Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 22310

Cassazione, sentenza n. 22310 del 5/08/2021

Sentenza n. 22310 del 05/08/2021

La controversia concerneva l’accertamento IRPEF notificato a un’ex socia di una società di capitali a ristretta base, motivato mediante rinvio all’accertamento societario non allegato. La Cassazione ha affermato che la motivazione per relationem può essere sufficiente anche rispetto al socio uscito dalla compagine, purché sia verificata in concreto la possibilità, al momento della notifica, di conoscere le ragioni e i documenti dell’accertamento presupposto mediante i poteri di consultazione societaria. Ha quindi accolto il primo motivo dell’Agenzia, assorbito le ulteriori censure principali e rigettato il ricorso incidentale sulla decadenza.

N. 22307

Cassazione, sentenza n. 22307 del 5/08/2021

Sentenza n. 22307 del 05/08/2021

L’accertamento contestava a una cooperativa agricola maggiori imponibili IRES, IRAP e IVA, mentre la CTR aveva riconosciuto l’esenzione reddituale e rideterminato anche i redditi dei soci. La Cassazione ha confermato che, per qualificare la cooperativa agricola come a mutualità prevalente, rileva la prevalenza quantitativa o valoriale dei prodotti conferiti dai soci, ma ha escluso l’esenzione per i redditi derivanti da attività commerciali verso terzi. Ha inoltre ravvisato ultrapetizione nella rideterminazione dei redditi dei soci, cassando sul punto senza rinvio e disponendo, per la questione dell’esenzione, il rinvio alla CTR.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IRES
  • IRAP
  • Imprese
  • Processo tributario
N. 22306

Cassazione, sentenza n. 22306 del 5/08/2021

Sentenza n. 22306 del 05/08/2021

La società contestava una cartella emessa, durante il giudizio sull’accertamento presupposto, mediante iscrizione a ruolo straordinario per l’intero importo di IRAP, IVA, sanzioni e accessori. La Cassazione ha stabilito che la cartella deve indicare, almeno sinteticamente, il fondato pericolo per la riscossione che giustifica il ruolo straordinario: il mero richiamo all’accertamento già noto non consente di comprendendere le ragioni della misura cautelare. Poiché la cartella non esponeva tale pericolo, la Corte ha accolto il primo motivo, cassato la decisione e, pronunciando nel merito, accolto il ricorso originario, compensando le spese.

N. 22305

Cassazione, sentenza n. 22305 del 5/08/2021

Sentenza n. 22305 del 05/08/2021

La lite riguardava la detrazione IVA di una società che svolgeva separatamente attività finanziaria esente e servizi imponibili, con particolare riferimento ai costi promiscui, alla cessione di partecipazioni e ai servizi infragruppo. La Cassazione ha confermato che spetta al contribuente provare la concreta quota d’impiego dei costi, ma ha censurato la CTR per avere incluso la cessione nel volume d’affari della gestione finanziaria senza verificarne l’abitualità e per non avere adeguatamente esaminato l’incidenza del criterio del full cost. La decisione è stata pertanto cassata sui profili accolti, con rinvio per il riesame.

  • IVA
  • Imprese
  • Società di capitali
  • Processo tributario
N. 22304

Cassazione, sentenza n. 22304 del 5/08/2021

Sentenza n. 22304 del 05/08/2021

L’accertamento aveva assoggettato a IVA la plusvalenza realizzata da un imprenditore agricolo mediante la cessione di terreni già coltivati, successivamente divenuti edificabili. La Cassazione ha affermato che la nuova qualificazione urbanistica fa venir meno la strumentalità del terreno rispetto all’impresa agricola: la cessione non costituisce quindi operazione imponibile IVA, ma è soggetta all’imposta proporzionale di registro. Accolto il ricorso, la Corte ha cassato la sentenza della CTR e, non occorrendo ulteriori accertamenti, ha accolto nel merito l’impugnazione originaria, compensando integralmente le spese.

  • IVA
  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Imposte indirette
  • Imprese
N. 22303

Cassazione, sentenza n. 22303 del 5/08/2021

Sentenza n. 22303 del 05/08/2021

Gli accertamenti riguardavano costi per provvigioni e consulenze, IVA su operazioni verso un esportatore abituale e il conseguente reddito di partecipazione del socio. La Cassazione ha precisato che la mancata risposta a un questionario rende inutilizzabili soltanto i documenti specificamente richiesti, se l’Ufficio prova anche di avere avvertito il contribuente delle conseguenze; tale prova non risultava fornita. Ha inoltre confermato la valutazione della CTR sulla deducibilità dei costi e ritenuto applicabile la sospensione IVA, nonostante la dichiarazione d’intento successiva, essendo stati accertati i presupposti sostanziali; le censure dell’Agenzia sono state respinte o assorbite.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRES
  • Processo tributario
  • Società di persone
N. 21841

Cassazione, sentenza n. 21841 del 30/07/2021

Sentenza n. 21841 del 30/07/2021

I contribuenti chiedevano il rimborso della ritenuta del 20% applicata dal Comune sulle somme corrisposte per occupazione illegittima di un terreno e risarcimento, sostenendo che il trasferimento risalisse al 1984. La Cassazione ha ribadito che, se occupazione acquisitiva o espropriazione precedono il 31 dicembre 1988, la successiva percezione non rende imponibile la plusvalenza quando il pagamento sia stato ingiustificatamente ritardato dalla pubblica amministrazione. Poiché la CTR aveva applicato il solo principio di cassa senza esaminare tempi e modalità del ritardo, la Corte ha cassato la sentenza e rinviato per un nuovo accertamento.

N. 21840

Cassazione, sentenza n. 21840 del 30/07/2021

Sentenza n. 21840 del 30/07/2021

L’Agenzia contestava, per il 2006, la deduzione anticipata di costi di sponsorizzazione e la disapplicazione delle sanzioni relative alle riprese in materia di imposte dirette. La Cassazione ha affermato che i componenti negativi del reddito d’impresa devono essere imputati inderogabilmente all’esercizio di competenza, senza che rilevino l’identità dell’aliquota o l’assenza di danno erariale; l’incertezza normativa idonea a escludere le sanzioni deve inoltre essere allegata e provata dal contribuente e specificamente motivata dal giudice. Accolti i primi due motivi, la Corte ha cassato la decisione e rinviato alla CTR.

N. 21839

Cassazione, sentenza n. 21839 del 30/07/2021

Sentenza n. 21839 del 30/07/2021

L’accertamento relativo al 2005 comprendeva, tra le altre riprese, costi di sponsorizzazione dedotti prima dell’esercizio di competenza e sanzioni per violazioni concernenti le imposte dirette. La Cassazione ha escluso che il contribuente possa scegliere l’annualità di deduzione dei costi, essendo inderogabili le regole temporali del reddito d’impresa anche in assenza di danno erariale; ha inoltre rilevato che la CTR non aveva individuato la concreta incertezza normativa posta a fondamento della disapplicazione delle sanzioni. La Corte ha accolto i primi due motivi dell’Agenzia, dichiarato inammissibile il terzo e rinviato alla CTR.

N. 21656

Cassazione, sentenza n. 21656 del 29/07/2021

Sentenza n. 21656 del 29/07/2021

La controversia concerne l’aliquota IVA applicabile alla vendita di unità comprese in una residenza turistico-alberghiera, oltre al recupero di maggiori ricavi e alle relative sanzioni. La Cassazione esclude l’aliquota agevolata prevista per le abitazioni non di lusso: rileva la destinazione delle unità all’attività turistico-alberghiera, non la classificazione catastale o l’idoneità abitativa, e ritiene applicabili anche le sanzioni. Accoglie il ricorso incidentale dell’Agenzia, rigetta quello della contribuente e, decidendo nel merito, respinge il ricorso originario per tali profili.

  • IVA
  • Immobili
  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
N. 21655

Cassazione, sentenza n. 21655 del 29/07/2021

Sentenza n. 21655 del 29/07/2021

L’accertamento aveva rettificato i ricavi di una società di persone e i redditi di partecipazione dei soci applicando al costo del venduto una percentuale media di ricarico, sulla base di incongruenze e carenze contabili. La Cassazione chiarisce che il giudice può qualificare il metodo effettivamente seguito e ritiene che la CTR abbia valutato un accertamento analitico-induttivo, senza ultrapetizione, utilizzando dati contabili noti e presunzioni. Respinge inoltre le doglianze processuali e motivazionali esaminate; il testo fornito non comprende il dispositivo conclusivo.

  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • IRPEF
  • IRAP
  • IVA
  • Società di persone
N. 21659

Cassazione, sentenza n. 21659 del 29/07/2021

Sentenza n. 21659 del 29/07/2021

La controversia riguarda IVA all’importazione e sanzioni per l’introduzione irregolare in Italia di lingotti d’oro da investimento, che la CTR aveva annullato per decadenza, assenza di volontà d’importare ed esenzione. La Cassazione ritiene tempestiva l’azione quando la notizia di reato intervenga entro tre anni e afferma che l’importazione materiale rileva indipendentemente dalla consapevolezza, ferma la verifica della conoscenza dell’irregolarità. Conferma però l’esenzione sostanziale dell’oro da investimento anche senza dichiarazione doganale; il testo fornito non contiene il dispositivo conclusivo.

  • IVA
  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 21658

Cassazione, sentenza n. 21658 del 29/07/2021

Sentenza n. 21658 del 29/07/2021

Gli accertamenti contestavano a due società del consolidato costi e IVA relativi a una manifestazione, uno sconto concesso al Comune e spese pubblicitarie, mentre la CTR aveva riconosciuto autonomia e inerenza delle operazioni. La Cassazione afferma che una società in house resta un soggetto giuridico distinto dall’ente pubblico e respinge le censure su costi e sconto, perché contrastano con gli accertamenti di fatto compiuti in appello. Il testo fornito si interrompe durante l’esame delle spese pubblicitarie e non consente di ricostruire l’esito complessivo.

N. 21657

Cassazione, sentenza n. 21657 del 29/07/2021

Sentenza n. 21657 del 29/07/2021

Le cause riunite riguardavano, per il 2006, la deducibilità di una sponsorizzazione e di altri costi, nonché la detraibilità dell’IVA, nell’ambito di un consolidato tra società consolidante e consolidata. La Cassazione rileva d’ufficio che gli avvisi, notificati nel 2011, richiedevano la partecipazione necessaria di entrambe le società e che i separati giudizi di merito non avevano garantito l’integrità del contraddittorio. Dichiara quindi nulle le sentenze di primo e secondo grado e rimette le controversie alla CTP per la rinnovazione del giudizio.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • IRES
  • IRAP
  • IVA
N. 21542

Cassazione, ordinanza n. 21542 del 27/07/2021

Accertamento - Imposte sui redditi - Contratto costitutivo di usufrutto di quote di capitale - Ritenuta simulazione - Mancata instaurazione del contraddittorio endoprocedimentale - Nullità dell'accertamento.

L’Ufficio aveva imputato ai soci un maggior reddito di partecipazione, ritenendo simulata e antielusiva la costituzione temporanea dell’usufrutto sulla maggior parte delle quote sociali; i giudici di merito avevano confermato la ripresa. La Cassazione precisa che, per l’accertamento antielusivo disciplinato dall’articolo 37-bis, la richiesta di chiarimenti deve instaurare un contraddittorio effettivo e l’atto deve motivare sulle giustificazioni ricevute. Accertata l’inosservanza di tali garanzie, accoglie il ricorso, cassa la decisione e, decidendo nel merito, accoglie il ricorso originario del contribuente.

  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • IRPEF
  • Società di persone
N. 21427

Cassazione, ordinanza n. 21427 del 27/07/2021

Agevolazioni tributarie - Soggetti colpiti dal sisma Abruzzo aprile 2009 - Aiuto di Stato - Compatibilità con il diritto europeo de minimis - Disapplicazione delle norme interne contrastanti.

Un lavoratore autonomo chiedeva il rimborso del 60% dell’IRPEF trattenuta durante la sospensione seguita al sisma abruzzese del 2009; la CTR aveva negato il beneficio. La Cassazione afferma che il giudice nazionale deve applicare la decisione della Commissione europea e verificare concretamente se l’aiuto individuale rispetti integralmente la disciplina de minimis, con onere probatorio a carico di chi domanda il rimborso; superata la soglia, il beneficio è interamente escluso. Accoglie il primo motivo, cassa la sentenza e rinvia alla CTR per tale verifica.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IRPEF
  • Estero
  • Contenzioso
  • Professionisti
N. 21422

Cassazione, sentenza n. 21422 del 27/07/2021

Sentenza n. 21422 del 27/07/2021

L’avviso aveva ricostruito maggiori ricavi, con effetti su IRPEF, IRAP e IVA, valorizzando perdite reiterate, antieconomicità e irregolarità negli acquisti; la CTR aveva riconosciuto la competenza dell’Ufficio emittente e ridotto la percentuale di ricarico. La Cassazione stabilisce che anche la variazione del domicilio fiscale indicata nella dichiarazione annuale è idonea a determinare la competenza territoriale dell’Amministrazione, senza necessità di un’ulteriore comunicazione. Accoglie il primo motivo, assorbe gli altri, cassa e rinvia alla CTR perché riesamini anzitutto la competenza dell’Ufficio.

N. 21418

Cassazione, sentenza n. 21418 del 27/07/2021

Sentenza n. 21418 del 27/07/2021

L’avviso aveva ricostruito maggiori ricavi, con conseguenze per IRPEF, IRAP e IVA, sulla base di perdite pluriennali, antieconomicità e operazioni non fatturate; la CTR aveva confermato la competenza territoriale dell’Ufficio e ridotto il ricarico applicato. La Cassazione afferma che il domicilio fiscale comunicato nella dichiarazione dei redditi rileva anche per individuare l’Ufficio competente, senza una distinta comunicazione di variazione. Accoglie pertanto il primo motivo, dichiara assorbiti gli altri e rinvia alla CTR per decidere sulla competenza e, solo eventualmente, sulle ulteriori questioni.

  • Accertamento fiscale
  • Dichiarazioni
  • Processo tributario
  • IRPEF
  • IRAP
  • IVA
N. 21417

Cassazione, sentenza n. 21417 del 27/07/2021

Sentenza n. 21417 del 27/07/2021

La contribuente contestava la revoca dell’agevolazione sull’imposta di registro per l’acquisto di un terreno inserito in area già urbanizzata, nonché il secondo avviso di liquidazione e la propria responsabilità. La Cassazione ritiene legittimi distinti atti impositivi fondati su presupposti diversi, qualifica come complementare la maggiore imposta e nega l’agevolazione, destinata a favorire l’utilizzazione edificatoria di aree o lotti inutilizzati. Conferma inoltre la responsabilità solidale del venditore e rigetta integralmente il ricorso, con condanna alle spese.

  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 21416

Cassazione, sentenza n. 21416 del 27/07/2021

Sentenza n. 21416 del 27/07/2021

Una società aveva impugnato il silenzio-rifiuto formatosi sull’istanza di rimborso della tassa di concessione governativa versata per telefoni cellulari aziendali, dopo che entrambi i giudici di merito avevano escluso l’abrogazione del tributo ad opera del nuovo codice delle telecomunicazioni. Nel giudizio di cassazione la contribuente ha rinunciato agli atti e l’Agenzia delle Entrate non si è opposta. La Corte, senza pronunciarsi sulla questione tributaria sostanziale, ha quindi dichiarato estinto il processo e compensato le spese.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Imposte indirette

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