Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

Documenti ufficiali conservati in formato PDF e collegati alla fonte originaria

Sentenze

11.961 documenti

N. 21415

Cassazione, sentenza n. 21415 del 27/07/2021

Sentenza n. 21415 del 27/07/2021

L’Agenzia delle Entrate contestava, per il 2003, la deduzione della quota di ammortamento fiscale eccedente quella civilistica perché non specificamente iscritta nel conto economico; i giudici di merito avevano invece annullato il recupero. La Cassazione ha affermato che spese e componenti negativi sono fiscalmente deducibili quando risultino dalle scritture contabili, concorrano al risultato economico e siano correlabili ai ricavi, anche senza specifica evidenza nel conto profitti e perdite. Poiché tali circostanze non erano negate dall’Amministrazione, il ricorso è stato rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IRAP
  • IVA
  • Contabilità e Bilancio
  • Contenzioso
N. 21414

Cassazione, sentenza n. 21414 del 27/07/2021

Sentenza n. 21414 del 27/07/2021

Nel giudizio relativo a un accertamento IRPEF, IVA e IRAP fondato su indagini bancarie, il contribuente denunciava di non aver ricevuto la comunicazione dell’udienza d’appello, mentre la copia dell’avviso di ricevimento prodotta dall’Agenzia era stata specificamente disconosciuta e risultava parziale. La Cassazione ha ribadito che l’avviso dell’udienza, da comunicare almeno trenta giorni prima, tutela difesa e contraddittorio e che la sua omissione rende nulla la decisione. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, la sentenza è stata cassata con rinvio alla CTR in diversa composizione.

N. 21159

Cassazione, sentenza n. 21159 del 23/07/2021

Sentenza n. 21159 del 23/07/2021

La controversia riguardava cartelle poste a fondamento di un’iscrizione ipotecaria, successivamente pagate integralmente, con conseguente cancellazione dell’ipoteca prima della proposizione dei ricorsi per cassazione dell’Agenzia delle Entrate e dell’agente della riscossione. La Corte ha precisato che l’interesse a impugnare richiede una concreta utilità giuridica derivante dalla rimozione della pronuncia, non bastando l’interesse astratto a una diversa soluzione delle questioni discusse. Non essendo conseguibile alcun ulteriore risultato utile, entrambi i ricorsi sono stati dichiarati inammissibili, con condanna solidale alle spese.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 21158

Cassazione, sentenza n. 21158 del 23/07/2021

Sentenza n. 21158 del 23/07/2021

Il contribuente aveva contestato diciotto cartelle richiamate in un estratto di ruolo posto a base di un pignoramento presso terzi; la CTR, pur rilevando preliminarmente la tardività del ricorso originario, aveva esaminato anche notifiche, documentazione e ulteriori eccezioni. La Cassazione ha osservato che la tardività costituiva una ragione autonoma e sufficiente della decisione, non specificamente censurata nel ricorso di legittimità. Poiché le doglianze rivolte alle altre motivazioni non avrebbero potuto determinare l’annullamento della sentenza, il ricorso è stato dichiarato inammissibile, con condanna alle spese.

N. 20972

Cassazione, sentenza n. 20972 del 22/07/2021

Sentenza n. 20972 del 22/07/2021

Due società avevano impugnato la rettifica del valore della cessione temporanea della proprietà superficiaria di un impianto fotovoltaico, stipulata nell’ambito di un’operazione di sale and lease back, con conseguente recupero di imposte ipotecaria e catastale. Nel giudizio di cassazione una contribuente ha documentato l’adesione alla definizione agevolata delle controversie pendenti, i relativi adempimenti e il pagamento; la Corte ha ritenuto che la definizione giovasse anche al coobbligato solidale. Ha pertanto dichiarato estinto l’intero giudizio, lasciando le spese a carico delle parti che le avevano anticipate.

N. 20971

Cassazione, sentenza n. 20971 del 22/07/2021

Sentenza n. 20971 del 22/07/2021

L’accertamento disconosceva costi e detrazione IVA riferiti a fatture parzialmente superiori alle prestazioni effettivamente eseguite, sulla base di dichiarazioni analitiche rese dal fornitore durante una verifica della Guardia di Finanza; la CTR aveva reputato inattendibile la successiva ritrattazione. La Cassazione ha affermato che l’Amministrazione può provare l’inesistenza oggettiva anche mediante presunzioni e dichiarazioni extraprocessuali di terzi, idonee nelle particolari circostanze a spostare sul contribuente l’onere della prova contraria. Regolarità contabile, pagamenti e ritrattazione generica non sono stati ritenuti sufficienti; i motivi esaminati nel testo disponibile sono stati respinti.

N. 20970

Cassazione, sentenza n. 20970 del 22/07/2021

Sentenza n. 20970 del 22/07/2021

La controversia riguardava accertamenti per il 2003 e 2004, relative sanzioni e cartella, contestati anche per asserita decadenza dell’Amministrazione. La Cassazione ha affermato che, nel regime anteriore alle modifiche del 2015, il raddoppio dei termini opera quando sussistono seri indizi di reato comportanti l’obbligo di denuncia, indipendentemente dalla sua effettiva presentazione e anche se la notizia emerga dopo il termine ordinario. Dichiarata cessata la materia del contendere sui motivi interessati dalla definizione agevolata, la Corte ha rigettato i restanti motivi e condannato il ricorrente alle spese.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Pace Fiscale
  • Sanzioni
N. 20969

Cassazione, sentenza n. 20969 del 22/07/2021

Sentenza n. 20969 del 22/07/2021

La CTR aveva annullato l’accertamento IRPEF notificato al socio perché l’atto emesso verso la società di persone era stato annullato per difetto di notifica. La Cassazione ha rilevato che la rettifica dei redditi della società e la loro imputazione per trasparenza ai soci investono elementi comuni e determinano, salvo questioni esclusivamente personali, un litisconsorzio necessario originario. Poiché il giudizio si era svolto senza la società e l’altro socio, la Corte ne ha dichiarato la nullità integrale, travolgendo entrambe le sentenze di merito e rinviando alla CTP.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IRPEF
  • Società di persone
N. 20968

Cassazione, sentenza n. 20968 del 22/07/2021

Sentenza n. 20968 del 22/07/2021

La lite concerneva la rettifica del valore dichiarato per la compravendita di un terreno ai fini dell’imposta di registro, fondata dall’Ufficio su atti comparativi e valori di mercato. La Cassazione ha ritenuto inammissibili le censure volte a rinnovare la valutazione di fatto sui criteri estimativi, precisando che i parametri legali sono pariordinati. Ha però rilevato che la CTR aveva omesso del tutto l’esame di rogiti, denuncia di successione e perizia prodotti dai contribuenti e potenzialmente decisivi; ha quindi cassato la sentenza con rinvio per un nuovo esame.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 20967

Cassazione, sentenza n. 20967 del 22/07/2021

Sentenza n. 20967 del 22/07/2021

L’Amministrazione contestava la deducibilità, ai fini IRES, degli interessi passivi relativi a un finanziamento concesso alla società da un socio qualificato. La Cassazione ha confermato che l’esimente allora prevista richiedeva la dimostrazione di una capacità di credito tale da giustificare il finanziamento anche da parte di terzi indipendenti, con la sola garanzia del patrimonio sociale. Poiché i giudici di merito avevano motivatamente valorizzato una perizia aziendale e un mutuo garantito da ipoteca, le contestazioni dell’Ufficio sollecitavano un’inammissibile rivalutazione delle prove; il ricorso è stato dichiarato inammissibile.

  • IRES
  • Società di capitali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 20966

Cassazione, sentenza n. 20966 del 22/07/2021

Sentenza n. 20966 del 22/07/2021

Il socio contestava l’accertamento IRPEF per il 2006 derivante dal maggior reddito attribuito per trasparenza da una società di persone, la cui posizione era stata definita mediante condono. La Cassazione ha ritenuto che tale definizione non impedisse all’Erario di provare il maggior reddito societario verso il socio e che la CTR avesse correttamente applicato il riparto dell’onere probatorio nell’accertamento analitico-induttivo basato sugli studi di settore. Le ulteriori doglianze miravano a una nuova valutazione delle prove e del PVC; il ricorso è stato pertanto rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Società di persone
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 20965

Cassazione, sentenza n. 20965 del 22/07/2021

Sentenza n. 20965 del 22/07/2021

La controversia riguardava il maggior reddito IRPEF del 2007 imputato al socio per trasparenza, sulla base dell’accertamento analitico-induttivo eseguito verso una società di persone che aveva poi aderito al condono. La Cassazione ha escluso che la definizione della posizione societaria precludesse la prova del reddito nei confronti del socio e ha giudicato corretta l’applicazione, da parte della CTR, delle regole sulle presunzioni e sulla controprova negli studi di settore. Non essendo consentita in sede di legittimità una nuova ponderazione delle risultanze istruttorie e del PVC, il ricorso è stato rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Società di persone
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 20964

Cassazione, sentenza n. 20964 del 22/07/2021

Sentenza n. 20964 del 22/07/2021

L’accertamento recuperava costi ai fini IRPEF e IRAP e negava la detrazione IVA per forniture ritenute inesistenti; la CTR aveva posto sul contribuente l’onere di dimostrare la propria inconsapevolezza. La Cassazione ha confermato sia il raddoppio dei termini, fondato sull’obbligo di denuncia anche senza effettiva presentazione e nonostante la prescrizione del reato, sia l’insussistenza delle dedotte violazioni del contraddittorio. Ha però ribadito che, per operazioni soggettivamente inesistenti, l’Amministrazione deve provare anche la conoscenza o conoscibilità della frode. Accolto sul punto il quarto motivo, ha cassato con rinvio.

  • IVA
  • IRAP
  • IRPEF
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 20963

Cassazione, sentenza n. 20963 del 22/07/2021

Sentenza n. 20963 del 22/07/2021

L’Agenzia delle Dogane aveva irrogato sanzioni allo spedizioniere operante in rappresentanza diretta per la sottodichiarazione del valore di merci importate, mentre la CTR aveva escluso una condotta colpevole sulla base dei documenti disponibili. La Cassazione ha precisato che il rappresentante diretto non risponde solidalmente se si limita a utilizzare dati e documenti forniti dall’importatore; la responsabilità può emergere quando l’errore dipenda dall’invalidità, irregolarità o incompletezza di elementi da lui forniti, con prova anche presuntiva a carico dell’Amministrazione doganale. Ritenuta non censurabile la valutazione compiuta nel merito, la Corte ha rigettato il ricorso.

N. 20962

Cassazione, sentenza n. 20962 del 22/07/2021

Sentenza n. 20962 del 22/07/2021

La CTR aveva annullato gli accertamenti verso una società di persone già cancellata e verso gli ex soci, ritenendo necessaria la prova delle somme da essi riscosse in liquidazione. La Cassazione ha confermato che l’estinzione anteriore alla notifica rende improponibile il ricorso presentato dal legale rappresentante della società ormai priva di capacità processuale. Ha tuttavia precisato che gli ex soci restano legittimati rispetto ai propri redditi di partecipazione e, nella società di persone, rispondono illimitatamente e solidalmente delle obbligazioni sociali. Ha quindi dichiarato inammissibile il ricorso societario e disposto il rinvio per riesaminare le posizioni dei soci.

  • Società di persone
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Operazioni straordinarie
N. 20960

Cassazione, sentenza n. 20960 del 22/07/2021

Sentenza n. 20960 del 22/07/2021

L’accertamento per IRPEG, IRAP e IVA recepiva risultanze di verifiche della Guardia di Finanza riguardanti operazioni non dichiarate intercorse con altre società; la CTR lo aveva annullato, censurando anche l’assenza di un’autonoma valutazione dell’Ufficio. La Cassazione ha affermato che la motivazione per relationem alle conclusioni del PVC non è illegittima quando l’Amministrazione le condivida e gli elementi siano già conosciuti dal contribuente. Ha invece giudicato inammissibile la richiesta di rivalutare l’accertamento di fatto con cui la CTR aveva escluso il fatto noto posto alla base delle presunzioni. La sentenza è stata cassata con rinvio nei limiti del profilo accolto.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRAP
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 20958

Cassazione, sentenza n. 20958 del 22/07/2021

Sentenza n. 20958 del 22/07/2021

La controversia riguardava la detrazione IVA e la deduzione di costi documentati da fatture per operazioni soggettivamente inesistenti; il giudice regionale aveva riconosciuto la buona fede della contribuente e l’effettività delle forniture, ma aveva comunque confermato la ripresa IVA. La Cassazione ha ritenuto apodittica e priva di motivazione tale conclusione, cassando sul punto la sentenza con rinvio. Ha invece respinto il ricorso incidentale dell’Agenzia sulle imposte dirette, poiché la consapevolezza della frode non esclude da sola la deducibilità dei costi effettivi, inerenti, certi e determinabili.

N. 21006

Cassazione, ordinanza n. 21006 del 22/07/2021

Ordinanza n. 21006 del 22/07/2021

L’Agenzia delle Entrate aveva notificato un accertamento per IRES, IRAP e IVA ai soggetti indicati come eredi del titolare di un’impresa, sostenendo che la rinuncia all’eredità non fosse opponibile prima della scadenza del termine decennale entro cui può essere revocata. La Cassazione ha invece affermato che la rinuncia produce effetti immediati e retroattivi: il chiamato che non abbia accettato è considerato come mai chiamato e non risponde dei debiti tributari del defunto, mentre la dichiarazione di successione non equivale ad accettazione. Il ricorso dell’Agenzia è stato rigettato.

N. 20957

Cassazione, sentenza n. 20957 del 22/07/2021

Sentenza n. 20957 del 22/07/2021

L’accertamento recuperava IVA e costi relativi a cinque fatture reputate riferibili a operazioni inesistenti, sulla base delle dichiarazioni rese alla Guardia di finanza dal rappresentante della società fornitrice. La Cassazione ha confermato la decisione regionale favorevole alla contribuente: la valutazione di inattendibilità delle dichiarazioni del terzo appartiene al giudice di merito e non può essere riesaminata in sede di legittimità. Tali dichiarazioni possono costituire indizi, ma da sole non fondano la decisione né assumono valore confessorio contro un soggetto diverso dal dichiarante; il ricorso dell’Agenzia è stato rigettato.

N. 20974

Cassazione, sentenza n. 20974 del 22/07/2021

Sentenza n. 20974 del 22/07/2021

Una società contestava la revoca dell’agevolazione sulle imposte di registro, ipotecaria e catastale fruita acquistando un’area inserita in un piano urbanistico particolareggiato, poi ceduta senza avervi edificato entro il termine. La Cassazione ha confermato che il beneficio, di stretta interpretazione, richiede che l’utilizzazione edificatoria sia realizzata tempestivamente dallo stesso acquirente agevolato; ha inoltre escluso che nell’impugnazione dell’avviso di revoca potessero dedursi vizi propri del distinto avviso di rettifica del valore del terreno. Il ricorso è stato integralmente rigettato.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Contenzioso

Le sintesi editoriali sono generate con Codex esclusivamente sulla base dei documenti acquisiti dalle fonti istituzionali e servono a orientare la consultazione; non sostituiscono la lettura integrale. I PDF sono copie di consultazione dei documenti o delle relative pagine istituzionali. Per verificare eventuali aggiornamenti o allegati, consulta sempre la fonte istituzionale.