Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 35086

Cassazione, sentenza n. 35086 del 17/11/2021

Sentenza n. 35086 del 17/11/2021

Dopo avere acquistato un immobile con l’agevolazione prima casa, il contribuente lo aveva frazionato in tre appartamenti e ne aveva ceduti due entro cinque anni, conservando il terzo. La Cassazione ha stabilito che l’alienazione parziale determina una decadenza altrettanto parziale, limitata al valore della porzione trasferita, secondo un criterio di proporzionalità; ha quindi condiviso la soluzione già adottata dai giudici di merito, respingendo anche la censura sulla motivazione. Il ricorso del contribuente è stato integralmente rigettato, con compensazione delle spese.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Contenzioso
N. 34925

Cassazione, sentenza n. 34925 del 17/11/2021

Sentenza n. 34925 del 17/11/2021

Il ricorso traeva origine da un avviso di liquidazione dell’imposta di registro che aveva rideterminato il valore di un immobile, già confermato nei due gradi di merito. Durante il giudizio di cassazione il contribuente ha documentato l’adesione alla definizione agevolata della lite e il pagamento dovuto; inoltre, non risultavano né un diniego tempestivo dell’Amministrazione né un’istanza di trattazione entro il termine previsto. La Corte ha quindi dichiarato estinto il giudizio per cessazione della materia del contendere, lasciando le spese a carico di chi le aveva anticipate.

  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Imposta di registro
N. 35075

Cassazione, sentenza n. 35075 del 17/11/2021

Sentenza n. 35075 del 17/11/2021

I contribuenti contestavano il riclassamento catastale di alcune unità immobiliari disposto nell’ambito della revisione per microzone, che i giudici di merito avevano ritenuto adeguatamente motivato. La Cassazione ha affermato che l’avviso deve indicare rigorosamente non soltanto le ragioni generali e i dati della revisione, ma anche la concreta incidenza del mutato rapporto tra valori di mercato e catastali sul singolo immobile, sulla sua classe e sulla relativa rendita. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, la Corte ha cassato la sentenza e accolto nel merito il ricorso originario.

N. 34919

Cassazione, sentenza n. 34919 del 17/11/2021

Sentenza n. 34919 del 17/11/2021

La lite concerneva la rettifica del valore di un immobile mediante avviso di liquidazione dell’imposta di registro, impugnato senza successo nei precedenti gradi. In cassazione il contribuente ha provato di avere aderito alla definizione agevolata e versato quanto richiesto; non erano stati notificati il diniego entro il termine previsto né un’istanza di trattazione entro il 31 dicembre 2020. Ravvisata la cessazione della materia del contendere, la Corte ha dichiarato estinto il processo e ha posto le spese a carico della parte che le aveva anticipate.

  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Imposta di registro
N. 35069

Cassazione, sentenza n. 35069 del 17/11/2021

Sentenza n. 35069 del 17/11/2021

L’accertamento IVA contestava la mancata fatturazione di sostituzioni di macchinari o componenti, considerate dall’Ufficio nuove cessioni anziché interventi in garanzia, nonché operazioni formalmente dirette a una società sammarinese ma ritenute destinate a un soggetto italiano. Dopo l’accoglimento dell’appello dell’Agenzia, la contribuente aveva proposto ricorso per cassazione, deducendo poi di avere definito la lite e versato le rate previste. In assenza di diniego della definizione e di istanza di trattazione entro il termine indicato, la Corte ha dichiarato estinto il processo, senza decidere le contestazioni sostanziali.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34918

Cassazione, sentenza n. 34918 del 17/11/2021

Sentenza n. 34918 del 17/11/2021

L’accertamento contestava a una società aeroportuale la detrazione dell’IVA applicata a prestazioni considerate non imponibili e l’uso dell’ammortamento finanziario per lavori su beni in concessione provvisoria. La Cassazione ha giudicato coerente l’ammortamento finanziario rapportato alla durata ventennale usualmente accertata e ha confermato che l’IVA non dovuta su operazioni non imponibili non è detraibile; la disciplina sopravvenuta sull’imposta applicata in misura superiore non si estende a tale ipotesi. Ritenute inammissibili o infondate anche le ulteriori censure, compresa quella sulle sanzioni escluse per incertezza normativa, ha respinto entrambi i ricorsi.

N. 35068

Cassazione, sentenza n. 35068 del 17/11/2021

Sentenza n. 35068 del 17/11/2021

L’accertamento per il 2006 riguardava IRES e IRAP, compensi corrisposti all’amministratore-dipendente senza le ritenute previste e prestazioni di assistenza o garanzia su macchinari che l’Ufficio considerava operazioni commerciali non dichiarate. La Commissione regionale aveva accolto l’appello dell’Agenzia, ma durante il giudizio di cassazione la contribuente ha documentato l’adesione alla definizione della lite e il pagamento delle rate. Poiché non risultavano notificati dinieghi né presentate tempestive istanze di trattazione, la Corte ha dichiarato estinto il processo, lasciando le spese a carico di chi le aveva anticipate.

  • IRES
  • IRAP
  • Accertamento fiscale
  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34898

Cassazione, sentenza n. 34898 del 17/11/2021

Sentenza n. 34898 del 17/11/2021

La contribuente contestava un avviso di rettifica e la successiva cartella, sostenendo che la notificazione dell’atto presupposto fosse irregolare perché priva della raccomandata informativa; la CTR aveva invece ritenuto il vizio sanato e tardiva l’impugnazione. La Cassazione ha distinto l’irreperibilità relativa, soggetta alle forme dell’articolo 140 e alla prova della raccomandata, dall’irreperibilità assoluta, applicabile dopo adeguate ricerche sul trasferimento. Ha accolto i primi due motivi, assorbito quello sulla decadenza dell’Amministrazione e cassato la decisione, mentre ha escluso vizi insanabili nella notifica dell’appello, sanata dalla costituzione della contribuente.

N. 35025

Cassazione, sentenza n. 35025 del 17/11/2021

Sentenza n. 35025 del 17/11/2021

Una società sportiva aveva impugnato gli accertamenti comunali per omessa dichiarazione e mancato pagamento dell’imposta sulla pubblicità relativa agli striscioni esposti nello stadio negli anni 2006 e 2007. I giudici di merito avevano escluso l’esenzione, ritenendo non provati né il limite di capienza dell’impianto né la natura dilettantistica della società, e avevano applicato una sanzione per ciascuna annualità. In cassazione, tuttavia, la società ha documentato la definizione agevolata e il pagamento delle rate; la Corte ha quindi dichiarato estinto il giudizio per cessazione della materia del contendere, compensando le spese.

  • Tributi locali
  • Enti Sportivi
  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34897

Cassazione, sentenza n. 34897 del 17/11/2021

Sentenza n. 34897 del 17/11/2021

L’Amministrazione aveva riqualificato come distribuzione di utili imponibili alcune erogazioni ai soci provenienti da una riserva da sovrapprezzo, ravvisando un’operazione abusiva; la CTR aveva annullato l’accertamento per il 2008 e mantenuto parzialmente quello per il 2009. La Cassazione ha attribuito efficacia al giudicato esterno che aveva definitivamente annullato, per violazione del contraddittorio preventivo, gli accertamenti emessi verso la società sulla medesima operazione. Poiché la riclassificazione della riserva societaria costituiva il presupposto necessario della tassazione del socio, la Corte ha accolto l’eccezione, cassato la sentenza e deciso la causa nel merito, senza esaminare gli altri motivi.

N. 35007

Cassazione, sentenza n. 35007 del 17/11/2021

Sentenza n. 35007 del 17/11/2021

La controversia riguardava una cartella per IVA dovuta da una società in accomandita semplice, notificata al socio illimitatamente e solidalmente responsabile dopo l’infruttuosa escussione sociale. La Cassazione afferma che la tempestiva cartella diretta all’obbligato principale interrompe definitivamente la decadenza, mentre quelle successive verso i coobbligati hanno funzione esecutiva e soggiacciono alla prescrizione ordinaria; il socio può inoltre rispondere del medesimo debito tributario senza previa notifica dell’atto impositivo originario, ferme le condizioni di sussidiarietà. Il ricorso è stato rigettato, con condanna alle spese.

  • Riscossione
  • IVA
  • Società di persone
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34896

Cassazione, sentenza n. 34896 del 17/11/2021

Sentenza n. 34896 del 17/11/2021

La controversia riguardava dazi e IVA richiesti per la reintroduzione in Italia di preziosi provenienti dalla Svizzera, senza formalità doganali né pagamento dei diritti. La Cassazione ha confermato che il recupero oltre il termine triennale è consentito quando la mancata determinazione dipende da un fatto astrattamente perseguibile penalmente e la notizia di reato interviene tempestivamente, indipendentemente dall’esito penale; ha inoltre rilevato l’assenza dei documenti di circolazione richiesti per il trattamento agevolato e dei presupposti dell’esimente invocata. Il ricorso della società è stato integralmente rigettato, con condanna alle spese.

  • IVA
  • Imposte indirette
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
N. 35006

Cassazione, sentenza n. 35006 del 17/11/2021

Sentenza n. 35006 del 17/11/2021

L’accertamento contestava disponibilità finanziarie estere non dichiarate, desunte dalla Lista Falciani, che i giudici di merito avevano ritenuto inutilizzabile perché originata da dati bancari illecitamente sottratti. La Cassazione riconosce l’utilizzabilità tributaria delle informazioni trasmesse tramite cooperazione internazionale; precisa però che la presunzione legale introdotta nel 2009 non opera retroattivamente, restando possibile provare redditi non dichiarati mediante presunzioni semplici, anche fondate su un unico indizio grave e preciso. Accolto il ricorso dell’Agenzia, la sentenza è stata cassata con rinvio per una nuova valutazione probatoria.

  • Accertamento fiscale
  • Estero
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34868

Cassazione, sentenza n. 34868 del 17/11/2021

Sentenza n. 34868 del 17/11/2021

La lite concerneva sanzioni e indennità di mora applicate per versamenti tardivi o parzialmente omessi dell’imposta erariale di consumo sull’energia elettrica in più annualità; il giudice del rinvio aveva applicato il cumulo giuridico aumentando la sanzione base più grave. La Cassazione ha precisato che la disciplina delle violazioni commesse in periodi d’imposta diversi ha autonomia applicativa, ma richiede la verifica che esse siano della stessa indole secondo i criteri normativi. Poiché la CTR non aveva svolto correttamente tale verifica, la Corte ha accolto il ricorso dell’Agenzia delle Dogane, cassato la sentenza e disposto il rinvio.

N. 35005

Cassazione, sentenza n. 35005 del 17/11/2021

Sentenza n. 35005 del 17/11/2021

La controversia verteva su un accertamento sintetico IRPEF per il 2007, confermato in appello nonostante le contestazioni del contribuente sulla ricostruzione reddituale e sulle prove offerte. La Cassazione esclude, per tale annualità e per un accertamento “a tavolino” relativo a un tributo non armonizzato, un obbligo generalizzato di contraddittorio preventivo; dichiara tuttavia nulla la sentenza regionale perché priva di una ricostruzione comprensibile dei fatti, delle domande e delle ragioni della decisione. Rigettato il motivo sul contraddittorio, ha accolto quello sulla motivazione e disposto il rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 35004

Cassazione, sentenza n. 35004 del 17/11/2021

Sentenza n. 35004 del 17/11/2021

Una cessionaria impugnava il silenzio-rifiuto relativo al rimborso parziale di un credito IVA indicato in dichiarazione, che l’Amministrazione aveva subordinato alla produzione di documentazione. La Cassazione chiarisce che il silenzio-rifiuto si forma dopo novanta giorni dalla dichiarazione contenente la richiesta, nonostante successive richieste documentali; tuttavia, anche scaduti i termini di accertamento, l’Amministrazione può contestare un credito chiesto a rimborso che non derivi dalla sottostima dell’imposta dovuta. Poiché il giudice d’appello aveva definitivamente rilevato l’insufficiente prova del credito, il ricorso è stato rigettato, con compensazione delle spese.

N. 35003

Cassazione, sentenza n. 35003 del 17/11/2021

Sentenza n. 35003 del 17/11/2021

La rettifica ai fini dell’imposta di registro aveva aumentato il valore dichiarato per quattro vendite di terreni, sulla base di informazioni estimative dell’Agenzia, mentre i venditori invocavano perizie e allegati notarili attestanti vincoli e limitazioni edificatorie. La Cassazione ribadisce che le quotazioni OMI forniscono soltanto indicazioni di larga massima e non bastano, da sole, a provare il valore venale, che deve poggiare su presunzioni gravi, precise e concordanti e considerare le caratteristiche concrete dei beni. Il ricorso è stato accolto e la sentenza cassata con rinvio per le necessarie verifiche.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34648

Cassazione, sentenza n. 34648 del 16/11/2021

Sentenza n. 34648 del 16/11/2021

La contribuente aveva opposto a una cartella derivante da controllo automatizzato un credito IRPEF per ritenute d’acconto, indicato oltre il termine nella dichiarazione integrativa. La Cassazione precisa che l’integrativa a favore soggiace al termine previsto per la dichiarazione del periodo successivo ai fini della compensazione, ma il contribuente conserva la possibilità di contestare in giudizio la maggiore pretesa tributaria; nella specie, l’Amministrazione non aveva contestato la sostanza del credito, ma soltanto la tardività della sua indicazione. È quindi confermato l’accoglimento dell’opposizione e il ricorso dell’Agenzia è rigettato.

  • Dichiarazioni
  • IRPEF
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34445

Cassazione, sentenza n. 34445 del 16/11/2021

Accertamento - Attività di liquidazione e controllo - Credito inesistente - Credito non spettante.

L’Agenzia delle Entrate aveva recuperato un credito IVA compensato da una società ritenuta non operativa, applicando il termine decadenziale di otto anni; i giudici di merito avevano invece qualificato il credito come non spettante e dichiarato tardivo l’atto. La Cassazione ha distinto il credito non spettante da quello inesistente, che richiede la mancanza del presupposto costitutivo e la non riscontrabilità mediante controlli automatizzati o formali. Poiché nel caso concreto era stata accertata la mera non spettanza, ha escluso il termine ottennale, rigettato il ricorso e compensato le spese.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34632

Cassazione, sentenza n. 34632 del 16/11/2021

Sentenza n. 34632 del 16/11/2021

Gli accertamenti riguardavano ricavi non dichiarati da una società di persone, recuperati ai fini IVA e IRAP mediante accertamento analitico-induttivo, anche con studio di settore, e imputati ai soci ai fini IRPEF. La Cassazione ritiene rispettato il termine dilatorio, decorrente anche dal verbale conclusivo di un accesso destinato alla sola acquisizione documentale, e rileva che le successive attività svolte a tavolino non imponevano un nuovo termine; considera inoltre misto, e non fondato esclusivamente sullo studio di settore, l’accertamento impugnato. Le ulteriori doglianze probatorie e sanzionatorie risultano infondate o inammissibili; i ricorsi riuniti sono rigettati.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRAP
  • IRPEF
  • Società di persone
  • Processo tributario

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