Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 34548

Cassazione, sentenza n. 34548 del 16/11/2021

Sentenza n. 34548 del 16/11/2021

La società aveva escluso dalla rendita catastale, dichiarata mediante DOCFA, la torre di sostegno del proprio impianto eolico; i giudici di merito avevano invece ritenuto la torre una costruzione stabilmente infissa al suolo e non direttamente incidente sul processo produttivo. La Cassazione afferma che la disciplina vigente dal 2016 esclude dalla stima i macchinari e gli impianti funzionali allo specifico processo produttivo, anche se integrati o strutturalmente connessi al fabbricato. Accoglie quindi il ricorso, cassa la sentenza e, decidendo nel merito, accoglie l’originaria impugnazione della contribuente, compensando le spese.

N. 34547

Cassazione, sentenza n. 34547 del 16/11/2021

Sentenza n. 34547 del 16/11/2021

La controversia riguardava la rettifica della rendita catastale di un parco eolico, nella quale l’Agenzia delle Entrate aveva incluso anche il palo di sostegno dell’aerogeneratore; la CTR, diversamente dal primo giudice, ne aveva escluso la rilevanza. La Cassazione ha ritenuto che, dal 1° gennaio 2016, la stima degli immobili speciali comprenda le dotazioni caratterizzanti il fabbricato, ma non gli impianti funzionali allo specifico processo produttivo, anche se strutturalmente connessi. Ha quindi rigettato il ricorso dell’Agenzia e compensato le spese.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34546

Cassazione, sentenza n. 34546 del 16/11/2021

Sentenza n. 34546 del 16/11/2021

L’Agenzia delle Entrate contestava l’esclusione della torre di sostegno dalla rendita catastale di un impianto eolico, esclusione riconosciuta in entrambi i gradi di merito. La Cassazione ha confermato che la disciplina applicabile dal 2016 sottrae alla stima diretta gli impianti funzionali al processo produttivo, tra i quali rientra la torre dell’aerogeneratore; ha inoltre escluso efficacia preclusiva al giudicato invocato dalla contribuente perché relativo a rapporti diversi. Il ricorso principale è stato rigettato, quello incidentale condizionato dichiarato assorbito e le spese compensate.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34545

Cassazione, sentenza n. 34545 del 16/11/2021

Sentenza n. 34545 del 16/11/2021

La lite concerneva la maggiore rendita catastale attribuita dall’Agenzia delle Entrate a un impianto eolico includendovi la torre di sostegno, mentre i giudici di merito l’avevano qualificata come componente del processo produttivo. La Cassazione ha ribadito che, per le dichiarazioni Docfa presentate dal 2016, macchinari e impianti funzionali alla produzione restano esclusi dalla stima, anche se integrati o connessi al fabbricato; il giudicato relativo ad altri pali non era vincolante. Sono stati rigettati il ricorso principale, assorbito quello incidentale condizionato e compensate le spese.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34538

Cassazione, sentenza n. 34538 del 16/11/2021

Sentenza n. 34538 del 16/11/2021

La contribuente impugnava accertamenti sintetici per il 2005 e il 2007, contestando sia la legittimazione del funzionario firmatario sia l’inutilizzabilità attribuita dai giudici di merito ai documenti richiesti dall’Ufficio. La Cassazione ha respinto le doglianze sulla sottoscrizione, pur precisando che, in caso di contestazione specifica, spetta all’Amministrazione provare la delega. Ha invece stabilito che i documenti prodotti entro un termine prorogato d’accordo tra le parti sono utilizzabili, soprattutto se richiamati negli avvisi; ha quindi cassato con rinvio, assorbendo gli altri motivi.

N. 34780

Cassazione, sentenza n. 34780 del 16/11/2021

Sentenza n. 34780 del 16/11/2021

La controversia riguardava il canone per l’occupazione di un posteggio in un mercato comunale e la prescrizione del relativo credito; il giudice d’appello aveva accertato che il versamento effettivo, molto inferiore al dovuto, era stato occultato mediante alterazione del bollettino postale. La Cassazione ha confermato che la prescrizione resta sospesa quando la condotta dolosa del debitore renda al creditore impossibile, e non soltanto difficile, conoscere l’esistenza del debito, individuando la decorrenza nella scoperta dell’occultamento. Respinte anche le censure processuali e probatorie, la Corte ha rigettato integralmente il ricorso e condannato il ricorrente alle spese.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
N. 34537

Cassazione, sentenza n. 34537 del 16/11/2021

Sentenza n. 34537 del 16/11/2021

Per il 2008 l’Amministrazione aveva recuperato imposte dirette e IVA, qualificando come commerciale l’attività di uno stabilimento balneare e di somministrazione svolta da un’associazione sportiva, con conseguente imputazione del reddito agli associati; la CTR aveva invece escluso tale natura. La Cassazione ha ritenuto adeguata la motivazione sul piano formale, ma ha rilevato l’omesso esame di fatti potenzialmente decisivi, quali prezzi allineati al mercato e rilevanti compensi agli associati. Riuniti i giudizi, ha accolto il terzo motivo, cassato le decisioni e rinviato alla CTR.

  • Enti Sportivi
  • Enti Sportivi dilettantistici
  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 34650

Cassazione, sentenza n. 34650 del 16/11/2021

Sentenza n. 34650 del 16/11/2021

L’accertamento comprendeva, tra gli altri rilievi, costi infragruppo per servizi di tesoreria, quote di ammortamento dell’avviamento derivante da disavanzo di fusione e il trattamento IVA di prestazioni rese a una committente svizzera. La Cassazione ha ritenuto coperta da giudicato esterno la deducibilità dell’ammortamento e non riesaminabile l’accertamento di merito che qualificava le prestazioni come consulenze tassabili nel Paese della committente. Ha invece rilevato l’omessa motivazione sui costi di tesoreria: accolto il ricorso soltanto su tale punto, ha cassato la sentenza e rinviato alla CTR in diversa composizione.

N. 34525

Cassazione, sentenza n. 34525 del 16/11/2021

Sentenza n. 34525 del 16/11/2021

Gli accertamenti per il 2005-2007 avevano attribuito a un’associazione sportiva reddito d’impresa e IVA per la gestione commerciale di uno stabilimento balneare e della somministrazione, imputando poi il reddito agli associati; la CTR aveva annullato le riprese. La Cassazione ha respinto le censure sulla motivazione e sul riparto probatorio, ma ha ravvisato l’omesso esame di fatti decisivi prospettati dall’Ufficio, tra cui prezzi corrispondenti a quelli di mercato e consistenti compensi agli associati. Ha pertanto cassato la sentenza sul terzo motivo e rinviato alla CTR.

  • Enti Sportivi
  • Enti Sportivi dilettantistici
  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 34649

Cassazione, sentenza n. 34649 del 16/11/2021

Sentenza n. 34649 del 16/11/2021

La controversia riguardava un accertamento sintetico IRPEF per il 2008, fondato sulla disponibilità di immobili, autovetture e una partecipazione societaria. La Cassazione conferma l’applicazione del vecchio redditometro, compreso il frazionamento quinquennale degli incrementi patrimoniali, ed esclude l’obbligo di contraddittorio preventivo previsto dalla disciplina successiva; ritiene inoltre inapplicabili agli accertamenti “a tavolino” le garanzie connesse alle verifiche nei locali. Le censure sulla prova di redditi esenti sollecitavano una rivalutazione del merito, mentre quelle fattuali erano precluse dalla doppia conforme. Il ricorso è rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34483

Cassazione, ordinanza n. 34483 del 16/11/2021

Accertamento - Perdite su crediti - Svalutazione dei crediti - Distinzione.

L’Agenzia delle Entrate contestava a un istituto di credito la deducibilità fiscale di crediti integralmente svalutati, sostenendo che il valore contabile pari a zero imponesse di qualificarli come perdite definitive. La Cassazione ha distinto la perdita, fondata sulla definitiva inesigibilità, dalla svalutazione, riferita a un rischio probabile ma non ancora certo: l’integralità della rettifica non trasforma da sola la seconda nella prima, poiché il credito può ancora essere recuperato o riprendere valore. Ritenuta corretta la decisione della CTR, ha rigettato il ricorso e condannato l’Agenzia alle spese.

N. 34648

Cassazione, sentenza n. 34648 del 16/11/2021

Sentenza n. 34648 del 16/11/2021

La contribuente aveva opposto a una cartella derivante da controllo automatizzato un credito IRPEF per ritenute d’acconto, indicato oltre il termine nella dichiarazione integrativa. La Cassazione precisa che l’integrativa a favore soggiace al termine previsto per la dichiarazione del periodo successivo ai fini della compensazione, ma il contribuente conserva la possibilità di contestare in giudizio la maggiore pretesa tributaria; nella specie, l’Amministrazione non aveva contestato la sostanza del credito, ma soltanto la tardività della sua indicazione. È quindi confermato l’accoglimento dell’opposizione e il ricorso dell’Agenzia è rigettato.

  • Dichiarazioni
  • IRPEF
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34445

Cassazione, sentenza n. 34445 del 16/11/2021

Accertamento - Attività di liquidazione e controllo - Credito inesistente - Credito non spettante.

L’Agenzia delle Entrate aveva recuperato un credito IVA compensato da una società ritenuta non operativa, applicando il termine decadenziale di otto anni; i giudici di merito avevano invece qualificato il credito come non spettante e dichiarato tardivo l’atto. La Cassazione ha distinto il credito non spettante da quello inesistente, che richiede la mancanza del presupposto costitutivo e la non riscontrabilità mediante controlli automatizzati o formali. Poiché nel caso concreto era stata accertata la mera non spettanza, ha escluso il termine ottennale, rigettato il ricorso e compensato le spese.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34632

Cassazione, sentenza n. 34632 del 16/11/2021

Sentenza n. 34632 del 16/11/2021

Gli accertamenti riguardavano ricavi non dichiarati da una società di persone, recuperati ai fini IVA e IRAP mediante accertamento analitico-induttivo, anche con studio di settore, e imputati ai soci ai fini IRPEF. La Cassazione ritiene rispettato il termine dilatorio, decorrente anche dal verbale conclusivo di un accesso destinato alla sola acquisizione documentale, e rileva che le successive attività svolte a tavolino non imponevano un nuovo termine; considera inoltre misto, e non fondato esclusivamente sullo studio di settore, l’accertamento impugnato. Le ulteriori doglianze probatorie e sanzionatorie risultano infondate o inammissibili; i ricorsi riuniti sono rigettati.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRAP
  • IRPEF
  • Società di persone
  • Processo tributario
N. 34444

Cassazione, sentenza n. 34444 del 16/11/2021

Sentenza n. 34444 del 16/11/2021

La società contestava il recupero di un credito IVA compensato, che la CTR aveva qualificato come inesistente applicando il termine decadenziale ottennale, e sosteneva inoltre l’originaria spettanza della detrazione. La Cassazione ha chiarito che il termine esteso opera solo per crediti privi del presupposto costitutivo e non individuabili mediante controlli automatizzati o formali, imponendo al giudice di verificare la natura reale o non reale del credito. Ha accolto il primo motivo; quanto alla detrazione, ha confermato che spettava alla contribuente provare il nesso con un’attività d’impresa effettiva, prova ritenuta mancante.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34623

Cassazione, sentenza n. 34623 del 16/11/2021

Sentenza n. 34623 del 16/11/2021

La controversia concerneva canoni comunali e sanzioni relativi a mezzi pubblicitari ritenuti abusivamente esposti, senza la prescritta dichiarazione. La Cassazione conferma che il richiamo alla disciplina dell’imposta sulla pubblicità può servire a individuare il presupposto del canone adottato dal Comune e respinge le contestazioni sulla legittimazione degli accertatori e sugli atti; accoglie però la censura relativa all’omessa decisione del giudice regionale sull’applicazione del cumulo giuridico alle plurime violazioni sanzionate. La sentenza è cassata su questo solo punto, con rinvio alla commissione regionale in diversa composizione.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34443

Cassazione, sentenza n. 34443 del 16/11/2021

Sentenza n. 34443 del 16/11/2021

L’Agenzia delle Entrate chiedeva l’applicazione della sanzione del 200% a un credito IVA compensato senza il previo adempimento dichiarativo, mentre i giudici di merito avevano ridotto la misura al 30%. La Cassazione ha distinto il credito inesistente, privo del presupposto costitutivo e non rilevabile mediante controlli automatizzati o formali, dal credito esistente ma non spettante o usato in violazione delle modalità previste; il vizio formale accertato ricadeva nella seconda ipotesi. Ha quindi confermato la sanzione del 30%, rigettato il ricorso e nulla disposto sulle spese.

  • IVA
  • Sanzioni
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34587

Cassazione, sentenza n. 34587 del 16/11/2021

Sentenza n. 34587 del 16/11/2021

Il giudizio riguardava le sanzioni per omesso versamento conseguente all’indebita compensazione di un credito IVA, mentre la contribuente aveva successivamente aderito alla definizione agevolata della cartella derivata dall’atto impugnato e pagato quanto comunicato dall’agente della riscossione. La Cassazione rileva che la rinuncia, non notificata all’Agenzia né comunicata all’Avvocatura dello Stato per il visto, non determina l’estinzione formale del processo; essa manifesta tuttavia il sopravvenuto venir meno dell’interesse alla decisione. Il ricorso è pertanto dichiarato inammissibile, con compensazione delle spese e senza raddoppio del contributo unificato.

N. 33765

Cassazione, ordinanza n. 33765 del 16/11/2021

ICI - Fondazioni private - Settore cultura e formazione - Esenzione - Requisiti.

La controversia riguardava l’esenzione ICI per un collegio universitario gestito da una fondazione, che sosteneva la natura educativa, formativa e non commerciale delle prestazioni, comprensive di vitto e alloggio. La Corte ha precisato che occorrono congiuntamente la natura non commerciale dell’ente e l’impiego concreto dell’immobile con modalità non commerciali, la cui prova grava sul contribuente. Poiché la CTR aveva accertato la prevalenza dell’attività ricettiva e tariffe superiori ai prezzi degli alloggi locali, le censure sono state ritenute in parte inammissibili e in parte infondate.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34586

Cassazione, sentenza n. 34586 del 16/11/2021

Sentenza n. 34586 del 16/11/2021

La lite riguardava il disconoscimento di crediti IVA per il 2001 e 2002, preceduto da un accesso presso il soggetto depositario delle scritture contabili, nonché gli effetti di un condono. La Cassazione afferma che il termine dilatorio successivo alla verifica opera anche quando l’accesso avviene presso il mandatario detentore della contabilità, ma dichiara inammissibile la censura perché non investiva tutte le autonome ragioni della decisione regionale. Esclude inoltre che il condono possa impedire il recupero dell’IVA, alla luce degli obblighi unionali richiamati nella pronuncia. Il ricorso è integralmente rigettato.

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