Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

Documenti ufficiali conservati in formato PDF e collegati alla fonte originaria

Sentenze

11.961 documenti

N. 35641

Cassazione, sentenza n. 35641 del 19/11/2021

Sentenza n. 35641 del 19/11/2021

La CTR aveva ritenuto legittimo l’accertamento induttivo del reddito d’impresa di un’associazione sportiva non riconosciuta, fondato su dichiarazione omessa, fatture ritenute sproporzionate e operazioni di sponsorizzazione reputate inesistenti. La Cassazione esclude, per il controllo svolto mediante questionario e senza accesso nei locali, un obbligo generalizzato di processo verbale conclusivo e precisa che le garanzie dello Statuto invocate per le verifiche in loco non si applicano automaticamente agli accertamenti a tavolino; conferma inoltre la validità della notificazione postale diretta dell’atto. Risultano quindi respinte le censure sul contraddittorio preventivo e sulla notificazione.

  • Enti Sportivi dilettantistici
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 35640

Cassazione, sentenza n. 35640 del 19/11/2021

Sentenza n. 35640 del 19/11/2021

La controversia riguarda un accertamento induttivo del reddito d’impresa di un’associazione sportiva, fondato sui ricavi di annualità successive e contestato anche per l’assenza di contraddittorio preventivo e di processo verbale di constatazione. La Corte afferma che, nell’accertamento “a tavolino” avviato mediante questionario, non sussiste un obbligo generalizzato di redigere tale verbale e può essere comunicato direttamente l’avviso, in particolare per le imposte dirette; considera inoltre applicabili alla notifica postale diretta le regole del servizio ordinario. Risultano respinti il primo e il quinto motivo, mentre il testo disponibile non riporta l’esito degli altri.

N. 35218

Cassazione, sentenza n. 35218 del 18/11/2021

Sentenza n. 35218 del 18/11/2021

L’accertamento IVA contestava il trattamento delle sostituzioni effettuate in garanzia e la non imponibilità di cessioni formalmente destinate a una società sammarinese, che l’Ufficio riteneva rivolte a un diverso destinatario effettivo; i giudici di merito avevano accolto il ricorso della contribuente. In cassazione quest’ultima ha documentato la definizione agevolata della controversia e i relativi versamenti. Non risultando notificato alcun diniego né presentata un’istanza di trattazione entro il termine, la Corte dichiara estinto il giudizio e lascia le spese a carico di chi le ha anticipate.

  • IVA
  • Estero
  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 35217

Cassazione, sentenza n. 35217 del 18/11/2021

Sentenza n. 35217 del 18/11/2021

L’accertamento recuperava maggiore IRES per l’errata valutazione delle rimanenze relative a lavori ultrannuali commissionati da un Comune, mentre la società sosteneva di avere correttamente applicato il metodo basato sui costi e sui corrispettivi effettivamente liquidati. La Corte conferma la valutazione della CTR, fondata sui corrispettivi risultanti dagli stati di avanzamento approvati e accettati, e precisa che il principio di non contestazione non impone all’Amministrazione allegazioni ulteriori rispetto ai fatti già indicati nell’atto impositivo. Ritenuta corretta anche la soluzione sulle sanzioni, rigetta integralmente il ricorso.

  • IRES
  • Accertamento fiscale
  • Contabilità e Bilancio
  • Imprese
  • Contenzioso
N. 35197

Cassazione, sentenza n. 35197 del 18/11/2021

Sentenza n. 35197 del 18/11/2021

La controversia tra una società pubblicitaria e un Comune riguardava il diniego di rimborso di somme versate per il canone sugli impianti pubblicitari, dopo che la CTR aveva escluso la definitività della pretesa e riconosciuto l’obbligo di adeguamento tariffario. Nel giudizio di legittimità il Comune ha rinunciato al ricorso in seguito a una transazione, senza però notificare la rinuncia alla controparte costituita. La Corte precisa che tale atto non estingue il processo, ma dimostra il sopravvenuto difetto d’interesse: dichiara pertanto il ricorso inammissibile e compensa le spese.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 35195

Cassazione, sentenza n. 35195 del 18/11/2021

Sentenza n. 35195 del 18/11/2021

La controversia riguardava la motivazione dell’avviso con cui l’Agenzia delle Entrate, nell’ambito di una procedura DOCFA, aveva attribuito a un negozio categoria e classe più onerose rispetto a quelle proposte dai contribuenti. La Cassazione ha chiarito che, quando l’Ufficio non disattende i dati di fatto dichiarati ma compie una diversa valutazione tecnica, bastano l’indicazione dei dati oggettivi e della classe attribuita. Non essendo stata dimostrata un’integrazione tardiva della motivazione in appello, la Corte ha rigettato il ricorso e confermato la decisione favorevole all’Amministrazione.

  • Accertamento fiscale
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 35154

Cassazione, sentenza n. 35154 del 18/11/2021

Sentenza n. 35154 del 18/11/2021

L’accertamento aveva riqualificato i contributi provinciali versati a un’impresa di trasporto pubblico come corrispettivi imponibili ai fini IVA e IRES, contestando inoltre l’inerenza di alcuni costi informativi. La Cassazione ha ritenuto ammissibile l’intervento della Provincia e ha confermato sia l’esclusione dei contributi dal reddito imponibile sia l’inerenza delle spese; per l’IVA ha invece richiesto di verificare concretamente se i contributi, direttamente connessi al prezzo, consentissero tariffe inferiori per gli utenti. La sentenza è stata quindi cassata limitatamente a tale verifica, con rinvio al giudice di secondo grado.

  • IVA
  • IRES
  • Contributi
  • Imprese
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 35153

Cassazione, sentenza n. 35153 del 18/11/2021

Sentenza n. 35153 del 18/11/2021

La controversia concerneva la detrazione dell’IVA addebitata su servizi aeroportuali non imponibili e l’impiego dell’ammortamento finanziario per beni utilizzati in forza di una concessione provvisoria. La Cassazione ha escluso che la neutralità consenta di detrarre un’imposta non dovuta e ha precisato che la disciplina sopravvenuta sull’IVA applicata in eccesso non copre un’operazione non imponibile; ha invece confermato la legittimità dell’ammortamento finanziario, alla luce degli accertamenti compiuti dal giudice d’appello. Accolto il solo motivo relativo alla detrazione, la sentenza è stata cassata con rinvio.

N. 35152

Cassazione, sentenza n. 35152 del 18/11/2021

Sentenza n. 35152 del 18/11/2021

Gli accertamenti riguardavano, tra l’altro, detrazione IVA e deduzione di costi per sconti promozionali, sponsorizzazioni, locazioni e altre componenti reddituali. La Cassazione ha giudicato insufficiente la motivazione con cui il giudice regionale aveva riconosciuto l’inerenza degli sconti, ricordando che la mera contabilizzazione non prova la correlazione del costo con l’attività d’impresa; ha inoltre rilevato diverse omissioni di pronuncia sugli appelli principale e incidentale. Accolti il primo e il terzo motivo dell’Agenzia e il ricorso incidentale, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • IVA
  • IRES
  • IRAP
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 35125

Cassazione, sentenza n. 35125 del 18/11/2021

Sentenza n. 35125 del 18/11/2021

La lite verteva sull’imposta di registro applicata in misura proporzionale a una sentenza di condanna relativa a crediti ceduti nell’ambito di un finanziamento bancario, nonché sull’ammissibilità della revocazione della precedente decisione tributaria. La Cassazione ha escluso l’errore revocatorio, perché la ricostruzione dei rapporti processuali implicava una valutazione giudiziale; ha però qualificato il rapporto racchiuso nella sentenza come operazione finanziaria rientrante nel campo IVA, sebbene esente, con conseguente applicazione dell’imposta di registro fissa. Rigettato il ricorso sulla revocazione, ha accolto quello principale e deciso la causa nel merito a favore delle banche.

  • Imposta di registro
  • IVA
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 35390

Cassazione, sentenza n. 35390 del 18/11/2021

Sentenza n. 35390 del 18/11/2021

Un consorzio di bonifica contestava avvisi ICI relativi a beni demaniali affidatigli gratuitamente, sostenendo di esserne mero consegnatario e di poter beneficiare dell’esenzione prevista per determinati enti pubblici. La Corte ritiene che l’affidamento discenda direttamente dalla legge e integri una concessione gratuita, attribuendo al consorzio un possesso qualificato e la conseguente soggettività passiva, senza necessità di uno specifico atto concessorio. Poiché i consorzi di bonifica non rientrano tra i soggetti tassativamente esentati, il ricorso è rigettato con condanna alle spese.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 35389

Cassazione, sentenza n. 35389 del 18/11/2021

Sentenza n. 35389 del 18/11/2021

La controversia riguardava la TOSAP su un’area comunale concessa per la gestione di un parcheggio a pagamento, rispetto alla quale il concessionario invocava l’assenza del presupposto o specifiche esenzioni. La Corte conferma che l’uso esclusivo dell’area, sottratta alla fruizione collettiva e gestita in regime d’impresa, integra l’occupazione imponibile; i vincoli tariffari, la natura pubblica del concessionario e l’apertura solo in alcune ore non mutano tale conclusione. La futura devoluzione delle migliorie non basta, mancando i requisiti congiunti dell’impianto destinato a servizio pubblico e della devoluzione, e il ricorso è rigettato.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 35388

Cassazione, sentenza n. 35388 del 18/11/2021

Sentenza n. 35388 del 18/11/2021

L’Agenzia delle Entrate aveva impugnato l’annullamento di un accertamento IVA e IRAP concernente detrazioni, fatturazione di operazioni aziendali, merci presso terzi e prestiti di manodopera. Durante il giudizio la contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata e provato il versamento della prima rata; non risultavano né un diniego dell’Amministrazione né un’istanza di trattazione entro il termine previsto. La Corte dichiara quindi estinto il processo, con spese a carico di chi le aveva anticipate.

  • IVA
  • IRAP
  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 35336

Cassazione, sentenza n. 35336 del 18/11/2021

Sentenza n. 35336 del 18/11/2021

La lite riguardava il rimborso del canone comunale per mezzi pubblicitari versato dal 2002 al 2008, riconosciuto dalla CTR sul presupposto della sua natura tributaria e del limite tariffario del 25%. La Corte precisa che tale limite non operava retroattivamente per i Comuni già passati al canone prima della modifica del 2001, mentre dal 2005 rilevava l’obbligo di rideterminazione; afferma inoltre che l’avviso non impugnato preclude il successivo rimborso e che decadenza e prescrizione quinquennali devono essere verificate. Accoglie parzialmente le censure, cassa e rinvia alla CTR per gli accertamenti omessi.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Riscossione
N. 35004

Cassazione, sentenza n. 35004 del 17/11/2021

Sentenza n. 35004 del 17/11/2021

Una cessionaria impugnava il silenzio-rifiuto relativo al rimborso parziale di un credito IVA indicato in dichiarazione, che l’Amministrazione aveva subordinato alla produzione di documentazione. La Cassazione chiarisce che il silenzio-rifiuto si forma dopo novanta giorni dalla dichiarazione contenente la richiesta, nonostante successive richieste documentali; tuttavia, anche scaduti i termini di accertamento, l’Amministrazione può contestare un credito chiesto a rimborso che non derivi dalla sottostima dell’imposta dovuta. Poiché il giudice d’appello aveva definitivamente rilevato l’insufficiente prova del credito, il ricorso è stato rigettato, con compensazione delle spese.

N. 35003

Cassazione, sentenza n. 35003 del 17/11/2021

Sentenza n. 35003 del 17/11/2021

La rettifica ai fini dell’imposta di registro aveva aumentato il valore dichiarato per quattro vendite di terreni, sulla base di informazioni estimative dell’Agenzia, mentre i venditori invocavano perizie e allegati notarili attestanti vincoli e limitazioni edificatorie. La Cassazione ribadisce che le quotazioni OMI forniscono soltanto indicazioni di larga massima e non bastano, da sole, a provare il valore venale, che deve poggiare su presunzioni gravi, precise e concordanti e considerare le caratteristiche concrete dei beni. Il ricorso è stato accolto e la sentenza cassata con rinvio per le necessarie verifiche.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34931

Cassazione, sentenza n. 34931 del 17/11/2021

Sentenza n. 34931 del 17/11/2021

L’avviso aveva rettificato il valore di fondi trasferiti, mentre la Commissione regionale, pur richiamando una stima UTE e beni comparabili, aveva ridotto automaticamente del 50% il valore accertato senza esaminare analiticamente vincoli e caratteristiche dei singoli appezzamenti. La Cassazione qualifica la stima UTE come perizia di parte, utilizzabile dal giudice se ne spiega l’attendibilità, e ricorda che i criteri estimativi previsti per l’imposta di registro sono tra loro pariordinati. Ha però ravvisato una motivazione meramente apparente nella riduzione equitativa non giustificata, accogliendo il relativo motivo e rinviando alla Commissione regionale.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34930

Cassazione, sentenza n. 34930 del 17/11/2021

Sentenza n. 34930 del 17/11/2021

Il fallimento chiedeva il rimborso di un credito IVA, sospeso dall’Agenzia per carichi tributari risultanti da cartelle, e i giudici regionali avevano escluso la compensazione perché i controcrediti erariali non erano stati insinuati al passivo. La Cassazione ritiene il fermo amministrativo incompatibile con il fallimento quando i crediti siano contestati, ma precisa che la compensazione fallimentare può essere eccepita per neutralizzare il credito azionato dalla curatela senza previa insinuazione; solo l’eventuale eccedenza richiede l’ammissione al passivo. Rigettato il motivo sul fermo, ha accolto quello sulla compensazione e disposto il rinvio.

  • IVA
  • Procedure concorsuali
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 34929

Cassazione, sentenza n. 34929 del 17/11/2021

Sentenza n. 34929 del 17/11/2021

Per il 2008 l’Agenzia aveva recuperato l’IVA detratta su manutenzioni aeroportuali ritenute non imponibili e contestato, ai fini IRES, l’ammortamento finanziario applicato a beni utilizzati mediante concessione provvisoria. La Cassazione afferma che il principio di neutralità non consente la detrazione di un’imposta non dovuta su operazioni non imponibili, salvo difficoltà o eccessiva onerosità del recupero non dedotte nel caso concreto; reputa invece legittimo l’ammortamento finanziario ventennale, coerente con la durata usuale della concessione definitiva accertata in appello. Accolto il motivo IVA e respinto quello IRES, la sentenza è stata cassata con rinvio.

N. 34928

Cassazione, sentenza n. 34928 del 17/11/2021

Sentenza n. 34928 del 17/11/2021

Per il 2007 l’Ufficio contestava la detrazione dell’IVA su prestazioni aeroportuali ritenute non imponibili e l’uso dell’ammortamento finanziario per beni detenuti in base a concessione provvisoria. La Cassazione stabilisce che il contribuente deve provare i fatti costitutivi della detrazione e che la neutralità non rende detraibile l’imposta non dovuta, salvo un recupero impossibile o eccessivamente oneroso; conferma invece la compatibilità dell’ammortamento finanziario ventennale con la durata usuale della futura concessione definitiva accertata dal giudice di merito. Accolti i primi due motivi dell’Agenzia e respinti gli altri, ha cassato con rinvio.

Le sintesi editoriali sono generate con Codex esclusivamente sulla base dei documenti acquisiti dalle fonti istituzionali e servono a orientare la consultazione; non sostituiscono la lettura integrale. I PDF sono copie di consultazione dei documenti o delle relative pagine istituzionali. Per verificare eventuali aggiornamenti o allegati, consulta sempre la fonte istituzionale.