Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

Documenti ufficiali conservati in formato PDF e collegati alla fonte originaria

Sentenze

11.961 documenti

N. 35902

Cassazione, sentenza n. 35902 del 22/11/2021

Sentenza n. 35902 del 22/11/2021

La lite riguardava la rettifica del valore dichiarato per una compravendita immobiliare, confermata nei gradi di merito pur con una riduzione del 30% riconosciuta in primo grado. Durante il giudizio di cassazione, un coobbligato solidale aveva perfezionato la definizione agevolata della controversia scaturita dal medesimo avviso, versando gli importi dovuti. La Corte applica la previsione secondo cui la definizione perfezionata da un coobbligato giova anche agli altri e dichiara estinto il giudizio, lasciando le spese a carico delle parti che le avevano anticipate.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 35901

Cassazione, sentenza n. 35901 del 22/11/2021

Sentenza n. 35901 del 22/11/2021

La controversia riguardava una cartella per ritenute IRPEF dovute da una società in accomandita semplice e successivamente richiesta al socio illimitatamente e solidalmente responsabile. La Cassazione precisa che la notificazione tempestiva della cartella all’obbligato principale interrompe definitivamente la decadenza; le cartelle successive rivolte ai coobbligati hanno funzione esecutiva e soggiacciono all’ordinaria prescrizione. Poiché il debito tributario del socio coincide con quello sociale, l’esazione può procedere, nel rispetto della sussidiarietà, senza notificargli nuovamente l’atto impositivo originario; il ricorso è pertanto rigettato con condanna alle spese.

  • Riscossione
  • Società di persone
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 35900

Cassazione, sentenza n. 35900 del 22/11/2021

Sentenza n. 35900 del 22/11/2021

I contribuenti contestavano la rettifica del valore di un terreno ai fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale; la CTP aveva ridotto la stima dell’Ufficio e la CTR aveva confermato limitandosi ad affermare che le tesi degli appellanti non erano accoglibili. La Cassazione considera tale formula priva di un effettivo apparato motivazionale, perché non espone le ragioni di fatto e di diritto del rigetto. Accoglie quindi il primo motivo, dichiara assorbiti gli altri, cassa la sentenza e rinvia alla CTR della Campania affinché riesamini integralmente l’appello e regoli le spese.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 36053

Cassazione, sentenza n. 36053 del 22/11/2021

Sentenza n. 36053 del 22/11/2021

La controversia riguardava l’IRPEF imputata al socio di una società a ristretta base per utili extracontabili, mentre il giudizio sull’accertamento societario presupposto non era ancora definitivo e la società risultava cancellata. La Cassazione riconosce la pregiudizialità dell’accertamento societario, ammette la notificazione al socio quale successore dell’ente estinto e ravvisa una motivazione meramente apparente sull’asserita mancata prova delle operazioni inesistenti. Accoglie tre motivi dell’Agenzia, rigetta il primo, cassa la sentenza e rinvia alla Commissione regionale.

  • IRPEF
  • Accertamento fiscale
  • Società di capitali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 36037

Cassazione, sentenza n. 36037 del 22/11/2021

Sentenza n. 36037 del 22/11/2021

Il giudizio verteva sulle sanzioni per evasione di IRES, IRAP e IVA imputate in solido all’amministratore di fatto di una società esterovestita, nonché sul diniego di definizione agevolata della relativa lite. La Cassazione precisa che la definizione a costo zero richiede l’estinzione o il pagamento del tributo, non la sola definitività della pretesa; inoltre, l’esclusiva responsabilità sanzionatoria della persona giuridica non opera quando l’autore materiale abbia agito nel proprio esclusivo interesse. Rigetta il ricorso sul diniego, accoglie il primo motivo dell’Agenzia, cassa e rinvia.

N. 35641

Cassazione, sentenza n. 35641 del 19/11/2021

Sentenza n. 35641 del 19/11/2021

La CTR aveva ritenuto legittimo l’accertamento induttivo del reddito d’impresa di un’associazione sportiva non riconosciuta, fondato su dichiarazione omessa, fatture ritenute sproporzionate e operazioni di sponsorizzazione reputate inesistenti. La Cassazione esclude, per il controllo svolto mediante questionario e senza accesso nei locali, un obbligo generalizzato di processo verbale conclusivo e precisa che le garanzie dello Statuto invocate per le verifiche in loco non si applicano automaticamente agli accertamenti a tavolino; conferma inoltre la validità della notificazione postale diretta dell’atto. Risultano quindi respinte le censure sul contraddittorio preventivo e sulla notificazione.

  • Enti Sportivi dilettantistici
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 35640

Cassazione, sentenza n. 35640 del 19/11/2021

Sentenza n. 35640 del 19/11/2021

La controversia riguarda un accertamento induttivo del reddito d’impresa di un’associazione sportiva, fondato sui ricavi di annualità successive e contestato anche per l’assenza di contraddittorio preventivo e di processo verbale di constatazione. La Corte afferma che, nell’accertamento “a tavolino” avviato mediante questionario, non sussiste un obbligo generalizzato di redigere tale verbale e può essere comunicato direttamente l’avviso, in particolare per le imposte dirette; considera inoltre applicabili alla notifica postale diretta le regole del servizio ordinario. Risultano respinti il primo e il quinto motivo, mentre il testo disponibile non riporta l’esito degli altri.

N. 35508

Cassazione, sentenza n. 35508 del 19/11/2021

Sentenza n. 35508 del 19/11/2021

La controversia originava dalla rettifica del valore di fondi dichiarati in una successione, confermata nei gradi di merito dopo una parziale rideterminazione operata in primo grado. Durante il giudizio di cassazione, il contribuente ha aderito alla definizione agevolata dei carichi prevista dal decreto-legge n. 193 del 2016 e l’Agenzia delle Entrate ha confermato l’integrale pagamento. La Corte chiarisce che, quando all’adesione e all’impegno a rinunciare segue il pagamento completo, va dichiarata la cessazione della materia del contendere; ha quindi estinto il giudizio senza regolare le spese.

  • Pace Fiscale
  • Riscossione
  • Processo tributario
  • Imposte indirette
N. 35507

Cassazione, sentenza n. 35507 del 19/11/2021

Sentenza n. 35507 del 19/11/2021

L’accertamento riguardava IRES e IRAP, nonché rilievi sulla documentazione delle sostituzioni in garanzia, sulle ritenute IRPEF relative a somme corrisposte all’amministratore e sulla deduzione di costi; i giudici di merito avevano accolto, almeno in parte, le ragioni della società. In cassazione la contribuente ha dichiarato di avere definito la lite ai sensi del decreto-legge n. 119 del 2018. Poiché non risultavano notificati dinieghi né presentate istanze di trattazione entro il termine previsto, la Corte ha dichiarato estinto il processo, lasciando le spese a carico di chi le aveva anticipate.

N. 35506

Cassazione, sentenza n. 35506 del 19/11/2021

Sentenza n. 35506 del 19/11/2021

La lite concerneva un accertamento IVA relativo alla documentazione delle riparazioni e sostituzioni di apparecchiature effettuate durante il periodo di garanzia; sia la commissione provinciale sia quella regionale avevano accolto la posizione della contribuente. Nel giudizio di legittimità la società ha comunicato di avere definito la controversia ai sensi del decreto-legge n. 119 del 2018. In assenza di un diniego notificato e di un’istanza di trattazione entro il 31 dicembre 2020, la Corte ha dichiarato estinto il processo, con spese a carico delle parti che le avevano anticipate.

N. 35505

Cassazione, sentenza n. 35505 del 19/11/2021

Sentenza n. 35505 del 19/11/2021

La controversia derivava da un accertamento IRES e IRAP comprendente rilievi sulla documentazione delle sostituzioni in garanzia e sull’omessa applicazione di ritenute IRPEF a somme corrisposte all’amministratore; i giudici di merito avevano annullato l’atto. Nelle more del ricorso dell’Agenzia delle Entrate, la società ha dichiarato di avere definito la lite secondo il decreto-legge n. 119 del 2018. Non risultando notificato alcun diniego né presentata un’istanza di trattazione entro il termine legale, la Corte ha dichiarato estinto il processo e mantenuto le spese a carico di chi le aveva anticipate.

N. 35504

Cassazione, sentenza n. 35504 del 19/11/2021

Sentenza n. 35504 del 19/11/2021

La controversia riguardava una cartella per sanzioni connesse a ritenute d’acconto dovute da una società in accomandita semplice, notificata al socio dopo l’infruttuosa escussione sociale; i giudici di merito ne avevano riconosciuto tempestività e validità. La Corte afferma che la notifica della cartella all’obbligato principale interrompe definitivamente la decadenza, mentre quella successiva al coobbligato ha funzione esecutiva ed è soggetta alla prescrizione ordinaria. Poiché il socio risponde solidalmente dei debiti tributari sociali senza necessità di ricevere l’atto impositivo originario, il ricorso è stato rigettato.

  • Riscossione
  • Società di persone
  • Processo tributario
  • Sanzioni
N. 35503

Cassazione, sentenza n. 35503 del 19/11/2021

Sentenza n. 35503 del 19/11/2021

La lite verteva su più cartelle relative a tributi dovuti da una società in accomandita semplice, notificate al socio dopo l’inutile escussione della società; la commissione regionale aveva escluso sia la decadenza sia il difetto di legittimazione passiva. La Corte precisa che la cartella notificata all’obbligato principale interrompe definitivamente il termine decadenziale e che le successive cartelle verso i coobbligati, meramente strumentali all’esecuzione, soggiacciono alla prescrizione ordinaria. Confermata la responsabilità solidale del socio per il medesimo debito tributario sociale, il ricorso è stato rigettato.

  • Riscossione
  • Società di persone
  • Processo tributario
N. 35502

Cassazione, sentenza n. 35502 del 19/11/2021

Sentenza n. 35502 del 19/11/2021

La controversia concerneva una cartella per sanzioni ILOR riferite a una società in accomandita semplice e notificata al socio dopo l’infruttuosa escussione del patrimonio sociale; i giudici di merito avevano ritenuto tempestiva e legittima la pretesa. La Corte stabilisce che la notifica della cartella all’obbligato principale interrompe definitivamente la decadenza, mentre l’atto successivamente rivolto al coobbligato è funzionale all’esecuzione e resta soggetto alla prescrizione ordinaria. Riconosciuta la responsabilità solidale del socio per il debito tributario della società, il ricorso è stato rigettato.

  • Riscossione
  • Società di persone
  • Processo tributario
  • Sanzioni
N. 35501

Cassazione, sentenza n. 35501 del 19/11/2021

Sentenza n. 35501 del 19/11/2021

La lite riguardava una cartella per ritenute d’acconto IRPEF dovute da una società in accomandita semplice, notificata al socio dopo l’inutile escussione della società; la commissione regionale ne aveva confermato tempestività e riferibilità al coobbligato. La Corte afferma che la notifica all’obbligato principale interrompe definitivamente il termine di decadenza e che la successiva cartella verso il socio, avente funzione esecutiva, è soggetta alla prescrizione ordinaria. Essendo il socio solidalmente responsabile del debito tributario sociale senza necessità di ricevere l’originario atto impositivo, il ricorso è stato rigettato.

  • Riscossione
  • Società di persone
  • IRPEF
  • Processo tributario
N. 35500

Cassazione, sentenza n. 35500 del 19/11/2021

Sentenza n. 35500 del 19/11/2021

L’accertamento contestava la detrazione dell’IVA assolta su prestazioni ritenute non imponibili per difetto di territorialità e, ai fini IRES, l’impiego dell’ammortamento finanziario per strutture aeroportuali detenute in concessione provvisoria. La Corte afferma che la detrazione spetta soltanto per un’imposta dovuta e che grava sul contribuente la prova dei relativi presupposti; ritiene invece legittimo l’ammortamento finanziario rapportato alla durata usuale della futura concessione, sulla base degli accertamenti di merito. Accolti i primi due motivi e respinti gli altri, la sentenza è stata cassata limitatamente alla ripresa IVA, con rinvio.

N. 35395

Cassazione, sentenza n. 35395 del 19/11/2021

Sentenza n. 35395 del 19/11/2021

Una società aveva impugnato un avviso di rettifica e liquidazione relativo al maggior valore di un immobile compravenduto, dopo il rigetto del ricorso nei due gradi di merito. Nel giudizio di cassazione la contribuente ha documentato il perfezionamento della definizione agevolata mediante domanda e pagamento, mentre l’Agenzia delle Entrate ha confermato l’assenza di diniego e chiesto la chiusura della lite. La Corte dichiara estinto il giudizio per cessata materia del contendere, lasciando le spese a carico di chi le ha anticipate.

  • Imposta di registro
  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 35394

Cassazione, sentenza n. 35394 del 19/11/2021

Sentenza n. 35394 del 19/11/2021

La controversia riguardava l’imputazione agli eredi del reddito rideterminato induttivamente nei confronti di una società di persone, mentre i contribuenti contestavano anche la propria qualità di soci. La Corte afferma che l’impugnazione dell’accertamento unitario, anche quando sia controverso il rapporto sociale, deve svolgersi nel contraddittorio della società e di tutti i soci, poiché i redditi sono loro imputati proporzionalmente. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, dichiara nullo l’intero giudizio e rinvia al primo giudice per integrare il contraddittorio; il ricorso contro il Ministero è inammissibile.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Società di persone
N. 35718

Cassazione, sentenza n. 35718 del 19/11/2021

Sentenza n. 35718 del 19/11/2021

L’accertamento aveva imputato come redditi diversi all’amministratore di fatto di una società cartiera i proventi illeciti commisurati all’IVA evasa; la CTR aveva annullato la ripresa per mancanza di prova dell’effettivo conseguimento delle somme. La Cassazione ritiene invece presumibile, secondo l’ordinario accadimento, che l’amministratore di fatto della cartiera abbia incamerato i proventi dell’evasione, ferma la possibilità di fornire prova contraria anche in assenza di evidenze contabili. Accoglie il secondo motivo dell’Agenzia, dichiara assorbito il primo e inammissibile il ricorso incidentale condizionato, quindi cassa con rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 35393

Cassazione, sentenza n. 35393 del 19/11/2021

Sentenza n. 35393 del 19/11/2021

La contribuente contestava avvisi ICI notificati nel 2009 tramite un operatore postale privato privo del necessario titolo, nonché la costituzione per posta del Comune e la motivazione sul calcolo degli interessi. La Corte qualifica quella notificazione come nulla, non inesistente, e la ritiene sanata dall’impugnazione degli atti; considera inoltre ammissibile la costituzione mediante plico raccomandato. La censura sulla motivazione degli avvisi è dichiarata inammissibile perché il loro contenuto non era stato riprodotto, con conseguente rigetto del ricorso.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario

Le sintesi editoriali sono generate con Codex esclusivamente sulla base dei documenti acquisiti dalle fonti istituzionali e servono a orientare la consultazione; non sostituiscono la lettura integrale. I PDF sono copie di consultazione dei documenti o delle relative pagine istituzionali. Per verificare eventuali aggiornamenti o allegati, consulta sempre la fonte istituzionale.