Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 38011

Cassazione, sentenza n. 38011 del 2/12/2021

Sentenza n. 38011 del 02/12/2021

L’Agenzia aveva impugnato la decisione che aveva annullato un accertamento IVA relativo alla sostituzione, in garanzia, di apparecchiature che l’Ufficio considerava cessioni gratuite non adeguatamente documentate. Nel giudizio di cassazione la contribuente ha però dichiarato di avere presentato domanda di definizione agevolata e versato quanto dovuto; non risultavano né un diniego notificato né un’istanza di trattazione entro il termine previsto. La Corte non affronta quindi i motivi fiscali e dichiara estinto il processo, lasciando le spese a carico di chi le aveva anticipate.

  • IVA
  • Pace Fiscale
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 37852

Cassazione, sentenza n. 37852 del 2/12/2021

Sentenza n. 37852 del 02/12/2021

I contribuenti avevano chiesto in autotutela il passaggio catastale di un’abitazione dalla categoria A/1 alla A/2; il diniego era stato confermato nel merito dai giudici tributari per insufficienza degli elementi prodotti e assenza di modifiche rilevanti dell’immobile. La Corte ha chiarito che il sindacato sul rifiuto di autotutela riguarda soltanto la sua eventuale illegittimità per ragioni di interesse generale, non la fondatezza di una pretesa ormai definitiva; ha inoltre ritenuto le censure inammissibili o dirette a rivalutare i fatti. Il ricorso principale è stato rigettato e quello incidentale dell’Agenzia dichiarato assorbito.

  • Autotutela
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 38010

Cassazione, sentenza n. 38010 del 2/12/2021

Sentenza n. 38010 del 02/12/2021

La società contestava un accertamento analitico-induttivo per imposte dirette e IVA, deducendo irregolarità della notifica postale diretta, difetto di legittimazione del sottoscrittore, inadeguatezza delle presunzioni e mancato riconoscimento forfetario dei costi. La Cassazione ritiene rituale la notificazione diretta dell’avviso impoesattivo, senza relata, e valida la sottoscrizione del direttore dell’ufficio; conferma inoltre che la valutazione delle prove compiuta dalla CTR non è riesaminabile in quella sede. Poiché nell’accertamento analitico-induttivo spetta al contribuente provare i costi deducibili correlati ai maggiori ricavi, il ricorso è integralmente rigettato.

N. 37851

Cassazione, sentenza n. 37851 del 2/12/2021

Sentenza n. 37851 del 02/12/2021

La controversia riguardava la rettifica del valore dichiarato per una compravendita immobiliare ai fini dell’imposta di registro, contestata per difetto di motivazione e per l’impiego di un solo atto comparativo. La Cassazione ha affermato che anche un unico immobile similare, trasferito nel triennio, può costituire valido elemento di valutazione e che le presunzioni non devono essere necessariamente plurime. Dichiarate inammissibili le censure prive della trascrizione degli atti rilevanti e infondata quella sulla pluralità dei confronti, la Corte ha rigettato il ricorso.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 38009

Cassazione, sentenza n. 38009 del 2/12/2021

Sentenza n. 38009 del 02/12/2021

La CTR aveva annullato il diniego di definizione agevolata ritenendo condonabile una controversia che, alla data indicata dalla disciplina, risultava pendente, sebbene fosse già intervenuto il giudicato prima dell’entrata in vigore della norma. La Cassazione chiarisce che la lite doveva essere ancora pendente anche alla data di entrata in vigore del decreto; una controversia già definita con sentenza passata in giudicato non può quindi accedere alla definizione. Accolto il ricorso dell’Agenzia, la Corte cassa la sentenza e, decidendo nel merito, rigetta il ricorso originario, compensando le spese.

N. 38008

Cassazione, sentenza n. 38008 del 2/12/2021

Sentenza n. 38008 del 02/12/2021

La controversia riguardava gli interessi di mora applicati, dopo l’inadempimento di una cartella per imposte dirette e IVA, nell’intimazione di pagamento; la CTR aveva sostituito il tasso speciale con quello legale perché mancava un nuovo provvedimento annuale. La Cassazione stabilisce che l’omessa adozione del successivo decreto o provvedimento dell’Agenzia non determina l’applicazione del tasso codicistico: resta efficace l’ultima misura validamente fissata, nella specie quella del decreto ministeriale del 28 luglio 2000. Accolti i motivi dell’agente della riscossione, la sentenza è cassata e il ricorso introduttivo della contribuente è respinto.

N. 37971

Cassazione, sentenza n. 37971 del 2/12/2021

Sentenza n. 37971 del 02/12/2021

Il contribuente aveva impugnato pignoramenti presso terzi e cartelle, sostenendo che queste ultime non gli fossero mai state notificate; i giudici di merito avevano dichiarato il difetto di giurisdizione tributaria sull’opposizione esecutiva. La Cassazione afferma che, quando il pignoramento è contestato per omessa o invalida notificazione dell’atto prodromico, esso rappresenta il primo atto con cui si manifesta la pretesa di riscossione del credito tributario e va impugnato davanti al giudice tributario. La sentenza è cassata e la causa rimessa alla Commissione tributaria provinciale competente, con assorbimento degli altri motivi.

N. 37970

Cassazione, sentenza n. 37970 del 2/12/2021

Sentenza n. 37970 del 02/12/2021

Dopo avere aderito integralmente a un processo verbale di constatazione, il contribuente aveva impugnato gli atti di definizione per asseriti errori poi trasfusi negli stessi e, durante il giudizio di cassazione, aveva chiesto la definizione agevolata della controversia, negata dall’Ufficio. La Corte distingue tali atti da quelli di mera riscossione: la loro emissione richiede valutazioni dell’Agenzia sui presupposti dell’adesione e manifesta per la prima volta la pretesa di maggiori tributi, mentre il verbale della Guardia di Finanza ha natura istruttoria. I dinieghi sono quindi annullati e il giudizio è dichiarato estinto.

  • Accertamento fiscale
  • Pace Fiscale
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 38057

Cassazione, sentenza n. 38057 del 2/12/2021

Sentenza n. 38057 del 02/12/2021

La controversia concerneva un’intimazione di pagamento per imposte relative al 1995, che la CTR aveva reputato validamente notificata e tardivamente impugnata, riformando l’annullamento disposto in primo grado. In Cassazione la società ha prodotto documenti relativi alla definizione agevolata e manifestato la volontà di non proseguire, senza tuttavia dimostrare compiutamente la riferibilità dei versamenti alla lite né la notificazione della documentazione alle controparti. La Corte non ha dichiarato l’estinzione, ma l’inammissibilità sopravvenuta del ricorso per carenza d’interesse, compensando le spese ed escludendo il doppio contributo.

N. 37969

Cassazione, sentenza n. 37969 del 2/12/2021

Sentenza n. 37969 del 02/12/2021

La lite riguardava l’imposta ipotecaria richiesta per annotare il reclamo proposto contro una trascrizione con riserva, che la Corte d’appello aveva poi ritenuto illegittimamente apposta dal conservatore. La Cassazione afferma che il tributo grava su chi richiede la formalità e sui soggetti nel cui interesse essa è eseguita: l’annotazione tutela infatti l’interesse privato a conservare provvisoriamente gli effetti della pubblicità immobiliare. L’accertata infondatezza della riserva non trasferisce l’obbligo fiscale all’Ufficio; pertanto la sentenza è cassata e il ricorso introduttivo dei contribuenti è respinto, con compensazione delle spese.

  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 37801

Cassazione, sentenza n. 37801 del 1/12/2021

Sentenza n. 37801 del 01/12/2021

La società contestava il recupero di IRPEG, IRAP e IVA relativo a fatture per operazioni ritenute oggettivamente inesistenti nell’ambito di una frode, sostenendo la realtà degli acquisti e la propria estraneità al circuito fraudolento. La Cassazione ha ritenuto adeguata la motivazione della CTR e ha precisato che la disciplina sopravvenuta sulla deducibilità dei costi invocata non opera per operazioni oggettivamente inesistenti; ha inoltre escluso effetti automatici dell’esito penale nel processo tributario. Nel testo fornito risultano respinte o dichiarate inammissibili le prime sei censure, mentre non sono riportati l’esame conclusivo del settimo motivo e il dispositivo.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IRAP
  • Processo tributario
N. 37662

Cassazione, sentenza n. 37662 del 1/12/2021

Sentenza n. 37662 del 01/12/2021

La controversia riguardava accertamenti sintetici fondati sul redditometro per il 2007 e il 2008, determinati considerando autovetture, imbarcazioni e immobili. La Cassazione ha ritenuto inammissibile l’introduzione soltanto in appello, da parte dell’Agenzia, di un ulteriore investimento finanziario non compreso nell’avviso; ha inoltre giudicato apparente la motivazione con cui la CTR aveva svalutato la documentazione prodotta sulle effettive spese di gestione dei mezzi. Il testo fornito attesta la fondatezza dei primi due motivi, ma si interrompe prima dell’esame successivo e del dispositivo finale.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Processo tributario
  • Autovetture e Fisco
N. 37850

Cassazione, sentenza n. 37850 del 1/12/2021

Sentenza n. 37850 del 01/12/2021

Il contribuente contestava un preavviso di fermo collegato a cartelle per IRPEF, deducendo vizi di notificazione, intervenuti sgravi e carenza di motivazione; la CTR aveva invece ritenuto correttamente notificata la cartella rilevante e riferito lo sgravio a un’altra annualità. La Cassazione ha giudicato le censure inammissibili perché il ricorso non riproduceva gli atti e le relate necessari, non individuava adeguatamente il fatto decisivo discusso nei gradi di merito e non indicava dove fossero state previamente dedotte le ulteriori questioni. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile.

N. 37849

Cassazione, sentenza n. 37849 del 1/12/2021

Sentenza n. 37849 del 01/12/2021

La lite concerneva un accertamento analitico-induttivo per IRPEF, IRAP e IVA fondato sul consumo di tovaglioli di una pizzeria, che la CTR aveva sostanzialmente confermato dopo la riduzione forfetaria operata in primo grado. La Cassazione non ha esaminato il merito del metodo ricostruttivo: ha rilevato un contrasto insanabile tra il dispositivo, che rigettava l’appello del contribuente, e la motivazione, che dichiarava fondata la censura sulla determinazione equitativa del reddito. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, la sentenza è stata cassata con rinvio.

N. 37846

Cassazione, sentenza n. 37846 del 1/12/2021

Sentenza n. 37846 del 01/12/2021

La cartella per IRPEF imputata a un socio derivava dall’accertamento dei maggiori ricavi di una società di persone, sebbene tale accertamento societario fosse stato definitivamente annullato nel merito. La Cassazione ha riconosciuto il vincolo di necessaria consequenzialità tra il giudizio riguardante la società e quello relativo al reddito di partecipazione: il giudice della controversia del socio deve considerare il giudicato formatosi sulla pretesa societaria. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, la Corte ha cassato la sentenza e, decidendo nel merito, ha accolto il ricorso originario.

  • IRPEF
  • Società di persone
  • Accertamento fiscale
  • Riscossione
  • Processo tributario
N. 37845

Cassazione, sentenza n. 37845 del 1/12/2021

Sentenza n. 37845 del 01/12/2021

Il contribuente impugnava una cartella IRPEF fondata sull’attribuzione di redditi derivanti da un accertamento societario, già annullato con decisione passata in giudicato nei confronti della società di persone. La Cassazione ha escluso che tale giudicato potesse essere ignorato nel separato contenzioso del socio, poiché la validità dell’accertamento dei ricavi societari costituisce il necessario presupposto della conseguente imputazione del reddito di partecipazione. La Corte ha quindi accolto il primo motivo, assorbito le restanti censure, cassato la pronuncia impugnata e accolto nel merito il ricorso originario.

  • IRPEF
  • Società di persone
  • Accertamento fiscale
  • Riscossione
  • Processo tributario
N. 37834

Cassazione, sentenza n. 37834 del 1/12/2021

Sentenza n. 37834 del 01/12/2021

L’accertamento IRES e IRAP riguardava prezzi di trasferimento applicati alle vendite infragruppo estere, una perdita su crediti derivante da transazione e costi ritenuti non di competenza. La Cassazione ha giudicato apparente la motivazione della CTR sul transfer pricing, perché non confrontava il metodo del prezzo di rivendita con quello del prezzo incontrollato comparabile; sulla perdita ha richiesto la verifica degli elementi certi e precisi, reputando inconferente il parametro dell’inerenza. Confermata invece la valutazione sui costi fuori competenza, la sentenza è stata cassata sui motivi accolti con rinvio.

N. 37370

Cassazione, sentenza n. 37370 del 30/11/2021

Sentenza n. 37370 del 30/11/2021

Il contribuente contestava la liquidazione dell’imposta di registro su un’ordinanza civile, lamentando che il provvedimento richiamato non fosse allegato all’avviso; la CTR aveva reputato sufficiente la sua precedente conoscibilità. La Cassazione ha chiarito che l’avviso deve comunque rendere agevolmente comprensibili presupposti, base imponibile, aliquota e imposta, mediante allegazione, riproduzione o adeguata esposizione degli elementi essenziali. Poiché il giudice d’appello aveva considerato soltanto la conoscenza dell’ordinanza senza verificare l’effettiva completezza informativa dell’avviso, la Corte ha accolto il primo motivo, cassato la sentenza e disposto il rinvio.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Accertamento e riscossione
  • Processo tributario
N. 37369

Cassazione, sentenza n. 37369 del 30/11/2021

Sentenza n. 37369 del 30/11/2021

La lite riguardava l’imposta di bollo sulla nota di trascrizione dell’accettazione tacita di eredità collegata alla vendita di un immobile proveniente da successione; i giudici di merito avevano riconosciuto l’esenzione quale formalità conseguente alla compravendita. La Cassazione ha invece distinto l’accettazione ereditaria dal trasferimento immobiliare oneroso: il rogito costituisce soltanto il titolo formale che ne consente la pubblicità, mentre la relativa trascrizione non è una formalità direttamente consequenziale compresa nel regime di assorbimento dei tributi. Nel testo fornito la Corte dichiara fondato il ricorso dell’Agenzia, senza che sia riportato il dispositivo finale.

  • Imposte indirette
  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 37368

Cassazione, sentenza n. 37368 del 30/11/2021

Sentenza n. 37368 del 30/11/2021

Due contribuenti contestavano accertamenti IRPEF fondati su movimentazioni bancarie incompatibili con i redditi dichiarati, eccependo vizi della notifica e offrendo giustificazioni che i giudici di merito avevano ritenuto generiche e prive di riscontri. La Cassazione ha confermato la validità della notifica postale diretta e l’inammissibilità della richiesta di rivalutare le prove. Ha però accolto il terzo motivo: dopo la sentenza costituzionale n. 228/2014, i prelevamenti presumono reddito soltanto per i titolari di reddito d’impresa, mentre i versamenti rilevano per tutti; la causa è stata rinviata alla CTR.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Processo tributario

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