Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 29992

Cassazione, sentenza n. 29992 del 13/10/2022

Sentenza n. 29992 del 13/10/2022

Un’associazione culturale contestava accertamenti IRES, IVA e IRAP per il 2005 e 2006, fondati sulla ritenuta natura commerciale dell’attività, invocando il giudicato formatosi per il 2004. La Corte ha escluso ogni automatica estensione: spettava alla contribuente dimostrare l’identità delle questioni e dei presupposti fattuali tra le annualità, poiché i requisiti formali e sostanziali della non commercialità non restano accertati una volta per tutte. Ritenuti infondati o inammissibili anche i motivi sull’accesso della Guardia di finanza, sugli indici di commercialità e sulla motivazione, il ricorso è stato rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IRES
  • IVA
  • IRAP
N. 29991

Cassazione, sentenza n. 29991 del 13/10/2022

Sentenza n. 29991 del 13/10/2022

L’accertamento recuperava, tra l’altro, IVA detratta su operazioni soggettivamente inesistenti, richiamando verbali relativi ai fornitori. La Corte ha ritenuto sufficiente la riproduzione nell’atto dei passaggi essenziali di quei verbali e ha confermato la valutazione complessiva degli indizi compiuta dal giudice regionale, rilevando che la contribuente non aveva specificamente confutato la conoscibilità degli elementi né dimostrato una lesione del diritto di difesa. Inammissibile anche la censura sull’omesso esame, formulata genericamente e diretta a rivalutare il merito; il ricorso è stato rigettato con condanna alle spese.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 29990

Cassazione, sentenza n. 29990 del 13/10/2022

Sentenza n. 29990 del 13/10/2022

Gli avvisi recuperavano IVA, IRES e IRAP per operazioni oggettivamente inesistenti; la CTR li aveva annullati integralmente per mancato contraddittorio preventivo, valorizzando la documentazione dei pagamenti. La Corte ha escluso un obbligo generalizzato per i tributi non armonizzati e, per l’IVA, ha rilevato che l’Ufficio aveva già esaminato fatture e mezzi di pagamento, consentendo un’interlocuzione scritta. Ha inoltre ribadito che fatture, contabilità regolare e pagamenti non provano da soli l’effettività delle operazioni. Accolto il ricorso dell’Agenzia, ha cassato la sentenza e rinviato per un nuovo esame.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRES
  • IRAP
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 29989

Cassazione, sentenza n. 29989 del 13/10/2022

Sentenza n. 29989 del 13/10/2022

Il contribuente aveva impugnato un’intimazione relativa a IRPEF, IRAP e IVA, deducendo che i prodromici avvisi di accertamento non gli erano stati validamente notificati dopo il trasferimento della residenza all’estero. La CTR aveva invece discusso soltanto l’assenza della necessità di una successiva cartella per gli accertamenti esecutivi, senza affrontare la distinta contestazione sulla notifica degli avvisi. La Corte ha ravvisato una radicale omessa pronuncia, ha accolto il primo motivo, dichiarato assorbiti gli altri e cassato la sentenza con rinvio al giudice regionale per il riesame delle questioni d’appello.

  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Estero
N. 29988

Cassazione, sentenza n. 29988 del 13/10/2022

Sentenza n. 29988 del 13/10/2022

La controversia riguardava un accertamento IRPEF, IRAP e IVA per il 2006, notificato nel 2012 applicando il raddoppio dei termini sul presupposto di una dichiarazione infedele penalmente rilevante. La Corte ha stabilito che l’obbligo di denuncia va verificato secondo la disciplina penale vigente al momento della condotta: l’imposta contestata era inferiore alla soglia allora prevista, sicché il reato non era neppure astrattamente configurabile e il successivo abbassamento della soglia era irrilevante. Escluso il raddoppio, l’Ufficio era decaduto; la sentenza è stata cassata e il ricorso originario accolto nel merito.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Sanzioni
N. 29987

Cassazione, sentenza n. 29987 del 13/10/2022

Accertamento - Emissione ante tempus dell'avviso di accertamento - Ragioni d'urgenza - Giudizio prognostico ex ante.

Gli avvisi, relativi al recupero IVA su operazioni parzialmente inesistenti, erano stati notificati prima dei sessanta giorni dal verbale; i giudici di merito avevano escluso ragioni di urgenza. La Corte ha chiarito che l’urgenza deve tutelare dal pericolo di compromissione del credito erariale ed essere valutata con prognosi ex ante, sulla base di fatti anteriori alla notifica, provati dall’Amministrazione; non basta l’imminente decadenza. Poiché la CTR aveva valorizzato anche elementi successivi, il ricorso è stato accolto e la sentenza cassata con rinvio per una nuova verifica; dichiarato improcedibile il giudizio della società già estinta.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IVA
  • Società di persone
N. 29710

Cassazione, ordinanza n. 29710 del 11/10/2022

Accertamento - Condono - Società e soci.

A seguito dell’accertamento di maggior reddito di una società di persone, era stato rettificato il reddito di partecipazione del socio, mentre la società aveva poi definito la propria lite mediante condono. La Corte ha escluso che tale definizione giovasse automaticamente al socio, che avrebbe dovuto presentare un’autonoma istanza: il condono della lite mediante versamento non determina la base imponibile e non incide, quindi, sull’imputazione proporzionale del reddito societario. Ritenute inammissibili o infondate le ulteriori censure, la Corte ha rigettato il ricorso e condannato il ricorrente alle spese.

  • Pace Fiscale
  • Società di persone
  • IRPEF
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 29635

Cassazione, sentenza n. 29635 del 11/10/2022

Sentenza n. 29635 del 11/10/2022

Cinque accertamenti IRPEF, IRAP e IVA erano stati annullati anche perché il contribuente, iscritto all’AIRE, era stato ritenuto fiscalmente residente all’estero; per due annualità la CTR aveva inoltre rilevato d’ufficio l’emissione anticipata degli atti. La Corte ha ravvisato ultrapetizione su quest’ultimo profilo e ha chiarito che l’iscrizione all’AIRE non esclude la residenza fiscale quando il domicilio effettivo, quale centro riconoscibile degli interessi economici e personali, sia in Italia. Ha inoltre riconosciuto rilevanza presuntiva alle indagini bancarie, imponendo una prova analitica contraria; accolte le relative censure, la decisione è stata cassata per il riesame di merito.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Estero
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 29629

Cassazione, sentenza n. 29629 del 11/10/2022

Sentenza n. 29629 del 11/10/2022

La controversia riguardava un accertamento sul reddito d’impresa e l’ammissibilità di una seconda revocazione, oltre al diniego della definizione agevolata richiesto dalla contribuente. La Cassazione ha escluso l’errore revocatorio perché i fatti relativi agli immobili e ai costi del carburante erano già controversi e valutati; ha inoltre ritenuto insufficiente il pagamento del 5%, poiché l’Agenzia era risultata parzialmente vittoriosa in appello. Rigettata l’impugnazione del diniego, la Corte ha accolto il secondo motivo dell’Agenzia e cassato senza rinvio, dichiarando inammissibile la revocazione.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Accertamento fiscale
  • Pace Fiscale
N. 29481

Cassazione, sentenza n. 29481 del 10/10/2022

Sentenza n. 29481 del 10/10/2022

La causa riguardava il recupero di un credito d’imposta per investimenti in aree svantaggiate, non indicato nel quadro RU della dichiarazione. La Cassazione ha qualificato tale indicazione come manifestazione di volontà e condizione imprescindibile per fruire del beneficio, non come adempimento meramente formale; l’omissione impedisce quindi l’utilizzo del credito, salvo la prova di un vizio della volontà, neppure dedotto nella specie. Accolto il ricorso dell’Agenzia, la sentenza è stata cassata senza rinvio, con rigetto del ricorso originario e conferma della cartella.

N. 29482

Cassazione, sentenza n. 29482 del 10/10/2022

Sentenza n. 29482 del 10/10/2022

La controversia concerneva la validità di un avviso di accertamento sottoscritto da un funzionario il cui incarico dirigenziale era stato ritenuto scaduto dai giudici di merito. La Cassazione ha ribadito che, se la sottoscrizione è contestata, l’Amministrazione deve provare la delega o il potere sostitutivo, potendo produrre la relativa documentazione anche in appello; nella specie, incarico, proroga e ruolo del personale dimostravano la legittima protrazione dell’incarico. Il ricorso dell’Agenzia è stato accolto, con cassazione e rinvio per la decisione di merito.

N. 29345

Cassazione, sentenza n. 29345 del 7/10/2022

Sentenza n. 29345 del 07/10/2022

L’accertamento di primo livello riguardava il consolidato fiscale: da un lato l’impiego di perdite anteriori all’opzione in relazione ai dividendi, dall’altro la contabilizzazione e l’ammortamento del corrispettivo una tantum per un diritto di superficie. La Corte ha escluso che le perdite pregresse possano produrre un doppio vantaggio nel consolidato e ha precisato che il costo del diritto può essere iscritto tra le immobilizzazioni materiali, se civilisticamente qualificabile come onere accessorio del fabbricato, oppure tra quelle immateriali, con diversa tempistica di deduzione. Accolti i ricorsi principale e incidentali, ha cassato con rinvio per gli accertamenti necessari.

  • IRES
  • Contabilità e Bilancio
  • Contabilità
  • Società di capitali
  • Contenzioso
N. 29344

Cassazione, sentenza n. 29344 del 7/10/2022

Sentenza n. 29344 del 07/10/2022

La controversia sull’accertamento di secondo livello del consolidato verteva sull’utilizzo delle perdite anteriori alla tassazione di gruppo e sul trattamento del prezzo una tantum pagato per un diritto di superficie. La Cassazione ha negato che la quota imponibile dei dividendi possa generare un duplice beneficio mediante perdite pregresse e rettifica di consolidamento; ha inoltre ammesso, se corretta civilisticamente, la capitalizzazione del diritto tra i fabbricati quale onere accessorio, in alternativa all’iscrizione tra le immobilizzazioni immateriali. Accolti i ricorsi erariale e incidentali, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • IRES
  • Contabilità e Bilancio
  • Contabilità
  • Società di capitali
  • Contenzioso
N. 29343

Cassazione, sentenza n. 29343 del 7/10/2022

Sentenza n. 29343 del 07/10/2022

Il ricorso per revocazione denunciava che una precedente ordinanza della Cassazione aveva esaminato soltanto la prescrizione dei contributi previdenziali, omettendo il distinto capo relativo ai crediti erariali compresi nelle intimazioni di pagamento. La Corte ha riconosciuto una svista percettiva sull’oggetto della domanda e ha affermato che la prescrizione della cartella non impugnata resta quella propria di ciascun credito, senza automatica conversione nel termine decennale in assenza di un titolo giudiziale. Revocata l’ordinanza, ha accolto il ricorso rescissorio e rinviato per l’accertamento dei diversi termini.

  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Lavoro e previdenza
N. 29342

Cassazione, sentenza n. 29342 del 7/10/2022

Sentenza n. 29342 del 07/10/2022

Gli avvisi contestavano, ai fini IRES, IRAP e IVA, diversi componenti negativi: maggiori compensi volontariamente riconosciuti per consulenze già remunerate, un costo professionale documentato genericamente, una sopravvenienza passiva e una minusvalenza da ristrutturazione di un immobile strumentale. Nel passaggio disponibile la Cassazione esclude l’inerenza del compenso aggiuntivo, perché privo di correlazione economica con ulteriori prestazioni e riconosciuto spontaneamente quando i rapporti erano sostanzialmente conclusi. Il testo fornito è troncato durante l’esame degli altri motivi e non consente di ricostruire prudentemente l’esito complessivo del giudizio.

  • IRES
  • IRAP
  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contabilità e Bilancio
N. 29340

Cassazione, sentenza n. 29340 del 7/10/2022

Sentenza n. 29340 del 07/10/2022

La revocazione investiva un’ordinanza della Cassazione che, secondo l’Agenzia, aveva omesso di considerare il capo relativo alla prescrizione dei crediti erariali, pronunciandosi soltanto sui contributi previdenziali. Ravvisato un errore percettivo sull’effettivo oggetto della controversia, la Corte ha chiarito che la definitività della cartella non modifica il termine prescrizionale proprio del credito e che la conversione nel termine decennale richiede un titolo giudiziale definitivo. L’ordinanza è stata revocata; accolto il ricorso originario, la causa è stata rinviata per distinguere i termini applicabili ai crediti fiscali e previdenziali.

  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Lavoro e previdenza
N. 29084

Cassazione, ordinanza n. 29084 del 6/10/2022

Accertamento - Imposte periodiche - Effetto vincolante del giudicato esterno.

L’Agenzia contestava la deducibilità e, per quanto indicato, la detraibilità IVA di costi sostenuti nell’ambito di una riorganizzazione aziendale, deducendo anche difetto d’inerenza e inesistenza di alcune operazioni. La Cassazione riconosce efficacia vincolante ai giudicati favorevoli formatisi tra le stesse parti quando riguardino punti fondamentali comuni e fatti permanenti o pluriennali, senza che l’autonomia dei periodi d’imposta consenta di riesaminarli. In presenza dell’identità degli elementi costitutivi delle pretese relative alle annualità accertate, ritiene quindi operativo il giudicato esterno favorevole alla società.

N. 29064

Cassazione, sentenza n. 29064 del 6/10/2022

Sentenza n. 29064 del 06/10/2022

La società contestava il recupero dei crediti IVA maturati nel 2005 e 2006 e compensati negli anni successivi, disposto per l’omessa presentazione delle dichiarazioni annuali e accompagnato da sanzioni. La Cassazione afferma che l’omissione formale non elimina la detrazione quando il credito risulti dalle liquidazioni periodiche, sia esercitato tempestivamente e ricorrano i requisiti sostanziali; nella specie, l’Ufficio non aveva contestato l’esistenza del credito né la regolarità di registrazioni e versamenti. Accoglie il ricorso, cassa la sentenza e, decidendo nel merito, accoglie l’impugnazione originaria.

N. 29160

Cassazione, sentenza n. 29160 del 6/10/2022

Sentenza n. 29160 del 06/10/2022

L’accertamento IRPEF, IRAP e IVA era fondato su movimenti di conti cointestati a familiari o sui quali il contribuente poteva operare; la CTR aveva posto sull’Ufficio l’onere di dimostrarne la riferibilità all’attività d’impresa. La Cassazione ha invece applicato la presunzione legale prevista per gli accertamenti bancari: spettava al contribuente fornire, per ciascuna operazione, prova analitica dell’estraneità a fatti imponibili, mentre un’attestazione riferita a un’annualità diversa non era stata adeguatamente valutata. Accolti i tre motivi dell’Agenzia, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IRPEF
  • IRAP
  • IVA
N. 29156

Cassazione, sentenza n. 29156 del 6/10/2022

Sentenza n. 29156 del 06/10/2022

La controversia riguardava un sollecito TARSU per un’area cimiteriale gestita da un ente ecclesiastico, contestato invocando giudicati relativi ad altre annualità, vizi dell’atto e l’esenzione riservata ai luoghi di culto. La Cassazione ha escluso l’efficacia vincolante delle precedenti pronunce, prive di accertamenti permanenti comuni, e ha affermato che l’area cimiteriale produce rifiuti e non è equiparabile, per ciò solo, a un edificio di culto; ha inoltre ritenuto assorbenti i dati della denuncia della contribuente. Il ricorso è stato integralmente rigettato.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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