Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 35521

Cassazione, sentenza n. 35521 del 2/12/2022

Sentenza n. 35521 del 02/12/2022

La controversia concerneva un accertamento ICI su aree considerate edificabili e valutate secondo delibere comunali, mentre la contribuente deduceva l’incompletezza dell’atto, provvedimenti ostativi all’edificazione e un valore venale inferiore. La Cassazione ha ritenuto adeguata la motivazione per relationem, poiché il giudice regionale aveva accertato la previa conoscenza della comunicazione comunale, e ha reputato legittimo desumere l’edificabilità dall’attività costruttiva intrapresa. Le delibere sui valori costituiscono elementi presuntivi, non fonti imperative; il ricorso è stato integralmente rigettato.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 35390

Cassazione, sentenza n. 35390 del 1/12/2022

Sentenza n. 35390 del 01/12/2022

La controversia riguardava l’imposta di registro applicata all’aumento della caparra confirmatoria stabilito con un atto integrativo di un preliminare avente per oggetto un immobile estero, il cui definitivo era tassabile in misura fissa. La Cassazione ha confermato che la somma funzionalmente collegata al pagamento del prezzo non costituisce una disposizione negoziale autonoma soggetta a imposta proporzionale. Non avendo l’Agenzia allegato elementi capaci di smentire la qualificazione operata dal giudice di merito, il ricorso è stato rigettato con condanna alle spese.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Estero
  • Contenzioso
N. 35452

Cassazione, sentenza n. 35452 del 1/12/2022

Sentenza n. 35452 del 01/12/2022

Il Comune contestava la decisione regionale che aveva escluso l’edificabilità di terreni ai fini ICI, disapplicando la delibera di stima e censurando anche la motivazione dell’accertamento. La Cassazione ha affermato che l’edificabilità deriva già dal piano regolatore adottato, ma il valore imponibile deve riflettere destinazione, indice edificatorio, oneri e concreta attualità della trasformazione; le delibere comunali hanno funzione presuntiva. Accolti i motivi sulla qualificazione, sulla stima e sulla motivazione dell’atto, la sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 35437

Cassazione, sentenza n. 35437 del 1/12/2022

Sentenza n. 35437 del 01/12/2022

Un ente chiedeva l’esenzione ICI per un immobile destinato ad attività didattico-assistenziale e contestava sia la notificazione dell’accertamento sia la sua motivazione; la CTR aveva invece rilevato un rapporto locativo oneroso. La Cassazione ha stabilito che il ritiro del plico da parte di un incaricato perfeziona la notifica e che l’impugnazione tempestiva sana comunque l’eventuale nullità. Poiché l’esenzione richiede un utilizzo con modalità non commerciali, non dimostrato dalle sole pattuizioni tra concedente e utilizzatore, il ricorso è stato rigettato, con ulteriore condanna per abuso del processo.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 35436

Cassazione, sentenza n. 35436 del 1/12/2022

Sentenza n. 35436 del 01/12/2022

La lite riguardava l’ICI su terreni divenuti edificabili mediante variante al piano regolatore, ma la CTR aveva disapplicato la delibera comunale di stima, ritenendo l’edificazione condizionata e priva di accesso al libero mercato. La Cassazione ha chiarito che la qualifica edificatoria consegue al piano adottato, indipendentemente dall’approvazione regionale e dagli strumenti attuativi; il valore deve però considerare destinazione concreta, potenzialità effettive, oneri e differenti livelli di edificabilità. Sono stati accolti i motivi relativi a edificabilità, valutazione economica e motivazione dell’accertamento.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 35431

Cassazione, sentenza n. 35431 del 1/12/2022

Sentenza n. 35431 del 01/12/2022

L’acquirente di un immobile in sede esecutiva contestava l’IMU richiesta dalla data del decreto di trasferimento, sostenendo di non averne avuto l’effettiva disponibilità fino al successivo rilascio da parte dell’esecutato. La Cassazione ha precisato che il possesso rilevante ai fini IMU non coincide con la materiale disponibilità, ma con la proprietà o con altro diritto reale espressamente individuato dalla disciplina tributaria. Essendo la soggettività passiva passata all’acquirente con il decreto di trasferimento, il ricorso è stato rigettato.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Immobili
  • Contenzioso
N. 35396

Cassazione, sentenza n. 35396 del 1/12/2022

Sentenza n. 35396 del 01/12/2022

L’Agenzia pretendeva l’imposta di registro proporzionale sulla caparra prevista da un preliminare relativo a un immobile estero, mentre il contratto definitivo era assoggettato, secondo la disciplina applicabile, a imposta fissa. La Cassazione ha distinto la caparra autonoma dalla somma con funzione di anticipo del prezzo: solo la prima costituisce disposizione separatamente imponibile. Poiché il giudice di merito aveva qualificato la somma come prestazione anticipatoria e l’Amministrazione non aveva indicato elementi contrari o violazioni dei criteri interpretativi, il ricorso è stato rigettato.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Estero
  • Contenzioso
N. 35343

Cassazione, sentenza n. 35343 del 30/11/2022

Sentenza n. 35343 del 30/11/2022

Gli eredi contestavano una cartella per imposta di registro e INVIM, sostenendo che una precedente cartella annullata in autotutela e la conseguente cessazione della materia del contendere precludessero una nuova riscossione. La Corte esclude sia il bis in idem sia il giudicato, poiché l’atto precedente era stato eliminato senza un accertamento definitivo sulla pretesa e poteva essere sostituito entro i termini di legge. Ritiene inoltre adeguata la motivazione della cartella, non decisivo il refuso sul titolo giudiziale e ammissibile la produzione documentale in appello; rigetta quindi il ricorso.

  • Riscossione
  • Imposta di registro
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 35342

Cassazione, sentenza n. 35342 del 30/11/2022

Sentenza n. 35342 del 30/11/2022

La controversia riguardava un avviso di liquidazione collegato a un giudizio civile cautelare, rispetto al quale i giudici di merito avevano confermato la responsabilità tributaria solidale della ricorrente. La Corte non esamina il merito della solidarietà: dichiara inammissibile il ricorso di 354 pagine perché privo di una chiara ricostruzione dei fatti e di specifici motivi riferibili alle ragioni della decisione impugnata. Prolissità, sovrapposizione di questioni eterogenee e assenza di censure puntuali hanno impedito il controllo di legittimità.

  • Imposta di registro
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 35331

Cassazione, sentenza n. 35331 del 30/11/2022

Sentenza n. 35331 del 30/11/2022

Un Comune chiedeva la revocazione dell’ordinanza che aveva dichiarato inammissibile il suo ricorso in materia di esenzione ICI, deducendo che l’avviso di ricevimento della notifica, ritenuto mancante, era stato successivamente rinvenuto nel fascicolo. La Corte precisa che l’errore revocatorio deve risultare in modo immediato, incontestabile e positivamente accertato dagli atti, senza indagini o valutazioni. Poiché non era provata la presenza dell’avviso nel fascicolo al momento della precedente decisione, dichiara inammissibile la revocazione senza riesaminare il merito dell’esenzione.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 35327

Cassazione, sentenza n. 35327 del 30/11/2022

Sentenza n. 35327 del 30/11/2022

Il contribuente, residente all’estero e iscritto all’AIRE, contestava intimazioni fondate su cartelle delle quali affermava di avere avuto conoscenza soltanto nel 2011, mentre i giudici di merito avevano ritenuto valide le precedenti notifiche presso l’ultimo domicilio italiano. La Corte applica retroattivamente la declaratoria d’illegittimità costituzionale delle modalità che non garantivano la notifica alla residenza estera conoscibile, poiché il rapporto non era esaurito e l’invalidità era stata dedotta contro il primo atto effettivamente conosciuto. Accoglie i primi tre motivi, cassa la sentenza e accoglie nel merito il ricorso originario.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Estero
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 35297

Cassazione, sentenza n. 35297 del 30/11/2022

Sentenza n. 35297 del 30/11/2022

La società chiedeva la revocazione dell’ordinanza che aveva esaminato come unico un ricorso in realtà articolato in tre motivi, relativo a un accertamento IVA, IRPEG e IRAP su cessioni immobiliari. La Corte ravvisa un errore percettivo decisivo nell’omesso esame del secondo e del terzo motivo e rescinde l’ordinanza entro tali limiti. Nel giudizio rescissorio afferma che, per le cessioni anteriori al 4 luglio 2006 con corrispettivo almeno pari al valore catastale, la rettifica IVA richiede un atto o documento attestante il maggior prezzo e non può fondarsi su presunzioni.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 35254

Cassazione, sentenza n. 35254 del 30/11/2022

Sentenza n. 35254 del 30/11/2022

Una pensionata, già dipendente pubblica, chiedeva il rimborso delle maggiori ritenute applicate alla pensione complementare, invocando l’aliquota agevolata del 15 per cento; la CTR aveva riconosciuto il beneficio. La Corte stabilisce che, per i lavoratori assunti prima del 29 aprile 1993 e già iscritti a fondi pensionistici preesistenti, ai montanti maturati entro il 31 dicembre 2006 resta applicabile il regime tributario previgente. Accoglie il ricorso dell’Agenzia, dichiara l’INPS privo di legittimazione passiva, cassa la sentenza e rigetta nel merito la domanda della contribuente.

  • IRPEF
  • Lavoro e previdenza
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 35249

Cassazione, sentenza n. 35249 del 30/11/2022

Sentenza n. 35249 del 30/11/2022

Un ente previdenziale chiedeva il rimborso dell’IRES versata su immobili di interesse storico-artistico, ottenendo in appello il riconoscimento del trattamento fiscale invocato. L’Agenzia eccepiva in Cassazione la decadenza dall’istanza di rimborso per decorso del termine di quarantotto mesi. La Corte dichiara però inammissibile il ricorso: se la sentenza impugnata non indica le date del versamento e della domanda, la decadenza, pur rilevabile d’ufficio, non può essere introdotta per la prima volta in sede di legittimità perché richiederebbe nuovi accertamenti di fatto.

  • IRES
  • Immobili
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 35217

Cassazione, sentenza n. 35217 del 30/11/2022

Sentenza n. 35217 del 30/11/2022

L’Amministrazione aveva sanzionato una società di consulenza quale concorrente esterna nell’operazione elusiva realizzata da altre società dotate di personalità giuridica; i giudici di merito avevano annullato il provvedimento. La Corte conferma che le sanzioni amministrative tributarie connesse al rapporto fiscale di una persona giuridica gravano esclusivamente su quest’ultima, escludendo la responsabilità concorsuale dei terzi, mentre il concorso resta sanzionabile per violazioni commesse da soggetti privi di personalità giuridica. Non essendo stato contestato alla consulente un interesse proprio nell’illecito, il ricorso dell’Agenzia è rigettato.

  • Sanzioni
  • Accertamento fiscale
  • Società di capitali
  • Contenzioso
N. 35198

Cassazione, sentenza n. 35198 del 30/11/2022

Sentenza n. 35198 del 30/11/2022

Una società chiedeva la revocazione della sentenza che aveva dichiarato inammissibile il suo ricorso contro il diniego di annullamento in autotutela di un accertamento ormai definitivo, denunciando omissioni, contrasto tra motivazione e dispositivo ed errori sui presupposti dell’impugnazione. La Corte rileva che i motivi originari erano stati esaminati congiuntamente e definiti sulla base di una ragione assorbente, ossia la mancata allegazione di un interesse generale alla rimozione dell’atto. Le doglianze prospettavano errori di giudizio o di diritto, non sviste percettive revocabili; il ricorso è quindi dichiarato inammissibile.

  • Autotutela
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 35191

Cassazione, sentenza n. 35191 del 30/11/2022

Sentenza n. 35191 del 30/11/2022

Il contribuente aveva ottenuto nei gradi di merito il rimborso dell’IRPEF applicata a un incentivo all’esodo, mentre l’Agenzia contestava in Cassazione la decorrenza del termine per presentare l’istanza. La Corte osserva che la CTR non aveva deciso tale questione nel merito, ma aveva dichiarato inammissibile l’eccezione di decadenza perché proposta soltanto in appello. Poiché il ricorso non censurava questa autonoma ragione processuale, sulla relativa statuizione si era formato il giudicato interno; l’impugnazione dell’Agenzia è pertanto dichiarata inammissibile, con conferma dell’esito favorevole al contribuente.

N. 35188

Cassazione, sentenza n. 35188 del 30/11/2022

Sentenza n. 35188 del 30/11/2022

Gli accertamenti recuperavano maggiori redditi ai fini IRPEF e IRAP, applicando il raddoppio dei termini per la presenza di elementi idonei a far sorgere l’obbligo di denuncia penale. La Cassazione ha confermato che, per l’IRPEF, rileva l’astratta configurabilità del reato, indipendentemente dalla tempestività della denuncia o dalla sua prescrizione; ha invece escluso il raddoppio per l’IRAP, le cui violazioni non sono penalmente sanzionate. Il ricorso della società e di un socio è stato dichiarato inammissibile per sopravvenuto difetto d’interesse; quello dell’altra socia è stato accolto limitatamente all’IRAP.

  • Accertamento fiscale
  • IRAP
  • IRPEF
  • Processo tributario
  • Pace Fiscale
N. 35180

Cassazione, sentenza n. 35180 del 30/11/2022

Sentenza n. 35180 del 30/11/2022

La controversia riguardava il maggior reddito attribuito al socio di una società a ristretta partecipazione, determinato rettificando il prezzo dichiarato per una cessione immobiliare. La Cassazione ha affermato che le quotazioni OMI costituiscono meri strumenti estimativi di larga massima e, da sole, non integrano presunzioni gravi e precise sufficienti a sostenere l’accertamento, dovendo essere accompagnate da ulteriori indizi. Poiché la CTR aveva escluso ogni valore probatorio alla stima dell’agenzia immobiliare e mantenuto la rettifica sulle sole quotazioni OMI, la sentenza è stata cassata e il ricorso originario accolto.

  • Accertamento fiscale
  • Immobili
  • IRPEF
  • Processo tributario
N. 35123

Cassazione, ordinanza n. 35123 del 29/11/2022

Ordinanza n. 35123 del 29/11/2022

Un istituto scolastico non commerciale chiedeva l’esenzione ICI e IMU per gli immobili destinati all’attività didattica, sostenendo che le rette fossero inferiori ai relativi costi. La Cassazione ha chiarito che l’esenzione richiede cumulativamente la natura non commerciale dell’ente e lo svolgimento gratuito dell’attività, oppure dietro un corrispettivo realmente simbolico; il semplice rapporto favorevole tra corrispettivo medio e costo medio per studente non determina automaticamente il beneficio. Poiché la CTR aveva accertato rette superiori al 50% del costo del servizio e quindi modalità commerciali, il ricorso principale è stato rigettato.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Agevolazioni Fiscali
  • Processo tributario

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