Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 36236

Cassazione, sentenza n. 36236 del 13/12/2022

Sentenza n. 36236 del 13/12/2022

Un consorzio contestava l’imposta di registro applicata al provvedimento giudiziale che aveva determinato un conguaglio sull’indennità di espropriazione, sostenendo che l’imposta sostitutiva già versata coprisse anche tale atto. La Cassazione ha distinto le operazioni agevolate del consorzio dall’autonoma tassazione dell’atto giudiziario, il cui presupposto deriva dagli effetti giuridici ed economici prodotti; la decisione sul conguaglio definisce infatti una controversia patrimoniale e non realizza il trasferimento del bene. È stata quindi confermata l’applicazione proporzionale dell’imposta di registro e il ricorso è stato rigettato.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 36333

Cassazione, sentenza n. 36333 del 13/12/2022

Sentenza n. 36333 del 13/12/2022

La controversia concerneva l’IRESA dovuta alla Regione Lazio per i decolli e gli atterraggi effettuati tra maggio e dicembre 2013; la compagnia contestava aliquote, disciplina temporale, destinazione del gettito e compatibilità con norme costituzionali ed europee. La Cassazione ha ritenuto infondate le censure, confermando l’applicabilità della legge regionale del 2013 e la natura di tributo regionale proprio, il cui presupposto ambientale e i criteri fondati su movimenti e peso degli aeromobili non risultano discriminatori. Il ricorso è stato rigettato, con integrale compensazione delle spese.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Sostenibilità
N. 36235

Cassazione, sentenza n. 36235 del 13/12/2022

Sentenza n. 36235 del 13/12/2022

La controversia riguardava gli avvisi regionali per l’IRESA 2013, contestati sotto i profili tariffario, costituzionale e unionale, nonché per la destinazione prevalentemente generale del gettito; la contribuente chiedeva anche l’applicazione retroattiva della tariffa più favorevole introdotta nel 2015. La Cassazione ha escluso tale retroattività e ha ritenuto legittimo il tributo ambientale, applicato ai vettori secondo parametri oggettivi connessi a peso, operazioni di volo e rumorosità, senza ravvisare ragioni per rinvii pregiudiziali. Il ricorso è stato rigettato e le spese del giudizio di legittimità sono state compensate.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 36332

Cassazione, sentenza n. 36332 del 13/12/2022

Sentenza n. 36332 del 13/12/2022

Era impugnato un avviso regionale relativo all’IRESA applicata nel Lazio, per il periodo maggio-dicembre 2013, secondo aliquote e criteri contestati dalla compagnia anche sotto i profili costituzionale ed europeo. La Cassazione ha escluso che la normativa statale sopravvenuta o la successiva legge regionale incidessero sul periodo considerato e ha riconosciuto la legittimità del tributo regionale proprio, commisurato ai movimenti e al peso degli aeromobili quale indice del costo ambientale prodotto. Tutti i motivi sono stati dichiarati infondati; il ricorso è stato rigettato e le spese compensate.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Sostenibilità
N. 36234

Cassazione, sentenza n. 36234 del 13/12/2022

Sentenza n. 36234 del 13/12/2022

La controversia riguardava un’intimazione di pagamento fondata su crediti iscritti a ruolo, dopo che il giudice regionale aveva ritenuto necessaria la querela di falso per contestare la notificazione della cartella. La Cassazione non esamina nel merito le censure sulla notifica e sulla motivazione dell’intimazione: rileva che i crediti sono stati oggetto di stralcio legale, il quale opera automaticamente anche prima del conseguente sgravio dell’agente della riscossione. Dichiara pertanto estinto il giudizio e compensa le spese.

N. 36331

Cassazione, sentenza n. 36331 del 13/12/2022

Sentenza n. 36331 del 13/12/2022

L’impugnazione riguardava l’IRESA accertata dalla Regione Lazio per il periodo dal maggio al dicembre 2013; la contribuente deduceva, tra l’altro, limiti alle aliquote, incompatibilità con la disciplina europea e irragionevolezza del prelievo. La Cassazione ha ritenuto applicabile la legge regionale vigente nel periodo e ha qualificato l’imposta come tributo regionale proprio: l’attività esercitata mediante aeromobili e il relativo impatto acustico costituiscono un presupposto economicamente valutabile, mentre movimenti e peso consentono una ripartizione non irragionevole dell’onere. Il ricorso è stato rigettato, con spese compensate.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Sostenibilità
N. 36330

Cassazione, sentenza n. 36330 del 13/12/2022

Sentenza n. 36330 del 13/12/2022

La società chiedeva la revocazione della precedente sentenza che, in materia di IVA sui compensi connessi alla raccolta delle giocate, aveva accolto il ricorso incidentale dell’Agenzia e deciso la controversia nel merito. La Cassazione ha ravvisato un errore revocatorio nell’aver supposto già accertata l’assenza di rapporti diretti tra concessionario ed esercenti: tale profilo, dedotto dalla società, era rimasto assorbito nel giudizio di merito e richiedeva un accertamento fattuale. È stata quindi ritenuta fondata la relativa censura, escludendo che la controversia potesse essere definita nel merito sulla sola qualificazione oggettiva delle prestazioni.

  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Attività economiche
N. 36329

Cassazione, sentenza n. 36329 del 13/12/2022

Sentenza n. 36329 del 13/12/2022

L’accertamento recuperava IRES, IRAP e IVA in relazione a fatture ritenute riferite a operazioni oggettivamente inesistenti, successivamente stornate con note di credito; la CTR aveva escluso una prova sufficiente dell’inesistenza e del danno erariale. La Cassazione ha chiarito che gli indizi dell’Ufficio devono essere valutati complessivamente e che fatture, regolarità contabile e note di credito non dimostrano da sole l’effettività delle operazioni. Per fatture relative a operazioni inesistenti, inoltre, l’IVA indicata resta dovuta salvo eliminazione tempestiva del rischio fiscale: il ricorso è stato accolto con rinvio.

  • IVA
  • IRES
  • IRAP
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 36226

Cassazione, sentenza n. 36226 del 12/12/2022

Sentenza n. 36226 del 12/12/2022

La controversia riguardava un fermo amministrativo annullato nei gradi di merito per irregolarità nella notificazione delle cartelle presupposte e per mancata notificazione del preavviso. La Cassazione rileva che queste costituivano due autonome ragioni della decisione e che l’agente della riscossione aveva censurato specificamente soltanto la prima: la seconda, da sola sufficiente a sorreggere l’annullamento, era quindi divenuta definitiva. Dichiara il ricorso inammissibile, condanna la ricorrente alle spese e respinge la richiesta del contribuente per lite temeraria.

N. 36225

Cassazione, sentenza n. 36225 del 12/12/2022

Sentenza n. 36225 del 12/12/2022

Il contribuente contestava le notificazioni delle cartelle poste a fondamento di un fermo amministrativo, già annullato per mancata comunicazione preventiva. La Cassazione ritiene valide le consegne alla familiare non palesemente incapace, ma afferma che, nei casi esaminati di irreperibilità relativa o consegna a persona diversa, la sola spedizione della raccomandata informativa non prova il perfezionamento: occorrono ricezione o compiuta giacenza. Accoglie pertanto due motivi, cassa parzialmente la sentenza e annulla nel merito le due cartelle interessate, regolando le spese secondo la soccombenza parziale.

N. 36217

Cassazione, sentenza n. 36217 del 12/12/2022

Sentenza n. 36217 del 12/12/2022

La controversia concerneva le sanzioni per l’omessa indicazione in dichiarazione di attività finanziarie detenute all’estero, applicate sul presupposto della residenza fiscale in Italia. Il giudice regionale aveva desunto tale residenza dalla domiciliazione risultante dall’anagrafe tributaria, dagli indirizzi bancari e dal comportamento del contribuente, giudicando non pertinenti le prove riferite a periodi successivi. La Cassazione considera il ricorso una richiesta di rivalutazione dei fatti, non una valida denuncia sull’impiego delle presunzioni, e lo dichiara inammissibile, con condanna alle spese in favore dell’Agenzia delle Entrate.

  • IRPEF
  • Estero
  • Dichiarazioni
  • Sanzioni
  • Contenzioso
N. 36215

Cassazione, sentenza n. 36215 del 12/12/2022

Sentenza n. 36215 del 12/12/2022

Una società contestava il riclassamento per microzona di un immobile, dalla classe 2 alla classe 3, che il giudice regionale aveva ritenuto giustificato dal miglioramento turistico-commerciale dell’area e dal confronto con immobili analoghi. La Cassazione afferma che l’avviso deve indicare rigorosamente sia le trasformazioni concrete della microzona sia la loro incidenza sulle caratteristiche del singolo immobile, non bastando richiami normativi, scostamenti medi o comparazioni non illustrate. Nel testo fornito i quattro motivi sono dichiarati fondati, ma manca la parte conclusiva contenente il dispositivo finale.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 36213

Cassazione, sentenza n. 36213 del 12/12/2022

Sentenza n. 36213 del 12/12/2022

Il contribuente chiedeva la revocazione di una precedente ordinanza che aveva dichiarato inammissibile il ricorso relativo a un accertamento induttivo puro basato anche su uno studio di settore, sostenendo che la Corte non avesse percepito le censure formulate. La Cassazione rileva invece che l’ordinanza aveva considerato tanto l’inapplicabilità prospettata dello studio nell’anno di avvio dell’attività quanto l’entità dello scostamento. Poiché la doglianza investe la valutazione giuridica e non un errore percettivo di fatto, dichiara inammissibile la revocazione e condanna il ricorrente alle spese.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 36211

Cassazione, sentenza n. 36211 del 12/12/2022

Sentenza n. 36211 del 12/12/2022

L’accertamento IRPEF riguardava redditi collegati a investimenti detenuti all’estero, che il giudice regionale aveva imputato al contribuente dopo averne ritenuto la residenza effettiva in Italia sulla base di dati anagrafici, utenze, locazioni e documentazione bancaria. La Cassazione giudica inammissibili le censure perché dirette a ottenere una diversa ricostruzione dei fatti e ritiene correttamente impiegate le presunzioni valutate complessivamente. Considera parimenti insindacabile la valutazione sulla mancata prova della formazione e provenienza pregressa del patrimonio e dichiara inammissibile il ricorso, senza statuizione sulle spese.

  • IRPEF
  • Estero
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 36153

Cassazione, sentenza n. 36153 del 12/12/2022

Sentenza n. 36153 del 12/12/2022

La controversia riguardava il rimborso dell’imposta applicata alla liquidazione in capitale di un fondo aziendale di previdenza complementare, che i giudici di merito avevano riconosciuto escludendo dall’imponibile i contributi del dipendente e applicando la riduzione del 12,5%. La Cassazione afferma che la base imponibile comprende anche i contributi facoltativi e che la riduzione all’87,5% riguarda soltanto le prestazioni periodiche, non l’erogazione una tantum ricevuta nel 2004. Accolto il ricorso dell’Agenzia, la sentenza è cassata e la domanda originaria del contribuente rigettata.

  • IRPEF
  • Lavoro e previdenza
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 36137

Cassazione, sentenza n. 36137 del 12/12/2022

Sentenza n. 36137 del 12/12/2022

Una società spagnola chiedeva il rimborso parziale delle ritenute applicate ai compensi lordi per la licenza di diritti televisivi, sostenendo che la mancata deduzione dei costi inerenti violasse le libertà europee. La Cassazione dichiara inammissibile la censura motivazionale, poiché non individua un’anomalia rilevante, e rileva che il secondo motivo non affronta la decisiva affermazione della CTR circa la mancata prova dell’effettiva esistenza e inerenza dei costi. Il ricorso è quindi dichiarato inammissibile, con condanna della ricorrente alle spese.

N. 36134

Cassazione, sentenza n. 36134 del 12/12/2022

Sentenza n. 36134 del 12/12/2022

Il contribuente aveva ottenuto nei due gradi di merito il rimborso dell’imposta sulla liquidazione in capitale di un fondo previdenziale aziendale, calcolata senza sottrarre i contributi versati durante il rapporto di lavoro. La Cassazione stabilisce invece che l’imponibile della prestazione comprende anche i contributi del dipendente, poiché facoltativi; nel regime applicabile restavano esclusi dal reddito soltanto quelli previdenziali o assistenziali versati in ottemperanza a disposizioni di legge. Accolto il ricorso dell’Agenzia, la sentenza è cassata e il ricorso originario del contribuente rigettato.

  • IRPEF
  • Lavoro e previdenza
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 36133

Cassazione, sentenza n. 36133 del 12/12/2022

Sentenza n. 36133 del 12/12/2022

Una società madre francese contestava il diniego del credito d’imposta convenzionale sui dividendi distribuiti dalla controllata italiana, che la CTR aveva ritenuto incompatibile con l’esonero dalle ritenute previsto dalla disciplina europea. La Cassazione esclude tale incompatibilità e precisa che occorre verificare l’inclusione dei dividendi nel reddito imponibile francese, non l’effettivo pagamento di un’imposta in Francia; la scelta iniziale dell’esonero, inoltre, non è irrevocabile. Il ricorso è accolto, la sentenza cassata e, decidendo nel merito, è accolta l’impugnazione originaria della contribuente.

N. 36132

Cassazione, sentenza n. 36132 del 12/12/2022

Sentenza n. 36132 del 12/12/2022

La contribuente chiedeva il rimborso dell’imposta applicata alla prestazione in capitale di un fondo aziendale di previdenza complementare, ottenendo in appello l’esclusione dall’imponibile dei contributi versati durante il rapporto. La Cassazione afferma che tali contributi, essendo facoltativi e derivanti da un accordo aziendale, concorrono integralmente alla base imponibile; l’esenzione prevista dalla disciplina applicabile riguardava soltanto i versamenti previdenziali obbligatori effettuati in ottemperanza alla legge. Il ricorso dell’Agenzia è accolto, la decisione regionale cassata e la domanda originaria della contribuente rigettata.

  • IRPEF
  • Lavoro e previdenza
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 36233

Cassazione, sentenza n. 36233 del 12/12/2022

Sentenza n. 36233 del 12/12/2022

La controversia concerneva il passaggio catastale di un immobile dalla categoria A/7 alla A/8, disposto dopo una procedura DOCFA di regolarizzazione di locali accessori. La Cassazione esclude l’efficacia vincolante del giudicato relativo a un’altra unità e ad altri proprietari, ma afferma che, quando l’Ufficio valorizza fatti non risultanti dalla DOCFA, l’avviso deve illustrarli specificamente e non può integrarli soltanto in giudizio. Accoglie quindi il ricorso, cassa la decisione regionale e, decidendo nel merito, annulla la rettifica, con compensazione delle spese.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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