Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 37955

Cassazione, sentenza n. 37955 del 28/12/2022

Sentenza n. 37955 del 28/12/2022

La controversia riguardava una cartella per imposte di successione, ipotecaria, catastale e INVIM, contestata anche per l’asserita mancata notificazione dell’avviso di liquidazione e per decadenza dalla riscossione. La Corte ha confermato l’accertamento della CTR secondo cui l’avviso era stato notificato e, non essendo stato impugnato, aveva consolidato la pretesa, rendendo inammissibili le contestazioni non riferite a vizi propri della cartella. Per l’imposta di successione la cartella svolge soltanto funzione riscossiva e non è soggetta al termine decadenziale invocato, restando applicabile la prescrizione decennale; il ricorso è stato rigettato.

  • Imposte indirette
  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 37843

Cassazione, sentenza n. 37843 del 27/12/2022

Sentenza n. 37843 del 27/12/2022

La controversia concerneva la tassazione proporzionale di un atto transattivo comprendente più disposizioni su diritti reali immobiliari, il cui valore complessivo era stato dichiarato dalle parti e ripartito dall’Ufficio tra i singoli cespiti. La Corte ha rilevato che il giudice del rinvio non poteva disattendere il precedente accertamento sull’inadeguatezza del criterio fondato unicamente sulle superfici, ma doveva compiere una motivata valutazione sostitutiva entro il valore complessivo dichiarato. Ha inoltre riconosciuto che le questioni precedentemente assorbite potevano essere riproposte in sede di rinvio, accogliendo il terzo e il quinto motivo e assorbendo i restanti.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 37842

Cassazione, sentenza n. 37842 del 27/12/2022

Sentenza n. 37842 del 27/12/2022

L’Agenzia delle Entrate impugnava la decisione che aveva annullato un avviso di liquidazione relativo alla tassazione di una sentenza, notificando il ricorso a una socia della società cancellata. La Corte ha affermato che il differimento quinquennale degli effetti della cancellazione non si applicava retroattivamente e che il socio succede nel processo soltanto se abbia riscosso somme in base al bilancio finale di liquidazione; la prova grava sulla parte che intende proseguire il giudizio. Non risultando tale riscossione, mancava l’interesse ad agire: ricorso principale inammissibile e incidentale assorbito.

  • Imposta di registro
  • Società di capitali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 37845

Cassazione, sentenza n. 37845 del 27/12/2022

Sentenza n. 37845 del 27/12/2022

Il contribuente contestava una cartella per INVIM, sostenendo l’inammissibilità dell’appello dell’Ufficio, la decadenza dalla riscossione e l’avvenuta definizione agevolata della lite. La Corte ha ritenuto scindibili le posizioni dell’ente impositore e dell’agente della riscossione e regolare l’impugnazione sottoscritta dal funzionario dell’ufficio; ha inoltre affermato che, divenuto definitivo l’avviso di liquidazione, opera il termine decennale di prescrizione e non i termini decadenziali invocati. La questione sul condono era stata esaminata dalla CTR, mentre il giudicato esterno non era stato tempestivamente dedotto: il ricorso è stato rigettato.

  • Imposte indirette
  • Riscossione
  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 37844

Cassazione, sentenza n. 37844 del 27/12/2022

Sentenza n. 37844 del 27/12/2022

I contribuenti impugnavano cartelle relative all’imposta di successione, contestando la notificazione dell’avviso di liquidazione, la motivazione della CTR e la tardività della riscossione. La Corte ha ritenuto adeguatamente motivato l’accertamento della regolare notifica e ha precisato che la mancata contestazione dell’Ufficio non equivale ad ammissione, potendo il giudice valutare i documenti ritualmente acquisiti. Poiché l’avviso non impugnato aveva consolidato il credito, la cartella aveva sola funzione riscossiva ed era soggetta alla prescrizione decennale, non al termine di decadenza dedotto; il ricorso è stato rigettato.

  • Imposte indirette
  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 37757

Cassazione, sentenza n. 37757 del 23/12/2022

Sentenza n. 37757 del 23/12/2022

Una società alberghiera contestava l’avviso di pagamento TARI 2014, deducendo l’invalidità della nomina del funzionario firmatario, insufficiente motivazione e sproporzione della tariffa rispetto alle abitazioni. La Corte ha distinto la validità dell’atto tributario dai profili interni del rapporto del funzionario con il Comune e ha ritenuto l’avviso sufficientemente motivato mediante i dati essenziali della pretesa, senza necessità di allegare regolamenti e delibere pubblicati. Ha inoltre reputato legittima la tariffa superiore per gli alberghi, in ragione della loro maggiore capacità media di produrre rifiuti, e ha rigettato il ricorso.

  • Tributi locali
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 37753

Cassazione, sentenza n. 37753 del 23/12/2022

Sentenza n. 37753 del 23/12/2022

La società contestava avvisi di pagamento TIA per più annualità, deducendo tardività e inidoneità dei documenti prodotti, carenza di motivazione, indebita applicazione dell’IVA, invalidità della notifica tramite recapito privato ed efficacia di un precedente giudicato sull’inutilizzabilità dell’immobile. La Corte ha ritenuto utilizzabili in appello i documenti già acquisiti al fascicolo, insufficiente il disconoscimento generico delle copie e legittima la motivazione per relationem ad atti già conosciuti. Le ulteriori censure sono state giudicate inammissibili o infondate, poiché il precedente riguardava condizioni dell’immobile variabili e annualità diverse.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 37731

Cassazione, sentenza n. 37731 del 23/12/2022

Sentenza n. 37731 del 23/12/2022

La controversia riguarda la detrazione IVA esercitata da un ente che, secondo il giudice di rinvio, svolgeva attività commerciale e non commerciale senza contabilità separata. La Cassazione afferma che la prevalenza dell’attività commerciale va verificata in concreto, considerando onerosità, corrispettività e stabile conseguimento di introiti, senza attribuire valore decisivo alle previsioni statutarie, alle finalità pubblicistiche o alle sovvenzioni ricevute. Accolto il primo motivo e assorbito il secondo, la sentenza è cassata con rinvio al giudice tributario regionale.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Enti terzo settore
N. 37684

Cassazione, sentenza n. 37684 del 23/12/2022

Sentenza n. 37684 del 23/12/2022

L’accertamento induttivo aveva disconosciuto costi societari non documentati durante il controllo e imputato ai soci gli utili extracontabili di una società a ristretta base. La Cassazione ritiene che la tempestività della successiva produzione documentale fosse stata dedotta fin dal ricorso introduttivo e che la valutazione delle giustificazioni e dell’idoneità probatoria dei documenti appartenesse al merito; conferma inoltre che il giudice tributario, una volta ammessa la produzione, deve esaminare il rapporto sostanziale. Sono respinti sia il ricorso dell’Agenzia sia quello incidentale dei contribuenti, con spese compensate.

N. 37682

Cassazione, sentenza n. 37682 del 23/12/2022

Sentenza n. 37682 del 23/12/2022

L’avviso per maggiori IRES, IRAP e IVA era stato notificato prima del decorso dei sessanta giorni dalla consegna del processo verbale di constatazione; la CTR aveva ravvisato l’urgenza nell’imminente decadenza dell’Amministrazione. La Cassazione precisa che l’urgenza deve dipendere da fatti concreti, estranei alla responsabilità dell’ente impositore, e non può coincidere con la sola prossimità del termine decadenziale. Non essendo state allegate specifiche cause del ritardo, accoglie il primo motivo, cassa senza rinvio e annulla l’avviso di accertamento.

N. 37671

Cassazione, sentenza n. 37671 del 23/12/2022

Sentenza n. 37671 del 23/12/2022

La contribuente chiedeva la revocazione di una precedente pronuncia di legittimità relativa a quattro cartelle non impugnate in primo grado ma considerate nell’appello dell’agente della riscossione. La Cassazione ribadisce che l’errore revocatorio deve consistere in una svista percettiva immediata, decisiva e non riferita a un punto già valutato, mentre non comprende errori di giudizio o di interpretazione degli atti. Poiché la precedente decisione aveva consapevolmente escluso l’interesse a impugnare, il ricorso per revocazione è dichiarato inammissibile.

N. 37635

Cassazione, sentenza n. 37635 del 23/12/2022

Sentenza n. 37635 del 23/12/2022

Il contribuente aveva impugnato un estratto di ruolo contestando la regolare notificazione di diverse cartelle, alcune delle quali erano state annullate dalla CTR per vizi del procedimento notificatorio. La Cassazione applica ai giudizi pendenti la disciplina che esclude l’impugnabilità dell’estratto e consente l’azione diretta contro ruolo o cartella non notificata soltanto in presenza degli specifici pregiudizi previsti dalla legge. Non risultando alcuna di tali condizioni, dichiara inammissibile il ricorso principale, assorbe quello incidentale e compensa le spese dell’intero giudizio.

N. 37519

Cassazione, sentenza n. 37519 del 22/12/2022

Sentenza n. 37519 del 22/12/2022

La lite concerneva sei accertamenti IRES, IVA e IRAP, originati anche da contestazioni su sponsorizzazioni sovrafatturate e altre operazioni, nonché le successive domande di definizione agevolata. La Cassazione revoca il precedente decreto di estinzione, poiché i dinieghi e i relativi ricorsi erano intervenuti tempestivamente, ma respinge le impugnazioni dei dinieghi: le somme già rimborsate alla contribuente non potevano considerarsi versate ai fini della definizione. Sul merito accoglie parte dei motivi della società, dichiara inammissibile il primo motivo incidentale dell’Agenzia e dispone la cassazione con rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRES
  • IRAP
  • Pace Fiscale
  • Processo tributario
N. 37498

Cassazione, sentenza n. 37498 del 22/12/2022

Sentenza n. 37498 del 22/12/2022

La controversia riguardava una cartella fondata su un avviso di liquidazione per maggiore INVIM, della quale la contribuente aveva dedotto soltanto in appello l’omessa notificazione. La Cassazione qualifica tale censura come domanda nuova, perché introduce un autonomo vizio dell’atto e amplia il tema del giudizio; conferma però che, contro una cartella impugnata per mancata notifica dell’atto presupposto, il contribuente può agire anche verso il solo agente della riscossione. Accolto il ricorso dell’Agenzia e respinto quello incidentale dell’agente, la sentenza è cassata con rinvio.

N. 37497

Cassazione, sentenza n. 37497 del 22/12/2022

Sentenza n. 37497 del 22/12/2022

Il contribuente contestava tre accertamenti ICI, invocando irregolarità nel procedimento di adesione, il conferimento dell’immobile in fondo patrimoniale, il trattamento dell’abitazione principale e il cumulo giuridico delle sanzioni. La Cassazione afferma che l’istanza di accertamento con adesione sospende per novanta giorni il termine d’impugnazione, ma la mancata o tardiva convocazione non invalida l’accertamento; ritiene inoltre infondate le censure sull’agevolazione immobiliare. La questione sul cumulo è inammissibile perché non proposta nei ricorsi originari, sicché il ricorso viene integralmente rigettato.

N. 37483

Cassazione, ordinanza n. 37483 del 22/12/2022

Imposta di bollo- trascrizione accettazione tacita- applicabilità -esonero ex d.lgs 23/2011-inapplicabilità-

L’Agenzia contestava l’esenzione dall’imposta di bollo applicata alla trascrizione dell’accettazione tacita di un’eredità, risultante da una compravendita immobiliare. La Cassazione distingue tale formalità dal trasferimento oneroso: l’atto dispositivo costituisce il titolo necessario alla pubblicità dell’acquisto ereditario, ma l’accettazione tacita non è una formalità direttamente conseguente agli effetti tipici della compravendita. Non opera quindi l’esonero previsto dall’articolo 10, comma 3, del d.lgs. n. 23/2011 e trova applicazione l’imposta fissa di bollo; il ricorso erariale è ritenuto fondato.

N. 37611

Cassazione, sentenza n. 37611 del 22/12/2022

Sentenza n. 37611 del 22/12/2022

L’avviso, ridotto in autotutela alla sola IVA, era stato emesso verso una società di persone cancellata e notificato anche a una socia illimitatamente responsabile. La Cassazione conferma che i debiti residui della società estinta si trasferiscono ai soci e che l’atto può essere validamente notificato a uno di essi; rileva però che, trattandosi di debito già sociale, il giudizio deve coinvolgere tutti i soci quali successori. Accoglie quindi il motivo sul litisconsorzio, dichiara nullo l’intero giudizio e rinvia al giudice tributario di primo grado.

  • Società di persone
  • IVA
  • Processo tributario
  • Accertamento fiscale
N. 37607

Cassazione, sentenza n. 37607 del 22/12/2022

Sentenza n. 37607 del 22/12/2022

La verifica aveva rilevato giacenze fisiche inferiori a quelle contabili, determinando maggiori IVA e imposte dirette per la società e redditi di partecipazione per i soci. La Cassazione afferma che la discordanza genera, ai fini IVA, una presunzione di cessione superabile soltanto nelle forme previste e, più in generale, evidenzia l’irregolarità contabile, ponendo sul contribuente l’onere della prova contraria; generici richiami a sconti e saldi non documentati non bastano. Per il socio rimasto in giudizio accoglie due motivi e rinvia, mentre dichiara estinte le posizioni definite in via agevolata.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRPEF
  • Società di persone
  • Processo tributario
N. 37596

Cassazione, sentenza n. 37596 del 22/12/2022

Sentenza n. 37596 del 22/12/2022

La controversia concerne la rettifica, ai fini dell’imposta di registro, del valore dichiarato per un terreno agricolo con fabbricato rurale. La Cassazione rileva una contraddizione insanabile nella motivazione della CTR, che aveva prima giudicato congruo il prezzo dichiarato e poi attribuito al terreno un valore unitario sensibilmente superiore; ritiene invece comprensibile e non contraddittoria la valutazione sulla ristrutturabilità del fabbricato. Accoglie il primo motivo, assorbe quelli ulteriori relativi al terreno, respinge le doglianze sul fabbricato e demanda una nuova valutazione del valore dell’area.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Imposte indirette
  • Processo tributario
N. 37579

Cassazione, sentenza n. 37579 del 22/12/2022

Sentenza n. 37579 del 22/12/2022

L’Amministrazione aveva recuperato a tassazione il premio di una presunta polizza estera e contestato sanzioni per investimenti non dichiarati; i giudici di merito avevano escluso sia la tempestività dell’accertamento sia un’adeguata prova delle disponibilità estere. La Cassazione osserva che il ricorso dell’Agenzia censurava soltanto il raddoppio dei termini, senza investire l’autonoma valutazione di merito sull’assenza di prova, idonea a sostenere la decisione. Il ricorso principale è quindi dichiarato inammissibile; quello incidentale è in parte assorbito e, quanto alle spese, respinto.

  • Accertamento fiscale
  • Estero
  • Sanzioni
  • Processo tributario
  • IRPEF

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