Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 37519

Cassazione, sentenza n. 37519 del 22/12/2022

Sentenza n. 37519 del 22/12/2022

La lite concerneva sei accertamenti IRES, IVA e IRAP, originati anche da contestazioni su sponsorizzazioni sovrafatturate e altre operazioni, nonché le successive domande di definizione agevolata. La Cassazione revoca il precedente decreto di estinzione, poiché i dinieghi e i relativi ricorsi erano intervenuti tempestivamente, ma respinge le impugnazioni dei dinieghi: le somme già rimborsate alla contribuente non potevano considerarsi versate ai fini della definizione. Sul merito accoglie parte dei motivi della società, dichiara inammissibile il primo motivo incidentale dell’Agenzia e dispone la cassazione con rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRES
  • IRAP
  • Pace Fiscale
  • Processo tributario
N. 37498

Cassazione, sentenza n. 37498 del 22/12/2022

Sentenza n. 37498 del 22/12/2022

La controversia riguardava una cartella fondata su un avviso di liquidazione per maggiore INVIM, della quale la contribuente aveva dedotto soltanto in appello l’omessa notificazione. La Cassazione qualifica tale censura come domanda nuova, perché introduce un autonomo vizio dell’atto e amplia il tema del giudizio; conferma però che, contro una cartella impugnata per mancata notifica dell’atto presupposto, il contribuente può agire anche verso il solo agente della riscossione. Accolto il ricorso dell’Agenzia e respinto quello incidentale dell’agente, la sentenza è cassata con rinvio.

N. 37497

Cassazione, sentenza n. 37497 del 22/12/2022

Sentenza n. 37497 del 22/12/2022

Il contribuente contestava tre accertamenti ICI, invocando irregolarità nel procedimento di adesione, il conferimento dell’immobile in fondo patrimoniale, il trattamento dell’abitazione principale e il cumulo giuridico delle sanzioni. La Cassazione afferma che l’istanza di accertamento con adesione sospende per novanta giorni il termine d’impugnazione, ma la mancata o tardiva convocazione non invalida l’accertamento; ritiene inoltre infondate le censure sull’agevolazione immobiliare. La questione sul cumulo è inammissibile perché non proposta nei ricorsi originari, sicché il ricorso viene integralmente rigettato.

N. 37460

Cassazione, sentenza n. 37460 del 21/12/2022

Agevolazioni tributarie società cooperative - verifica presupposto di applicabilità -requisiti soggettivi - competenza organo di vigilanza -- accertamento attività- competenza uffici finanziari -

L’accertamento aveva disconosciuto a una cooperativa di produzione e lavoro l’agevolazione IRES collegata all’IRAP, contestando l’effettivo perseguimento dello scopo mutualistico. La Cassazione chiarisce che la conformità statutaria genera una presunzione relativa di spettanza del beneficio: il parere dell’organo di vigilanza riguarda i requisiti soggettivi, mentre l’Amministrazione finanziaria può verificare autonomamente, per ogni periodo, natura e modalità concrete dell’attività. Poiché l’unico motivo erariale è ritenuto fondato alla luce dell’attività svolta per un solo committente e dell’assenza di ristorni, la valutazione favorevole della CTR non viene condivisa.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • Imprese
N. 37450

Cassazione, sentenza n. 37450 del 21/12/2022

Sentenza n. 37450 del 21/12/2022

Per un’annualità non dichiarata, l’Agenzia aveva ricostruito induttivamente il reddito di una professionista sanitaria in base ai compensi risultanti dalla documentazione acquisita presso l’ASL, deducendo i soli costi documentati. La Cassazione reputa valida sia la delega di firma individuata mediante qualifica sia la notifica postale diretta, che non richiede relata; nell’accertamento conseguente a dichiarazione omessa possono inoltre utilizzarsi i dati comunque raccolti, spettando al contribuente provare ulteriori costi. Non essendo sufficiente una percentuale forfettaria di spese e risultando generica la censura sui versamenti, il ricorso è respinto.

  • Accertamento fiscale
  • Dichiarazioni
  • IRPEF
  • Professionisti
  • Processo tributario
N. 37437

Cassazione, sentenza n. 37437 del 21/12/2022

Sentenza n. 37437 del 21/12/2022

L’Agenzia aveva recuperato royalties non contabilizzate per l’uso gratuito di un marchio da parte di una controllata estera, applicando la disciplina delle transazioni infragruppo. La Cassazione afferma che l’Amministrazione deve dimostrare l’esistenza di operazioni tra imprese collegate a un prezzo apparentemente inferiore al valore normale, senza provare una finalità elusiva; compete invece al contribuente dimostrare la conformità ai valori di mercato, non potendosi presumere nullo il valore normale dell’uso del marchio. Escluse la motivazione apparente e l’omissione di un fatto decisivo, il ricorso è respinto.

N. 37435

Cassazione, sentenza n. 37435 del 21/12/2022

Sentenza n. 37435 del 21/12/2022

La controversia originava dal recupero a tassazione di contributi per la giovane imprenditoria, rispetto ai quali società e soci contestavano l’anno e le modalità d’imputazione. In Cassazione due soci hanno documentato l’adesione alla definizione agevolata e il pagamento delle rate scadute; in assenza di istanza di trattazione entro il termine previsto e di un diniego impugnato, la Corte dichiara estinto il giudizio limitatamente alle loro posizioni. Per la società, la rinuncia non notificata manifesta comunque il sopravvenuto venir meno dell’interesse, determinando l’inammissibilità del ricorso.

  • Pace Fiscale
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contributi
  • Processo tributario
  • Società di persone
N. 37424

Cassazione, sentenza n. 37424 del 21/12/2022

Sentenza n. 37424 del 21/12/2022

Per il 2008 era controversa l’agevolazione IRES collegata alla deduzione dell’IRAP fruita da una cooperativa di produzione e lavoro, che l’Ufficio aveva disconosciuto per difetto concreto dello scopo mutualistico. L’Agenzia contestava la valutazione della CTR, richiamando l’unicità della committente, l’inserimento dei soci nell’organizzazione di quest’ultima e l’assenza di ristorni. La Cassazione ha ritenuto fondato il motivo: i requisiti statutari generano solo una presunzione relativa e il giudice deve verificare concretamente natura e modalità dell’attività, partecipazione dei soci ed equa ripartizione dei risultati economici.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IRES
  • Imprese
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 37420

Cassazione, sentenza n. 37420 del 21/12/2022

Sentenza n. 37420 del 21/12/2022

La controversia riguardava avvisi TARSU 2007-2012 emessi verso la proprietaria di una struttura ricettiva concessa in affitto d’azienda, mentre la CTR aveva escluso il tributo valorizzando la disponibilità dell’immobile in capo all’affittuaria e il rischio di duplicazione. La Cassazione ha precisato che, mancando una denuncia tardiva di cessazione, l’esclusione presuppone che la tassa risulti effettivamente assolta dal nuovo occupante iscritto a ruolo; non basta la sola successione nella detenzione. Ha quindi accolto il ricorso comunale, cassato la sentenza e, decidendo nel merito, rigettato il ricorso originario della contribuente.

  • Tributi locali
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 37417

Cassazione, sentenza n. 37417 del 21/12/2022

Sentenza n. 37417 del 21/12/2022

La lite verteva sulla TIA dovuta per magazzini, officine e depositi di un complesso industriale negli anni 2006-2010, superfici che la CTR aveva escluso ritenendo illegittimo il regolamento comunale sull’assimilazione dei rifiuti. La Cassazione ha affermato che, in assenza del decreto ministeriale attuativo, restava operante la disciplina previgente e permaneva il potere regolamentare comunale; inoltre, l’assoggettamento dei locali costituisce la regola e l’esenzione o riduzione richiede allegazione e prova del contribuente. Il ricorso è stato accolto, con cassazione e rinvio per verificare gli oneri informativi e probatori assolti da ciascuna società.

  • Tributi locali
  • Imprese
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 37409

Cassazione, sentenza n. 37409 del 21/12/2022

Sentenza n. 37409 del 21/12/2022

Una struttura alberghiera contestava l’avviso di pagamento TARSU 2011, deducendo vizi di sottoscrizione e motivazione, cessazione del regime transitorio, superamento del costo complessivo del servizio e sproporzione della tariffa rispetto alle abitazioni. La Cassazione ha dichiarato nuova e inammissibile la censura sul sottoscrittore e ha respinto le altre: non era necessario un previo avviso bonario, la TARSU restava applicabile e il limite del costo opera sul gettito complessivo, non sulla singola obbligazione. È stata inoltre confermata la legittimità di una tariffa alberghiera superiore, fondata sulla maggiore potenzialità di produzione dei rifiuti; il ricorso è stato rigettato.

  • Tributi locali
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 37385

Cassazione, ordinanza n. 37385 del 21/12/2022

IMU - Enti non commerciali - Valore costitutivo della dichiarazione.

Un ente non commerciale aveva ottenuto in appello l’esenzione parziale dall’IMU 2013 per l’utilizzo promiscuo di immobili, nonostante non avesse presentato la dichiarazione IMU ENC; il Comune contestava che tale adempimento fosse un presupposto necessario del beneficio. La Cassazione ha stabilito che, dal 2013, l’esenzione proporzionale all’uso non commerciale deve risultare dall’apposita dichiarazione e che la sua omissione determina la mancata spettanza dell’agevolazione. Accolto il secondo motivo e assorbito il primo, l’ordinanza ha cassato la decisione e rinviato alla Corte tributaria regionale in diversa composizione.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Adempimenti
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
N. 37372

Cassazione, sentenza n. 37372 del 21/12/2022

Sentenza n. 37372 del 21/12/2022

La controversia concerneva la rettifica del classamento di diciannove immobili e, preliminarmente, la tempestività dell’appello dell’Amministrazione, notificato al precedente indirizzo dello studio del difensore dopo il suo trasferimento. La Cassazione ha affermato che, quando il domicilio è eletto presso il difensore, questi non deve comunicare il nuovo indirizzo: spetta al notificante svolgere le ricerche necessarie e notificare presso lo studio effettivo. Poiché risultava provata soltanto la spedizione e la successiva costituzione era avvenuta oltre il termine d’impugnazione, la Corte ha cassato senza rinvio e dichiarato inammissibile l’appello, rendendo definitiva la decisione di primo grado.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
N. 37371

Cassazione, sentenza n. 37371 del 21/12/2022

Sentenza n. 37371 del 21/12/2022

La contribuente contestava una rettifica catastale per microzona, sostenendo anche l’inammissibilità dell’appello dell’Ufficio per le modalità telematiche adottate e per difetto di specificità. Respinte tali eccezioni, la Cassazione ha ribadito che il riclassamento diffuso richiede una motivazione rigorosa, riferita non solo allo scostamento dei valori della microzona, ma anche agli elementi concreti che incidono sulla singola unità immobiliare; non basta consentire al contribuente di fornire successivamente prova contraria. Accolto il motivo sulla motivazione, la Corte ha cassato la sentenza e, decidendo nel merito, accolto il ricorso originario.

N. 37361

Cassazione, ordinanza n. 37361 del 21/12/2022

Società di capitali a ristretta base sociale - Istanza definizione agevolata della lite da parte del socio - art. 6 del DL 23 ottobre 2018, n. 119.

Nell’accertamento di ricavi non contabilizzati di una società di capitali a ristretta base sociale e dei conseguenti utili imputati ai soci, una sola socia aveva aderito alla definizione agevolata della lite. La Cassazione ha chiarito che gli avvisi rivolti alla società e ai soci restano autonomi, riguardando soggetti e imposte differenti: l’istanza del singolo socio non produce quindi effetti cumulativi sulle altre posizioni. Il giudizio è stato dichiarato parzialmente estinto per la socia aderente, mentre è stato rigettato il ricorso della società, degli altri soci e della ditta individuale coinvolta.

  • Società di capitali
  • Accertamento fiscale
  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 37359

Cassazione, sentenza n. 37359 del 21/12/2022

Sentenza n. 37359 del 21/12/2022

L’Agenzia impugnava la decisione che aveva annullato una rettifica catastale per carenza di motivazione, formulata attraverso valutazioni standardizzate sulla microzona e priva di riferimenti alle caratteristiche specifiche dell’abitazione e dell’autorimessa. La Cassazione ha precisato che il riclassamento non richiede necessariamente un sopralluogo preventivo, correggendo sul punto la motivazione della CTR; ha però confermato che l’atto deve indicare concretamente sia i fattori posizionali sia quelli edilizi della singola unità, non essendo sufficiente il generico richiamo alla microzona. Il ricorso dell’Amministrazione è stato pertanto rigettato, con compensazione delle spese.

N. 37358

Cassazione, sentenza n. 37358 del 21/12/2022

Sentenza n. 37358 del 21/12/2022

La controversia riguardava il riclassamento di un’abitazione in comproprietà e la tempestività dell’appello dell’Amministrazione, notificato tramite un operatore postale privato privo del titolo richiesto per gli atti giudiziari. La Cassazione ha escluso che il giudicato favorevole all’altro comproprietario, fondato sul difetto di motivazione, si estendesse automaticamente; ha però rilevato che la notifica postale era nulla e che la costituzione della contribuente non poteva sanarne la tardività, poiché la ricezione era avvenuta oltre il termine lungo. Ha quindi cassato senza rinvio e dichiarato inammissibile l’appello, rendendo definitiva la pronuncia di primo grado.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
N. 37352

Cassazione, sentenza n. 37352 del 20/12/2022

Sentenza n. 37352 del 20/12/2022

L’accertamento aveva recuperato ricavi non dichiarati derivanti dalla raccolta delle giocate e imputato pro quota gli utili extracontabili ai soci della società di capitali a ristretta base. La Cassazione ha ritenuto legittimo il ricorso ai dati trasmessi dai concessionari e confermato che la ristretta compagine consente di presumere la distribuzione degli utili ai soci, salva prova contraria, senza un generale divieto di presunzioni successive. Per due soci, che avevano perfezionato la definizione agevolata mediante pagamento, ha dichiarato estinto il giudizio e cessata la materia del contendere; ha respinto il ricorso delle altre parti.

  • Accertamento fiscale
  • Società di capitali
  • Processo tributario
  • Pace Fiscale
N. 37346

Cassazione, ordinanza n. 37346 del 20/12/2022

ICI - Accertamento - Abitazione principale.

La controversia concerneva l’ICI richiesta alla comproprietaria non residente per immobili utilizzati come abitazione principale dalle altre comproprietarie, alle quali sosteneva di aver concesso gratuitamente la propria quota. La Cassazione ha escluso che l’assimilazione regolamentare del comodato a parenti possa operare tra comproprietari: l’esenzione pro quota deriva dalla comproprietà accompagnata dalla dimora abituale, non dal comodato concesso dal contitolare residente altrove. Ritenuta corretta la decisione d’appello favorevole all’ente locale e infondate o inammissibili le ulteriori censure, la Corte ha rigettato il ricorso.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 37320

Cassazione, sentenza n. 37320 del 20/12/2022

Sentenza n. 37320 del 20/12/2022

Gli accertamenti recuperavano redditi non dichiarati collegati a operazioni ritenute simulate e a versamenti bancari, applicando il raddoppio dei termini e sanzioni anche alla co-dichiarante solidalmente responsabile. La Cassazione ha ritenuto sufficiente, per il raddoppio, la ricorrenza dell’obbligo di denuncia e ha escluso, per i tributi non armonizzati e gli accertamenti “a tavolino”, un generale obbligo di contraddittorio preventivo, rilevando comunque l’invio del questionario. Le censure sulla riferibilità della dichiarazione, sulla motivazione, sulla misura delle sanzioni e sulla responsabilità solidale sono state dichiarate infondate, inammissibili o assorbite nei termini esposti.

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