Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 1202

Cassazione, sentenza n. 1202 del 17/01/2023

Sentenza n. 1202 del 17/01/2023

La controversia concerneva il maggior reddito di partecipazione attribuito a un socio in conseguenza di ricavi societari presuntivamente non contabilizzati, stimati dall’Ufficio attraverso le percentuali di sfrido delle materie prime. La CTR aveva annullato l’atto, reputando non del tutto attendibile la ricostruzione, ma senza rispondere alle contestazioni dell’Agenzia sulla consulenza tecnica di parte. La Cassazione ha affermato che, quando l’accertamento è fondato solo in parte, il giudice deve rideterminare il tributo: ha pertanto accolto il ricorso, cassato la sentenza e disposto il rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Società di capitali
N. 1195

Cassazione, sentenza n. 1195 del 17/01/2023

Sentenza n. 1195 del 17/01/2023

Al socio era stato attribuito un maggior reddito di partecipazione dipendente dall’accertamento di ricavi societari non contabilizzati, ricostruiti mediante una stima degli sfridi di lavorazione; i giudici di merito avevano annullato integralmente la pretesa ritenendo inattendibile il calcolo dell’Ufficio. La Cassazione ha rilevato anche il mancato esame delle contestazioni mosse dall’Agenzia alla consulenza tecnica prodotta dalla società. Poiché il giudice tributario deve rideterminare la pretesa sostanzialmente fondata solo in parte, il ricorso è stato accolto, con cassazione e rinvio al giudice regionale.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Società di capitali
N. 999

Cassazione, sentenza n. 999 del 16/01/2023

Sentenza n. 999 del 16/01/2023

La lite riguardava la rendita catastale di un complesso immobiliare e, in particolare, l’inclusione nel relativo calcolo di macchinari e impianti presenti nello stabilimento. La CTR aveva respinto l’appello richiamando genericamente precedenti di legittimità, senza verificare la tipologia degli impianti né se essi assicurassero all’immobile una specifica e stabile autonomia funzionale e reddituale. La Cassazione ha qualificato tale motivazione come meramente apparente, ha accolto il primo motivo, assorbito gli altri e rinviato al giudice tributario regionale per un nuovo esame.

N. 1036

Cassazione, sentenza n. 1036 del 16/01/2023

IVA - Detrazione - Simulazione soggettiva delle operazioni - Operazione soggettivamente inesistente - Inammissibilità.

L’Amministrazione contestava la detrazione IVA relativa ad acquisti ritenuti soggettivamente inesistenti, ma il giudice regionale aveva annullato gli avvisi perché non esponevano neppure sinteticamente gli elementi dai quali desumere l’interposizione del fornitore. La Corte ha rilevato che i motivi dell’Agenzia, incentrati sull’esame delle prove e sulla conoscenza della frode, non censuravano questa autonoma ragione decisoria, costituita dal difetto di motivazione degli atti. Il ricorso è stato pertanto dichiarato inammissibile, con condanna dell’Amministrazione alle spese.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 998

Cassazione, sentenza n. 998 del 16/01/2023

Sentenza n. 998 del 16/01/2023

La controversia verteva sulla TARSU dovuta per uno stabilimento, sulle esclusioni relative alle aree produttrici di rifiuti speciali e sulle sanzioni applicate per più annualità. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il primo motivo e respinto le censure sulla tassazione, chiarendo che spettava alla contribuente dichiarare e documentare le superfici escluse; l’omissione impediva di riconoscere detassazione o esenzione sulla sola base dei documenti sullo smaltimento. Ha invece giudicato fondato il motivo relativo al trattamento sanzionatorio delle violazioni annuali, ma il testo fornito si interrompe prima della decisione conclusiva.

  • Tributi locali
  • Sanzioni
  • Adempimenti
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1035

Cassazione, sentenza n. 1035 del 16/01/2023

Sentenza n. 1035 del 16/01/2023

L’accertamento IRES aveva disconosciuto il riporto delle perdite della società incorporata, ritenendo insoddisfatti il test di vitalità e il limite del patrimonio netto previsto per le fusioni; i giudici di merito avevano confermato il recupero, annullando soltanto le sanzioni. La Corte ha escluso, per il tributo non armonizzato, un obbligo generale di contraddittorio endoprocedimentale e ha ritenuto applicabili i limiti antielusivi predeterminati, superabili mediante istanza di disapplicazione ove ne ricorrano i presupposti. Il ricorso della società è stato rigettato, con condanna alle spese.

  • IRES
  • Operazioni straordinarie
  • Accertamento fiscale
  • Società
  • Processo tributario
N. 997

Cassazione, sentenza n. 997 del 16/01/2023

Sentenza n. 997 del 16/01/2023

Una comproprietaria aveva impugnato il riclassamento catastale dell’immobile, mentre l’altro titolare, pur destinatario dell’avviso, non aveva partecipato al processo; i giudici di merito avevano deciso senza integrare il contraddittorio. La Cassazione ha affermato che l’impugnazione del classamento di un bene appartenente a più soggetti richiede la presenza di tutti i comproprietari, poiché non sono ammissibili valutazioni divergenti sul medesimo immobile. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, ha dichiarato nullo l’intero giudizio e rimesso la causa al giudice tributario di primo grado.

  • Immobili
  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1034

Cassazione, sentenza n. 1034 del 16/01/2023

Sentenza n. 1034 del 16/01/2023

La società contestava un accertamento IRES, IRAP e IVA relativo a contratti di leasing per l’acquisizione di marchi, qualificati dall’Ufficio come operazioni elusive; la CTR aveva dichiarato l’appello inammissibile per asserita genericità, esaminandone comunque il merito. La Corte ha stabilito che la specificità sussiste quando l’impugnazione consente di individuare le statuizioni censurate e le ragioni del dissenso, anche senza formule rigorose, rilevando che gli otto motivi proposti erano puntuali. Ha cassato la sentenza con rinvio; le censure sul merito sono state dichiarate inammissibili perché riferite ad argomentazioni svolte dopo la declaratoria d’inammissibilità.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IVA
N. 982

Cassazione, ordinanza n. 982 del 16/01/2023

Articoli 26 del Dpr n. 602/1973 e 6 del Dlgs n. 217/2017 - notifica cartella di pagamento - notificazione eseguita a mezzo Pec.

La contribuente contestava la notifica via PEC di una cartella perché proveniente da un indirizzo dell’agente della riscossione diverso dal domicilio digitale presente nei pubblici registri. La Cassazione ha ritenuto che la diversa casella del mittente non determini invalidità quando provenienza e oggetto siano riconoscibili e il destinatario abbia potuto difendersi compiutamente; una violazione processuale meramente formale deve inoltre tradursi in un concreto pregiudizio difensivo, qui non dedotto. Il ricorso è stato quindi respinto, con condanna della ricorrente alle spese.

N. 1033

Cassazione, sentenza n. 1033 del 16/01/2023

Sentenza n. 1033 del 16/01/2023

L’accertamento recuperava IRES, IRAP e IVA in relazione a cessioni di partecipazioni, minusvalenze e costi di consulenza che l’Amministrazione riteneva inseriti in uno schema elusivo; i giudici di merito avevano respinto le contestazioni della società. La Corte ha ravvisato omesse pronunce e una motivazione apparente, poiché la CTR aveva aderito alla decisione precedente senza confrontarsi adeguatamente con i motivi d’appello, richiamando inoltre presupposti fattuali non riscontrati. Accolte quattro censure e respinta quella sul litisconsorzio meramente eventuale, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IVA
  • Operazioni straordinarie
N. 979

Cassazione, sentenza n. 979 del 16/01/2023

Sentenza n. 979 del 16/01/2023

La società aveva impugnato il diniego di rimborso della maggiore IRPEG riferita all’IRAP contabilizzata per il 2003; la CTR aveva accolto parzialmente la domanda e l’Agenzia delle Entrate aveva proposto ricorso per cassazione. Nel corso del giudizio la contribuente ha rinunciato espressamente sia all’azione sia alla pretesa sostanziale di rimborso. La Cassazione ha chiarito che tale rinuncia alla domanda non richiede l’accettazione della controparte e determina la cessazione della materia del contendere; ha quindi dichiarato cessata la lite e compensato le spese.

N. 1032

Cassazione, sentenza n. 1032 del 16/01/2023

Sentenza n. 1032 del 16/01/2023

I giudizi riuniti riguardavano la rettifica della rendita catastale di uno stabilimento industriale, comprensiva degli impianti fissi, e i conseguenti accertamenti comunali per maggiore ICI relativi a più annualità. Le decisioni di merito avevano assunto esiti differenti sulla motivazione del classamento, sulla decadenza del Comune e sull’utilizzabilità della rendita non ancora definitiva. La Corte ha preliminarmente disposto la riunione dei procedimenti, riconoscendo il rapporto di pregiudizialità tra la controversia catastale e quelle sull’ICI; nei dati riportati non compare il dispositivo conclusivo sulle singole impugnazioni.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1166

Cassazione, sentenza n. 1166 del 16/01/2023

Sentenza n. 1166 del 16/01/2023

L’Agenzia delle Entrate aveva recuperato a tassazione una minusvalenza da cessione di partecipazioni, ritenendo unitariamente considerate le operazioni di trasferimento, distribuzione differita dei dividendi e successiva vendita come elusive. La Corte ha affermato che la clausola generale antielusiva dell’art. 37-bis può operare anche quando non sia applicabile la disciplina specifica sul dividend washing, purché ricorrano i relativi presupposti. Ha inoltre escluso il denunciato vizio di motivazione della decisione regionale e dichiarato infondati il secondo e il terzo motivo di ricorso.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • Società
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1031

Cassazione, sentenza n. 1031 del 16/01/2023

Sentenza n. 1031 del 16/01/2023

La controversia concerneva avvisi TARSU per mancata denuncia dell’occupazione di un immobile industriale, confermati in appello dopo una riduzione in autotutela; la contribuente lamentava, anzitutto, di non aver ricevuto l’avviso di trattazione. La Corte ha affermato che la comunicazione della data d’udienza, almeno trenta giorni prima, garantisce difesa e contraddittorio e che la sua omissione rende nulla la decisione, salvo sanatoria per effettiva conoscenza della fissazione. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, la sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1164

Cassazione, ordinanza n. 1164 del 16/01/2023

Imposte dirette - Agevolazioni - Utilità sociali - Enti Ecclesiastici - Riduzione dell'IRPEG - Art.6 D.P.R. n.601 del 1973 - Condizioni.

La controversia riguardava la riduzione dell’imposta prevista per un ente ecclesiastico sui redditi derivanti dalla locazione di immobili, riconosciuta dai giudici di merito in base alla sola natura del soggetto. La Corte ha precisato che il fine religioso o di culto è necessario ma non sufficiente: occorre verificare che l’attività non sia prevalentemente commerciale e, se commerciale ma secondaria, che sia direttamente e immediatamente strumentale ai fini istituzionali; la prova spetta all’ente. Il ricorso dell’Agenzia è stato accolto, con cassazione e rinvio al giudice regionale.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IRES
  • Immobili
  • Locazione immobili
  • Processo tributario
N. 1030

Cassazione, sentenza n. 1030 del 16/01/2023

Sentenza n. 1030 del 16/01/2023

La controversia concerneva avvisi TARSU per mancata denuncia dell’occupazione di un immobile industriale, confermati in appello dopo una riduzione in autotutela; la contribuente deduceva principalmente l’omessa comunicazione dell’avviso di trattazione. La Corte ha ribadito che la tempestiva comunicazione della data d’udienza tutela il diritto di difesa e il contraddittorio e che la sua omissione determina la nullità della decisione, se non sanata dalla comprovata conoscenza della fissazione. Il primo motivo è stato accolto, gli altri assorbiti e la causa rinviata al giudice regionale.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1139

Cassazione, sentenza n. 1139 del 16/01/2023

Sentenza n. 1139 del 16/01/2023

La società impugnava una cartella emessa per somme provvisoriamente iscritte a ruolo mentre era pendente il giudizio sull’avviso di accertamento presupposto. Rinunciati i primi dieci motivi, sosteneva che l’accertamento fosse stato successivamente annullato, ma la Corte ha rilevato che la sentenza prodotta era priva della certificazione di cancelleria attestante il passaggio in giudicato, richiesta per dimostrarne la definitività. L’unico motivo rimasto è stato quindi respinto e il ricorso rigettato, con condanna alle spese in favore dell’Agenzia delle Entrate e dell’agente della riscossione.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1014

Cassazione, sentenza n. 1014 del 16/01/2023

Sentenza n. 1014 del 16/01/2023

L’Amministrazione aveva revocato le agevolazioni prima casa perché, includendo alcuni locali sottotetto, la superficie utile dell’immobile superava 240 metri quadrati; i giudici di merito avevano confermato il recupero. La Corte ha ritenuto applicabile la disciplina vigente alla registrazione dell’acquisto, escludendo la retroattività del successivo criterio catastale, e ha precisato che rileva l’utilizzabilità concreta degli ambienti, non la loro abitabilità urbanistica né la sola altezza. Poiché non risultava dimostrata una fruibilità ridotta del sottotetto, il ricorso è stato rigettato con condanna alle spese.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Contenzioso
N. 1127

Cassazione, sentenza n. 1127 del 16/01/2023

Sentenza n. 1127 del 16/01/2023

Gli accertamenti IRES e IRAP applicavano la disciplina delle società non operative dopo il rigetto dell’interpello disapplicativo; la CTR aveva escluso l’esistenza di circostanze straordinarie, diversamente dal primo giudice. La Corte ha chiarito che la mancata fruizione di contributi pubblici può rilevare come impedimento oggettivo se non imputabile all’impresa, previa verifica delle ragioni del diniego o della mancata erogazione e della condotta del contribuente. Poiché la CTR non aveva esaminato il finanziamento regionale allegato, sono stati accolti il quarto e il quinto motivo, con cassazione e rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IRAP
  • Agevolazioni Fiscali
  • Processo tributario
N. 1012

Cassazione, sentenza n. 1012 del 16/01/2023

Sentenza n. 1012 del 16/01/2023

La controversia riguardava la TARSU 2011 su un’area aziendale estesa nei territori di due Comuni e le esenzioni rivendicate per superfici improduttive di rifiuti urbani o destinate a rifiuti speciali. La Corte ha escluso l’applicazione retroattiva del successivo criterio della prevalenza territoriale: per la TARSU ciascun Comune esercita la potestà impositiva soltanto sulla porzione situata nel proprio territorio. Ha inoltre confermato l’onere del contribuente di dichiarare e documentare le condizioni di esenzione; sia il ricorso principale sia quello incidentale sono stati rigettati, con compensazione delle spese.

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