Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

Documenti ufficiali conservati in formato PDF e collegati alla fonte originaria

Sentenze

11.961 documenti

N. 9009

Cassazione, sentenza n. 9009 del 30/03/2023

Sentenza n. 9009 del 30/03/2023

Una società contestava una cartella TARI, deducendo tra l’altro l’assenza di un previo avviso di accertamento rispetto a una liquidazione difforme dalle dichiarazioni presentate; la CTR aveva confermato il rigetto senza pronunciarsi su tale censura. La Cassazione precisa che la liquidazione diretta mediante ruolo è consentita quando deriva meccanicamente dai dati dichiarati, mentre occorre verificare la necessità dell’accertamento se l’ente se ne discosta. Rigettata la doglianza sulla notifica PEC, risultata sanata dal raggiungimento dello scopo, accoglie il motivo per omessa pronuncia, assorbe gli altri e cassa con rinvio.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Riscossione
  • Processo tributario
N. 8999

Cassazione, sentenza n. 8999 del 30/03/2023

Sentenza n. 8999 del 30/03/2023

La CTR aveva dichiarato inammissibile un ricorso ritenendolo rivolto contro un estratto di ruolo, sebbene la contribuente avesse impugnato tempestivamente la cartella TARI, unico atto impositivo notificato. La Cassazione riconosce l’erronea ricostruzione dell’oggetto del giudizio e precisa che il giudicato formatosi per una diversa annualità non si estende alla tariffa TARI, poiché costi, categoria d’utenza e relativa disciplina possono variare di anno in anno. Accoglie i due motivi, respinge l’eccezione di giudicato esterno e cassa con rinvio alla giustizia tributaria campana.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8990

Cassazione, sentenza n. 8990 del 30/03/2023

Sentenza n. 8990 del 30/03/2023

La CTR aveva escluso la TARSU valorizzando il giudicato formatosi, per altre annualità, sulla produzione e sullo smaltimento autonomo di rifiuti speciali non assimilabili. La Cassazione stabilisce che tali circostanze non hanno carattere tendenzialmente permanente, poiché possono mutare da un periodo d’imposta all’altro, e non sono quindi automaticamente coperte dall’efficacia esterna del precedente giudicato. Accoglie il primo motivo del Comune, assorbe il secondo e cassa la decisione, rinviando al giudice tributario campano per l’esame delle questioni rimaste assorbite.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8962

Cassazione, sentenza n. 8962 del 30/03/2023

Sentenza n. 8962 del 30/03/2023

I giudici di merito avevano escluso integralmente la TARI per locali nei quali la contribuente aveva provato di produrre imballaggi terziari, non assimilabili, smaltiti a proprie spese. La Cassazione conferma l’accertamento sulla natura dei rifiuti e l’esclusione della quota variabile per le superfici che producono esclusivamente rifiuti speciali autonomamente smaltiti, ma afferma che resta dovuta la quota fissa, destinata ai costi generali del servizio comunale e indipendente dall’effettiva produzione. Accoglie quindi il ricorso comunale entro tale limite e cassa con rinvio.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8955

Cassazione, sentenza n. 8955 del 30/03/2023

Sentenza n. 8955 del 30/03/2023

La controversia riguardava la TARI 2018 su rifiuti speciali che la contribuente dichiarava di avere avviato autonomamente al recupero, contestando anche l’effettiva prestazione del servizio comunale. La Cassazione conferma l’interpretazione della CTR: era stata dedotta la mancata raccolta presso i locali, non l’omessa istituzione generale del servizio; inoltre, le censure sulla tipologia degli imballaggi miravano a riesaminare fatti già valutati. Poiché la riduzione della quota variabile richiedeva una tempestiva istanza secondo il regolamento e la prova contraria proposta in legittimità era inammissibile, il ricorso è rigettato.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8952

Cassazione, sentenza n. 8952 del 30/03/2023

Sentenza n. 8952 del 30/03/2023

Il Comune contestava la decisione che aveva annullato accertamenti ICI relativi a immobili ritenuti rurali, mentre la CTR aveva rigettato l’appello con riferimenti al classamento e a un precedente giudicato. La Cassazione rileva che la motivazione non esponeva adeguatamente oggetto della controversia, decisione di primo grado e questioni devolute, presentando inoltre un contrasto insanabile tra argomentazioni apparentemente favorevoli al Comune e dispositivo favorevole alla contribuente. Accoglie il primo motivo per motivazione apparente, assorbe gli altri e cassa con rinvio per un nuovo esame motivato.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8950

Cassazione, sentenza n. 8950 del 30/03/2023

Sentenza n. 8950 del 30/03/2023

Il giudizio originava da accertamenti IRPEF, IRAP e IVA conseguenti al disconoscimento della natura non commerciale di un’associazione; la CTR aveva confermato le riprese, poi impugnate in Cassazione. Per il 2004 l’Amministrazione aveva dato atto di una precedente definizione, mentre per il 2005 e il 2006 la contribuente aveva documentato l’adesione alla definizione agevolata e il pagamento della prima rata. In assenza di diniego dell’Amministrazione e di rituale istanza di trattazione, la Corte dichiara il processo estinto per decorso del termine, lasciando le spese a carico di chi le aveva anticipate.

  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Enti terzo settore
N. 8863

Cassazione, sentenza n. 8863 del 29/03/2023

Sentenza n. 8863 del 29/03/2023

La controversia riguardava la riduzione della TARI 2017 per un immobile situato nell’area interportuale, mentre il giudice regionale aveva ritenuto sufficiente che la raccolta fosse assicurata fino all’ingresso della zona. La Cassazione afferma che la riduzione tecnica spetta, entro i limiti di legge, quando il servizio non è concretamente svolto in una zona di significativa estensione e che la sua misura dipende anche dalla distanza dal punto di raccolta. Accolto parzialmente il primo motivo, la sentenza è cassata con rinvio per verificare il servizio effettivamente reso all’interno dell’area.

  • Tributi locali
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8861

Cassazione, sentenza n. 8861 del 29/03/2023

Sentenza n. 8861 del 29/03/2023

Il Comune contestava la riduzione della TARI 2016, riconosciuta dal giudice regionale dopo avere accertato che la raccolta avveniva sulle strade pubbliche di collegamento ma non all’interno dell’area interportuale. La Cassazione ribadisce che, per una zona di significativa estensione, la natura privata dell’area non impedisce la riduzione prevista dalla legge; in assenza di elementi certi per una diversa graduazione, il tributo resta dovuto nella misura del 40% della tariffa. Il ricorso comunale è stato rigettato.

  • Tributi locali
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8859

Cassazione, sentenza n. 8859 del 29/03/2023

Sentenza n. 8859 del 29/03/2023

Nel giudizio su un accertamento TARSU 2002-2004, la contribuente aveva mantenuto soltanto le censure relative alla tempestività dell’appello comunale e alla costituzione dell’ente mediante invio postale, rinunciando agli altri motivi. La Cassazione ha verificato dagli atti che appello e costituzione erano tempestivi e ha confermato che la parte resistente può trasmettere le controdeduzioni per raccomandata; inoltre, i nuovi documenti sono producibili in appello nel processo tributario, entro il termine previsto. Il ricorso è stato quindi rigettato.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8858

Cassazione, sentenza n. 8858 del 29/03/2023

Sentenza n. 8858 del 29/03/2023

Il Comune impugnava la conferma della riduzione all’85% della TARI 2015, sostenendo che l’accordo relativo alla TARSU 2006-2009 non fosse applicabile e che il servizio fosse successivamente mutato. La Cassazione ha rilevato che il giudice regionale non aveva attribuito efficacia automatica all’accordo pregresso, ma aveva accertato in fatto l’assenza di modifiche nel sistema di raccolta; le contrarie deduzioni comunali miravano a una rivalutazione delle prove non consentita in sede di legittimità. Il ricorso è stato rigettato, restando ferma la riduzione riconosciuta.

  • Tributi locali
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8854

Cassazione, sentenza n. 8854 del 29/03/2023

Sentenza n. 8854 del 29/03/2023

La controversia concerneva la TARI 2015 e il mancato riconoscimento della riduzione per un’area interportuale, poiché il giudice regionale aveva valorizzato la raccolta effettuata soltanto fino all’ingresso della zona. La Cassazione chiarisce che occorre accertare se il servizio sia concretamente svolto all’interno dell’area di significativa estensione e graduare la riduzione anche in base alla distanza dal punto di raccolta; i giudicati relativi ad altre annualità non sostituiscono tale verifica. Accolti il primo e il settimo motivo, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • Tributi locali
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8851

Cassazione, sentenza n. 8851 del 29/03/2023

Sentenza n. 8851 del 29/03/2023

Il giudice regionale aveva escluso la riduzione della TARI 2015, ritenendo provato che la raccolta fosse svolta fino all’ingresso dell’area interportuale e non applicabile un precedente accordo riferito ad altre annualità. La Cassazione afferma che tale dato non chiarisce se il servizio fosse effettivamente reso all’interno della zona, verifica necessaria per applicare e graduare la riduzione prevista in caso di mancata raccolta in un’area di significativa estensione. Accolti due motivi e respinta la censura fondata sui precedenti giudizi, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • Tributi locali
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8800

Cassazione, sentenza n. 8800 del 28/03/2023

Sentenza n. 8800 del 28/03/2023

La questione riguardava il rimborso dell’addizionale IRES versata dal 2011 al 2014 da un’impresa proprietaria di una linea elettrica di interconnessione, che sosteneva di non svolgere attività di trasmissione in senso proprio. La Cassazione ha distinto tale attività riservata dal più ampio operare nel settore della trasmissione, nel quale rientra anche chi realizza l’interconnessione e, beneficiando dell’esenzione dall’accesso dei terzi, cede il relativo diritto di transito. Accolto il ricorso dell’Agenzia, la sentenza è stata cassata e l’originaria domanda di rimborso rigettata nel merito.

  • IRES
  • Imprese
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8796

Cassazione, sentenza n. 8796 del 28/03/2023

Sentenza n. 8796 del 28/03/2023

La controversia verteva sul recupero dell’imposta di consumo applicabile a lubrificanti acquistati tra il 2012 e il 2016, classificati dall’Amministrazione come oli di petrolio anziché come preparazioni lubrificanti. La Cassazione ha ritenuto fondato il motivo contro la classificazione basata sulla sola descrizione commerciale: dai passaggi disponibili emerge la necessità di considerare le caratteristiche oggettive e la composizione dei prodotti per individuare la corretta voce doganale. Respinte le censure sulla prescrizione e sulla motivazione per relationem, la sentenza è stata cassata con rinvio per il riesame.

  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8791

Cassazione, sentenza n. 8791 del 28/03/2023

Sentenza n. 8791 del 28/03/2023

L’Amministrazione doganale contestava l’esclusione della responsabilità solidale per dazi, IVA e accisa relativi a tabacchi di contrabbando, fondata dal giudice regionale sugli esiti del procedimento penale. La Cassazione ha rilevato una motivazione meramente apparente: la decisione richiamava una pronuncia riferita a un periodo diverso e non indicava quali prove sostenessero, per gli anni contestati, la mancata partecipazione alla frode. Accolto il primo motivo del ricorso principale e assorbiti gli altri motivi e il ricorso incidentale, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • Imposte indirette
  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8678

Cassazione, sentenza n. 8678 del 27/03/2023

Sentenza n. 8678 del 27/03/2023

L’accertamento recuperava IRES, IRAP e IVA, disconoscendo tra l’altro la non imponibilità di cessioni intracomunitarie, mentre entrambi i giudici di merito avevano accolto le ragioni della contribuente. La Cassazione ha giudicato apparente la motivazione d’appello, incapace di identificare le operazioni e il percorso valutativo, e ha rilevato che la non imponibilità richiede un cessionario soggetto passivo in uno Stato membro, requisito non considerato rispetto alla società priva di valido numero IVA. Accolti il primo e il terzo motivo, la sentenza è stata cassata con rinvio.

N. 8677

Cassazione, sentenza n. 8677 del 27/03/2023

Sentenza n. 8677 del 27/03/2023

La controversia riguardava il disconoscimento della detrazione IVA su operazioni infragruppo, disposto dopo tre questionari cui la contribuente aveva risposto producendo documentazione. La Cassazione ha escluso l’applicabilità dell’art. 12, comma 7, dello Statuto del contribuente ai controlli “a tavolino” e ha rilevato che, per il tributo armonizzato, l’interlocuzione endoprocedimentale era stata concretamente assicurata proprio mediante i questionari. Accolto il primo motivo dell’Agenzia, ha cassato la decisione favorevole alla contribuente e rinviato al giudice regionale per l’esame delle questioni rimaste assorbite.

N. 8674

Cassazione, sentenza n. 8674 del 27/03/2023

Sentenza n. 8674 del 27/03/2023

La ripresa contestava la detrazione IVA relativa a prestazioni e cessioni infragruppo descritte, secondo l’Ufficio, in modo generico; i giudici di merito avevano annullato l’atto, pur seguendo motivazioni differenti. La Cassazione ha ravvisato nella sentenza d’appello un contrasto irriducibile: la CTR aveva dapprima condiviso la necessità di una puntuale descrizione delle operazioni, per poi giudicare insufficiente la contestazione dell’Agenzia. Ritenuta incomprensibile la reale ragione della decisione, la Corte ha dichiarato nulla la sentenza, assorbito gli altri motivi e disposto il rinvio.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8673

Cassazione, sentenza n. 8673 del 27/03/2023

Sentenza n. 8673 del 27/03/2023

L’accertamento aveva disconosciuto a un’associazione sportiva dilettantistica il regime fiscale agevolato, contestando lo svolgimento di attività commerciale; la CTR aveva accolto l’appello dell’Agenzia e confermato le riprese IRES, IVA e IRAP. Esaminando gli atti, la Cassazione ha però accertato che le notifiche postali dell’appello non erano andate a buon fine perché il destinatario era risultato sconosciuto. Poiché il giudizio non poteva proseguire in appello, la Corte ha accolto il motivo processuale, assorbito le questioni tributarie di merito e cassato senza rinvio.

Le sintesi editoriali sono generate con Codex esclusivamente sulla base dei documenti acquisiti dalle fonti istituzionali e servono a orientare la consultazione; non sostituiscono la lettura integrale. I PDF sono copie di consultazione dei documenti o delle relative pagine istituzionali. Per verificare eventuali aggiornamenti o allegati, consulta sempre la fonte istituzionale.