Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 22996

Cassazione, ordinanza n. 22996 del 28/07/2023

IVA indebitamente detratta - Nota di credito illegittima - Criteri di cui al DPR n. 633/1972, art. 26 - Qualificazione dell'operazione economica.

L’accertamento contestava la detrazione IVA operata mediante una nota di credito emessa dopo lo storno di una fattura relativa a un acconto, mentre la CTR aveva giudicato irrilevante stabilire se l’operazione fosse imponibile o finanziaria e fuori campo IVA. La Cassazione precisa che la qualificazione è decisiva: nel primo caso occorre verificare i presupposti della variazione in diminuzione; nel secondo il rimborso resta soggetto al termine decadenziale, salvo restituzione coattiva al committente. Accoglie il ricorso dell’Agenzia, cassa e rinvia per tale accertamento.

N. 22911

Cassazione, sentenza n. 22911 del 27/07/2023

Sentenza n. 22911 del 27/07/2023

Dopo una frode IVA comunitaria e l’omessa dichiarazione dei redditi, l’Ufficio aveva imputato al contribuente il 50% dei ricavi non dichiarati di una società a ristretta base, ritenendolo dominus dell’attività. La Cassazione considera legittimo il raddoppio dei termini, essendo sufficiente l’obbligo di denuncia fondato su seri indizi di reato, e ammette la motivazione dell’accertamento per rinvio al verbale già noto. Respinge inoltre le censure esaminate sulla prova della gestione e sull’accertamento induttivo, per il quale l’omessa dichiarazione consente presunzioni anche prive di gravità, precisione e concordanza.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • IVA
  • Società di capitali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 22808

Cassazione, sentenza n. 22808 del 27/07/2023

Sentenza n. 22808 del 27/07/2023

L’Agenzia aveva imputato riprese IVA, IRAP e IRES a una persona indicata come amministratore di fatto di una società immobiliare, sulla base di una cessione; i giudici di merito avevano escluso che l’Ufficio avesse provato un’attività gestoria apprezzabile e non episodica. La Cassazione chiarisce che gli esiti penali erano stati usati soltanto come elemento di un quadro istruttorio più ampio e che il ricorso pretendeva una rivalutazione dei fatti non consentita in sede di legittimità. Dichiara inammissibili le censure e rigetta il ricorso dell’Agenzia.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Società di capitali
  • Immobili
N. 22793

Cassazione, sentenza n. 22793 del 27/07/2023

Sentenza n. 22793 del 27/07/2023

Un ex amministratore e liquidatore contestava una cartella per IRPEG e imposte indirette, mentre la CTR ne aveva confermato la responsabilità per la componente reddituale. La Cassazione precisa che il liquidatore risponde in proprio solo se soddisfa crediti inferiori a quelli tributari o assegna beni ai soci prima del Fisco, e comunque entro l’importo dei crediti erariali che avrebbero trovato capienza nella graduazione. Poiché tali condizioni e limiti non erano stati verificati concretamente, accoglie i relativi motivi, cassa la decisione e rinvia al giudice regionale.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Società di capitali
N. 22779

Cassazione, sentenza n. 22779 del 27/07/2023

Sentenza n. 22779 del 27/07/2023

L’Ufficio aveva disconosciuto l’utilizzo, nell’imponibile IRES del 2009, di perdite pregresse dopo l’acquisto totalitario della società, qualificando l’operazione come elusiva; la CTR aveva confermato l’accertamento. La Cassazione esclude l’applicazione dell’allora vigente disciplina antielusiva generale a un caso non ricompreso nelle operazioni tassativamente previste e individua nell’articolo 84, comma 3, TUIR la regola pertinente, che richiede anche la modifica dell’attività principale. Poiché la CTR non aveva verificato questa seconda condizione, accoglie il motivo, cassa e rinvia; considera tempestivo l’accertamento rispetto all’anno di utilizzo delle perdite.

  • IRES
  • Accertamento fiscale
  • Società di capitali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 22763

Cassazione, sentenza n. 22763 del 27/07/2023

Sentenza n. 22763 del 27/07/2023

L’Agenzia aveva attribuito riprese IVA, IRAP e IRES a una persona qualificata come amministratore di fatto di una società immobiliare per operazioni di cessione; la CTR aveva ritenuto insufficienti gli indizi e confermato l’annullamento dell’accertamento. La Cassazione reputa effettiva, e non apparente, la motivazione per rinvio alla decisione di primo grado e osserva che gli esiti penali erano inseriti in una valutazione probatoria complessiva. Le ulteriori doglianze miravano a rivalutare i fatti o difettavano di specificità; il ricorso dell’Agenzia è pertanto rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Società di capitali
  • Immobili
N. 22743

Cassazione, sentenza n. 22743 del 27/07/2023

Sentenza n. 22743 del 27/07/2023

Per una cessione immobiliare, l’Agenzia aveva rivolto riprese IVA, IRAP, IRES e sanzioni contro una persona indicata come amministratore di fatto; la CTR, diversamente dal primo grado, aveva escluso che tale ruolo fosse provato. La Cassazione rileva che la motivazione esponeva chiaramente le ragioni della decisione e che gli esiti penali non erano stati recepiti automaticamente, ma valutati insieme alla mancata produzione di elementi contrari da parte dell’Ufficio. Le censure sollecitavano una nuova valutazione dei fatti o non affrontavano la decisione impugnata; il ricorso dell’Agenzia è rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Società di capitali
  • Immobili
N. 22735

Cassazione, sentenza n. 22735 del 27/07/2023

Sentenza n. 22735 del 27/07/2023

Una società immobiliare chiedeva il rimborso della maggiore IRES versata per non avere dedotto gli interessi di un nuovo mutuo ipotecario; l’Ufficio opponeva sia una precedente adesione a PVC sia il peggioramento delle condizioni finanziarie. La Cassazione ha ritenuto che l’adesione, circoscritta ai compensi degli amministratori, non precludesse il rimborso relativo a una diversa componente reddituale. Ha inoltre escluso che la maggiore onerosità del finanziamento costituisse, in assenza di una previsione normativa e di elementi di antieconomicità o elusione, causa d’indeducibilità, rigettando il ricorso dell’Agenzia.

N. 22733

Cassazione, sentenza n. 22733 del 27/07/2023

Sentenza n. 22733 del 27/07/2023

L’Agenzia contestava a un soggetto, indicato come amministratore di fatto di una società immobiliare, IVA, IRAP e IRES relative a cessioni di immobili del 2010; i giudici di merito avevano annullato l’accertamento per insufficiente prova dell’attività gestoria. La Cassazione ha chiarito che la decisione regionale non aveva attribuito efficacia automatica agli esiti penali, ma li aveva valutati nel complessivo quadro istruttorio. Inammissibili le richieste di rivalutare i fatti e le censure contro argomentazioni svolte ad abundantiam; confermato l’annullamento, sono venute meno anche le sanzioni e il ricorso erariale è stato rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Sanzioni
  • Società di capitali
N. 22729

Cassazione, sentenza n. 22729 del 27/07/2023

Sentenza n. 22729 del 27/07/2023

L’Agenzia aveva imputato a un presunto amministratore di fatto IVA, IRAP e IRES derivanti da cessioni immobiliari compiute dalla società nel 2009, ma i giudici di merito avevano annullato l’atto per carenza di prova dell’attività gestoria. La Cassazione ha escluso che la pronuncia regionale avesse recepito automaticamente gli esiti penali: questi erano stati considerati insieme agli altri elementi, senza che l’Ufficio fornisse prove ulteriori specifiche. Le censure dirette a una nuova valutazione dei fatti o ad argomentazioni non decisive sono state dichiarate inammissibili; il ricorso è stato rigettato, con caducazione anche delle sanzioni.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Sanzioni
  • Società di capitali
N. 22712

Cassazione, sentenza n. 22712 del 26/07/2023

Sentenza n. 22712 del 26/07/2023

Una concessionaria autostradale chiedeva il rimborso di IRPEG e ILOR versate in eccesso dopo avere erroneamente recuperato a tassazione una quota di ammortamento finanziario relativa ai maggiori costi dell’opera; la CTR aveva negato la restituzione. La Cassazione ha riconosciuto efficacia espansiva ai giudicati esterni formatisi tra le stesse parti sul medesimo rapporto tributario per annualità diverse, riguardanti il medesimo presupposto stabile della richiesta. Rigettato il ricorso incidentale dell’Agenzia, ha accolto il primo motivo principale e, decidendo nel merito, ha accolto il ricorso originario e ordinato il rimborso.

N. 22710

Cassazione, sentenza n. 22710 del 26/07/2023

Sentenza n. 22710 del 26/07/2023

Una società estera chiedeva il rimborso delle ritenute applicate in Italia su interessi e dividendi, invocando i regimi agevolativi previsti per soggetti residenti nell’Unione europea; i giudici di merito avevano individuato quale beneficiaria effettiva la controllante statunitense. La Cassazione ha affermato che il beneficio compete a chi abbia l’effettiva disponibilità giuridica ed economica dei proventi, non alla società interposta dotata di poteri limitati. Ritenuto insindacabile l’accertamento di fatto e inammissibile per difetto di specificità la censura di omessa pronuncia, ha rigettato il ricorso.

N. 22706

Cassazione, sentenza n. 22706 del 26/07/2023

Sentenza n. 22706 del 26/07/2023

Una concessionaria autostradale domandava il rimborso di IRPEG e ILOR pagate in eccesso, avendo erroneamente reso indeducibile una quota di ammortamento finanziario riferita ai maggiori costi dell’opera; la CTR aveva respinto la pretesa. La Cassazione ha attribuito efficacia espansiva ai giudicati esterni intervenuti tra le medesime parti, per altre annualità, sullo stesso rapporto tributario e sul medesimo presupposto stabile del rimborso. Respinto il ricorso incidentale dell’Agenzia e assorbiti gli ulteriori motivi, ha deciso nel merito accogliendo il ricorso originario e ordinando la restituzione richiesta.

N. 22703

Cassazione, sentenza n. 22703 del 26/07/2023

Sentenza n. 22703 del 26/07/2023

Una società di trasporto pubblico chiedeva il rimborso della maggiore IRAP versata, sostenendo di non operare contemporaneamente in concessione e a tariffa e di poter quindi fruire delle deduzioni sul costo del lavoro; i giudici di merito avevano negato il beneficio. La Cassazione ha ribadito che l’esclusione richiede entrambi i presupposti e che la concessione si distingue dall’appalto per il trasferimento al gestore del rischio operativo e per le modalità di remunerazione. Ritenuta insufficiente la motivazione sulla concreta qualificazione del rapporto e del corrispettivo, ha accolto le relative censure, assorbendo le altre.

  • IRAP
  • Agevolazioni Fiscali
  • Lavoro e previdenza
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 22692

Cassazione, sentenza n. 22692 del 26/07/2023

Sentenza n. 22692 del 26/07/2023

Dopo la cancellazione di una società, l’avviso relativo a costi non documentati era stato notificato anche a un socio quale successore; la CTR ne aveva confermato la legittimità e l’erede del socio contestava responsabilità, sanzioni e vizi processuali. La Cassazione ha affermato che gli ex soci succedono nei rapporti debitori non definiti e che l’eventuale mancata percezione di somme in liquidazione non esclude la legittimazione, incidendo sul limite della responsabilità. Ha inoltre ritenuto sanata la tardiva comunicazione dell’udienza, perché non tempestivamente eccepita, e ha rigettato integralmente il ricorso.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Società di capitali
  • Sanzioni
N. 22518

Cassazione, ordinanza n. 22518 del 26/07/2023

Processo tributario - Termine per impugnazione.

In una controversia doganale sulla responsabilità solidale del rappresentante indiretto per una dichiarazione d’importazione asseritamente sottofatturata, l’Agenzia impugnava la decisione regionale favorevole allo spedizioniere. La Cassazione non ha esaminato il merito: per il termine lungo semestrale opera il computo civile ex nominatione dierum, con scadenza nell’ultimo istante del giorno del mese corrispondente a quello della pubblicazione. Poiché la notificazione via PEC era avvenuta il giorno successivo, il ricorso principale è stato dichiarato inammissibile, con assorbimento di quello incidentale condizionato e passaggio in giudicato della sentenza impugnata.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Adempimenti
  • Estero
N. 22421

Cassazione, sentenza n. 22421 del 25/07/2023

Sentenza n. 22421 del 25/07/2023

L’accertamento riguardava costi indeducibili e IVA indebitamente detratta su acquisti di telefoni cellulari inseriti, secondo l’Ufficio, in una frode carosello. La Cassazione ha ritenuto adeguatamente motivata la ricostruzione presuntiva della frode e della consapevolezza della contribuente, escludendo anche l’ultrapetizione; ha inoltre confermato che non potevano essere recuperate fatture di fornitori estranei alla contestazione formulata nell’atto impositivo. Accolti tuttavia tre motivi del ricorso principale, la sentenza è stata cassata con rinvio, mentre il ricorso incidentale dell’Agenzia è stato rigettato.

  • IVA
  • IRES
  • IRAP
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 22322

Cassazione, sentenza n. 22322 del 25/07/2023

Sentenza n. 22322 del 25/07/2023

Il professionista contestava accertamenti fondati sui movimenti bancari, sostenendo che i versamenti derivassero dal gioco e censurando motivazione e istruttoria; l’Agenzia chiedeva invece di rideterminare i costi riconosciuti dopo l’esclusione dei prelievi dal maggior reddito del 2008. La Cassazione ha ribadito che, per il lavoratore autonomo, la presunzione resta applicabile ai versamenti e richiede una prova analitica della loro estraneità ai fatti imponibili. Rigettato il ricorso principale, ha accolto quello incidentale per omessa motivazione sulla correlata riduzione dei costi, cassando con rinvio.

N. 22279

Cassazione, sentenza n. 22279 del 25/07/2023

Sentenza n. 22279 del 25/07/2023

La controversia riguardava la perdita fiscale maturata da una cooperativa consolidante e trasferita al consolidato nello stesso periodo d’imposta. La Cassazione ha escluso che il limite previsto per le cooperative beneficiarie di esenzione dell’utile operi sulla compensazione infrannuale: esso riguarda soltanto il riporto a nuovo dell’eventuale perdita risultante dalla somma algebrica degli imponibili delle società consolidate. Il ricorso dell’Agenzia è stato quindi rigettato; il controricorso è stato dichiarato inammissibile perché mancava la prova della consegna della notificazione postale.

N. 22274

Cassazione, sentenza n. 22274 del 25/07/2023

Sentenza n. 22274 del 25/07/2023

La lite concerneva la TARSU richiesta dal Comune sulle superfici adibite a magazzini e depositi di un’attività industriale, che la contribuente riteneva escluse perché produttive di rifiuti speciali smaltiti autonomamente. La Cassazione ha considerato non inesistente la notificazione dell’appello eseguita presso la sede sociale e ha escluso il difetto di motivazione relativo alla planimetria, predisposta dalla stessa contribuente; ha inoltre ravvisato decisioni implicite sulle censure concernenti la documentazione acquisita. Per alcune questioni ha preso atto del sopravvenuto giudicato, esaminando separatamente le residue doglianze.

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