Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 838

Interpello n. 838 del 21/12/2021

Bonus facciate- interventi eseguiti sulla porzione della facciata che interessa il perimetro dell'abitazione -art. 1, commi da 219 a 224, della legge 27 dicembre 2019,n 160

Il comproprietario di un appartamento in un edificio con più unità, privo di condominio formalmente costituito, intende intervenire soltanto sulla porzione di facciata corrispondente alla propria abitazione. L’Agenzia ammette al bonus facciate anche un intervento parziale volto a risolvere un problema localizzato, pur senza interessare l’intera facciata visibile, restando ferme le altre condizioni. Poiché il condominio nasce automaticamente con il frazionamento delle proprietà, per i lavori sulle parti comuni occorrono la delibera assembleare di approvazione e la ripartizione delle spese; la sola comunicazione agli altri proprietari non le sostituisce.

  • Bonus edilizi
  • Altri bonus edilizi
  • Immobili
N. 847

Interpello n. 847 del 21/12/2021

Trattamento IRES dell'acconto sul risultato della liquidazione corrisposto ai soci ai sensi dell'articolo 2491, secondo comma, del codice civile

Una società per azioni in liquidazione ha attribuito ai soci un acconto sul risultato finale, contabilizzandolo come voce negativa del patrimonio netto e sostenendone la natura provvisoria e ripetibile. L’Agenzia esclude l’applicazione della derivazione rafforzata e qualifica l’importo, corrispondente alle riserve disponibili indicate come riserve di utili, come dividendo, con conseguente obbligo di predisporre il modello CUPE. La distribuzione determina inoltre il presupposto impositivo della riserva di rivalutazione in sospensione d’imposta compresa nelle riserve, sia per la società sia per i soci.

  • IRES
  • Società di capitali
  • Operazioni straordinarie
  • Contabilità e Bilancio
N. 846

Interpello n. 846 del 21/12/2021

Credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo - Articolo 3 del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, e ss.mm.ii., e articolo 1, commi 198-209, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, e ss.mm.ii. - Variazione dell'esercizio sociale intervenuta nel 2019

Una società, dopo avere modificato nel 2019 la chiusura dell’esercizio sociale, chiede quale credito d’imposta per ricerca e sviluppo si applichi al periodo dal 1° dicembre 2019 al 30 novembre 2020. L’Agenzia ammette il precedente credito per le spese sostenute nel solo mese di dicembre 2019, con ragguaglio della media storica, e il nuovo credito per quelle sostenute dal 1° gennaio al 30 novembre 2020. Per quest’ultima agevolazione, la durata complessiva non può superare 36 mesi e le spese successive al 31 dicembre 2022 non rilevano.

N. 845

Interpello n. 845 del 21/12/2021

Applicazione del meccanismo di reverse charge nei rapporti tra consorziati e consorzio - art. 17 c. 6 lett. a ter) d.p.r. n. 633/72.

Una cooperativa consorziata, incaricata di servizi di efficientamento energetico nell’ambito di un appalto aggiudicato dal consorzio a un Comune, domanda come fatturare al consorzio la componente relativa alla manutenzione degli impianti termici. Assumendo i presupposti dichiarati nell’istanza circa la natura dell’appalto e la separazione oggettiva dei corrispettivi, l’Agenzia ritiene applicabile il reverse charge. La soluzione riguarda i servizi di manutenzione oggetto dell’appalto tra Comune e consorzio che quest’ultimo ha fatturato con la medesima modalità IVA.

N. 844

Interpello n. 844 del 21/12/2021

Artt. 19 - bis 1, comma 1, lett. i) e 19 - bis 2 DPR n. 633 del 1972

Una società acquista complessi comprendenti unità abitative per demolirli o ristrutturarli e ricavarne immobili strumentali, chiedendo quando possa detrarre l’IVA sui lavori e recuperare quella non detratta all’acquisto. L’Agenzia attribuisce ancora natura abitativa alle unità originariamente censite come abitazioni anche durante il transitorio passaggio alle categorie F/1 o F/3; l’IVA resta quindi indetraibile sino al completamento del complesso e al definitivo accatastamento strumentale. Dal periodo d’imposta del nuovo accatastamento è consentita la rettifica della detrazione per l’imposta precedentemente non detratta.

N. 843

Interpello n. 843 del 21/12/2021

Attestazione della condizione di navigazione in alto mare ai fini della non imponibilità in presenza di subappalto - art. 8-bis lett. e) d.P.R. n. 633/72

Una società di classificazione navale presta, anche in subappalto, servizi di collaudo e certificazione di componenti destinati a specifiche navi e chiede come documentare la navigazione in alto mare per applicare la non imponibilità IVA. L’Agenzia richiama la disciplina introdotta dalla legge di bilancio 2021, il modello telematico approvato per le operazioni dal 14 agosto 2021 e i chiarimenti della risoluzione n. 54/E del 2021. A tale risoluzione riconduce la soluzione del quesito relativo alla dichiarazione necessaria al subappaltatore per fatturare ai sensi dell’articolo 8-bis.

N. 842

Interpello n. 842 del 21/12/2021

Trattamento ai fini IVA dei servizi forniti in outsourcing per la realizzazione di operazioni bancarie e finanziarie - art 10 d.P.R. n. 633 del1972

Una società tecnologica appartenente a un Gruppo IVA intende fornire in outsourcing a una banca servizi informatici automatizzati e attività amministrative con intervento del personale, chiedendone il trattamento IVA. L’Agenzia distingue le prestazioni in base alla loro funzione concreta: l’anticipo fatture è esente se realizza una finalità di finanziamento, mentre resta imponibile se diretto al recupero crediti; home e mobile banking beneficiano dell’esenzione soltanto alle condizioni indicate per le operazioni bancarie. I servizi assicurativi di back-office e gestione sinistri descritti non sono esenti; per i titoli, l’esenzione riguarda la negoziazione, non custodia e amministrazione.

N. 837

Interpello n. 837 del 20/12/2021

Interpello - Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Liquidazione IVA di Gruppo - Requisito del controllo ex art.73 del dPR n.633 del 1972 e del DM 13 dicembre 1979

Una società tedesca, già identificata direttamente in Italia e partecipante come controllata alla liquidazione IVA di gruppo, intende costituire una stabile organizzazione italiana, chiudere la precedente posizione IVA e trasferirvi un complesso aziendale appartenente a un’altra controllata. L’Agenzia riconosce la continuità della partecipazione alla procedura nella nuova veste, fermi gli obblighi di comunicazione; il trasferimento aziendale non ne impedisce la prosecuzione, purché, se anteriore all’ingresso della cedente nel gruppo, siano separate le risultanze IVA precedenti, trasferendo solo quelle successive all’operazione.

N. 836

Interpello n. 836 del 20/12/2021

Corretta qualificazione dei proventi ex art. 60 del D.lgs 50/2017

Una SICAF chiede come qualificare i proventi collegati ad azioni con diritti patrimoniali rafforzati sottoscritte da due manager, il cui investimento non raggiungeva originariamente la soglia dell’1 per cento prevista per la presunzione sul carried interest. L’Agenzia chiarisce che, se ricorrono congiuntamente investimento minimo, rendimento prioritario degli altri partecipanti e periodo di detenzione, i proventi hanno per legge natura finanziaria. In mancanza anche di una sola condizione, la qualificazione richiede invece una valutazione concreta del collegamento con il rischio dell’investimento o con l’attività lavorativa.

N. 835

Interpello n. 835 del 20/12/2021

Soggettività passiva tributaria - articolazioni periferiche di organizzazioni che operano nel territorio nazionale di un ente non commerciale - articolo 73, comma 1, lett. c) del del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917

Un ente non commerciale, articolato in Comitati regionali privi di personalità giuridica ma dotati di codice fiscale, intende reintestarsi gratuitamente le quote di società immobiliari formalmente sottoscritte dai Comitati nel suo interesse. Considerati la dipendenza decisionale, amministrativa, patrimoniale e contabile delle strutture territoriali, l’Agenzia le qualifica come mere articolazioni dell’ente, prive di autonoma soggettività tributaria. La reintestazione delle partecipazioni all’ente centrale non assume pertanto rilevanza reddituale ai fini delle imposte dirette, nel presupposto della veridicità e concreta attuazione degli elementi rappresentati.

N. 824

Interpello n. 824 del 17/12/2021

Articolo 87 del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 - Risoluzione di diritto di un contratto cessione di partecipazione

Una holding ha ceduto una partecipazione mediante un contratto poi risolto di diritto, con effetto retroattivo, per mancato pagamento; la stessa partecipazione è stata successivamente ceduta a un altro soggetto. L’Agenzia considera il primo contratto come mai esistito ai fini del requisito PEX dell’ininterrotto possesso e assume quale decorrenza la data dell’acquisto originario, mantenendo il precedente valore fiscale. Le somme ricevute come acconto sulla prima cessione concorrono invece al reddito e non rientrano nell’articolo 87 del TUIR.

  • IRES
  • Società
  • Operazioni straordinarie
N. 823

Interpello n. 823 del 17/12/2021

Articoli 86 e 88 del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 - Risarcimento a seguito di annullamento delibera assembleare di cessione partecipazioni

Una società ha ottenuto con lodo arbitrale, successivamente impugnato, un risarcimento per la cessione di una partecipazione a un prezzo inferiore al valore di mercato e domanda il trattamento IRES del relativo credito. L’Agenzia considera il lodo un titolo idoneo a rappresentare un’obbligazione dei responsabili e ritiene che il componente positivo concorra integralmente al reddito secondo la derivazione rafforzata. La possibile inesigibilità può rilevare, ricorrendone i presupposti, nell’ambito dell’articolo 101, comma 5, del TUIR; la riconducibilità dei risarcimenti su partecipazioni all’articolo 86 è indicata come residuale.

N. 822

Interpello n. 822 del 17/12/2021

Articoli 116 del TUIR e 32-quater del decreto-legge n. 124 del 2019, come modificato dal decreto-legge n. 23 del 2020 - Trasparenza fiscale delle società a ristretta base proprietaria

Una società agricola a responsabilità limitata, partecipata da tre persone fisiche e da una società semplice familiare composta da persone fisiche, chiede di applicare la trasparenza fiscale prevista dall’articolo 116 del TUIR. L’Agenzia esclude l’opzione perché la norma richiede che tutti i soci della società trasparente siano persone fisiche. La disciplina che imputa ai soci della società semplice i dividendi da questa percepiti non consente di superare tale requisito e persegue una finalità incompatibile con l’irrilevanza degli utili maturati in trasparenza.

N. 834

Interpello n. 834 del 17/12/2021

Articolo 162-bis del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917. Ambito soggettivo di applicazione

Una società immobiliare in liquidazione, titolare di una partecipazione in un’associazione e di rapporti di credito e debito con la controllante nell’ambito della tesoreria accentrata, chiede se rientri tra le società di partecipazione disciplinate dall’articolo 162-bis del TUIR. L’Agenzia afferma che tale disposizione non distingue tra società in liquidazione e società in ordinario funzionamento. La verifica della prevalenza deve essere compiuta, al momento della dichiarazione dei redditi, sui dati del bilancio approvato relativo al periodo d’imposta dichiarato e sulla composizione dell’attivo patrimoniale prevista dalla norma.

  • Holding
  • Società di capitali
  • IRES
  • Contabilità e Bilancio
N. 832

Interpello n. 832 del 17/12/2021

Interpello articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - errata fatturazione - emissione nota di variazione ex articolo 26 del dPR 26ottobre 1972, n. 633

Una società aveva spedito nel 2017 due fatture a un indirizzo non più attuale del committente, che ne era venuto a conoscenza soltanto nel 2020 e chiedeva storno e riemissione per recuperare l’IVA. L’Agenzia esclude la nota di variazione in diminuzione, essendo trascorso oltre un anno dall’effettuazione delle operazioni. Il committente può registrare le fatture ricevute e recuperare l’imposta mediante dichiarazione integrativa relativa al 2020, alle condizioni applicabili quando l’IVA divenne esigibile e nel rispetto del termine indicato nel documento.

N. 831

Interpello n. 831 del 17/12/2021

Articolo 87 del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917. Cessione di partecipazioni e sussistenza dei requisiti di cui al comma 1, lettere b) e d)

Una società intende cedere a un terzo strumenti finanziari partecipativi, assimilati alle azioni, sottoscritti mediante compensazione di crediti per canoni e in parte in denaro; l’emittente è poi entrata in amministrazione straordinaria e gli strumenti sono stati integralmente svalutati. Il quesito riguarda l’applicabilità della participation exemption e la deducibilità dell’eventuale minusvalenza, con particolare riferimento all’iscrizione tra le immobilizzazioni finanziarie e alla commercialità dell’emittente. L’Agenzia circoscrive l’esame a tali profili, lasciando impregiudicate qualificazioni contabili, imputazioni temporali, classificazioni e valori rappresentati.

  • IRES
  • Società di capitali
  • Crisi impresa
  • Contabilità e Bilancio
N. 830

Interpello n. 830 del 17/12/2021

Articolo 177 del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 -Valutazione anti-abuso di un conferimento congiunto di partecipazioni seguito da una scissione parziale non proporzionale

Due soci, titolari paritetici di una holding e di altre società, progettano il conferimento congiunto delle partecipazioni nella holding, seguito dalla sua scissione parziale non proporzionale, per separare il gruppo e attribuire a ciascuno una distinta struttura di controllo. L’Agenzia ritiene che, nel comparto delle imposte dirette e nei termini descritti, la riorganizzazione non realizzi un vantaggio fiscale indebito e non costituisca abuso del diritto. Restano verificabili eventuali attribuzioni patrimoniali sperequate e la correttezza di valori, poste contabili e canoni rappresentati.

N. 829

Interpello n. 829 del 17/12/2021

Articolo l, commi 1051-1063, della legge n. 178 del 2020. Credito d'imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi: utilizzo del bene presso cantieri esteri

Un’impresa intende acquistare un macchinario nuovo interconnesso alla propria struttura italiana e impiegarlo temporaneamente anche presso cantieri esteri, direttamente con propri dipendenti oppure mediante noleggio con o senza operatore. L’Agenzia esclude la delocalizzazione per l’utilizzo diretto temporaneo, se il cantiere non costituisce una struttura produttiva estera e il bene resta organizzativamente, economicamente e gestionalmente riferibile alla struttura italiana. Anche il noleggio può conservare il credito d’imposta, purché ricorrano le condizioni richiamate e siano rispettate le modalità operative dichiarate.

N. 828

Interpello n. 828 del 17/12/2021

Articolo 172, comma 7 del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n.917. Interruzione attività a seguito della pandemia COVID-19

Una società risultante da una fusione inversa nell’ambito di un’operazione di acquisizione con indebitamento chiede di riportare perdite fiscali, interessi passivi indeducibili ed eccedenze ACE maturati dalla società veicolo e dall’incorporante, la cui attività era stata interrotta dalle restrizioni pandemiche. L’Agenzia considera vitale la società veicolo neocostituita per il progetto di MLBO e ammette il riporto dei relativi asset fiscali. Per l’incorporante rileva il mancato superamento del test sui ricavi nel 2020, dovuto alla pandemia, nonché l’assenza apparente di un significativo depotenziamento patrimoniale e occupazionale.

  • Operazioni straordinarie
  • IRES
  • Crisi impresa
  • Società di capitali
N. 827

Interpello n. 827 del 17/12/2021

Articolo 28 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 - Contratto di affidamento

Una società gestisce, tramite un contratto di affidamento, spazi non attrezzati ricevuti dalla titolare di una concessione, sostenendo direttamente i costi per impianti e arredi e pagando un canone con componente fissa minima e quota variabile. Poiché la concessionaria non presta servizi e il rapporto presenta caratteristiche assimilabili alla locazione, l’Agenzia riconosce, al ricorrere degli ulteriori requisiti, il credito d’imposta previsto dall’articolo 28 del decreto-legge n. 34 del 2020 nella misura del 60 per cento dei canoni pagati per i mesi agevolati.

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