Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 867

Interpello n. 867 del 28/12/2021

Articolo 11, comma 1, lett. b), legge 27 luglio 2000, n.212. Articolo 113,comma 5, del TUIR. Disapplicabilità del regime di cui all'articolo 87 del Tuir con riferimento agli strumenti finanziari partecipativi emessi

ALFA, intermediario finanziario creditore di BETA in concordato preventivo in continuità, ha chiesto ai sensi dell'articolo 113, comma 5, TUIR di disapplicare il regime di participation exemption di cui all'articolo 87 TUIR agli strumenti finanziari partecipativi ricevuti in conversione dei crediti chirografari. L'Agenzia ricorda che la disapplicazione richiede l'assimilazione fiscale degli SFP alle azioni ex articolo 44, comma 2, lettera a), TUIR, con remunerazione costituita totalmente dalla partecipazione ai risultati economici dell'emittente. Nel caso esaminato l'Agenzia nega l'assimilazione perché il regolamento consente remunerazioni con riserve diverse dagli utili e prevede un tetto al valore nominale con estinzione, senza collegamento totale al risultato economico.

  • IRES
  • Procedure concorsuali
  • Società, imprese e Professionisti
N. 866

Interpello n. 866 del 28/12/2021

Articolo 11, comma 1, lett. b), legge 27 luglio 2000, n.212. Articolo 113,comma 5, del TUIR. Disapplicabilità del regime di cui all'articolo 87 del Tuir con riferimento agli strumenti finanziari partecipativi emessi

ALFA, esposta verso il Gruppo BETA, ha aderito all'accordo di ristrutturazione ex articolo 182-bis legge fallimentare con conversione di parte dei finanziamenti in azioni ordinarie quotate di BETA di nuova emissione. Ha chiesto ex articolo 113 TUIR di disapplicare l'articolo 87 TUIR per applicare l'articolo 106 TUIR alle partecipazioni acquisite, rinunciando a trasparenza e consolidati verso BETA. L'Agenzia accoglie l'istanza nel presupposto della veridicità dei fatti e della conferma attestatoria della realizzabilità del piano, riconoscendo l'equiparazione fiscale delle partecipazioni ai crediti convertiti con traslazione del valore fiscale dei crediti sulle azioni ricevute.

N. 865

Interpello n. 865 del 28/12/2021

Articolo 11, comma 1, lett. b), legge 27 luglio 2000, n.212. Articolo 113,comma 5, del TUIR. Disapplicabilità del regime di cui all'articolo 87 del Tuir con riferimento agli strumenti finanziari partecipativi emessi

ALFA, finanziatrice di BETA, ha ricevuto strumenti finanziari partecipativi di BETA in esecuzione del concordato preventivo in continuità, mediante compensazione di parte dei finanziamenti, con iscrizione tra le attività finanziarie e rilevazione della perdita sui crediti convertiti. Ha chiesto ex articolo 113 TUIR di disapplicare l'articolo 87 TUIR per applicare l'articolo 106, comma 3, TUIR, rinunciando a consolidati e trasparenza verso BETA. L'Agenzia ricorda che per gli SFP la disapplicazione richiede l'assimilazione fiscale alle azioni ex articolo 44, comma 2, lettera a), TUIR, con remunerazione costituita totalmente dalla partecipazione ai risultati economici, da valutare caso per caso secondo regolamento e diritti patrimoniali.

  • IRES
  • Procedure concorsuali
  • Società, imprese e Professionisti
N. 861

Interpello n. 861 del 23/12/2021

Rimborso dell'IVA ai sensi dell'articolo 30, secondo comma, del d.P.R. n.633 del 1972 in caso di svolgimento di più attività

La società agricola in regime speciale IVA, che ha avviato la costruzione di un impianto di biogas per produrre energia elettrica in regime ordinario con contabilità separata, chiede il rimborso del credito IVA generato dagli acquisti, destinato a cessioni in reverse charge. L'Agenzia esclude nella fase descritta, senza fatture attive emesse, la verifica dei presupposti dell'articolo 30, secondo comma, lettera a), DPR 633/1972, che richiede prevalenza dell'attività ed aliquota media inferiore. Precisa che con contabilità separata il calcolo riguarda l'attività prevalente, mentre il rimborso ex lettera c) spetta per l'impianto nel suo complesso solo se ammortizzabile perché separabile dal terreno altrui.

N. 860

Interpello n. 860 del 23/12/2021

Regime IVA indennizzo connesso all'incremento del canone di locazione

Alfa, terminalista e concessionaria portuale conduttrice di un compendio immobiliare di Beta, deve eseguire lavori infrastrutturali e riceverà da Beta un indennizzo fino a un importo prefissato per il previsto effetto incrementativo del canone locatizio, con canone provvisorio ridotto fino al collaudo e canone a regime superiore. Prospetta la natura di indennità ex articolo 1592 codice civile fuori campo IVA per assenza di sinallagma. L'Agenzia ricorda che la rilevanza IVA dipende dalla qualificazione sinallagmatica desunta dalle clausole e descrive il collegamento contrattuale tra indennizzo, aumento di valore del compendio e incremento del canone, senza assumere valutazioni civilistiche.

N. 859

Interpello n. 859 del 23/12/2021

Corretta determinazione dell'acconto Iva nell'ambito dell'istituto del Gruppo Iva

Alfa, rappresentante del Gruppo IVA costituito con efficacia dal 1° gennaio 2021 con liquidazioni mensili e, per due società con attività speciali, trimestrali ex DM 370/2000, chiede se sia dovuto l'acconto IVA ex articolo 6, comma 2, legge 405/1990 nel primo anno e come determinarlo negli anni successivi. L'Agenzia condivide l'esonero per il 2021 per mancanza del parametro storico, qualificando il Gruppo come autonomo soggetto passivo senza successione nelle posizioni dei partecipanti. Precisa che negli anni successivi rileva solo il versamento storico del Gruppo, senza rettifiche per ingressi o uscite, e che per le attività speciali si applica il metodo del 97% della media dei versamenti trimestrali.

  • IVA
  • Adempimenti
  • Società, imprese e Professionisti
N. 848

Interpello n. 848 del 22/12/2021

Credito d'imposta per investimenti in beni strumentali nuovi - Esclusione dei beni gratuitamente devolvibili - Articolo 1, comma 187, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 e articolo 1, comma 1053, della legge 30 dicembre 2020, n. 178

Una società concessionaria del servizio idrico chiede il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi destinati all’infrastruttura, sostenendo che l’indennizzo dovuto dal gestore subentrante renda la devoluzione non gratuita. L’Agenzia distingue i beni estranei al perimetro concessorio, potenzialmente agevolabili se ricorrono gli altri requisiti, da quelli realizzati in adempimento della concessione e soggetti a devoluzione obbligatoria. Questi ultimi restano esclusi dal credito d’imposta: l’indennizzo commisurato al costo non ammortizzato riequilibra il rapporto concessorio, ma non costituisce il prezzo di una libera cessione né modifica la qualificazione dei beni.

N. 858

Interpello n. 858 del 22/12/2021

Interpello articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - recupero dell'IVA assolta a seguito di una nota di variazione in diminuzione errata

ALFA, holding che aveva detratto l'IVA su fatture di acconto del 2014 poi stornate da note di credito del fornitore GAMMA, chiede come recuperare l'imposta a debito versata sulla nota del 2015 dopo che a GAMMA è stata disconosciuta la detrazione per tardività ex articolo 26 DPR 633/1972 e ne ha preteso la restituzione. L'Agenzia ammette in via principale l'applicazione speculare dell'articolo 30-ter, comma 2, DPR 633/1972, con domanda del cessionario entro due anni dalla restituzione al cedente per salvaguardare la neutralità. Ammette in astratto anche l'articolo 60, ultimo comma, con rivalsa e detrazione alle condizioni dell'operazione originaria, da verificare ex articolo 19.

N. 857

Interpello n. 857 del 22/12/2021

Prestazioni esenti ex articolo 10 n. 18) decreto Presidente Repubblica 26ottobre 1972, n. 633 - Utilizzo del mandato senza rappresentanza nell'ambito delle prestazioni sanitarie

Un massofisioterapista ha affidato a una società di servizi, mediante mandato senza rappresentanza, la fatturazione e l’incasso delle prestazioni sanitarie, chiedendo come trasmetterne i dati al Sistema tessera sanitaria. Poiché la mandataria non è una struttura sanitaria autorizzata, l’Agenzia ritiene necessario il rapporto diretto tra professionista e paziente: il sanitario emette la fattura esente IVA e trasmette i relativi dati al sistema. La società può fatturare in nome e per conto del professionista tramite mandato con rappresentanza, mentre l’eventuale maggiorazione per il proprio servizio resta imponibile IVA.

N. 856

Interpello n. 856 del 22/12/2021

Passaggio interno di servizi tra attività separate nell'ambito del Gruppo IVA - Base imponibile ex art. 36 del d.P.R. n. 633 del 1972

Un Gruppo IVA, dopo una fusione, ha mantenuto separate un’attività con detrazione integrale e l’attività principale dispensata dagli adempimenti per operazioni esenti, tra le quali avvengono passaggi interni di servizi informatici. L’Agenzia afferma che tali passaggi sono rilevanti ai fini IVA quando diretti al comparto con detrazione inferiore e che la base imponibile è il valore normale, ossia il prezzo mediamente praticato per servizi analoghi. Solo se questo parametro non è accertabile rilevano le spese sostenute per eseguire i servizi, senza escludere a priori il costo del personale.

N. 855

Interpello n. 855 del 22/12/2021

Esportazione definitiva senza trasferimento del diritto di proprietà -Presunzione di cessione di beni ex art. 1 del decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre 1997, n. 441 - Oneri documentali

Una società intende inviare componenti a un fornitore di Hong Kong senza trasferirne la proprietà, reimportando poi i prodotti lavorati, e chiede quali documenti consentano di superare la presunzione di cessione e quando assolvere l’IVA sulla lavorazione. L’Agenzia ammette una lista valorizzata registrata oppure idonei documenti di trasporto, doganali o contabili conservati secondo le regole previste. Il servizio del fornitore extra-UE richiede comunque autofattura nei termini ordinari; non è consentito rinviarla alla reimportazione e gli eventuali disallineamenti con il valore doganale vanno corretti mediante note di variazione.

N. 854

Interpello n. 854 del 22/12/2021

Regime impatriati - piano di azionariato - Articolo 16 del d. lgs. 14 settembre 2015, n. 147

Una società chiede come applicare le ritenute a stock option, bonus pluriennali e incentivi di breve periodo corrisposti a dipendenti ammessi al regime degli impatriati, nonché quando esercitare l’opzione per l’ulteriore quinquennio. L’Agenzia applica il principio di cassa: tali redditi sono tassati, nella misura agevolata vigente, nel periodo d’imposta in cui sono percepiti; per le stock option rileva l’esercizio dell’opzione. L’estensione va esercitata tra il 1° gennaio e il 30 giugno dell’anno successivo alla conclusione del primo quinquennio, mediante il previsto versamento e, per i dipendenti, richiesta scritta al datore di lavoro.

  • IRPEF
  • Lavoro e previdenza
  • Agevolazioni Fiscali
N. 853

Interpello n. 853 del 22/12/2021

Acquisti effettuati durante la fase di liquidazione della società - Detrazione IVA - Art. 19 d.P.R. n. 633 del 1972

Una società in liquidazione ha trasferito a terzi, pagando un prezzo negativo, quote di capacità di trasporto del gas e la connessa posizione contrattuale, per evitare oneri superiori e concludere la liquidazione in bonis. L’Agenzia qualifica il pagamento come corrispettivo di una prestazione di servizi resa dai cessionari, consistente nell’esonero dai vincoli economici e giuridici del contratto. Poiché la liquidazione resta una fase dell’attività d’impresa e l’acquisto è direttamente strumentale alla relativa gestione, riconosce la detrazione dell’IVA addebitata, oppure il diritto di chiederne il rimborso.

N. 852

Interpello n. 852 del 22/12/2021

IVA - operazioni esenti articolo 10, comma 1, n. 9) del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 - attività di intermediazione nella vendita di azioni

Una società ha incaricato un broker danese di individuare l’acquirente della propria partecipazione in una holding e di assistere le parti sino alla conclusione della cessione, chiedendo se il compenso rientri nell’esenzione IVA per l’intermediazione relativa ad azioni. L’Agenzia circoscrive l’esenzione alla distinta attività di mediazione finalizzata alla conclusione del contratto, svolta senza un interesse proprio nei suoi contenuti. La qualificazione richiede quindi di verificare il concreto coinvolgimento dell’intermediario nella negoziazione e conclusione dell’accordo, secondo le specifiche attività contrattualmente previste.

N. 851

Interpello n. 851 del 22/12/2021

IVA - Operazioni esenti art. 10, comma 1, numero 1), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 - servizi finanziari

Una banca presta a un istituto di moneta elettronica un servizio unitario di emissione e gestione delle carte, comprendente autorizzazione, elaborazione, regolamento, controllo e gestione delle contestazioni, e chiede se il corrispettivo sia esente IVA come operazione relativa ai pagamenti. L’Agenzia indica che l’esenzione dipende dalla natura oggettiva del servizio: questo deve formare un insieme distinto capace di svolgere le funzioni specifiche ed essenziali del pagamento e produrre modifiche giuridiche ed economiche. Non bastano attività tecniche o amministrative; rileva anche la responsabilità assunta sulla corretta esecuzione delle operazioni.

N. 850

Interpello n. 850 del 22/12/2021

Banche dati online in abbonamento - aliquota IVA ridotta del 4 per cento -Disposto n. 18 della tabella A, parte II, del DPR 26 ottobre 1972, n. 633

Una società offre in abbonamento banche dati online con contenuti editoriali, normativi e giurisprudenziali, affiancati in misura residuale da quesiti agli esperti e video, e chiede se possa applicare l’IVA al 4 per cento dopo l’attribuzione dei codici ISBN o ISSN. L’Agenzia precisa che tali codici sono necessari ma non sufficienti: i contenuti devono possedere le caratteristiche distintive di giornali, notiziari, libri o periodici. Per l’abbonamento a una banca dati, la ragione economica deve consistere nell’acquisizione di contenuti digitalizzati riconducibili a tali prodotti editoriali identificati dai relativi codici.

N. 849

Interpello n. 849 del 22/12/2021

Contributo a fondo perduto e affitto d'azienda - Articolo 1, commi 1-9, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41 (c.d. "Decreto Sostegni")

Una società veicolo, concedente in affitto di due rami d’azienda, chiede se ai fini del contributo a fondo perduto del Decreto Sostegni debba includere ricavi e fatturato prodotti nel 2019 dall’affittuario del ramo relativo a un esercizio commerciale di Milano. L’Agenzia ritiene che tali valori non debbano essere considerati né per la soglia di accesso né per il calcolo della riduzione del fatturato. L’attività dell’affittuario era infatti cessata il 31 dicembre 2019, con la risoluzione del contratto, quindi prima dell’entrata in vigore del Decreto Sostegni.

N. 847

Interpello n. 847 del 21/12/2021

Trattamento IRES dell'acconto sul risultato della liquidazione corrisposto ai soci ai sensi dell'articolo 2491, secondo comma, del codice civile

Una società per azioni in liquidazione ha attribuito ai soci un acconto sul risultato finale, contabilizzandolo come voce negativa del patrimonio netto e sostenendone la natura provvisoria e ripetibile. L’Agenzia esclude l’applicazione della derivazione rafforzata e qualifica l’importo, corrispondente alle riserve disponibili indicate come riserve di utili, come dividendo, con conseguente obbligo di predisporre il modello CUPE. La distribuzione determina inoltre il presupposto impositivo della riserva di rivalutazione in sospensione d’imposta compresa nelle riserve, sia per la società sia per i soci.

  • IRES
  • Società di capitali
  • Operazioni straordinarie
  • Contabilità e Bilancio
N. 846

Interpello n. 846 del 21/12/2021

Credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo - Articolo 3 del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, e ss.mm.ii., e articolo 1, commi 198-209, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, e ss.mm.ii. - Variazione dell'esercizio sociale intervenuta nel 2019

Una società, dopo avere modificato nel 2019 la chiusura dell’esercizio sociale, chiede quale credito d’imposta per ricerca e sviluppo si applichi al periodo dal 1° dicembre 2019 al 30 novembre 2020. L’Agenzia ammette il precedente credito per le spese sostenute nel solo mese di dicembre 2019, con ragguaglio della media storica, e il nuovo credito per quelle sostenute dal 1° gennaio al 30 novembre 2020. Per quest’ultima agevolazione, la durata complessiva non può superare 36 mesi e le spese successive al 31 dicembre 2022 non rilevano.

N. 845

Interpello n. 845 del 21/12/2021

Applicazione del meccanismo di reverse charge nei rapporti tra consorziati e consorzio - art. 17 c. 6 lett. a ter) d.p.r. n. 633/72.

Una cooperativa consorziata, incaricata di servizi di efficientamento energetico nell’ambito di un appalto aggiudicato dal consorzio a un Comune, domanda come fatturare al consorzio la componente relativa alla manutenzione degli impianti termici. Assumendo i presupposti dichiarati nell’istanza circa la natura dell’appalto e la separazione oggettiva dei corrispettivi, l’Agenzia ritiene applicabile il reverse charge. La soluzione riguarda i servizi di manutenzione oggetto dell’appalto tra Comune e consorzio che quest’ultimo ha fatturato con la medesima modalità IVA.

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