Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.804 documenti

N. 81

Interpello n. 81 del 25/03/2019

TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 e d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 - Cessione di ramo d’azienda

La fattispecie riguarda il trasferimento dei contratti di clientela per servizi di gestione documentale, con contestuale risoluzione senza indennità del contratto di concessione con la cessionaria che eseguiva già materialmente i servizi. Il tema è se ricorra mera cessione di contratti o cessione di ramo d'azienda ai fini delle imposte dirette e indirette. L'Agenzia qualifica l'operazione come cessione di ramo d'azienda. Per le dirette indica plusvalenza ex articolo 86, comma 2, TUIR, rateizzabile ex comma 4 se posseduto da tre anni, e avviamento deducibile ex articolo 103 TUIR; ai fini IVA opera l'esclusione ex articolo 2, comma 1, lettera b), DPR 633/1972, con registro al 3 per cento.

  • Operazioni straordinarie
  • IRES
  • IVA
  • Imposta di registro
N. 80

Interpello n. 80 del 22/03/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n.212 - trattamento, ai fini IVA, del contributo pubblico comunitario e degli acquisti di beni e servizi - articoli 2 e 19 del d.P.R. n. 633 del 1972

La fattispecie riguarda un consorzio agricolo candidato a contributi FEASR per prevenzione danni forestali su terreni pubblici in comodato o concessione, senza fatturazione ai proprietari né vendita del legname rimasto ai concedenti. Il tema è il trattamento IVA del finanziamento regionale e dell'IVA sugli acquisti di beni e servizi finanziati. L'Agenzia qualifica i contributi, definiti aiuti dalla normativa UE, come mera movimentazione di denaro esclusa da IVA ex articolo 2, terzo comma, lettera a), DPR 633/1972. Diversamente dall'istante, ritiene detraibile l'IVA sugli acquisti ex articolo 19 DPR 633/1972, in quanto impiegati per operazioni attive imponibili verso corrispettivo connesse al bando.

N. 13

Consulenza giuridica n. 13 del 20/03/2019

Consulenza giuridica - Associazione/Ordine - Articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127

L’istanza riguarda il termine per la prima certificazione dei processi amministrativi, contabili e informatici adottati dagli esercenti con più casse che trasmettono telematicamente i corrispettivi mediante un unico registratore o Server-RT. L’Agenzia esclude un termine generalizzato di dodici mesi: la certificazione deve essere preventiva o, al più, contestuale all’entrata in funzione dei processi. Per i soggetti interessati dall’obbligo, essa deve comunque essere conseguita entro il 1° luglio 2019 o il 1° gennaio 2020, secondo la rispettiva decorrenza, senza ulteriore dilazione.

  • Corrispettivi telematici
  • Adempimenti
  • Imprese
  • Revisione legale
N. 79

Interpello n. 79 del 20/03/2019

Articolo 11, comma 1,lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Determinazione del “Credito d’imposta formazione 4.0”, di cui all’articolo 1, commi da 46 a 56, della legge 27 dicembre 2017, n. 205

La fattispecie riguarda una società che nel 2018 ha svolto formazione del personale dipendente nelle tecnologie del Piano Industria 4.0, disciplinata da contratti collettivi depositati all'Ispettorato del lavoro e attestata dal legale rappresentante. Il tema è se il costo aziendale rilevante per il credito d'imposta formazione 4.0 decorra dall'inizio dell'anno o vada ragguagliato dalla data di deposito del contratto. L'Agenzia afferma che il deposito è condizione di ammissibilità ma non incide sulla decorrenza, non essendo previsto alcun ragguaglio. Il credito spetta quindi sui costi ammissibili per l'intero periodo d'imposta, purché il deposito avvenga entro il 31 dicembre 2018.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Transizione 4.0
  • Imprese
N. 78

Interpello n. 78 del 19/03/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n.212 - Fatturazione elettronica fisioterapisti

La fattispecie riguarda un fisioterapista titolare in forma individuale di ambulatorio autorizzato in varie discipline, con direttore sanitario, che chiede il regime della fatturazione elettronica per prestazioni sanitarie. Il tema è l'esonero o divieto di fattura elettronica via SdI e gli obblighi verso il Sistema Tessera Sanitaria. L'Agenzia afferma che nel 2019 le prestazioni sanitarie verso persone fisiche non devono mai essere fatturate elettronicamente via SdI, a prescindere dal soggetto erogante e dall'invio al STS. Se il professionista si avvale di terzi che fatturano a lui, questi emettono fattura elettronica via SdI, restando per la prestazione all'utente l'obbligo di fattura extra SdI o analogica.

  • Fattura elettronica
  • Adempimenti
  • Professionisti
N. 77

Interpello n. 77 del 19/03/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 Note di variazione - Articolo 26 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633

La fattispecie riguarda una società di vendita di energia e gas che aveva applicato a clienti un sovrapprezzo per fattura cartacea e, per chiudere il procedimento sanzionatorio ARERA senza accertamento, si è impegnata a non applicarlo e a restituire importi IVA tramite storno in fattura o rimessa. Il tema è se tale procedimento rientri tra i casi e simili ex articolo 26, comma 2, DPR 633/1972 e i termini per nota di variazione in diminuzione o rimborso ex articolo 21, comma 2, D.Lgs. 546/1992. L'Agenzia riconduce la deliberazione che approva e rende vincolanti gli impegni tra gli eventi che legittimano la variazione, da emettere entro il 30 aprile 2019, assorbendo il secondo quesito.

N. 76

Interpello n. 76 del 18/03/2019

Articolo 1, commi da 37 a 45, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 “Patent Box”. Determinazione del reddito agevolabile

La fattispecie riguarda una S.n.c. che sviluppa interamente in-house un software dato in licenza d'uso a terzi, con attività svolta in parte da dipendenti e prevalentemente dai soci senza costi contabilizzati e con nexus ratio pari a 1. Il tema è se, ai fini Patent Box, l'assenza di costi fiscalmente riconosciuti per il lavoro dei soci osti alla determinazione del reddito agevolabile da concessione in uso. L'Agenzia afferma che concorrono al reddito agevolabile i costi diretti e indiretti fiscalmente deducibili ex TUIR e imputati a conto economico, ivi compresi quelli per prestazioni di ricerca e sviluppo che i soci dovranno fatturare alla società facendo concorrere i compensi al reddito complessivo.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Ricerca e Sviluppo
  • Società di persone
N. 12

Consulenza giuridica n. 12 del 18/03/2019

Consulenza giuridica - Associazione/Ordine - Articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127

La richiesta riguarda la fattura elettronica emessa da una cooperativa agricola di conferimento per conto del socio produttore, con particolare riferimento a numerazione, compilazione e consegna dell’esemplare. L’Agenzia ammette una distinta numerazione progressiva per ciascun conferente e richiede di indicare la cooperativa nei blocchi relativi al terzo intermediario o soggetto emittente, qualificandola come cessionario o committente. Se utilizza il proprio recapito telematico, la cooperativa deve informare il socio e trasmettergli il duplicato XML o una copia PDF, ferma la disponibilità nell’area riservata.

N. 11

Consulenza giuridica n. 11 del 18/03/2019

Consulenza giuridica - Associazione/Ordine - Articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127

L’istanza esamina gli adempimenti della cooperativa agricola che emette la fattura elettronica per conto dei soci conferenti e la modalità con cui questi ultimi ne ricevono un esemplare. L’Agenzia consente di adottare una numerazione distinta e progressiva per ciascun socio, separata dalle fatture emesse direttamente da quest’ultimo, valorizzando nell’XML i dati della cooperativa quale soggetto emittente e cessionario o committente. Qualora indichi il proprio recapito, la cooperativa deve avvisare il socio e inviargli il duplicato XML o una copia PDF, anche con la ricevuta di consegna.

N. 10

Consulenza giuridica n. 10 del 18/03/2019

Consulenza giuridica - Associazione/Ordine - Articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127

Il documento affronta la fatturazione elettronica dei conferimenti agricoli quando la cooperativa emette il documento per conto del produttore socio, interrogandosi sulla progressività e sulla successiva disponibilità della fattura. L’Agenzia riconosce la possibilità di una serie numerica autonoma per ciascun conferente e prescrive di identificare nell’XML la cooperativa come soggetto emittente, nella veste di cessionario o committente. Se destinataria tramite il proprio indirizzo telematico, essa deve comunicare l’emissione al socio e fornirgli il duplicato XML o una copia PDF, richiamando anche l’accesso dal portale dedicato.

N. 75

Interpello n. 75 del 13/03/2019

Articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Rideterminazione credito di imposta per investimenti nel Mezzogiorno

La fattispecie riguarda una società del commercio alimentare che realizza in Campania un nuovo supermercato con impianti e attrezzature per cui intende fruire del credito d'imposta Mezzogiorno, per poi concederlo in affitto di ramo d'azienda a terzo indipendente nell'ambito di integrazione verticale. Il tema è se l'affitto comporti decadenza o rideterminazione ex articolo 1, comma 105, legge 208/2015. L'Agenzia esclude la rideterminazione perché i beni non sono singolarmente dismessi o ceduti ma circolano con l'azienda condotta dall'affittuario nella stessa struttura agevolabile, purché l'affittuario li mantenga in funzione nel periodo di sorveglianza; diversa sarebbe la mera locazione dei beni.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imprese
  • Operazioni straordinarie
N. 74

Interpello n. 74 del 13/03/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n.212 - Trattamento, ai fini IVA, delle somme corrisposte a titolo risarcitorio - articolo 15, primo comma, n. 1), del d.P.R. n. 633 del 1972

La fattispecie riguarda una società che ha affidato a terzi il recupero di crediti di difficile esigibilità e riceve dal debitore moroso importo comprendente credito originario già fatturato con IVA, interessi moratori e spese di recupero, con contratti che prevedono clausola risolutiva e penale. Il tema è se le somme eccedenti il credito, a titolo risarcitorio, rivalutazione e interessi, siano escluse da IVA ex articolo 15, primo comma, n. 1), DPR 633/1972. L'Agenzia conferma l'esclusione dal computo della base imponibile, presupponendo che gli importi recuperati comprendano interessi moratori e spese, in quanto aventi natura risarcitoria per ritardo o inadempimento contrattuale e non corrispettivo di prestazioni.

N. 72

Interpello n. 72 del 8/03/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Cessione del credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo

La fattispecie riguarda una società che ha maturato nel 2016 un credito d'imposta per ricerca e sviluppo usato in compensazione e, dopo la cessione di un ramo d'azienda che non lo comprende, per ridotta operatività non può compensarlo né chiederlo a rimborso. Il tema è se il residuo sia cedibile a società terza ex articoli 69 e 70 R.D. 2440/1923 o ex articolo 1260 cod. civ. L'Agenzia nega la cessione, perché il credito è utilizzabile solo in compensazione ex articolo 3, comma 8, D.L. 145/2013, ha natura soggettiva legata a chi ha sostenuto la spesa e sarebbe stato trasferibile solo con il ramo che lo ha generato, facoltà non esercitata.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Ricerca e Sviluppo
  • Operazioni straordinarie
N. 71

Interpello n. 71 del 7/03/2019

Articolo 88 del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 - Sopravvenienze attiva da eliminazione di debiti connessi ad accertamento dell’Agenzia delle entrate

La fattispecie riguarda una S.p.A. destinataria di avvisi di accertamento per fatture per operazioni inesistenti e commissioni con controllata estera, con imposte, sanzioni e interessi interamente pagati e costi già tassati, che intende cancellare dal bilancio 2018 i debiti originari verso i fornitori. Il tema è il trattamento ai fini IRES della sopravvenienza attiva da eliminazione debiti ex articolo 88 TUIR. L'Agenzia afferma che, presupponendo la corretta rilevazione contabile della sopravvenienza, essa non è imponibile fino a concorrenza delle spese recuperate a tassazione e definitivamente pagate, con onere di tenere documentazione che riconduca le sopravvenienze agli accertamenti definiti e ai versamenti.

  • IRES
  • Accertamento fiscale
  • Contabilità e Bilancio
N. 70

Interpello n. 70 del 6/03/2019

Articolo 87, comma 1, lettera a), del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 - Effetti della trasformazione societaria sul calcolo del c.d. “holding period”

La fattispecie riguarda Alfa S.r.l., detentrice del 50% della straniera Beta iscritta tra le immobilizzazioni finanziarie, interessata da una trasformazione omogenea regressiva da S.r.l. a S.n.c. e da una successiva trasformazione progressiva a S.r.l., prima della programmata cessione a valore di mercato della partecipazione al socio unico in vista della liquidazione. Il tema 08 se tali operazioni interrompano l'ininterrotto possesso di dodici mesi richiesto dall'articolo 87, comma 1, lettera a), TUIR per la participation exemption. L'Agenzia ritiene che, ferma la neutralit20 fiscale ex articolo 170 TUIR, le trasformazioni non interrompano il computo, che prosegue in capo al soggetto trasformato considerando anche il periodo maturato dal trasformando.

  • IRES
  • Società, imprese e Professionisti
  • Operazioni straordinarie
N. 69

Interpello n. 69 del 1/03/2019

Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, tabella A, parte II, numero 18) – Trattamento, ai fini Iva, della fornitura di banche dati – Articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212

La societ20 Alfa, che offre banche dati elettroniche senza codici ISBN o ISSN e servizi editoriali telematici, chiede se l'aliquota IVA del 4% di cui al n. 18) della Tabella A, parte II, DPR 633/1972 si applichi ai prodotti editoriali digitali privi di tali codici dopo la Direttiva UE 2018/1713. Il tema 08 la portata del requisito identificativo e della natura editoriale per le forniture elettroniche. L'Agenzia conferma che il codice ISBN o ISSN resta condizione necessaria ma non sufficiente e, rilevando che le banche dati descritte non mettono a disposizione contenuti digitalizzati di libri o periodici con tali caratteristiche e codici, esclude il 4% e indica l'aliquota ordinaria.

N. 68

Interpello n. 68 del 27/02/2019

Articolo 30 della Legge 23 dicembre 1994, n. 724 - Disciplina delle società non operative

Alfa S.r.l., destinata a ricevere per doppia scissione parziale proporzionale rami immobiliari strumentali da concedere in retrolocazione commerciale alle scisse a canoni allineati ai valori OMI del secondo semestre 2017 con formula triple net, chiede la disapplicazione per il 2019 della disciplina delle societ20 non operative ex articolo 30 legge 724/1994. Il tema 08 la prova di oggettive situazioni che impediscono ricavi minimi e reddito presunto, nonch08 i limiti IVA. L'Agenzia, assunti acriticamente valori e documenti e richiamate le circolari su canoni di mercato pari almeno ai valori OMI, esprime parere positivo alla disapplicazione per il 2019 se le quotazioni OMI 2018-2019 non si discostino da quelle prodotte.

  • IRES
  • IRAP
  • Società, imprese e Professionisti
N. 67

Interpello n. 67 del 26/02/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett .a), legge 27 luglio 2000, n.212 - chiarimenti in merito agli obblighi di fatturazione elettronica

L'istante, soggetto non stabilito in Italia ma identificato tramite rappresentante fiscale che acquista da fornitori italiani, pone cinque quesiti su obbligo di fattura elettronica verso identificati, accreditamento al Sistema di Interscambio, detrazione su copia cartacea, nozione di copia cartacea ed esterometro. Il tema 08 l'ambito della fatturazione elettronica obbligatoria dal 10b0 gennaio 2019 e gli adempimenti dei non stabiliti. L'Agenzia chiarisce che i residenti devono emettere elettronica via SdI o comunicare i dati ex articolo 1, comma 3-bis, d.lgs. 127/2015, che il non residente non deve accreditarsi, pu0f2 detrarre su copia cartacea fedele senza elementi aggiuntivi attestata ex articolo 23 CAD, ed 08 escluso dall'esterometro riservato a residenti o stabiliti.

  • Fattura elettronica
  • IVA
  • Adempimenti
N. 66

Interpello n. 66 del 21/02/2019

Interpello ex articolo 11, comma 1,lett.a), legge 27 luglio 2000, n. 212 – Trasferimento, a seguito di conferimento di ramo d’azienda, del credito d’imposta per le imprese di esercizio cinematografico di cui all’articolo 1, comma 327, lettera c), della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e all'articolo 17, comma 1, della legge 14 novembre 2016, n. 220

Alfa, esercente cinematografico che ha ottenuto dal MIBACT il tax credit digitale per la multisala X e ha poi conferito il ramo gestione sale, comprensivo del credito, nella newco Beta cedendone poi il 100% a Gamma, chiede se il credito ex articolo 1, comma 327, lettera c), legge 244/2007 e articolo 17 legge 220/2016 sia trasferibile con tali operazioni e quali adempimenti occorrano. Il tema 08 la cedibilit20 limitata ai soggetti vigilati ex articolo 21 legge 220/2016. L'Agenzia ammette il trasferimento unitamente al ramo che ha generato gli investimenti, se il cessionario rispetta le condizioni a pena di decadenza, con comunicazione alla Direzione Generale Cinema e indicazioni nel quadro RU.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imprese
  • Operazioni straordinarie
N. 65

Interpello n. 65 del 20/02/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 – Rilevanza territoriale, ai fini IVA, dei servizi resi ad un fondo di investimento alternativo immobiliare estero con immobili situati in Italia – articolo 7-ter del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633

Alfa intende prestare con personale in Italia servizi di asset management sugli immobili italiani del fondo alternativo chiuso Beta, gestito dalla societ20 Gamma stabilita in altro Stato UE e identificata IVA in Italia, a fronte di compensi legati al valore delle compravendite e ai canoni. Chiede se tali servizi siano territorialmente rilevanti in Italia ex articolo 7-quater DPR 633/1972 come relativi a immobili o non rilevanti ex articolo 7-ter come gestione di portafoglio resa a soggetto passivo UE. Il documento ricostruisce gli articoli 44 e 47 della direttiva IVA, l'articolo 31-bis del regolamento 282/2011 sul nesso diretto e le note UE sulla distinzione tra gestione immobiliare e gestione del portafoglio.

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