Dichiarazioni

Modelli Redditi PF, SP, SC ed ENC, IRAP, dichiarazione IVA e Modello 770: struttura dei quadri, righi critici, quadro RS e prospetti, opzioni e visto di conformita. Analizziamo termini ordinari e differiti di presentazione, versamenti e acconti, ravvedimento operoso, dichiarazione integrativa a favore e a sfavore e gestione degli errori. Guide alla compilazione con casi concreti per persone fisiche, societa ed enti non commerciali, comprese le novita di modelli e istruzioni di ogni annualita.

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16apr 2026
Dichiarazioni

MEF: niente sanzioni ai professionisti per la sola trasmissione delle dichiarazioni

Il professionista che trasmette telematicamente la dichiarazione predisposta dal cliente o da altro soggetto non risponde, per il solo contenuto inesatto, delle sanzioni tributarie sostanziali irrogate al contribuente. La responsabilità diretta resta legata all’omessa o tardiva trasmissione, punita dall’art. 7-bis del D.Lgs. 241/1997 con una sanzione da 516 a 5.164 euro. Il chiarimento del MEF distingue trasmissione e contenuto, ma non offre piena certezza: restano necessari indirizzi dell’Agenzia delle Entrate e una disciplina puntuale per i casi di visto.

3apr 2026
Dichiarazioni

Controllo formale sugli oneri deducibili e detraibili: regole, termini, ravvedimento e rateazione

Il controllo formale previsto dall’art. 36-ter del DPR 600/1973 consente all’Agenzia di verificare documenti, detrazioni, deduzioni, ritenute e crediti dichiarati entro il 31 dicembre del secondo anno successivo alla presentazione. Alla richiesta dell’ufficio il contribuente dispone ordinariamente di 30 giorni e, prima degli esiti, può correggere la posizione con il ravvedimento operoso. Se emerge maggiore imposta, la sanzione del 30% scende al 20% pagando entro 30 giorni dalla comunicazione, anche a rate: sono ammesse fino a 20 rate trimestrali.

30mar 2026
Dichiarazione IVA

Esportatori abituali: primo superamento della soglia del 10%, cosa cambia nella dichiarazione IVA 2026

Chi nel 2025 ha superato il 10% del volume d’affari con operazioni non imponibili diventa esportatore abituale dal 1° gennaio 2026, senza comunicazione preventiva. Può acquistare beni e servizi senza IVA entro il plafond, ma deve costituirlo nella dichiarazione IVA 2026 compilando il Quadro VE, righi VE30 e VE50, senza il Quadro VC. Prima di utilizzarlo deve scegliere plafond fisso o mobile e trasmettere la dichiarazione d’intento; il residuo va monitorato per evitare lo splafonamento, punito con una sanzione minima del 70% dell’imposta non assolta.

27mar 2026
Dichiarazioni

Certificazione Unica errata: accertamenti a catena anche per il contribuente

Le somme indicate per errore nella Certificazione Unica e poi restituite non concorrono al limite di 85.000 euro per il regime forfettario, anche se il sostituto rifiuta di correggere la certificazione. Il contribuente può però subire controlli automatizzati e un accertamento parziale senza contraddittorio preventivo, fondato sui dati trasmessi. La difesa è possibile provando errore, restituzione e corretta qualificazione delle somme, ma richiede documenti coerenti e tempestività. Verificare la CU, chiedere la rettifica e conservare le prove è essenziale.

24mar 2026
Dichiarazione IVA

Rimborso Credito IVA 2025: le modalità di richiesta nella dichiarazione annuale

Il credito IVA maturato nel 2025 può essere riportato, compensato oppure chiesto a rimborso nella dichiarazione IVA 2026, da presentare entro il 30 aprile, ma il rimborso richiede almeno 2.582,28 euro e uno dei presupposti dell’art. 30 del D.P.R. 633/1972. Rilevano, tra gli altri, l’aliquota media, le operazioni non imponibili, i beni ammortizzabili e l’attività fuori campo. Il modello elimina il riquadro delle società di comodo, conferma l’IVA sulle opere su beni di terzi e amplia per i soggetti ISA meritevoli l’esonero dal visto.

19mar 2026
Dichiarazioni

CU 2026 non ricevuta: cosa fare?

La Certificazione Unica 2026 serve a ricostruire redditi, ritenute e dati utili alla dichiarazione; se il lavoratore non l’ha ricevuta entro la scadenza, deve sollecitare il datore o il sostituto d’imposta, anche quando il rapporto è cessato. È opportuno conservare la richiesta e verificare il Cassetto Fiscale, dove il documento può essere recuperato, così da non bloccare la dichiarazione. Se l’inadempimento persiste, l’irregolarità può essere segnalata all’Agenzia delle Entrate, mentre le sanzioni restano a carico del sostituto secondo i termini da controllare.

16mar 2026
Accertamento fiscale

Valori bollati in contanti: senza tracciabilità niente riduzione accertamenti

Il pagamento in contanti di valori bollati per oltre 500 euro fa perdere la riduzione biennale dei termini di accertamento prevista dall’art. 3 del D.Lgs. 127/2015. Secondo l’Agenzia delle entrate, la soglia di tracciabilità vale anche se l’acquisto non rileva ai fini IVA: la natura dei valori bollati non esclude l’esborso dal requisito. Imprese e professionisti devono quindi documentare un pagamento non in contanti quando intendono beneficiare dell’agevolazione, perché il contante oltre il limite impedisce di applicare il termine ridotto nei controlli fiscali.

13mar 2026
Dichiarazioni

Annullamento dichiarazione dei redditi 2026: disponibile la procedura online

L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile online l’annullamento della dichiarazione dei redditi 2026 e delle dichiarazioni IVA trasmesse nella stagione corrente. La procedura riguarda gli errori più gravi, non correggibili con dichiarazione correttiva o integrativa, e va avviata dopo aver verificato requisiti e termini. La richiesta è irreversibile: se accolta, la dichiarazione perde efficacia e risulta omessa. Occorre quindi valutare subito i nuovi adempimenti e le conseguenze sanzionatorie prima di utilizzare questa soluzione.