Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 6924

Cassazione, sentenza n. 6924 del 14/03/2024

Sentenza n. 6924 del 14/03/2024

Il contenzioso verteva sulla tariffa TARSU applicata a un ristorante, ridotta dai giudici di merito mediante disapplicazione del regolamento comunale e assimilazione dell’attività alle mense. La Cassazione ritiene intellegibile la motivazione regionale, ma giudica illegittima la disapplicazione: la diversa tariffa trovava giustificazione nei differenti coefficienti medi di produttività dei rifiuti adottati secondo il metodo normalizzato, senza violazione di legge o eccesso di potere. Accoglie quindi le censure sostanziali, cassa la sentenza e, decidendo nel merito, rigetta il ricorso originario del contribuente.

  • Tributi locali
  • Processo tributario
N. 6923

Cassazione, sentenza n. 6923 del 14/03/2024

Sentenza n. 6923 del 14/03/2024

La società aveva impugnato accertamenti TARSU per più annualità, contestando tassazione, affidamento al concessionario e sanzioni; durante il giudizio comunicava l’annullamento della pretesa per il 2005 e una definizione agevolata delle restanti somme. La Cassazione non dichiara cessata la materia del contendere, poiché mancavano l’adesione delle controparti e dati certi sul pagamento dell’ultima rata. Ravvisa tuttavia il sopravvenuto venir meno dell’interesse concreto alla decisione, dichiara inammissibile il ricorso e compensa le spese, escludendo il raddoppio del contributo previsto per l’inammissibilità originaria.

  • Tributi locali
  • Pace Fiscale
  • Processo tributario
N. 6904

Cassazione, sentenza n. 6904 del 14/03/2024

Processo tributario- mancata riunione dei ricorsi- decisione una delle impugnazioni-improcedibilità delle altre - non sussiste-

La CTR aveva dichiarato inammissibile l’appello relativo alla qualificazione, ai fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, di un impianto fotovoltaico ceduto con un ramo d’azienda, perché un’altra impugnazione della stessa sentenza era già stata decisa senza previa riunione. La Cassazione afferma che la mancata riunione di impugnazioni ritualmente proposte non rende improcedibili quelle non ancora decise, salvo giudicato sulle medesime questioni. Accoglie il motivo processuale, dichiara inammissibili le censure di merito non esaminate in appello e rinvia al giudice regionale perché decida il gravame.

  • Processo tributario
  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Operazioni straordinarie
N. 6893

Cassazione, sentenza n. 6893 del 14/03/2024

Imposta di Registro - Operazioni di finanziamento - Imposta sostitutiva

L’Agenzia pretendeva l’imposta di registro proporzionale sulle fideiussioni richiamate in una sentenza di opposizione allo stato passivo, sebbene collegate a finanziamenti medio-lunghi già assoggettati a imposta sostitutiva. La Cassazione precisa che l’ordinaria imposizione dell’atto giudiziario non rende nuovamente imponibili, per effetto della sola enunciazione, i contratti di finanziamento e garanzia che abbiano già scontato il regime sostitutivo. Conferma quindi l’annullamento dell’avviso di liquidazione, rigetta il ricorso dell’Agenzia e compensa le spese.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Finanziamenti
  • Procedure concorsuali
  • Processo tributario
N. 6884

Cassazione, sentenza n. 6884 del 14/03/2024

Registro - Imposta ipotecaria e catastale - Decreto ingiuntivo derivante da polizza fideiussoria - imposta - non dovuta

La controversia riguardava l’imposta di registro applicata a fideiussioni enunciate in una pronuncia relativa allo stato passivo di una procedura concorsuale. La Cassazione ha chiarito che, se le garanzie sono collegate a operazioni di finanziamento a medio-lungo termine già assoggettate all’imposta sostitutiva, la loro enunciazione nell’atto giudiziario non determina una nuova imposizione proporzionale ai sensi dell’art. 22 del d.P.R. n. 131/1986. Sono stati pertanto respinti i motivi con cui l’Agenzia delle Entrate sosteneva la tassabilità delle fideiussioni.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Procedure concorsuali
N. 6868

Cassazione, sentenza n. 6868 del 14/03/2024

Sentenza n. 6868 del 14/03/2024

La controversia verteva su un accertamento TARSU per il 2005 e il 2006, contestato per vizi della costituzione processuale del Comune, carenza di motivazione e decadenza. La Cassazione ha ritenuto ammissibile la costituzione dell’ente mediante plico raccomandato e adeguatamente motivato l’avviso, poiché indicava superficie tassabile, criteri della pretesa e disciplina degli interessi senza necessità di allegare un sopralluogo richiamato solo in funzione narrativa. Ha invece accolto la censura sulla decadenza relativa al 2005, essendo l’avviso del 2011 successivo al termine indicato dalla Corte.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 6840

Cassazione, sentenza n. 6840 del 14/03/2024

Sentenza n. 6840 del 14/03/2024

La lite riguardava la liquidazione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale sulla cessione di un’attività di produzione fotovoltaica, nonché la rettifica del valore di avviamento. La Cassazione ha giudicato sufficienti gli elementi essenziali esposti negli avvisi: il criterio di stima non richiedeva la spiegazione delle alternative escluse e le deduzioni svolte in giudizio costituivano mere specificazioni. Ha inoltre confermato la natura immobiliare del grande impianto, imbullonato e ancorato al suolo, rigettando integralmente il ricorso della contribuente.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Operazioni straordinarie
  • Accertamento fiscale
N. 6819

Cassazione, sentenza n. 6819 del 14/03/2024

- Registro - Credito già ammesso in via chirografaria dal giudice delegato già assoggettato ad imposta di registro proporzionale - Sentenza che ne riconosce la natura privilegiata - Mera natura dichiarativa di diritti patrimoniali - Imposta di registro in misura fissa - dovuta -

La controversia concerneva la tassazione di una sentenza che, nell’opposizione allo stato passivo, aveva eliminato la condizione della preventiva escussione da crediti già ammessi o ne aveva riconosciuto il rango privilegiato. La Cassazione ha qualificato tale pronuncia come meramente dichiarativa e ricognitiva di diritti patrimoniali già accertati, soggetta quindi a imposta di registro fissa e non proporzionale. Ha inoltre respinto la pretesa dell’Agenzia di tassare nuovamente le fideiussioni collegate a finanziamenti già assoggettati all’imposta sostitutiva.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Procedure concorsuali
N. 6695

Cassazione, ordinanza n. 6695 del 13/03/2024

Dichiarazioni - Emendabilità anche in sede giudiziaria

La controversia riguardava una cartella emessa dopo un controllo automatizzato della dichiarazione IVA, con disconoscimento di un credito proveniente da annualità precedenti e non correttamente esposto nelle dichiarazioni. La Cassazione ha ribadito che la dichiarazione, quale dichiarazione di scienza, può essere emendata anche nel giudizio, dove il contribuente può provare l’errore e l’insussistenza della maggiore pretesa, indipendentemente dai termini della dichiarazione integrativa. Accolto il motivo sull’omessa pronuncia, ha cassato la decisione e rinviato per verificare l’esistenza del credito.

  • IVA
  • Dichiarazione IVA
  • Dichiarazioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 6690

Cassazione, ordinanza n. 6690 del 13/03/2024

ICI - Edificabilità dell'area

Il Comune contestava la decisione che aveva escluso l’edificabilità, ai fini ICI, di un’area inserita nel piano strutturale comunale ma priva di concreta capacità edificatoria in assenza dello strumento operativo. La Cassazione ha affermato che la qualificazione contenuta nello strumento urbanistico generale è sufficiente ai fini fiscali, mentre lo stato delle procedure attuative incide sulla determinazione del valore venale e non sulla natura edificabile. Accolte le relative censure, ha cassato la sentenza e rinviato affinché fosse esaminata la contestazione sul valore assunto come base imponibile.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 6772

Cassazione, ordinanza n. 6772 del 13/03/2024

Accertamento - Società cancellata dal Registro delle imprese - Socio e Amministratore - Litisconsorzio

L’accertamento IVA, IRES e IRAP era stato emesso per operazioni soggettivamente inesistenti nei confronti di una società già cancellata e impugnato da un ex socio e amministratore; il giudice regionale ne aveva confermato la legittimità e la riferibilità al ricorrente. La Cassazione ha rilevato d’ufficio che i debiti non definiti della società estinta si trasferiscono a tutti i soci, determinando litisconsorzio processuale necessario quando agisce uno solo di essi. Ha quindi cassato la sentenza, dichiarato nullo l’intero giudizio e rinviato al primo grado per integrare il contraddittorio.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Società di capitali
N. 6584

Cassazione, sentenza n. 6584 del 12/03/2024

Sentenza n. 6584 del 12/03/2024

L’accertamento recuperava ai fini IRAP costi per servizi direzionali infragruppo e applicava sanzioni IVA per esportazioni ritenute non provate, mentre il giudice regionale aveva annullato le riprese valorizzando la documentazione prodotta. La Cassazione ha ribadito che la deducibilità dei costi infragruppo richiede prova dell’effettività, dell’inerenza e dell’utilità per la consociata, ritenendo però che tali aspetti fossero stati concretamente valutati sulla base dell’accordo, delle fatture, dei criteri di riparto, delle schede contabili e della relazione di revisione. Le censure dell’Agenzia esaminate sono state respinte.

N. 6547

Cassazione, sentenza n. 6547 del 12/03/2024

Sentenza n. 6547 del 12/03/2024

Una società incorporante aveva impugnato un’intimazione riferita a una cartella intestata e notificata, dopo la fusione, alla società incorporata. La Cassazione ha confermato che, secondo la disciplina applicabile alla fusione in esame, l’incorporata era estinta e la cartella doveva essere notificata all’incorporante; la successiva conoscenza dell’intimazione non poteva sanare la notificazione invalida dell’atto presupposto. Sono stati quindi rigettati sia il ricorso dell’agente della riscossione sia quello incidentale dell’Agenzia delle Entrate.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Operazioni straordinarie
N. 7183

Cassazione, sentenza n. 7183 del 10/03/2024

Sentenza n. 7183 del 10/03/2024

La contribuente contestava accertamenti IRES, IRAP e IVA fondati, tra l’altro, su ricavi immobiliari non contabilizzati, note di credito e operazioni ritenute inesistenti, dopo il rigetto nei due gradi di merito. La Cassazione ha escluso un divieto di presunzioni successive, purché ogni inferenza presenti gravità, precisione e concordanza, e ha ritenuto non riesaminabile la valutazione probatoria compiuta dal giudice di merito. Gli elementi relativi all’immobile non ancora locabile e ai rapporti tra le società giustificavano inoltre la presunzione di inesistenza dell’operazione; il ricorso è stato integralmente respinto.

N. 7126

Cassazione, sentenza n. 7126 del 9/03/2024

Sentenza n. 7126 del 09/03/2024

La controversia riguarda la rendita catastale di un parco eolico, rideterminata dall’Agenzia includendo la torre di sostegno dell’aerogeneratore; la decisione favorevole alla contribuente in primo grado era stata riformata in appello. La Cassazione ritiene fondato il motivo relativo alla disciplina vigente dal 2016: rileva la funzione della componente nel processo produttivo, non la sua stabilità o infissione al suolo. Poiché la torre è ordinariamente integrata con navicella e rotore e funzionale alla produzione elettrica, il suo valore va escluso dalla stima catastale.

  • Immobili
  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 7059

Cassazione, sentenza n. 7059 del 9/03/2024

Sentenza n. 7059 del 09/03/2024

L’accertamento recuperava perdite fiscali riportate dopo il trasferimento del controllo e il mutamento dell’attività prevalente, costi per una garanzia di rendimento locativo e proventi da finanziamenti infragruppo. La Cassazione esclude l’omessa pronuncia sul primo rilievo e considera inammissibile la censura che, sotto forma di violazione di legge, contestava l’accertamento fattuale della CTR. Ritiene inoltre indeducibili nell’esercizio gli accantonamenti per oneri futuri non ancora certi né obiettivamente determinabili, poiché i costi d’impresa devono rispettare effettività, inerenza, certezza, determinabilità e competenza.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IRAP
  • Contabilità e Bilancio
  • Processo tributario
N. 7058

Cassazione, sentenza n. 7058 del 9/03/2024

Sentenza n. 7058 del 09/03/2024

A seguito di controllo formale, l’Agenzia aveva disconosciuto detrazioni IRPEF per lavori edilizi, contestando il cambio di destinazione d’uso non documentato, il superamento del limite di spesa e la genericità delle fatture; la CTR aveva confermato la cartella. La Cassazione giudica adeguatamente motivati sia l’atto, che consentiva di comprendere la pretesa, sia la sentenza d’appello. La contestazione sui poteri del firmatario, proposta come questione nuova, è inammissibile; il ricorso è quindi rigettato.

N. 7057

Cassazione, sentenza n. 7057 del 9/03/2024

Sentenza n. 7057 del 09/03/2024

Il controllo formale aveva disconosciuto detrazioni per recupero edilizio perché le fatture indicavano genericamente acconti per ristrutturazione e il contribuente non aveva provato la natura degli interventi; i giudici di merito avevano confermato la ripresa. La Cassazione precisa che, anche quando la fattura può essere integrata da documenti complementari, spetta a chi invoca la detrazione dimostrarne i presupposti. Ritenuta congrua anche la motivazione della CTR e inammissibile una censura priva di riscontro nella sentenza, la Corte rigetta il ricorso.

N. 6956

Cassazione, sentenza n. 6956 del 8/03/2024

Sentenza n. 6956 del 08/03/2024

La Regione contestava la decisione d’appello che, in materia di IRBA, aveva collegato la prescrizione alla mancata dichiarazione, sostenendo invece che il termine quinquennale decorresse dalla successiva scoperta dell’omissione. La Cassazione afferma che la questione prescrizionale perde rilievo perché l’imposta regionale sulla benzina, destinata genericamente al bilancio territoriale, è incompatibile con la disciplina unionale sulle accise; l’interpretazione della Corte di giustizia opera anche sui rapporti anteriori non esauriti. Il testo fornito non riporta il dispositivo conclusivo del giudizio.

  • Tributi locali
  • Imposte indirette
  • Processo tributario
N. 6955

Cassazione, sentenza n. 6955 del 8/03/2024

Sentenza n. 6955 del 08/03/2024

La controversia concerneva il rimborso del credito d’imposta convenzionale relativo a dividendi distribuiti da società italiane a una società madre francese; la CTR lo aveva riconosciuto sulla base dell’inclusione dei dividendi nel regime fiscale francese. La Cassazione afferma che l’esenzione prevista dalla disciplina Madre-Figlia non esclude, in astratto, il beneficio convenzionale e che rileva l’assoggettamento del dividendo alla potestà impositiva francese, non l’effettivo esborso dell’imposta. Il ricorso dell’Agenzia delle Entrate è rigettato, con condanna alle spese.

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