Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 6370

Cassazione, sentenza n. 6370 del 8/03/2024

Sentenza n. 6370 del 08/03/2024

La società denunciava che la CTR avesse deciso anche il merito dell’accertamento analitico-induttivo nell’udienza camerale fissata soltanto per l’istanza di sospensione, nonostante la richiesta di pubblica udienza. La Cassazione afferma che tale trattazione viola il diritto di difesa: la mera presenza delle parti non prova che il merito sia stato discusso. Accolto questo motivo e assorbiti gli altri, la sentenza è cassata con rinvio, poiché le residue questioni sull’accertamento richiedono valutazioni di fatto riservate al giudice di merito.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Accertamento fiscale
N. 6277

Cassazione, sentenza n. 6277 del 8/03/2024

Sentenza n. 6277 del 08/03/2024

La controversia riguardava la rettifica del valore di un ramo d’azienda ai fini dell’imposta di registro, avendo l’Ufficio incluso nella base imponibile un debito pregresso che l’acquirente riteneva inerente al complesso trasferito. La Cassazione afferma che le passività possono ridurre il valore imponibile soltanto se risultano dalle scritture obbligatorie o da atti con data certa e sono riferibili all’azienda ceduta; la motivazione dell’avviso delimita la pretesa, senza impedire qualificazioni che non ne alterino la sostanza. Il ricorso è rigettato, con condanna alle spese.

  • Imposta di registro
  • Operazioni straordinarie
  • Processo tributario
N. 6256

Cassazione, sentenza n. 6256 del 8/03/2024

Sentenza n. 6256 del 08/03/2024

Una società di gestione del risparmio chiedeva il rimborso dell’addizionale IRES versata per il 2013, sostenendo l’illegittimità costituzionale della relativa disciplina; entrambi i giudici di merito avevano respinto la domanda. La Cassazione esclude sia la sospensione sia un nuovo rinvio alla Consulta: la sovraimposta è costituzionalmente legittima ed è dovuta anche dalle SGR, poiché l’appartenenza al mercato finanziario costituisce, nel contesto considerato, uno specifico indice di capacità contributiva. Il ricorso è rigettato, con condanna della contribuente alle spese.

  • IRES
  • Società, imprese e Professionisti
  • Processo tributario
N. 6980

Cassazione, sentenza n. 6980 del 8/03/2024

Sentenza n. 6980 del 08/03/2024

La controversia concerneva costi immobiliari dedotti anziché capitalizzati e le relative sanzioni: la CTR aveva reputato nuova, perché formulata soltanto in appello, la qualificazione delle spese come manutenzione ordinaria. La Cassazione rileva invece che il ricorso introduttivo già descriveva gli interventi come manutentivi, conservativi e ordinari, sicché l’appello non aveva ampliato il tema del giudizio. Accolto il primo motivo incidentale, dichiarato inammissibile il secondo e assorbito il ricorso dell’Agenzia sulle sanzioni, la sentenza è cassata con rinvio.

  • IRES
  • IRAP
  • Immobili
  • Contabilità e Bilancio
  • Sanzioni
  • Processo tributario
N. 6254

Cassazione, sentenza n. 6254 del 8/03/2024

Sentenza n. 6254 del 08/03/2024

L’Agenzia delle Entrate aveva incluso nella base imponibile dell’imposta di registro, quale componente del prezzo di cessione di un ramo d’azienda, un debito pregresso verso la cessionaria; i giudici di merito avevano confermato la rettifica, reputando non provata l’inerenza della passività al ramo trasferito. La Cassazione ritiene adeguatamente motivata la decisione regionale e ricorda che la motivazione apparente ricorre solo quando non renda percepibile l’iter logico seguito. Esclude inoltre, nei passaggi disponibili, che l’Ufficio abbia modificato in giudizio una pretesa già delimitata nell’atto e afferma che il ricorso non può essere accolto.

  • Imposta di registro
  • Operazioni straordinarie
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 6977

Cassazione, sentenza n. 6977 del 8/03/2024

Sentenza n. 6977 del 08/03/2024

Una società britannica chiedeva il credito d’imposta convenzionale sui dividendi ricevuti da una controllata italiana dopo aver fruito dell’esenzione da ritenuta prevista per i rapporti madre-figlia; la CTR aveva ritenuto i due regimi alternativi e richiesto un’imposizione effettiva nel Regno Unito. La Cassazione esclude un’alternatività assoluta: occorre verificare concretamente la neutralità fiscale e l’inclusione dei dividendi nella base imponibile estera, applicando le ritenute previste sul dividendo e sul credito. Rigettata l’eccezione di decadenza, accoglie gli altri motivi e rinvia.

N. 6248

Cassazione, sentenza n. 6248 del 8/03/2024

Sentenza n. 6248 del 08/03/2024

La controversia riguardava una cartella emessa dopo controllo automatizzato per più imposte, crediti compensati, interessi e sanzioni, senza regolare comunicazione preventiva; la commissione regionale aveva annullato il recupero duplicato di un credito maturato e utilizzato nel 2004 e ridotto le sanzioni dal 30% al 10%. La Cassazione conferma che non ricorre omessa pronuncia quando il rigetto di una tesi sia implicito nell’impostazione della decisione e considera insindacabile l’accertamento sulla duplicazione. Ritiene inoltre corretta la riduzione sanzionatoria conseguente all’irregolare invio della comunicazione e rigetta il ricorso dell’Agenzia.

  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 6975

Cassazione, sentenza n. 6975 del 8/03/2024

Sentenza n. 6975 del 08/03/2024

L’Amministrazione aveva recuperato la ritenuta sugli interessi corrisposti a una controllata lussemburghese, sostenendo che questa fosse un mero veicolo verso investitori statunitensi e non il beneficiario effettivo; i giudici di merito avevano confermato gli atti. La Cassazione afferma che la qualifica richiede una verifica concreta della disponibilità giuridica ed economica dei proventi, degli eventuali obblighi di ritrasferimento e dell’autonomia organizzativa e gestionale, non bastando indicatori propri delle società operative. Dichiara inoltre cessata la materia del contendere sulle sanzioni già sgravate e ritiene fondate le censure sulla verifica del beneficiario effettivo.

N. 6970

Cassazione, sentenza n. 6970 del 8/03/2024

Sentenza n. 6970 del 08/03/2024

La CTR aveva escluso dalla rendita di una centrale geotermica i pozzi di estrazione e reiniezione, assimilandoli alle miniere non censibili, ma aveva incluso vapordotti e altri impianti. Per la Cassazione, secondo la disciplina anteriore al 2016 applicabile all’accertamento, pozzi, vapordotti, alternatori e trasformatori concorrono alla stima perché componenti essenziali e non separabili senza alterare la funzione della centrale; la successiva esclusione degli impianti produttivi non è retroattiva. È quindi accolto il ricorso dell’Agenzia sui pozzi e respinte le prime due censure incidentali sugli altri impianti.

  • Immobili
  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 6967

Cassazione, sentenza n. 6967 del 8/03/2024

Sentenza n. 6967 del 08/03/2024

Il diniego riguardava il rimborso di ritenute su dividendi chiesto dalla società subentrata, mediante scissione, al soggetto che aveva percepito i proventi; la CTR aveva riconosciuto la successione nella posizione sostanziale. La Cassazione osserva che lo stesso Ufficio aveva attribuito alla società scissa la qualità di beneficiario effettivo e che la scissione produce una successione a titolo particolare anche nel diritto controverso. Dichiarata inammissibile la censura sull’omesso esame, conferma la legittimazione della beneficiaria e rigetta il ricorso dell’Agenzia.

  • Estero
  • Riscossione
  • Operazioni straordinarie
  • Processo tributario
N. 6966

Cassazione, sentenza n. 6966 del 8/03/2024

Sentenza n. 6966 del 08/03/2024

La controversia riguardava un accertamento dell’imposta regionale campana sulla benzina e, inizialmente, la decorrenza della prescrizione rispetto alla dichiarazione presentata all’Agenzia delle Dogane. La Cassazione rileva però che la Corte di giustizia UE ha dichiarato incompatibile con la direttiva sulle accise un tributo privo di finalità specifica e che tale interpretazione opera retroattivamente, salvo i rapporti esauriti. Disapplicata la disposizione nazionale che salvaguardava le obbligazioni già insorte, la Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza e, decidendo nel merito, accoglie il ricorso originario.

  • Tributi locali
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 6961

Cassazione, sentenza n. 6961 del 8/03/2024

Sentenza n. 6961 del 08/03/2024

La controversia riguardava un avviso regionale per IRBA 2006, annullato nei gradi di merito per prescrizione, mentre la Regione sosteneva che l’omessa dichiarazione facesse decorrere il termine dalla scoperta dell’illecito. La Cassazione rileva però che l’IRBA, priva della finalità specifica richiesta dalla disciplina unionale sulle accise, contrasta con il diritto dell’Unione e che la norma interna diretta a preservare le obbligazioni pregresse deve essere disapplicata. Il ricorso regionale è quindi rigettato, con compensazione delle spese dell’intero giudizio.

  • Tributi locali
  • Imposte indirette
  • Processo tributario
N. 6956

Cassazione, sentenza n. 6956 del 8/03/2024

Sentenza n. 6956 del 08/03/2024

La Regione contestava la decisione d’appello che, in materia di IRBA, aveva collegato la prescrizione alla mancata dichiarazione, sostenendo invece che il termine quinquennale decorresse dalla successiva scoperta dell’omissione. La Cassazione afferma che la questione prescrizionale perde rilievo perché l’imposta regionale sulla benzina, destinata genericamente al bilancio territoriale, è incompatibile con la disciplina unionale sulle accise; l’interpretazione della Corte di giustizia opera anche sui rapporti anteriori non esauriti. Il testo fornito non riporta il dispositivo conclusivo del giudizio.

  • Tributi locali
  • Imposte indirette
  • Processo tributario
N. 6955

Cassazione, sentenza n. 6955 del 8/03/2024

Sentenza n. 6955 del 08/03/2024

La controversia concerneva il rimborso del credito d’imposta convenzionale relativo a dividendi distribuiti da società italiane a una società madre francese; la CTR lo aveva riconosciuto sulla base dell’inclusione dei dividendi nel regime fiscale francese. La Cassazione afferma che l’esenzione prevista dalla disciplina Madre-Figlia non esclude, in astratto, il beneficio convenzionale e che rileva l’assoggettamento del dividendo alla potestà impositiva francese, non l’effettivo esborso dell’imposta. Il ricorso dell’Agenzia delle Entrate è rigettato, con condanna alle spese.

N. 6943

Cassazione, sentenza n. 6943 del 8/03/2024

Sentenza n. 6943 del 08/03/2024

La Regione sosteneva che, essendo stata omessa la dichiarazione IRBA, la prescrizione quinquennale decorresse soltanto dalla scoperta dell’illecito e non dal precedente adempimento relativo alle accise. La Cassazione prescinde dalla questione, rilevando che l’imposta regionale sulla benzina, destinata genericamente al bilancio territoriale, è incompatibile con il diritto dell’Unione e che la disposizione nazionale volta a salvaguardare le obbligazioni pregresse deve essere disapplicata. Il ricorso regionale è rigettato e le spese dell’intero giudizio sono compensate.

  • Tributi locali
  • Imposte indirette
  • Processo tributario
N. 6924

Cassazione, sentenza n. 6924 del 8/03/2024

Sentenza n. 6924 del 08/03/2024

L’erede della titolare di un impianto contestava un avviso IRBA, deducendo prescrizione e sostenendo che la dichiarazione presentata all’Agenzia delle Dogane impedisse di configurare un’omissione; i giudici di merito avevano respinto l’impugnazione. La Cassazione ritiene invece decisivo il contrasto dell’IRBA, priva di una finalità specifica, con la disciplina unionale sulle accise e disapplica la norma interna di salvaguardia delle obbligazioni pregresse. Accoglie pertanto il ricorso, cassa la sentenza e, decidendo nel merito, accoglie il ricorso originario, compensando le spese.

  • Tributi locali
  • Imposte indirette
  • Processo tributario
N. 6739

Cassazione, sentenza n. 6739 del 7/03/2024

Sentenza n. 6739 del 07/03/2024

La controversia concerneva il riclassamento in aumento di sei unità immobiliari nell’ambito della revisione catastale di una microzona; la CTR aveva reputato sufficiente il richiamo agli atti generali della procedura e posto sulla contribuente l’onere di dimostrare l’estraneità degli immobili alla revisione. La Cassazione afferma che l’avviso deve indicare ex ante gli elementi concreti della microzona e le caratteristiche edilizie e posizionali incidenti sulla singola unità, senza possibilità di integrazione processuale. Accolti i primi tre motivi e assorbiti gli altri, la sentenza è cassata e il ricorso originario accolto nel merito.

N. 6724

Cassazione, sentenza n. 6724 del 7/03/2024

Sentenza n. 6724 del 07/03/2024

Nel corso dei giudizi relativi a due accertamenti reddituali e alla revocazione della sentenza d’appello, il contribuente aveva chiesto la definizione agevolata delle liti, negata dall’Ufficio richiamando procedimenti penali riguardanti magistrati e altri soggetti. La Cassazione stabilisce che la mera pendenza di tali procedimenti non costituisce causa ostativa: fino a un’eventuale revocazione per dolo del giudice, le pronunce conservano efficacia e la lite resta definibile. Riuniti i giudizi, accoglie i ricorsi contro i dinieghi, dichiara estinto il giudizio sugli accertamenti e cessata la materia del contendere sulla revocazione.

  • Pace Fiscale
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 6232

Cassazione, ordinanza n. 6232 del 7/03/2024

IMU - Avviso accertamento - Leasing traslativo - Legittimazione passiva concedente

La questione riguardava l’individuazione del soggetto passivo IMU dopo la risoluzione anticipata, per morosità, di un leasing immobiliare, quando l’utilizzatore non aveva ancora restituito materialmente il bene. La Cassazione conferma che la soggettività dell’utilizzatore dipende dal contratto e cessa con il venir meno del vincolo, trasferendosi automaticamente al concedente proprietario; la diversa disciplina TASI, legata alla riconsegna, non è estensibile all’IMU. Il ricorso della società di leasing contro la decisione regionale favorevole al Comune è pertanto rigettato.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Immobili
  • Locazione immobili
  • Contenzioso
N. 6215

Cassazione, ordinanza n. 6215 del 7/03/2024

Riscossione - Sgravio - Acquiescenza

La CTR aveva dichiarato cessata la materia del contendere sulla cartella relativa a IRES e IVA, ritenendo che lo sgravio del ruolo successivo alla sentenza di primo grado manifestasse rinuncia alla pretesa. La Cassazione precisa che lo sgravio disposto in esecuzione della pronuncia favorevole al contribuente può servire soltanto a evitare ulteriori spese esecutive e non integra acquiescenza, che richiede atti inequivocabilmente incompatibili con la volontà d’impugnare. Accoglie quindi il ricorso dell’Ufficio, cassa la sentenza e rinvia per verificare le ragioni dello sgravio e decidere il merito.

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