Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.957 documenti

N. 13896

Cassazione, sentenza n. 13896 del 20/05/2024

Sentenza n. 13896 del 20/05/2024

Due giudizi riuniti riguardavano l’imposta di registro richiesta sulla cessione di quote di una farmacia provenienti da successione, qualificata dall’Ufficio come cessione d’azienda; le decisioni di merito avevano annullato i distinti avvisi di liquidazione. La Cassazione accerta che uno dei coobbligati aveva perfezionato la definizione agevolata mediante domanda e pagamento, senza diniego dell’Agenzia né istanza di trattazione. Poiché la definizione perfezionata giova anche agli altri coobbligati interessati dal medesimo presupposto, dichiara estinti entrambi i giudizi, con spese a carico di chi le ha anticipate.

N. 14018

Cassazione, sentenza n. 14018 del 20/05/2024

Sentenza n. 14018 del 20/05/2024

La contribuente contestava un’intimazione e la cartella presupposta per IRPEF, IRAP, IVA e addizionali, invocando le sospensioni previste per le vittime di usura ed estorsione; il giudice regionale aveva ritenuto tali benefici estranei all’intimazione, salvo ridurre interessi e aggi. La Cassazione distingue la sospensione dell’esecuzione forzata dalla proroga delle scadenze fiscali e dalle altre sospensioni incidenti sul processo di cognizione, riconoscendo efficacia al provvedimento favorevole del pubblico ministero. Accolto il motivo pertinente, cassa la decisione e rinvia al giudice tributario regionale in diversa composizione.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 13894

Cassazione, sentenza n. 13894 del 20/05/2024

Sentenza n. 13894 del 20/05/2024

La controversia concerneva l’imposta di registro e di bollo liquidata sulla cessione di crediti ipotecari, inizialmente registrata in esenzione; la CTR aveva escluso la legittimazione della società e confermato l’avviso notificato al notaio. La Cassazione rileva che sulla legittimazione si era formato il giudicato interno e afferma che la responsabilità solidale del notaio riguarda l’imposta principale, non quelle complementari o suppletive. Accolti il primo e il terzo motivo, la sentenza è cassata con rinvio per una nuova pronuncia anche nei confronti della società.

N. 14017

Cassazione, sentenza n. 14017 del 20/05/2024

Sentenza n. 14017 del 20/05/2024

Una società impugnava l’intimazione e quattro cartelle, deducendo irregolarità del contraddittorio, della rappresentanza processuale dell’agente della riscossione, della notifica via PEC e l’operatività della sospensione antiusura. La Cassazione conferma che i termini difensivi riguardano la prima udienza, ammette la procura speciale e la difesa mediante avvocato del libero foro, e considera non adeguatamente contestato l’accertamento di integrità degli atti notificati; reputa inoltre sufficiente la motivazione sulla scadenza della sospensione. Il ricorso è integralmente rigettato, con condanna alle spese.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 14015

Cassazione, sentenza n. 14015 del 20/05/2024

Sentenza n. 14015 del 20/05/2024

La controversia riguardava cartella e intimazione per IRPEF, IRAP, IVA e addizionali, che il giudice regionale aveva ritenuto legittime nonostante le misure accordate alla contribuente quale vittima di usura ed estorsione, riducendo soltanto interessi e aggi. La Cassazione chiarisce che la proroga delle scadenze fiscali e le sospensioni dei termini sostanziali e processuali incidono sul processo di cognizione, mentre la sospensione prevista dal comma 4 riguarda l’esecuzione forzata. Accolto il secondo motivo, la sentenza è cassata con rinvio al giudice tributario regionale in diversa composizione.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 14014

Cassazione, sentenza n. 14014 del 20/05/2024

Sentenza n. 14014 del 20/05/2024

Gli accertamenti riguardavano IRPEG, IRAP e IVA, con contestazione di ricavi non contabilizzati, costi dedotti e un sistema ritenuto finalizzato alla formazione di un indebito credito IVA mediante rapporti con società controllate operanti nei trasporti. La Cassazione dichiara inammissibili le prime censure sulla detrazione, poiché non colgono la ragione dell’accertamento fondata sulla natura fraudolenta del sistema, e richiama i rigorosi presupposti dell’incertezza normativa utile a escludere le sanzioni. Dai passaggi decisori risulta inoltre accolto un motivo relativo alla corrispondenza tra chiesto e pronunciato, ma non è riportato il dispositivo complessivo.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Imprese
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 14004

Cassazione, sentenza n. 14004 del 20/05/2024

Sentenza n. 14004 del 20/05/2024

La contribuente contestava la prova della notificazione delle cartelle sottese a una comunicazione preventiva d’ipoteca, sostenendo l’inidoneità delle relate prodotte in copia e denunciando ulteriori vizi delle notifiche postali e via PEC. La Cassazione afferma che il disconoscimento della copia deve indicare chiaramente documento e difformità, mentre il giudice può comunque valutarne la conformità mediante altri elementi e presunzioni; dichiara inoltre inammissibili le ulteriori doglianze per difetto di specificità o novità. Restando preclusi i vizi delle cartelle regolarmente notificate, il ricorso è rigettato con condanna alle spese.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 13995

Cassazione, sentenza n. 13995 del 20/05/2024

Sentenza n. 13995 del 20/05/2024

Il giudice regionale aveva annullato un atto di recupero di un credito d’imposta per investimenti, ritenendo invalida la notificazione postale dell’atto firmato digitalmente. La Cassazione stabilisce che, nel regime applicabile, l’esclusione degli strumenti informatici riguardava le attività ispettive e di controllo, non gli atti impositivi; la copia analogica attestata conforme dell’avviso sottoscritto digitalmente poteva quindi essere notificata anche mediante posta ordinaria. Accolto il motivo dell’Agenzia, la sentenza è cassata con rinvio al giudice tributario regionale per un nuovo esame.

  • Accertamento fiscale
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contributi
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 13989

Cassazione, sentenza n. 13989 del 20/05/2024

Sentenza n. 13989 del 20/05/2024

La contribuente impugnava cartella e intimazione relative a IRPEF, IRAP, IVA e addizionali, invocando le proroghe e sospensioni riconosciute alle vittime di usura ed estorsione; il giudice regionale aveva confermato gli atti, riducendo gli interessi. La Cassazione distingue la sospensione dell’esecuzione forzata dalla proroga delle scadenze fiscali e dalle sospensioni incidenti sul processo di cognizione, attribuendo carattere vincolante al provvedimento favorevole del pubblico ministero competente. Accolto il secondo motivo, cassa la sentenza e rinvia al giudice tributario regionale in diversa composizione.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 13986

Cassazione, sentenza n. 13986 del 20/05/2024

Sentenza n. 13986 del 20/05/2024

L’accertamento contestava, ai fini IRPEF, IRAP e IVA, l’interposizione di una società estera nell’acquisto di traffico telefonico, dalla quale sarebbero derivati evasione dell’imposta e maggiori ricavi; la CTR aveva ritenuto insufficienti gli indizi dell’Ufficio, reputando indispensabile uno specifico documento del fornitore. La Cassazione afferma che l’interposizione può essere dimostrata mediante presunzioni gravi, precise e concordanti, da valutare singolarmente e nel loro complesso. Accolto il secondo motivo dell’Agenzia, la sentenza è cassata con rinvio per un nuovo esame degli elementi presuntivi.

N. 13741

Cassazione, sentenza n. 13741 del 17/05/2024

Sentenza n. 13741 del 17/05/2024

L’Agenzia contestava la determinazione della base imponibile dell’imposta di registro relativa al conferimento di immobili in una società di persone, il cui valore era stato dichiarato al netto di un mutuo accollato dalla conferitaria; il giudice regionale aveva invece accolto l’appello dei contribuenti. Nel giudizio di cassazione questi ultimi hanno documentato domanda e pagamento per la definizione agevolata della lite, senza che risultassero un diniego dell’Amministrazione o un’istanza di trattazione. La Corte ha pertanto dichiarato estinto il processo, lasciando le spese a carico delle parti che le avevano anticipate, senza decidere le questioni sostanziali.

  • Imposta di registro
  • Società di persone
  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 13868

Cassazione, sentenza n. 13868 del 17/05/2024

Sentenza n. 13868 del 17/05/2024

La controversia riguardava l’imposta di registro applicata a un accordo non registrato, successivamente dichiarato nullo in sede civile: secondo i contribuenti, le prestazioni erano già integralmente eseguite e quindi non tassabili. La Cassazione ha respinto tale censura, perché diretta a rivalutare l’accertamento di fatto compiuto nel merito e perché la nullità dell’atto non esclude l’obbligo tributario. Ha invece accolto il motivo relativo all’omessa pronuncia sulla titolarità passiva di due soggetti asseritamente estranei al rapporto sostanziale, cassando con rinvio limitatamente alle loro posizioni.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 13807

Cassazione, sentenza n. 13807 del 17/05/2024

Sentenza n. 13807 del 17/05/2024

La lite concerneva l’imposta di registro proporzionale richiesta alla società di leasing che, pur dichiarandosi estranea al rapporto sostanziale, aveva volontariamente registrato la cessione del contratto dopo l’inutile decorso del termine per cedente e cessionaria. La Cassazione ha stabilito che chiunque richieda volontariamente la registrazione deve pagare l’imposta relativa, fissa o proporzionale secondo la natura dell’atto, anche se non ne è parte sostanziale. Accolto il ricorso dell’Agenzia, la sentenza favorevole alla contribuente è stata cassata con rinvio per l’esame delle eccezioni rimaste assorbite.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Adempimenti
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 13790

Cassazione, sentenza n. 13790 del 17/05/2024

Sentenza n. 13790 del 17/05/2024

L’avviso di liquidazione assoggettava a imposte di registro, ipotecarie e catastali una sentenza costitutiva che aveva disposto il trasferimento di immobili, mentre il contribuente chiedeva la sospensione del processo tributario in attesa dell’esito dell’impugnazione civile. Durante il giudizio di cassazione, la sentenza civile è venuta definitivamente meno perché la Corte d’appello ha dichiarato cessata la materia del contendere a seguito di rinuncia. Essendo così caduto il presupposto dell’avviso, la Cassazione ha dichiarato estinto il giudizio per cessazione della materia del contendere e ha compensato integralmente le spese.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 13779

Cassazione, sentenza n. 13779 del 17/05/2024

Sentenza n. 13779 del 17/05/2024

La controversia riguardava la registrazione del deposito notarile di un atto formato all’estero, recante scioglimento societario e assegnazione di immobili, nonché le maggiori imposte e sanzioni calcolate dall’Agenzia assumendo che il termine decorresse dalla formazione dell’atto straniero. La Cassazione ha affermato che, per il notaio italiano, il termine decorre dal deposito, momento dal quale l’atto può essere utilizzato in Italia e diviene conoscibile; mancava quindi una condotta sanzionabile anteriore. Ha applicato la tariffa vigente alla data del deposito, cassato la decisione e annullato nel merito l’atto impugnato.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Adempimenti
  • Sanzioni
  • Contenzioso
N. 13758

Cassazione, sentenza n. 13758 del 17/05/2024

Sentenza n. 13758 del 17/05/2024

Dopo un giudicato che riconosceva il rimborso di ritenute e interessi legali, la contribuente aveva promosso un nuovo giudizio per ottenere ulteriori interessi ultradecennali, qualificando il pagamento eseguito dall’Agenzia come parziale diniego. La Cassazione ha ritenuto fondati i primi tre motivi dell’Amministrazione: gli accessori, già maturati e deducibili nel processo originario, erano coperti dal giudicato sul dedotto e sul deducibile, sicché non potevano fondare una nuova domanda di merito. L’eventuale verifica della loro inclusione nel comando irrevocabile doveva essere richiesta mediante giudizio di ottemperanza.

N. 13755

Cassazione, sentenza n. 13755 del 17/05/2024

Irap- deducibilità dalle imposte sui redditi- interessi da rimborsare - ammissibilità-condizioni - ratio

La contribuente contestava il calcolo degli interessi sul rimborso dell’IRES versata in eccedenza per la mancata deduzione dell’IRAP relativa al costo del personale, deduzione successivamente riconosciuta con efficacia retroattiva. La Cassazione ha ritenuto fondato il motivo: gli interessi servono a reintegrare il mancato godimento delle somme indebitamente versate e, secondo la disciplina speciale dei rimborsi delle imposte sui redditi, maturano per ciascun semestre intero, escluso il primo, dalla data del versamento sino all’ordinativo di pagamento. Non decorrono quindi soltanto dall’entrata in vigore della disposizione retroattiva.

N. 13754

Cassazione, sentenza n. 13754 del 17/05/2024

Sentenza n. 13754 del 17/05/2024

La lite investiva accertamenti ICI e il collegato classamento di aree demaniali marittime concesse a una società, la quale sosteneva di non avere ricevuto la notificazione della rendita catastale attribuita mediante procedura DOCFA cui era rimasta estranea. La Cassazione ha dichiarato estinta, per definizione agevolata, la controversia tra Comune e contribuente, precisando che la definizione degli atti impositivi non comprende automaticamente la distinta contestazione catastale. Ha inoltre respinto i motivi dell’Agenzia: la rendita deve essere notificata al concessionario che risulti intestatario catastale, divenendo efficace nei suoi confronti soltanto da tale notificazione.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 13714

Cassazione, sentenza n. 13714 del 16/05/2024

Sentenza n. 13714 del 16/05/2024

Nel fallimento di una società, il tribunale aveva ammesso al chirografo il credito regionale per tasse automobilistiche non pagate, negando il privilegio generale mobiliare previsto per i tributi degli enti locali. La Cassazione ha accolto il ricorso della Regione, ritenendo ammissibile un’interpretazione estensiva della disposizione: il privilegio tutela la provvista necessaria ai compiti istituzionali degli enti territoriali e comprende anche il credito regionale per tassa automobilistica. Cassato il decreto, la Corte ha deciso nel merito riconoscendo il privilegio e ammettendo con tale grado il credito al passivo fallimentare.

  • Autovetture e Fisco
  • Tributi locali
  • Procedure concorsuali
  • Contenzioso
N. 13698

Cassazione, sentenza n. 13698 del 16/05/2024

Sentenza n. 13698 del 16/05/2024

Una società impugnava una cartella per tasse automobilistiche del 2008, deducendo prescrizione, carenza di motivazione, mancata partecipazione dell’ente impositore e vizi della costituzione del concessionario; i giudici di merito avevano respinto tali contestazioni. La Cassazione ha confermato che la prescrizione triennale decorre dall’inizio dell’anno successivo e che gli atti notificati nel 2011 l’avevano tempestivamente interrotta. Ha inoltre escluso il litisconsorzio necessario con l’ente creditore, ritenuto sufficiente la motivazione della cartella e precisato che la costituzione tardiva del resistente comporta soltanto specifiche decadenze, dichiarando infondate o inammissibili le censure esaminate.

  • Autovetture e Fisco
  • Riscossione
  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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