Cassazione, sentenza n. 5736 del 9/03/2018
Sentenza n. 5736 del 09/03/2018
L’accertamento recuperava IVA detratta e costi dedotti per compravendite immobiliari ritenute inserite in un meccanismo fraudolento; i giudici di merito avevano accolto la difesa della società valorizzando pagamenti documentati e una conciliazione relativa alla venditrice. La Cassazione ha ribadito che l’Ufficio deve offrire elementi, anche presuntivi, sull’inesistenza delle operazioni e sulla conoscenza o conoscibilità della frode, mentre la regolarità formale delle scritture e dei pagamenti non basta da sola al contribuente. Poiché la CTR non aveva esaminato gli indizi indicati nell’accertamento, la sentenza è stata cassata con rinvio.
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