Cassazione, sentenza n. 29535 del 16/11/2018
Dazi doganali - Sottrazione di merci al controllo - Poteri di accertamento e riscossione - Spettanza allo Stato del luogo di commissione della prima infrazione - Impossibilità di accertamento - Conseguenze - Competenza dello Stato dell'ufficio di partenza - Incompetenza dell'autorità procedente - Conseguenze.
La controversia riguardava il recupero di diritti doganali su tabacchi sottratti al controllo e, secondo l’accertamento di merito, immessi clandestinamente in Italia mediante documenti contraffatti; il contribuente sosteneva invece la competenza di un altro Stato membro. La Corte ha affermato che riscuote lo Stato nel cui territorio si verifica la prima sottrazione al controllo, mentre soltanto l’impossibilità di localizzarla determina la presunzione a favore dello Stato dell’ufficio di partenza. Ritenuta confermata la sottrazione in Italia e inammissibile la nuova questione sul contraddittorio, ha rigettato il ricorso.
- Imposte indirette
- Accertamento e riscossione
- Contenzioso
- Processo tributario

