Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 1141

Cassazione, ordinanza n. 1141 del 17/01/2019

Imposta di registro - Accertamento e controlli - Liquidazione dell'imposta - Accordi diretti a reintegrare i diritti dei legittimari - Applicabilità - Esclusione.

L’Ufficio aveva assoggettato a imposta di registro una conciliazione giudiziale con cui, per reintegrare i diritti di legittima, un beneficiario riceveva una somma e rinunciava al legato immobiliare. La Cassazione ha ritenuto applicabile la disciplina dell’imposta sulle successioni: conta la funzione sostanzialmente reintegrativa dell’accordo, non la sua veste di conciliazione, purché ricorrano le condizioni previste dalla legge; diversa sarebbe una vera transazione fondata su reciproche concessioni. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, la Corte ha cassato la decisione e accolto nel merito il ricorso originario.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Processo tributario
N. 1129

Cassazione, ordinanza n. 1129 del 17/01/2019

Ordinanza n. 1129 del 17/01/2019

L’Amministrazione contestava l’aliquota IVA del 10% applicata alla vendita separata di autorimesse, successiva alla cessione degli appartamenti cui erano destinate come pertinenze. La Cassazione ha escluso che l’agevolazione richieda la contestualità degli atti: il vincolo pertinenziale consente di trattare il bene servente secondo la natura dell’abitazione principale, nella presenza degli altri presupposti di legge. Poiché non erano contestati né la pertinenzialità dei box né la qualità di impresa costruttrice della venditrice, il ricorso dell’Agenzia delle Entrate è stato rigettato con condanna alle spese.

  • IVA
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 877

Cassazione, sentenza n. 877 del 16/01/2019

Sentenza n. 877 del 16/01/2019

La cartella imputava al cessionario, in via solidale, l’IVA non versata dal commerciante su diciassette autovetture usate cedute sotto il valore normale; i giudici di merito avevano accolto la difesa fondata sulla buona fede e sui listini Eurotax. La Cassazione ha affermato che l’art. 60-bis collega la solidarietà all’oggettiva divaricazione tra prezzo e valore di mercato, superabile mediante prova documentale delle ragioni del minor corrispettivo, senza richiedere la consapevolezza della frode. Ritenuto utilizzabile anche il prezzo di acquisto sostenuto dal cedente, ha cassato la decisione con rinvio.

  • IVA
  • Autovetture e Fisco
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 876

Cassazione, sentenza n. 876 del 16/01/2019

Sentenza n. 876 del 16/01/2019

La controversia riguardava la deducibilità dei costi per autoveicoli aziendali immatricolati per il trasporto promiscuo e delle spese sostenute per corsi, fiere e riunioni. La Corte ha affermato che, per i veicoli già in uso prima del nuovo regime del 1998, la deduzione integrale richiede la prova concreta dell’inerenza o dell’asservimento di almeno metà della superficie al trasporto di cose; ha invece dichiarato inammissibile la censura sulle spese qualificate dai giudici di merito come pubblicitarie. Accolto il primo motivo, ha cassato la sentenza con rinvio alla Commissione tributaria regionale.

  • Autovetture e Fisco
  • IRES
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 875

Cassazione, sentenza n. 875 del 16/01/2019

Sentenza n. 875 del 16/01/2019

La controversia concerneva una cartella emessa dopo il pagamento incompleto e la rateizzazione in quattro rate di una definizione prevista dall’articolo 9-bis della legge n. 289 del 2002. La Corte ha precisato che tale condono, di natura clemenziale, si perfeziona soltanto con l’integrale e tempestivo pagamento delle rate, mentre la CTR aveva ritenuto sufficiente un versamento inferiore; ha inoltre rilevato l’ultrapetizione sulla motivazione della cartella, mai contestata dalla contribuente. Accolti i motivi dell’Agenzia, ha cassato la sentenza e, decidendo nel merito, rigettato il ricorso originario.

N. 892

Cassazione, sentenza n. 892 del 16/01/2019

Sentenza n. 892 del 16/01/2019

La controversia riguardava la rettifica del valore di un terreno ai fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, annullata in appello per la ritenuta disomogeneità dell’unico bene assunto a confronto e per una perizia giurata richiamata nell’atto. La Cassazione ha chiarito che la comparazione può fondarsi anche su un solo trasferimento, se pertinente, ma ha giudicato apparente la motivazione sulla diversità dei terreni. Ha inoltre escluso che il giudice possa fondarsi su una perizia mai prodotta nel processo; accolta quasi integralmente l’impugnazione erariale, ha cassato con rinvio.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 874

Cassazione, sentenza n. 874 del 16/01/2019

Sentenza n. 874 del 16/01/2019

L’accertamento aveva disconosciuto diversi componenti negativi del reddito d’impresa, tra cui costi per automezzi, indennizzi, perdite su crediti e spese di rappresentanza. La Corte ha escluso la nullità della sentenza d’appello: la riproduzione delle difese della contribuente è ammissibile quando le ragioni adottate risultano chiaramente attribuibili al giudice; ha inoltre ritenuto congrua la motivazione sull’inerenza degli autoveicoli, non specificamente contestata dall’Ufficio nel merito. Il ricorso dell’Agenzia delle Entrate è stato integralmente rigettato.

  • IRES
  • Autovetture e Fisco
  • Processo tributario
  • Accertamento fiscale
N. 891

Cassazione, sentenza n. 891 del 16/01/2019

Sentenza n. 891 del 16/01/2019

La lite concerneva la base imponibile dell’imposta di registro su una cessione di ramo d’azienda bancaria e, in particolare, la deducibilità delle passività derivanti dagli investimenti effettuati impiegando i depositi della clientela. La Cassazione ha affermato che sono deducibili le passività inerenti al complesso trasferito e che l’inerenza va verificata rispetto all’oggetto dell’impresa, non alla capacità della singola operazione di produrre reddito; il semplice disconoscimento contabile non basta. Accolte le censure sull’inerenza e sulla relativa motivazione, la Corte ha cassato la sentenza con rinvio per la valutazione concreta dei finanziamenti.

  • Imposta di registro
  • Imprese
  • Operazioni straordinarie
  • Rapporto banca impresa
  • Processo tributario
N. 873

Cassazione, sentenza n. 873 del 16/01/2019

Sentenza n. 873 del 16/01/2019

Il contribuente contestava l’accertamento di maggiori IVA, IRPEF e IRAP, determinato mediante studi di settore sulla base delle provvigioni maturate come procacciatore d’affari. La Corte ha ritenuto corretta l’interpretazione della CTR, fondata sul tenore letterale del contratto, secondo cui il compenso del 4,5% andava calcolato sul ricavo delle vendite concluse dalla filiale e non sulla sola provvigione della società committente; la diversa lettura proposta mirava a un riesame del merito senza individuare specifiche violazioni dei canoni ermeneutici. Il ricorso è stato rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • IRAP
  • IVA
  • Processo tributario
N. 890

Cassazione, sentenza n. 890 del 16/01/2019

Sentenza n. 890 del 16/01/2019

L’Amministrazione aveva rettificato il valore dichiarato di un terreno edificabile ai fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, utilizzando valori medi deliberati dal Comune per l’ICI; la Commissione regionale li aveva assunti come unico criterio, seppure riducendo la stima e annullando le sanzioni. La Cassazione ha affermato che i criteri ICI non sono utilizzabili per determinare la base imponibile dell’imposta di registro, data la diversa struttura dei due tributi, e ha rilevato l’omessa considerazione degli altri elementi offerti dai contribuenti. Ha quindi cassato la sentenza con rinvio, assorbendo le ulteriori questioni.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 871

Cassazione, sentenza n. 871 del 16/01/2019

Sentenza n. 871 del 16/01/2019

La controversia riguardava la maggiore plusvalenza accertata sulla vendita di terreni edificabili, desunta dall’Ufficio dal valore determinato ai fini dell’imposta di registro. La Corte ha affermato, applicando la norma interpretativa sopravvenuta anche al giudizio pendente, che il maggior corrispettivo nelle cessioni immobiliari non può essere presunto soltanto sulla base del valore dichiarato, accertato o definito per l’imposta di registro; ha inoltre respinto o dichiarato inammissibili le censure processuali dell’Agenzia, anche per difetto di autosufficienza sulla dedotta formazione del giudicato interno. Il ricorso è stato integralmente rigettato.

  • Immobili
  • IRPEF
  • Imposta di registro
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 889

Cassazione, sentenza n. 889 del 16/01/2019

Sentenza n. 889 del 16/01/2019

L’Amministrazione contestava la rideterminazione, operata in appello, del valore imponibile di un’azienda ceduta da una società in concordato preventivo, compreso un avviamento quantificato in misura simbolica per la grave situazione economica. La Cassazione ha qualificato la stima dell’avviamento come giudizio estimativo rimesso al giudice di merito, non come decisione secondo equità, rilevando che la pronuncia spiegava le ragioni della riduzione e considerava la possibilità di un profitto futuro minimo. Le ulteriori doglianze miravano a una nuova valutazione del materiale istruttorio; il ricorso erariale è stato rigettato con condanna alle spese.

  • Imposta di registro
  • Operazioni straordinarie
  • Crisi impresa
  • Procedure concorsuali
  • Processo tributario
N. 870

Cassazione, sentenza n. 870 del 16/01/2019

Sentenza n. 870 del 16/01/2019

I contribuenti chiedevano il rimborso della ritenuta applicata al risarcimento ricevuto per un terreno occupato d’urgenza e acquisito coattivamente dal Comune, mentre la CTR aveva escluso l’imponibilità. La Corte ha stabilito che, ai fini della tassazione della plusvalenza, rileva la collocazione del suolo nelle zone omogenee A, B, C o D indicate dalla disciplina nazionale, indipendentemente dalla diversa classificazione locale, dalla vocazione edificatoria o agricola e dalla mancata concreta realizzazione della destinazione pubblica. Accolto il ricorso dell’Agenzia, ha cassato la sentenza con rinvio alla CTR.

N. 887

Cassazione, sentenza n. 887 del 16/01/2019

Sentenza n. 887 del 16/01/2019

La controversia riguardava accertamenti IRAP, IVA e IRES collegati a una frode carosello, annullati dalla CTR perché non risultava che la società, usando l’ordinaria diligenza, potesse esserne consapevole. L’Agenzia delle Entrate contestava in cassazione la valutazione delle risultanze istruttorie, prospettandola come vizio motivazionale. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile: nel regime dell’art. 360, primo comma, n. 5, c.p.c. non è consentito censurare la mera insufficienza o persuasività della motivazione, fuori dall’omesso esame di un fatto storico decisivo o dalle anomalie motivazionali radicali.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRAP
  • IRES
N. 869

Cassazione, sentenza n. 869 del 16/01/2019

Sentenza n. 869 del 16/01/2019

L’Agenzia qualificava come elusiva una riorganizzazione mediante acquisizione finanziata e successive fusioni, contestando la deduzione di interessi passivi e oneri finanziari. La Corte ha ribadito che l’abuso richiede un uso distorto degli strumenti giuridici privo di apprezzabili ragioni economiche, mentre ragioni organizzative non marginali possono escluderlo; spetta all’Amministrazione provare il disegno elusivo e al contribuente allegare le ragioni alternative. Ritenuta adeguatamente motivata la decisione sulla finalità di ristrutturazione e sull’assenza dei presupposti antielusivi, ha giudicato infondato il ricorso principale e assorbito quello incidentale.

  • Operazioni straordinarie
  • Società di capitali
  • IRES
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 886

Cassazione, sentenza n. 886 del 16/01/2019

Sentenza n. 886 del 16/01/2019

La lite traeva origine da avvisi doganali relativi all’impiego virtuale di un deposito fiscale, senza materiale introduzione delle merci; le decisioni di merito avevano accolto, almeno in parte, l’impugnazione dell’impresa destinataria. Il ricorso per cassazione dell’Agenzia delle Dogane indicava però come intimata una diversa società, estranea a quel giudizio, e non era stato notificato al soggetto che aveva partecipato ai gradi precedenti. La Corte lo ha pertanto dichiarato inammissibile, non essendo possibile sanare l’errore mediante il raggiungimento dello scopo dell’atto.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Imposte indirette
N. 868

Cassazione, sentenza n. 868 del 16/01/2019

Sentenza n. 868 del 16/01/2019

La controversia riguardava una riorganizzazione societaria mediante leveraged buy out, considerata elusiva dall’Ufficio per la deduzione degli interessi e degli oneri finanziari, nonché la compensazione di un credito d’imposta e le relative sanzioni. La Corte ha confermato, sul primo motivo esaminato, che l’abuso è escluso quando l’operazione risponde anche a ragioni extrafiscali non marginali; la CTR aveva individuato l’ingresso di nuovi soci, competenze gestionali e un progetto di sviluppo, reputando non provata la tesi erariale. Il testo fornito si interrompe prima dell’esame completo degli altri motivi e del dispositivo finale.

  • Operazioni straordinarie
  • Società di capitali
  • IRES
  • Sanzioni
  • Accertamento fiscale
N. 885

Cassazione, sentenza n. 885 del 16/01/2019

Sentenza n. 885 del 16/01/2019

La controversia riguardava dazi e maggiore IVA determinati aggiungendo al valore doganale di importazioni tessili alcuni costi accessori risultanti da dodici note di debito. Nel giudizio di revocazione la CTR aveva ritenuto non decisivi gli errori fattuali denunciati, accertando che quei costi costituivano conguagli riferiti all’insieme delle importazioni del 2003, non a una sola bolletta. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, poiché le censure non colpivano tale ratio e sollecitavano una nuova ricostruzione dei fatti, estranea al giudizio di legittimità.

  • IVA
  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Estero
N. 867

Cassazione, sentenza n. 867 del 16/01/2019

Sentenza n. 867 del 16/01/2019

L’accertamento analitico-induttivo aveva ricostruito maggiori ricavi da vendite immobiliari utilizzando preliminari e perizie allegati alle richieste di mutuo, estendendo i valori agli appartamenti simili dello stesso edificio venduti nello stesso anno. La Corte ha ritenuto tali documenti elementi univoci e concordanti, distinguendoli sia dal mero importo del finanziamento sia dai soli valori OMI; ha inoltre giudicato ragionevole l’estensione agli altri immobili, in assenza di specifiche ragioni per prezzi differenti. Respinte o dichiarate inammissibili tutte le censure, ha confermato l’accertamento e rigettato il ricorso.

N. 884

Cassazione, sentenza n. 884 del 16/01/2019

Sentenza n. 884 del 16/01/2019

La società contestava il recupero fiscale dei compensi agli amministratori, sostenendo che i costi, pur non deliberati separatamente dall’assemblea, fossero stati sostenuti, contabilizzati e approvati con il bilancio. La Corte ha confermato che, per il 2003, in assenza di previsione statutaria occorreva una specifica deliberazione assembleare: la sola approvazione del bilancio non rendeva il compenso certo e oggettivamente determinabile, con conseguente indeducibilità. Ha rigettato tale motivo e dichiarato inammissibili quelli sulla detrazione IVA, per difetto di soccombenza, e sulle sanzioni, perché la relativa domanda non risultava tempestivamente proposta.

  • IRES
  • IVA
  • Società di capitali
  • Contabilità e Bilancio
  • Sanzioni
  • Processo tributario

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