Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 5265

Cassazione, sentenza n. 5265 del 22/02/2019

Sentenza n. 5265 del 22/02/2019

La controversia riguardava il disconoscimento della minusvalenza derivante dalla cessione per un euro di una partecipazione acquistata a prezzo molto superiore, nonché di costi fatturati nell’ambito di un’asserita interposizione fittizia di manodopera. La Cassazione ha confermato che l’Amministrazione può valutare la congruità economica dei componenti dichiarati e ha ritenuto adeguatamente motivata, su tale profilo, la decisione regionale. Accolti invece cinque motivi relativi agli ulteriori capi della controversia, ha cassato la sentenza con rinvio alla Commissione regionale in diversa composizione.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • Imprese
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 5264

Cassazione, sentenza n. 5264 del 22/02/2019

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE GIURIDICHE (I.R.P.E.G.) - DETERMINAZIONE - DETRAZIONI - IN GENERE Operazioni commerciali con imprese aventi sede in Stati a fiscalità privilegiata - Costi - Deducibilità - Condizioni ed onere della prova.

La lite concerneva la deducibilità, per il 2003 e il 2004, dei costi sostenuti in operazioni con imprese localizzate in un Paese a fiscalità privilegiata e le conseguenze dell’omessa indicazione separata in dichiarazione. La Cassazione ha ribadito la retroattività dell’abolizione di quest’ultima condizione, ma ha giudicato insufficiente la verifica regionale sull’effettiva operatività delle imprese estere o, in alternativa, sull’interesse economico concreto delle transazioni. Ha quindi cassato con rinvio per una nuova valutazione, anche delle sanzioni, dichiarando estinto il giudizio nei confronti di una delle società per intervenuta definizione.

N. 5263

Cassazione, sentenza n. 5263 del 22/02/2019

Sentenza n. 5263 del 22/02/2019

Un consorzio qualificatosi come comunione familiare montana chiedeva il rimborso dell’IRPEG, sostenendo di rientrare tra gli enti gestori di demanio collettivo esclusi dall’imposta; i giudici di merito avevano accolto la domanda. La Cassazione ha escluso il beneficio perché l’ente, di diritto privato, amministrava beni destinati a una cerchia limitata di partecipanti e risultava interessato anche da attività economiche, mentre spettava al richiedente provare i presupposti dell’esenzione. Ha pertanto cassato la decisione regionale e, decidendo nel merito, rigettato il ricorso introduttivo del consorzio.

N. 5288

Cassazione, sentenza n. 5288 del 21/02/2019

Sentenza n. 5288 del 21/02/2019

La Commissione regionale aveva confermato l’annullamento di venticinque intimazioni di pagamento, ritenendo non provate la notificazione degli atti e le relative pretese. La Cassazione ha rilevato che, per alcune cartelle tributarie, l’agente della riscossione aveva prodotto le relate: il giudice d’appello avrebbe quindi dovuto verificarne il perfezionamento e pronunciarsi preliminarmente sull’eventuale tardività del ricorso, oltre ad affrontare la questione di giurisdizione per le cartelle relative a contributi previdenziali. Accolto il ricorso principale e assorbito quello incidentale condizionato, la Corte ha cassato con rinvio.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 5092

Cassazione, sentenza n. 5092 del 21/02/2019

Sentenza n. 5092 del 21/02/2019

La controversia riguardava avvisi per la tariffa di igiene ambientale emessi dal gestore della riscossione comunale; la Commissione regionale li aveva annullati, rilevando anche la carenza del potere di accertamento, l’indebita applicazione dell’IVA e l’incertezza di penalità e interessi. Nel giudizio di cassazione il gestore ha tuttavia rinunciato al ricorso. La Corte, senza esaminare la fondatezza delle questioni tributarie decise nei precedenti gradi, ha pertanto dichiarato estinto il giudizio e non ha disposto sulle spese, poiché il contribuente non si era costituito.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 5091

Cassazione, sentenza n. 5091 del 21/02/2019

Sentenza n. 5091 del 21/02/2019

La lite verteva sulla tempestività dell’impugnazione di avvisi relativi alla tariffa di igiene ambientale dopo un verbale di mancato accordo nell’accertamento con adesione, nonché sui poteri accertativi del gestore comunale. La Cassazione ha confermato che il verbale non interrompe il periodo fisso di sospensione del termine per ricorrere, ma ha rilevato che la Commissione regionale aveva esaminato d’ufficio la carenza del potere di accertamento, questione non proposta dal contribuente, pronunciando oltre la domanda. Accolto tale motivo, ha cassato la sentenza con rinvio per la decisione sul merito e sulle spese.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 5090

Cassazione, sentenza n. 5090 del 21/02/2019

Sentenza n. 5090 del 21/02/2019

L’Amministrazione aveva qualificato la vendita di un compendio immobiliare, inserito in un piano di recupero, come cessione di terreno edificabile, recuperando la plusvalenza e irrogando sanzioni; i giudici di merito avevano invece annullato la pretesa. La Cassazione afferma che la cessione di un edificio non può essere riqualificata come vendita del terreno sottostante, neppure in presenza di capacità edificatoria residua o di una prevista demolizione e ricostruzione. Il potere di riqualificazione incontra il limite della disciplina tassativa dell’articolo 67 TUIR; il ricorso dell’Amministrazione è quindi rigettato.

  • Immobili
  • IRPEF
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 5089

Cassazione, sentenza n. 5089 del 21/02/2019

Sentenza n. 5089 del 21/02/2019

La controversia riguardava accertamenti IVA, IRAP e IRPEF derivanti dalla presunta cessione non fatturata di beni strumentali di una società di persone e dalla conseguente imputazione del reddito ai soci. Poiché il ricorso per cassazione non era stato notificato alla società e a un altro socio, già parti dei precedenti gradi, la Corte rileva un litisconsorzio processuale fondato sulla comunanza dei presupposti degli atti impositivi. Dispone pertanto l’integrazione del contraddittorio entro sessanta giorni e rinvia la causa a nuovo ruolo, senza esaminare il merito delle contestazioni.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Accertamento fiscale
  • Società di persone
N. 5088

Cassazione, sentenza n. 5088 del 21/02/2019

Tributi indiretti - Cessione di intero edificio a società immobiliare - Valore figurativo - Permuta con due unità immobiliari da costruirsi in luogo dell'edificio - Riqualificazione dell'atto come cessione di terreno edificabile - Esclusione.

L’Amministrazione aveva riqualificato come cessione di terreno edificabile la permuta di un edificio abitativo vetusto con due unità da costruire dopo la demolizione, recuperando una plusvalenza ai sensi dell’articolo 67 TUIR. La Cassazione distingue in modo esclusivo tra terreno non edificato ed edificio esistente: la prevista demolizione, ricostruzione o maggiore volumetria non trasforma la cessione del fabbricato in vendita del suolo. È quindi esclusa la tassazione della capacità edificatoria non ancora sviluppata in capo alla cedente e il ricorso erariale contro la decisione favorevole alla contribuente viene respinto.

  • Immobili
  • IRPEF
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 5087

Cassazione, sentenza n. 5087 del 21/02/2019

Sentenza n. 5087 del 21/02/2019

L’accertamento IVA, IRAP e IRES contestava l’effettivo esercizio di attività commerciale da parte di una società costituita per noleggiare un’imbarcazione, utilizzata in via esclusiva dal soggetto economico di riferimento a un prezzo ritenuto inferiore al valore normale. La Cassazione considera inammissibili le censure che sollecitavano una diversa valutazione delle prove o non si confrontavano con la decisione della CTR, la quale non aveva applicato la disciplina delle società di comodo. Conferma inoltre che l’elusione non esclude di per sé le sanzioni; il ricorso della società è integralmente rigettato.

N. 5086

Cassazione, sentenza n. 5086 del 21/02/2019

Sentenza n. 5086 del 21/02/2019

La controversia concerneva recuperi IRPEG, ILOR, IRPEF e IVA collegati a fatture per acquisti di bestiame ritenuti fittizi; dopo una precedente cassazione con rinvio, la CTR aveva trattato erroneamente la società e la socia come appellanti principali, rigettandone l’impugnazione. La Cassazione precisa che nel giudizio di rinvio le parti conservano la posizione processuale assunta nel grado concluso dalla sentenza cassata e il giudice deve pronunciarsi sulle domande originarie. Accoglie quindi i primi due motivi, assorbe gli altri, cassa la decisione e rinvia alla CTR in diversa composizione.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 5061

Cassazione, sentenza n. 5061 del 21/02/2019

Sentenza n. 5061 del 21/02/2019

Dopo l’acquisto all’asta fallimentare di un complesso industriale, alcune società ne avevano trasferito una quota con successivo atto notarile; l’Ufficio aveva rettificato il valore dichiarato ai fini dell’imposta di registro. La Cassazione chiarisce che il prezzo di aggiudicazione costituisce la base imponibile soltanto per il trasferimento conseguente all’asta, non anche per la successiva rivendita, e che una precedente perizia giudiziaria è un parametro di confronto ma non vincola l’Ufficio. Poiché le ulteriori censure miravano a riesaminare la valutazione di mercato e le prove, il ricorso è rigettato.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Procedure concorsuali
N. 4923

Cassazione, sentenza n. 4923 del 20/02/2019

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE (I.R.P.E.F.) - REDDITI DI IMPRESA - DETERMINAZIONE DEL REDDITO - IN GENERE Impresa socia di società consortile costituita per esecuzione di appalto di opere pubbliche - Riaddebito di costi per spese effettuate dalla società consortile - Possibilità.

L’accertamento recuperava maggiore IVA sui costi che una società consortile aveva riaddebitato alle consorziate per le attività svolte nell’esecuzione di un appalto pubblico relativo ai rifiuti. La Cassazione afferma che la società consortile opera come struttura al servizio delle imprese riunite e che i costi sostenuti tramite essa sono direttamente riferibili alle consorziate, pur integrando nel caso concreto una prestazione unitaria imponibile; ai riaddebiti si applica l’aliquota agevolata propria del servizio. Confermata anche l’esclusione delle sanzioni, la Corte rigetta sia il ricorso erariale sia quello incidentale e compensa le spese.

  • IVA
  • Imprese
  • Società
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 4934

Cassazione, sentenza n. 4934 del 20/02/2019

Sentenza n. 4934 del 20/02/2019

Una società aveva impugnato il diniego dei rimborsi dell’accisa versata su prodotti destinati a impianti di smaltimento; la CTR aveva qualificato la risposta dell’Amministrazione come mera comunicazione di servizio, ritenendo impugnabile soltanto il silenzio-rifiuto formatosi sulle istanze. La Cassazione rileva invece che il documento negava espressamente la sussistenza dei presupposti per i rimborsi e costituiva pertanto un rigetto immediatamente lesivo e autonomamente impugnabile. Accoglie il primo motivo, assorbe le altre questioni, cassa la sentenza e rinvia alla CTR per un nuovo esame.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Accertamento e riscossione
N. 4926

Cassazione, sentenza n. 4926 del 20/02/2019

Sentenza n. 4926 del 20/02/2019

La controversia riguardava il trattamento IVA dei costi ribaltati da una società consortile alle imprese consorziate per l’esecuzione di un appalto comunale di raccolta e smaltimento dei rifiuti. La Cassazione conferma che la prestazione era unitaria e imponibile, respingendo la diversa qualificazione come mandato senza rappresentanza, ma ritiene applicabile ai riaddebiti la stessa aliquota agevolata prevista per i servizi resi alla stazione appaltante. È confermata anche l’esclusione delle sanzioni per l’incertezza riscontrata; ricorso principale e incidentale sono rigettati, con compensazione delle spese.

  • IVA
  • Imprese
  • Società
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 4925

Cassazione, sentenza n. 4925 del 20/02/2019

Sentenza n. 4925 del 20/02/2019

Per l’anno d’imposta 2000, l’Amministrazione aveva assoggettato ad IVA ordinaria i costi ribaltati da una società consortile alle consorziate nell’ambito di un appalto comunale per la gestione dei rifiuti. La Cassazione conferma la natura unitaria e imponibile del servizio, escludendo la prospettata configurazione di mandato senza rappresentanza, ma riconosce ai riaddebiti l’aliquota agevolata applicabile alle prestazioni verso la stazione appaltante. Resta ferma anche la disapplicazione delle sanzioni per l’incertezza rilevata; entrambi i ricorsi sono rigettati e le spese compensate.

  • IVA
  • Imprese
  • Società
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 7242

Cassazione, sentenza n. 7242 del 18/02/2019

Sentenza n. 7242 del 18/02/2019

Il giudizio penale riguardava dichiarazioni IRES con costi ritenuti fittizi, fatture per operazioni oggettivamente inesistenti e ricavi non dichiarati; i giudici di merito avevano fondato la condanna anche sui prelievi di cassa, presuntivamente ricondotti a ricavi. La Cassazione afferma che le presunzioni tributarie non provano da sole i reati del d.lgs. n. 74/2000, ma costituiscono dati indiziari da valutare con riscontri capaci di confermare la condotta criminosa. Poiché tali riscontri mancavano, annulla senza rinvio la sentenza, essendo nel frattempo i reati estinti per prescrizione.

N. 5912

Cassazione, sentenza n. 5912 del 15/02/2019

Sentenza n. 5912 del 15/02/2019

La controversia concerneva il recupero di dazi antidumping su merci dichiarate di origine egiziana ma risultate, secondo le indagini OLAF, di provenienza cinese, oltre alle conseguenti sanzioni. La Cassazione conferma la rettifica: la prova già acquisita rendeva superfluo il controllo successivo del certificato e la buona fede dell’importatore non bastava, mancando un errore attivo dell’autorità doganale; precisa inoltre che la colpa richiesta per la sanzione è presunta e che l’origine rientra tra le qualità della merce. Rigettato il ricorso principale, accoglie quello incidentale dell’Amministrazione e rinvia alla CTR per riesaminare le sanzioni.

  • Imposte indirette
  • Accertamento e riscossione
  • Sanzioni
  • Contenzioso
N. 4578

Cassazione, sentenza n. 4578 del 15/02/2019

Sentenza n. 4578 del 15/02/2019

L’accertamento aveva recuperato ai fini IRPEG, IVA e IRAP i costi sostenuti per un complesso alberghiero, ritenendoli riconducibili ad attività penalmente rilevanti; i giudici tributari ne avevano confermato l’indeducibilità. La Cassazione applica retroattivamente la disciplina sopravvenuta, più favorevole, che limita l’indeducibilità ai costi direttamente utilizzati per delitti non colposi: non bastano quindi eventuali reati contravvenzionali, mentre devono essere verificati i dedotti procedimenti per corruzione e truffa aggravata. Accoglie il primo motivo, assorbe gli altri, cassa la sentenza e rinvia alla CTR per tale accertamento.

N. 4577

Cassazione, sentenza n. 4577 del 15/02/2019

Sentenza n. 4577 del 15/02/2019

Un agente di commercio chiedeva il rimborso dell’IRAP, sostenendo di non disporre di un’autonoma organizzazione; i giudici di merito avevano accolto la domanda nonostante l’impiego di una segretaria e la dedotta disponibilità di due studi. La Cassazione chiarisce che un solo collaboratore con mansioni di segreteria o meramente esecutive non supera la soglia organizzativa rilevante e che l’uso di più locali non è decisivo senza una specifica rilevanza funzionale. Ritenendo congruamente motivato l’accertamento di merito, rigetta il ricorso dell’Agenzia delle Entrate.

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