Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 13778

Cassazione, sentenza n. 13778 del 22/05/2019

Sentenza n. 13778 del 22/05/2019

La società contestava la rettifica delle rendite catastali di 55 aerogeneratori accatastati mediante DOCFA come opifici D/1, censurando sia la motivazione degli avvisi sia il metodo estimativo applicato. La Cassazione ha ritenuto sufficiente la motivazione, poiché il contrasto riguardava la valutazione economica di dati non disconosciuti e gli atti richiamati erano conoscibili; ha inoltre confermato che, nel regime applicabile, la rendita comprendeva le componenti funzionalmente essenziali dell’impianto. Ha però giudicato fondati i motivi contro la stima essenzialmente comparativa, che non considerava adeguatamente il criterio del costo di ricostruzione e l’abbattimento per vetustà.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 13793

Cassazione, sentenza n. 13793 del 22/05/2019

Sentenza n. 13793 del 22/05/2019

La controversia riguardava il soggetto passivo IMU dopo la risoluzione anticipata di un leasing immobiliare, quando l’utilizzatore non aveva ancora riconsegnato materialmente il bene. Diversamente dalla CTR, la Corte ritiene decisiva la durata del vincolo contrattuale: cessato il contratto, l’obbligazione torna in capo alla società di leasing, indipendentemente dalla disponibilità materiale dell’immobile; la disciplina TASI non è utilizzabile per interpretare il diverso tributo. Il ricorso comunale è accolto, la sentenza è cassata e l’originaria impugnazione dell’accertamento viene rigettata, con spese compensate.

  • Tributi locali
  • IMU
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 13776

Cassazione, sentenza n. 13776 del 22/05/2019

Sentenza n. 13776 del 22/05/2019

Il contribuente aveva impugnato la risposta con cui l’Agenzia delle Dogane confermava la confisca di un veicolo con targa estera, sostenendo che il ricorso riguardasse invece l’originario atto di contestazione e confisca. La Cassazione ha confermato che il rigetto tardivo degli scritti difensivi non rientra tra gli atti autonomamente impugnabili e che il termine per contestare l’atto originario era già decorso; ha inoltre dichiarato inammissibili le censure formulate mediante sovrapposizione di vizi eterogenei e prive di autosufficienza. Il ricorso è stato rigettato, con condanna alle spese.

N. 13792

Cassazione, sentenza n. 13792 del 22/05/2019

Sentenza n. 13792 del 22/05/2019

Una cooperativa agricola contestava l’ICI 2006 su un fabbricato strumentale, inizialmente non classificato D/10 ma interessato nel 2011 da domanda di variazione per il riconoscimento della ruralità. La Corte esclude che il giudicato relativo ad altre annualità basti a estendere l’esenzione, ma riconosce alla specifica procedura catastale l’effetto retroattivo quinquennale previsto dalla normativa sopravvenuta. Accolto il motivo pertinente e assorbito l’ulteriore motivo, la sentenza è cassata e l’avviso annullato nel merito, con spese dei precedenti gradi compensate.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Agevolazioni Fiscali
  • Processo tributario
N. 13775

Cassazione, sentenza n. 13775 del 22/05/2019

Sentenza n. 13775 del 22/05/2019

L’accertamento aveva qualificato come commerciale un’associazione sportiva dilettantistica, recuperando reddito d’impresa e IVA dopo avere rilevato l’omessa dichiarazione e varie anomalie statutarie e gestionali; i giudici di merito avevano sostanzialmente confermato il disconoscimento delle agevolazioni. La Cassazione ha rilevato che la commissione regionale non aveva esaminato lo statuto vigente, che prevedeva il divieto di distribuire utili e la devoluzione del patrimonio, e ha escluso che nel 2007 dovesse essere inserito nello statuto il divieto di cariche concorrenti. Accolto il ricorso principale e respinto quello incidentale, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • Enti Sportivi
  • Enti Sportivi dilettantistici
  • Agevolazioni Fiscali
  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 13791

Cassazione, sentenza n. 13791 del 22/05/2019

Sentenza n. 13791 del 22/05/2019

Il Comune chiedeva che, annullata definitivamente la rendita catastale posta a fondamento degli avvisi ICI, il giudice rideterminasse comunque l’imposta usando la rendita proposta dalla contribuente con DOCFA. La Corte rileva l’inammissibilità della censura motivazionale in presenza di doppia conforme e precisa che le ragioni dell’atto delimitano il giudizio: non è consentito sostituire il parametro impositivo originario con uno diverso, introdotto tardivamente, né attribuire ordinariamente efficacia retroattiva alla nuova rendita. Il ricorso e la domanda della contribuente per responsabilità aggravata sono entrambi rigettati.

  • Accertamento fiscale
  • Tributi locali
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 13774

Cassazione, sentenza n. 13774 del 22/05/2019

Sentenza n. 13774 del 22/05/2019

La contribuente contestava avvisi emessi per omesse dichiarazioni IVA e IRAP, sostenendo che l’Amministrazione non avesse rispettato il termine di sessanta giorni previsto dallo Statuto del contribuente né motivato l’urgenza. La Cassazione ha escluso l’applicabilità di tale garanzia perché la verifica non si era svolta nei locali dell’attività, ma presso la Guardia di Finanza e il consulente; quanto all’IVA, ha inoltre rilevato la mancata indicazione delle concrete difese che sarebbero state formulate nel contraddittorio. Respinte anche le doglianze sulla motivazione della sentenza regionale, la Corte ha rigettato il ricorso e condannato la ricorrente alle spese.

  • Accertamento fiscale
  • Dichiarazioni
  • IVA
  • IRAP
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N. 13790

Cassazione, sentenza n. 13790 del 22/05/2019

Sentenza n. 13790 del 22/05/2019

Per l’ICI 2011 su un impianto fotovoltaico, i giudici di merito avevano applicato il valore contabile fino alla domanda DOCFA e la rendita catastale per il periodo successivo, escludendo però le sanzioni per asserita incertezza interpretativa. La Corte conferma sia il potere del giudice tributario di rideterminare il quantum entro la pretesa sia l’efficacia della rendita dalla richiesta di accatastamento, e non per il periodo anteriore. Rigettato il ricorso principale, accoglie quello incidentale del Comune e cassa la decisione limitatamente alle sanzioni, ritenute dovute.

N. 13773

Cassazione, sentenza n. 13773 del 22/05/2019

Sentenza n. 13773 del 22/05/2019

L’accertamento IRES, IRAP e IVA per il 2004 era fondato sullo studio di settore relativo all’estrazione di materiali, mentre la contribuente sosteneva di avere soltanto lavorato e commercializzato sabbia acquistata da terzi, essendo priva dell’autorizzazione estrattiva. La Cassazione ha escluso che la richiesta presentata nel 2004 potesse valere come proroga della precedente autorizzazione, già scaduta, e ha ricordato che gli studi di settore generano presunzioni semplici da verificare nel contraddittorio rispetto alla concreta attività esercitata. Ha quindi accolto il ricorso, cassato la sentenza e rinviato alla CTR.

  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • IRES
  • IRAP
  • IVA
  • Imprese
N. 13789

Cassazione, sentenza n. 13789 del 22/05/2019

Sentenza n. 13789 del 22/05/2019

La contribuente contestava il classamento A/1 attribuito, dopo un frazionamento DOCFA, a tre unità per le quali aveva proposto la categoria A/2, deducendo caratteristiche incompatibili e la mancata notifica di una precedente revisione. La Corte giudica insufficiente la motivazione della CTR, fondata genericamente sul confronto con immobili vicini e sul classamento del 2006, perché non esamina concretamente gli elementi negativi allegati né le doglianze sulla regolarità e notificazione della revisione. La sentenza è cassata con rinvio alla CTR affinché rinnovi la valutazione e motivi adeguatamente.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 13772

Cassazione, sentenza n. 13772 del 22/05/2019

Sentenza n. 13772 del 22/05/2019

La controversia riguardava il rimborso della ritenuta IRPEF del 20% applicata a somme risarcitorie conseguenti all’occupazione illegittima di terreni, che la CTR aveva escluso da tassazione in base alla classificazione urbanistica formale. La Cassazione ha affermato che occorre valutare la destinazione effettiva dell’area e la sua riconducibilità alle zone omogenee previste dalla disciplina, senza arrestarsi alla denominazione adottata dal piano regolatore. Ha inoltre negato efficacia vincolante al giudicato favorevole a un diverso comproprietario, accogliendo il ricorso dell’Agenzia, rigettando quello incidentale e rinviando alla CTR.

  • IRPEF
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 13788

Cassazione, sentenza n. 13788 del 22/05/2019

Sentenza n. 13788 del 22/05/2019

Per l’ICI 2007, la CTR aveva riconosciuto l’esenzione a un ente non commerciale, accertando che negli immobili si svolgevano attività ricettive assistenziali per fini sociali e che i corrispettivi, considerato il volume d’affari medio mensile di 1.100 euro, erano simbolici e destinati ai costi di gestione. Il Comune contestava la sussistenza del requisito oggettivo, ma la Corte qualifica la doglianza come richiesta di revisione dell’accertamento di fatto. Poiché la CTR aveva applicato il corretto criterio della concreta assenza di modalità commerciali, il ricorso è dichiarato inammissibile.

  • Tributi locali
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 13771

Cassazione, sentenza n. 13771 del 22/05/2019

Sentenza n. 13771 del 22/05/2019

Il giudizio concerneva il rimborso del 90% dell’IRPEF relativa al triennio 1990-1992, richiesto da un lavoratore colpito dal sisma siciliano per ritenute operate dal sostituto d’imposta. La Cassazione ha confermato che il rimborso può essere domandato anche dal sostituito e ha ritenuto correttamente assolto l’onere probatorio mediante le certificazioni attestanti le ritenute subite; l’apprezzamento di tali documenti compiuto dalla CTR non era riesaminabile in sede di legittimità. Il ricorso dell’Agenzia delle Entrate è stato quindi rigettato, con compensazione delle spese.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IRPEF
  • Processo tributario
N. 13787

Cassazione, sentenza n. 13787 del 22/05/2019

Sentenza n. 13787 del 22/05/2019

Per l’ICI 2008, la CTR aveva riconosciuto l’esenzione a un ente non commerciale dopo aver qualificato come assistenziale e non lucrativa l’attività ricettiva svolta negli immobili, rilevando corrispettivi simbolici e un volume d’affari medio mensile di 499 euro, idoneo soltanto a coprire i costi. Il Comune sosteneva che mancasse il requisito oggettivo dell’agevolazione, ma la Corte osserva che la censura investe il giudizio di fatto compiuto in appello. Essendo stato applicato il principio della verifica concreta delle modalità non commerciali dell’attività, il ricorso è dichiarato inammissibile.

  • Tributi locali
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 13770

Cassazione, sentenza n. 13770 del 22/05/2019

Sentenza n. 13770 del 22/05/2019

Una società e i suoi soci contestavano nuovi avvisi che avevano integralmente sostituito precedenti accertamenti relativi allo stesso periodo, nonché l’omessa decisione sull’asserita preclusione derivante dall’adesione al concordato preventivo. La Cassazione ha ritenuto legittima, nell’esercizio dell’autotutela, la sostituzione di un atto viziato in assenza di giudicato e di doppia imposizione. Ha però rilevato che la CTR non si era pronunciata sulla specifica eccezione relativa al concordato: rigettato il primo motivo e accolto il secondo, ha cassato la sentenza con rinvio.

  • Autotutela
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 13786

Cassazione, sentenza n. 13786 del 22/05/2019

Sentenza n. 13786 del 22/05/2019

Per l’ICI 2009, la CTR aveva escluso l’imposta su immobili di un ente non commerciale, nei quali risultavano attività ricettive assistenziali rivolte, tra gli altri, a parenti di malati e studenti disagiati. Aveva inoltre considerato simbolici i corrispettivi, alla luce di un volume d’affari medio mensile di 312 euro, ritenendoli destinati ai soli costi di gestione. La Corte giudica inammissibile il ricorso comunale perché diretto a riesaminare tale accertamento di fatto, compiuto applicando correttamente il criterio della concreta natura non commerciale dell’attività.

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  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
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N. 13769

Cassazione, sentenza n. 13769 del 22/05/2019

Sentenza n. 13769 del 22/05/2019

L’accertamento induttivo per il 2004 si fondava sullo scostamento dallo studio di settore, contestato dalla contribuente per l’inadeguatezza del gruppo applicato alla specifica lavorazione di pelli e per la crisi aziendale. La Cassazione ha ribadito che, per quell’annualità, il mero divario non basta e che lo studio costituisce una presunzione semplice, la cui tenuta dipende anche dall’effettivo esame delle giustificazioni emerse nel contraddittorio. Poiché la CTR non aveva spiegato perché crisi e inadeguatezza dello standard non incidessero sull’accertamento, la Corte ha accolto il ricorso e rinviato.

N. 13613

Cassazione, sentenza n. 13613 del 21/05/2019

IRPEG e IRAP - Minusvalenze conseguenti ad operazioni su titoli - Omessa comunicazione ex art. 5-quinqués del decreto legge n. 203/2005 - Sanzioni.

L’accertamento IRPEG e IRAP aveva disconosciuto minusvalenze su titoli per incompletezza della comunicazione prescritta e contestato un vantaggio fiscale abusivo; i giudici di merito avevano confermato il recupero, escludendo però le sanzioni. La Cassazione dichiara inammissibili le censure sulla motivazione dell’atto e della decisione, ma riconosce che la normativa sopravvenuta ha sostituito l’indeducibilità, qualificata come conseguenza sanzionatoria, con una sanzione amministrativa proporzionata. Tale disciplina più favorevole è ritenuta applicabile al rapporto non ancora esaurito; l’estratto disponibile non reca la decisione conclusiva sulla distinta contestazione di abuso del diritto.

N. 13634

Cassazione, ordinanza n. 13634 del 21/05/2019

Imposta comunale sulla pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni - Accertamento e controlli - Pannelli esposti su distributori automatici raffiguranti i prodotti commercializzati individuati da un proprio marchio - Esenzione ex art. 17, comma 1 bis, primo periodo, del d.lgs. 15 novembre 1993, n. 507 - Inapplicabilità.

La contribuente riteneva esenti dall’imposta comunale sulla pubblicità i pannelli apposti su cabine automatiche per fototessera, qualificandoli come insegne di esercizio di superficie inferiore a cinque metri quadrati; la CTR aveva accolto questa tesi. La Corte ha escluso che tali postazioni costituiscano sede legale o effettiva dell’attività e ha qualificato i pannelli come mezzi pubblicitari, non come insegne di esercizio. Accolto il primo motivo e assorbito il secondo, ha cassato la decisione e, nel merito, rigettato il ricorso originario, compensando le spese.

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N. 13625

Cassazione, sentenza n. 13625 del 21/05/2019

IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - MOTIVI DEL RICORSO - VIZI DI MOTIVAZIONE Principio di autosufficienza - Denuncia dell'omesso esame di documenti - Modalità - Fattispecie.

Il Comune contestava l’annullamento di accertamenti ICI relativi a terreni edificabili, sostenendo che gli atti fossero motivati e che documenti e consulenza tecnica giustificassero i valori applicati. La Corte ha ritenuto inammissibili le richieste di nuova valutazione delle prove e ha precisato che chi denuncia l’omesso esame di documenti deve trascriverne il contenuto significativo e indicare le deduzioni formulate nel merito. Anche il richiamo al giudicato su un’altra annualità non incideva sulla principale ragione della decisione, costituita dall’insufficiente motivazione degli accertamenti.

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