Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 23234

Cassazione, sentenza n. 23234 del 18/09/2019

Sentenza n. 23234 del 18/09/2019

Il Comune contestava il riconoscimento del trattamento ICI agricolo per un’area edificabile, rispetto alla quale il contribuente allegava la qualità di coltivatore diretto e la persistente coltivazione, nonostante convenzione urbanistica, permesso di costruire e comunicazione d’inizio lavori. La Corte ha chiarito che l’agevolazione agricola richiede una situazione oggettivamente incompatibile con lo sfruttamento edilizio e che i lavori edificatori rendono imponibile il valore dell’area. Ritenendo insufficiente l’accertamento del giudice d’appello, anche per il rilievo dato a una perizia riferita a epoca successiva, ha cassato con rinvio.

  • Tributi locali
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  • Immobili
  • Agevolazioni Fiscali
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N. 23218

Cassazione, sentenza n. 23218 del 18/09/2019

Sentenza n. 23218 del 18/09/2019

Un’impresa edile aveva temporaneamente impiegato in un cantiere lombardo attrezzature acquistate con il credito d’imposta per investimenti realizzati nella propria struttura produttiva siciliana; la CTR aveva ritenuto decaduta l’agevolazione. La Cassazione stabilisce che la dislocazione dei beni in cantieri esterni non integra destinazione a una diversa struttura produttiva, salvo che il cantiere costituisca un autonomo ramo d’azienda dotato di autonomia gestionale. Accolto il ricorso, la Corte riconosce nel merito il credito per tali beni strumentali, restando fermo il giudicato sulla quota non spettante relativa ad autoveicoli e materiale edile.

N. 23233

Cassazione, sentenza n. 23233 del 18/09/2019

Sentenza n. 23233 del 18/09/2019

L’avviso ICI riguardava un’area edificabile che il contribuente, coltivatore diretto, sosteneva essere ancora destinata all’agricoltura, sebbene fossero intervenuti convenzione urbanistica, permesso di costruire e comunicazione d’inizio lavori. La Corte ha affermato che il trattamento riservato ai terreni agricoli presuppone una situazione oggettivamente incompatibile con lo sfruttamento edilizio; quando sono in corso lavori, la base imponibile coincide con il valore dell’area utilizzata a tale scopo. Poiché il giudice d’appello non aveva svolto il necessario accertamento e aveva valorizzato una perizia successiva all’annualità, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • Tributi locali
  • IMU
  • Immobili
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
N. 23217

Cassazione, sentenza n. 23217 del 18/09/2019

Sentenza n. 23217 del 18/09/2019

La contribuente contestava la rettifica del valore di un immobile ai fini delle imposte ipotecaria e catastale, deducendo carenze motivazionali e l’omesso impiego dei parametri comparativo e reddituale. La Cassazione ritiene adeguatamente motivata la decisione della CTR, che aveva confermato la riduzione del valore considerando caratteristiche concrete del cespite e stime dell’Agenzia del Territorio. Precisa inoltre che i criteri previsti per la rettifica sono alternativi ed equiordinati e che l’avviso può fondarsi anche su altri elementi valutativi, purché indichi il criterio astratto adottato; il ricorso viene rigettato.

  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
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N. 23232

Cassazione, sentenza n. 23232 del 18/09/2019

Sentenza n. 23232 del 18/09/2019

La controversia riguarda l’ICI 2007 su un’area edificabile che il contribuente, qualificandosi coltivatore diretto, sosteneva di avere continuato a utilizzare a fini agricoli; la CTR aveva riconosciuto l’agevolazione perché i lavori non erano ultimati. La Cassazione afferma che lo sfruttamento edilizio in atto è incompatibile con la natura agricola agevolata e che spetta al contribuente provare la conduzione diretta del fondo, non dimostrata da una perizia riferita a un periodo successivo. Accoglie quindi il ricorso dell’ente locale, cassa la sentenza e rinvia alla CTR in diversa composizione.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23216

Cassazione, sentenza n. 23216 del 18/09/2019

Sentenza n. 23216 del 18/09/2019

La controversia riguardava la rettifica dei valori dichiarati per unità immobiliari artigianali e abitative, annullata dalla CTR perché ritenuta fondata soltanto sulle quotazioni OMI e non su comparazioni attendibili. La Cassazione giudica perplessa e apparente la motivazione, rilevando anche l’omesso esame di elementi indicati dall’Agenzia, tra cui immobili comparabili nella stessa zona OMI, una precedente consulenza tecnica e lo stato locativo dei beni. Il primo motivo del ricorso principale è quindi ritenuto fondato, con conseguente assorbimento del secondo; il testo disponibile non reca la decisione sul ricorso incidentale né il dispositivo finale.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 23231

Cassazione, sentenza n. 23231 del 18/09/2019

Sentenza n. 23231 del 18/09/2019

L’Amministrazione aveva revocato le agevolazioni sulle imposte di registro, ipotecaria e catastale perché l’area acquistata non era stata edificata nel quinquennio; la contribuente riteneva sufficienti il permesso di costruire e l’inizio dei lavori. La Cassazione conferma che il beneficio richiede una concreta trasformazione edificatoria, almeno mediante un fabbricato al rustico con mura perimetrali e copertura, mentre non bastano neppure le sole opere di urbanizzazione. Esclude inoltre la denunciata motivazione apparente della sentenza d’appello e rigetta il ricorso, con condanna alle spese.

  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
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N. 23215

Cassazione, sentenza n. 23215 del 18/09/2019

Sentenza n. 23215 del 18/09/2019

La CTR aveva annullato la rettifica del valore di un terreno, ritenendo necessari un sopralluogo e il contraddittorio preventivo e giudicando insufficiente la stima dell’Agenzia del Territorio. La Cassazione chiarisce che la rettifica può fondarsi su una stima allegata contenente ubicazione, destinazione urbanistica, condizioni e valore del bene, senza che le norme richiamate impongano sopralluogo o contraddittorio endoprocedimentale. Riscontrati anche l’omesso esame dei dati della stima e una motivazione apparente, accoglie il ricorso, cassa la sentenza e rinvia alla CTR per il riesame nel merito.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 23230

Cassazione, sentenza n. 23230 del 18/09/2019

Sentenza n. 23230 del 18/09/2019

La causa concerne l’ICI 2005 su un’area edificabile che il contribuente dichiarava ancora destinata all’agricoltura, mentre la CTR aveva riconosciuto l’agevolazione perché i lavori non erano ultimati. La Cassazione dichiara inammissibile la censura motivazionale formulata secondo il previgente articolo 360, n. 5, ma accoglie quella sulla violazione di legge: la prosecuzione dei lavori per l’intera annualità rende incompatibile l’uso agricolo agevolato con lo sfruttamento edilizio in corso. La sentenza è cassata con rinvio alla CTR in diversa composizione.

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N. 23213

Cassazione, sentenza n. 23213 del 18/09/2019

Sentenza n. 23213 del 18/09/2019

La contribuente contestava accertamenti ICI relativi a un immobile alberghiero ristrutturato, sostenendo che durante i lavori dovesse tassarsi soltanto l’area fabbricabile e che la rendita attribuita successivamente non potesse valere per annualità precedenti. La Cassazione considera inammissibile la richiesta di rivalutare le prove, anche per la doppia conforme, e rileva che nei giudizi di merito erano stati accertati soltanto lavori di manutenzione straordinaria. La contestazione sulla rendita è inoltre preclusa dal giudicato formatosi sull’autonoma motivazione relativa a un precedente giudizio; il ricorso viene rigettato con condanna alle spese.

  • Tributi locali
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N. 23229

Cassazione, sentenza n. 23229 del 18/09/2019

Sentenza n. 23229 del 18/09/2019

La contribuente contestava la revoca delle agevolazioni sulle imposte di registro, ipotecaria e catastale, sostenendo che le opere di bonifica e urbanizzazione eseguite nel quinquennio integrassero l’utilizzazione edificatoria e che gli ulteriori lavori fossero impediti da prescrizioni amministrative. La Cassazione ritiene necessaria la realizzazione di una nuova costruzione, escludendo che bastino bonifica e urbanizzazione; precisa inoltre che tali prescrizioni non costituiscono forza maggiore, mancando l’imprevedibilità rispetto a una situazione preesistente all’acquisto. Il ricorso è pertanto rigettato, con condanna alle spese.

  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
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N. 23212

Cassazione, sentenza n. 23212 del 18/09/2019

Sentenza n. 23212 del 18/09/2019

La controversia riguardava l’ICI su un’area che la contribuente dichiarava integralmente compresa nelle fasce di rispetto di un corso d’acqua e della ferrovia. La Cassazione riconosce che un terreno interamente incluso nella fascia ferroviaria soggetta a divieto assoluto di edificazione non è imponibile, mentre un vincolo soltanto parziale incide sul valore venale; rileva però che il ricorso non chiariva né documentava adeguatamente l’estensione dei vincoli sull’intero fondo. Il primo motivo viene quindi respinto, con assorbimento delle censure subordinate sulla base imponibile e sulla motivazione, e il ricorso è rigettato.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 23228

Cassazione, sentenza n. 23228 del 18/09/2019

Sentenza n. 23228 del 18/09/2019

La controversia riguardava la revoca delle agevolazioni sulle imposte di registro, ipotecaria e catastale dopo la rivendita, prima dell’edificazione, di un terreno acquistato con il beneficio; la contribuente deduceva anche la decadenza dell’Ufficio. La Cassazione non esamina tali questioni nel merito: la ricorrente non aveva prodotto l’avviso di ricevimento necessario a provare il perfezionamento della notificazione postale del ricorso e le amministrazioni intimate non si erano costituite, sicché il vizio non risultava sanato. Dichiara pertanto il ricorso inammissibile, senza statuizione sulle spese.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
N. 23211

Cassazione, sentenza n. 23211 del 18/09/2019

TRIBUTI LOCALI (COMUNALI, PROVINCIALI, REGIONALI) - TRIBUTI LOCALI POSTERIORI ALLA RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972 ICI - Area sita completamente nella fascia di rispetto ferroviario - Assoggettabilità all'imposta - Esclusione - Area sita parzialmente nella fascia di rispetto ferroviario - Conseguenze.

Il giudizio riguardava l’ICI 2006 su un’area che la contribuente assumeva interamente inedificabile perché compresa nelle fasce di rispetto fluviale e ferroviaria. La Cassazione ha precisato che l’inclusione integrale nella fascia ferroviaria, comportando un divieto assoluto di edificazione, esclude l’imposta, mentre l’inclusione soltanto parziale incide sul valore e quindi sulla base imponibile. Poiché il ricorso non chiariva né documentava adeguatamente la completa ricadenza del fondo nei vincoli, la Corte ha rigettato il primo motivo, dichiarato assorbiti gli altri e respinto il ricorso.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23227

Cassazione, sentenza n. 23227 del 18/09/2019

Sentenza n. 23227 del 18/09/2019

La contribuente contestava un avviso di liquidazione notificato dopo la rivendita, senza previa edificazione, di parte dei terreni acquistati con agevolazioni sulle imposte di registro, ipotecaria e catastale; la CTR aveva fatto decorrere la decadenza dalla scadenza del quinquennio edificatorio. La Cassazione stabilisce invece che la rivendita rende irrealizzabile l’edificazione da parte dell’acquirente beneficiario e fa decorrere dalla registrazione dell’atto il termine triennale per il recupero, senza obbligo di denuncia della perdita del beneficio. Accoglie il ricorso, cassa la sentenza e, decidendo nel merito, accoglie l’impugnazione originaria perché l’avviso era tardivo.

  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23210

Cassazione, sentenza n. 23210 del 18/09/2019

Sentenza n. 23210 del 18/09/2019

La controversia verteva sull’ICI dovuta per il 2009-2011 in relazione a immobili già accatastati ma non completati, privi di agibilità o inabitabili. La Cassazione ha confermato che il presupposto impositivo dipende dal possesso e dalla giuridica esistenza del fabbricato, desunta dalla sua idoneità all’iscrizione catastale, restando irrilevanti l’effettiva produttività reddituale e il certificato di abitabilità; per i fabbricati inagibili, l’imponibile resta fondato sulle rendite catastali, salva la riduzione prevista. Accertata anche la conoscenza delle rendite da parte della contribuente, la Corte ha rigettato il ricorso.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 23226

Cassazione, sentenza n. 23226 del 18/09/2019

Sentenza n. 23226 del 18/09/2019

Dopo la rivendita di un terreno acquistato con agevolazioni edificatorie, l’Ufficio aveva recuperato imposte e sanzioni; la CTR, pur facendo decorrere il termine dalla rivendita, aveva applicato la decadenza quinquennale perché riteneva dovuta una specifica denuncia. La Cassazione qualifica il recupero come imposta complementare e applica il termine triennale, decorrente dalla registrazione della rivendita, precisando che la perdita del beneficio non doveva essere comunicata dal contribuente. Accoglie il primo motivo, assorbe quello sull’edificazione del successivo acquirente, cassa la decisione e accoglie nel merito il ricorso originario per tardività dell’avviso.

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  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
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N. 23209

Cassazione, sentenza n. 23209 del 18/09/2019

Sentenza n. 23209 del 18/09/2019

Il giudizio concerneva sanzioni doganali applicate per l’inesatta dichiarazione dell’origine preferenziale di merci importate, nonché la richiesta dello spedizioniere di avvalersi del giudicato favorevole ottenuto dal coobbligato solidale sul medesimo atto. La Cassazione ha riconosciuto che l’annullamento dell’atto tributario ottenuto da un condebitore può estendersi all’altro che abbia impugnato lo stesso atto, purché nei suoi confronti non sia già intervenuto un giudicato contrario. Accolto tale motivo e respinte le ulteriori censure sulla colpa, la Corte ha cassato la sentenza e annullato nel merito lo specifico provvedimento sanzionatorio.

N. 23225

Cassazione, sentenza n. 23225 del 18/09/2019

Sentenza n. 23225 del 18/09/2019

L’Agenzia contestava l’aliquota agevolata applicata al trasferimento di un terreno compreso in una zona a destinazione prevalentemente residenziale, sostenendo che mancassero un piano particolareggiato e una destinazione esclusivamente residenziale; la CTR aveva invece riconosciuto il beneficio. La Cassazione afferma che la disciplina applicabile non richiede l’esclusività della destinazione e che anche il piano regolatore generale può valere come piano particolareggiato quando esaurisca le prescrizioni necessarie all’edificazione, come accertato nel caso concreto. Dichiara inoltre inammissibile la censura motivazionale e rigetta il ricorso dell’Amministrazione.

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  • Processo tributario
N. 23208

Cassazione, sentenza n. 23208 del 18/09/2019

Sentenza n. 23208 del 18/09/2019

La controversia riguardava la classificazione doganale di pelli importate, con conseguente recupero di dazi, dazio antidumping, IVA all’importazione e sanzioni; la CTR aveva confermato l’annullamento degli atti senza ricostruire compiutamente fatti e ragioni. La Cassazione ha ritenuto nulla la decisione perché la motivazione, priva dell’individuazione del tema controverso e di una valutazione critica dei motivi d’appello, era meramente apparente. Ha inoltre riconosciuto l’ammissibilità dell’appello incidentale tardivo secondo le regole del processo tributario, cassando la sentenza e rinviando alla CTR in diversa composizione.

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