Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 1480

Cassazione, sentenza n. 1480 del 23/01/2020

Sentenza n. 1480 del 23/01/2020

Il giudizio riguardava un accertamento IRPEF per il 2006, fondato su indagini bancarie e confermato nei due gradi di merito per mancata prova della non imponibilità dei versamenti contestati. In Cassazione il contribuente ha documentato l’adesione alla definizione agevolata prevista dal decreto-legge n. 193 del 2016, l’integrale pagamento delle somme dovute secondo il piano approvato e la rinuncia al ricorso. La Corte dichiara pertanto estinto il giudizio e cessata la materia del contendere, escludendo l’ulteriore contributo unificato.

  • Pace Fiscale
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IRPEF
N. 1463

Cassazione, sentenza n. 1463 del 23/01/2020

Sentenza n. 1463 del 23/01/2020

La controversia verteva sul classamento, da E/1 a D/8, di aree e immobili situati in un compendio demaniale-portuale, che la CTR aveva considerato esenti dall’ICI perché funzionali alle attività portuali. La Cassazione ha affermato che la categoria E richiede caratteristiche tali da escludere ogni uso commerciale o industriale: le aree scoperte indispensabili all’attività imprenditoriale del concessionario, dotate di autonomia funzionale e reddituale, sono quindi imponibili. Accolto il ricorso dell’Amministrazione, la Corte ha cassato la sentenza e, decidendo nel merito, ha rigettato l’originaria impugnazione della contribuente.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 1479

Cassazione, sentenza n. 1479 del 23/01/2020

Sentenza n. 1479 del 23/01/2020

L’Amministrazione aveva ricostruito analiticamente-induttivamente il reddito di una società immobiliare, reputandone inattendibile la contabilità per le incongruenze tra capitale disponibile, pagamento dichiarato dell’immobile, assenza di tracciabilità e debito ancora iscritto in bilancio; la CTR aveva invece accolto l’appello della parte privata. La Cassazione afferma che anche scritture formalmente regolari sono rettificabili mediante presunzioni gravi, precise e concordanti e che, nella fattispecie, tali contraddizioni trasferivano sul contribuente l’onere della prova. Accoglie i primi due motivi, assorbe il terzo, cassa e rinvia alla CTR del Lazio.

  • Accertamento fiscale
  • Contabilità
  • Società di capitali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1303

Cassazione, sentenza n. 1303 del 22/01/2020

Sentenza n. 1303 del 22/01/2020

Il giudizio riguardava un accertamento IRPEF fondato su indagini bancarie e su versamenti eseguiti dal contribuente in favore di una società partecipata; i giudici di merito avevano confermato la ripresa, ritenendo non provata l’estraneità delle somme a operazioni imponibili. In cassazione il contribuente ha documentato l’adesione alla definizione agevolata e l’integrale pagamento degli importi dovuti secondo il piano approvato. La Corte ha pertanto dichiarato estinto il giudizio e cessata la materia del contendere, senza pronuncia sulle spese né ulteriore contributo unificato.

  • Pace Fiscale
  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1287

Cassazione, sentenza n. 1287 del 22/01/2020

Sentenza n. 1287 del 22/01/2020

La CTR aveva annullato un atto di recupero relativo a compensazioni nella liquidazione IVA di gruppo, ritenendo necessaria la previa notifica alla controllante dell’accertamento emesso verso la controllata. La Cassazione chiarisce che la controllante presenta e sottoscrive anche le dichiarazioni delle controllate, facendone propri i contenuti, sicché controllo e accertamento possono essere rivolti direttamente a essa senza rettifiche pregiudiziali verso le partecipanti. Accolto il quarto motivo e assorbito il quinto, la sentenza è cassata e, decidendo nel merito, la Corte rigetta l’impugnazione originaria della contribuente.

N. 1302

Cassazione, sentenza n. 1302 del 22/01/2020

Sentenza n. 1302 del 22/01/2020

La lite traeva origine da un accertamento per IVA, IRPEG e IRAP contenente sei rilievi, alcuni dei quali erano stati annullati dalla CTR; contro tale decisione erano stati proposti ricorso principale della società e ricorso incidentale dell’Agenzia delle Entrate. La contribuente ha successivamente comprovato la tempestiva domanda di definizione agevolata e il pagamento dovuto, senza che risultasse notificato un diniego dell’Amministrazione entro il termine indicato. La Cassazione ha quindi dichiarato estinto il giudizio e cessata la materia del contendere, con assorbimento del ricorso incidentale e senza statuizione sulle spese.

  • Pace Fiscale
  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRAP
  • IRES
  • Contenzioso
N. 1286

Cassazione, sentenza n. 1286 del 22/01/2020

Sentenza n. 1286 del 22/01/2020

La controversia riguardava il recupero di un credito IVA di gruppo, riferibile a una controllata e ritenuto derivante da operazioni inesistenti, nonché il rimborso della somma ottenuta dall’Amministrazione mediante escussione della relativa garanzia. La Cassazione ha affermato che, nel regime applicabile, la controllante fa propri i contenuti delle dichiarazioni delle controllate e può quindi essere destinataria dell’accertamento senza preventiva rettifica notificata a queste ultime. Accolto il motivo dell’Agenzia, ha cassato la prima decisione e rigettato sia l’impugnazione originaria sia il ricorso relativo al rimborso.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Riscossione
N. 1301

Cassazione, sentenza n. 1301 del 22/01/2020

Sentenza n. 1301 del 22/01/2020

L’accertamento sul reddito professionale del 2007 era fondato su annotazioni rinvenute nello studio di un avvocato e sui questionari inviati ai clienti; la CTR aveva confermato integralmente la ripresa, eliminando la riduzione forfetaria dei costi riconosciuta in primo grado. La Cassazione ha ritenuto assolti gli obblighi informativi relativi all’accesso, riconosciuto valore indiziario alla contabilità non ufficiale e ribadito che i costi non possono essere ammessi automaticamente, dovendo il contribuente provarne certezza e inerenza. Il ricorso è stato rigettato, con condanna alle spese.

  • Accertamento fiscale
  • Professionisti
  • IRPEF
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1285

Cassazione, sentenza n. 1285 del 22/01/2020

Sentenza n. 1285 del 22/01/2020

La contribuente aveva impugnato l’ipoteca iscritta dalla società garante dopo l’escussione, da parte dell’Agenzia, della polizza prestata a garanzia di un rimborso IVA di gruppo; la commissione regionale aveva ravvisato una pretesa tributaria soggetta alla propria giurisdizione. La Cassazione ha invece qualificato la garanzia come rapporto autonomo, con funzione indennitaria e prestazione distinta dall’obbligazione fiscale principale. Ha quindi dichiarato la giurisdizione del giudice ordinario sugli atti successivi all’escussione, cassando la sentenza e rimettendo le parti davanti a tale giudice.

  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Riscossione
N. 1300

Cassazione, sentenza n. 1300 del 22/01/2020

Sentenza n. 1300 del 22/01/2020

La rettifica del reddito professionale per il 2005 derivava da scritturazioni reperite durante un’ispezione presso lo studio e dalle risposte fornite dai clienti; la CTR aveva ripristinato integralmente l’accertamento, disconoscendo l’abbattimento forfetario del 30% applicato in primo grado. La Cassazione ha escluso la dedotta violazione degli obblighi informativi, confermando l’utilizzabilità degli elementi raccolti e il valore indiziario della contabilità non ufficiale. Ha inoltre precisato che i componenti negativi richiedono prova della certezza e dell’inerenza, sicché non possono essere riconosciuti forfetariamente, e ha rigettato il ricorso.

  • Accertamento fiscale
  • Professionisti
  • IRPEF
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1284

Cassazione, sentenza n. 1284 del 22/01/2020

Sentenza n. 1284 del 22/01/2020

L’accertamento aveva rettificato la quota di ammortamento dedotta sul costo di un marchio, determinandone il valore per differenza tra il prezzo complessivo dell’operazione e il valore della partecipazione societaria acquistata. La Cassazione ha ritenuto corretto tale criterio perché il contratto non distingueva il prezzo del marchio e la relazione giurata redatta per la costituzione della società costituiva un elemento utilizzabile per stimare la partecipazione. Le ulteriori censure miravano a una nuova valutazione delle prove o riguardavano fatti non decisivi; il ricorso è stato pertanto rigettato.

  • IRES
  • Imprese
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 1299

Cassazione, sentenza n. 1299 del 22/01/2020

Sentenza n. 1299 del 22/01/2020

Per il 2006 l’Amministrazione aveva rettificato il reddito di un professionista sulla base di annotazioni rinvenute durante la verifica e di questionari rivolti ai clienti; la CTR aveva annullato la riduzione forfetaria dei costi disposta dal primo giudice. La Cassazione ha giudicato regolare l’informazione sulle ragioni dell’accesso e ha riconosciuto alla contabilità non ufficiale efficacia indiziaria idonea a sostenere l’accertamento, salva prova contraria. Poiché i costi devono essere dimostrati quanto a certezza e inerenza e non possono essere dedotti automaticamente, la Corte ha rigettato il ricorso.

  • Accertamento fiscale
  • Professionisti
  • IRPEF
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1283

Cassazione, sentenza n. 1283 del 22/01/2020

Sentenza n. 1283 del 22/01/2020

La società contestava la rettifica della quota di ammortamento dedotta per un marchio, il cui costo era stato ricavato sottraendo dal prezzo complessivo dell’operazione il valore stimato della partecipazione acquistata. La Cassazione ha confermato che, mancando una distinta quantificazione contrattuale e altri elementi sul costo del marchio, poteva utilizzarsi la relazione giurata relativa al valore societario; le residue doglianze richiedevano un riesame delle prove o indicavano fatti privi di decisività. Il ricorso è stato quindi rigettato, con condanna alle spese.

  • IRES
  • Imprese
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 1298

Cassazione, sentenza n. 1298 del 22/01/2020

Sentenza n. 1298 del 22/01/2020

L’Agenzia delle Entrate contestava l’annullamento di un accertamento sul reddito professionale di un architetto per il 2004, basato su movimenti di conti cointestati; i giudici di merito avevano escluso sia l’applicabilità della presunzione ai professionisti sia l’univocità dei dati bancari. La Cassazione ha affermato che, anche prima del 2005, la presunzione operava per i versamenti relativi al lavoro autonomo e che le indagini possono riguardare conti di terzi connessi al contribuente, inclusi quelli cointestati. Ha quindi accolto il ricorso e rinviato alla CTR per un nuovo esame.

  • Accertamento fiscale
  • Professionisti
  • IRPEF
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1282

Cassazione, sentenza n. 1282 del 22/01/2020

Sentenza n. 1282 del 22/01/2020

La controversia investiva la rettifica dell’ammortamento di un marchio, la deduzione di perdite su crediti e la sanzione per omessa autofatturazione. La Cassazione ha confermato sia la stima residuale del costo del marchio sia, nel regime applicabile, la deducibilità della perdita nell’esercizio di apertura della procedura concorsuale, rigettando il ricorso principale. Ha invece accolto quello dell’Agenzia: l’autofatturazione assolve una funzione sostanziale e la commissione regionale non poteva qualificare automaticamente l’omissione come meramente formale; la causa è stata rinviata per valutarne gli effetti sui controlli e l’eventuale disciplina sopravvenuta.

  • IRES
  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Procedure concorsuali
  • Processo tributario
N. 1297

Cassazione, sentenza n. 1297 del 22/01/2020

Sentenza n. 1297 del 22/01/2020

La CTR aveva rideterminato il reddito accertato sinteticamente per il 2004, escludendo alcune spese e componenti, mentre il contribuente sosteneva che dovessero considerarsi anche le disponibilità reddituali del coniuge. La Cassazione ha chiarito che non basta dimostrare l’esistenza di redditi nel nucleo familiare: occorre documentare che tali somme, esenti o già tassate alla fonte, siano state effettivamente poste nella disponibilità del contribuente, precisandone entità e durata del possesso. In mancanza di questa prova documentale, la Corte ha rigettato il ricorso e posto le spese a carico del ricorrente.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1281

Cassazione, sentenza n. 1281 del 22/01/2020

Sentenza n. 1281 del 22/01/2020

Alcuni ex soci di una società di persone avevano impugnato cartelle per l’IVA sociale, poiché l’accertamento presupposto era stato notificato soltanto alla società dopo il loro recesso e le cartelle non illustravano compiutamente la pretesa. La Cassazione ha precisato che il socio resta responsabile dei debiti anteriori al recesso, ma, se questo precede la notifica dell’accertamento alla società, non può presumersi che ne conosca il contenuto. L’Amministrazione deve allora notificargli l’atto presupposto oppure motivare integralmente la cartella; il ricorso dell’Agenzia è stato rigettato.

  • Riscossione
  • IVA
  • Società di persone
  • Processo tributario
N. 1296

Cassazione, sentenza n. 1296 del 22/01/2020

Sentenza n. 1296 del 22/01/2020

La controversia riguardava il rimborso dell’imposta di registro versata sulla condanna risarcitoria pronunciata anche contro i sindaci, che l’Amministrazione aveva escluso dalla registrazione a debito. La Cassazione afferma che, ai fini dell’art. 59, lettera d), del d.P.R. n. 131/1986, rileva l’oggettiva riconducibilità dei fatti a fattispecie di reato, non il diverso titolo, commissivo od omissivo, della responsabilità risarcitoria. Accolto il terzo motivo e assorbiti gli altri, la sentenza è cassata e il ricorso originario della contribuente accolto nel merito.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 1295

Cassazione, sentenza n. 1295 del 22/01/2020

Sentenza n. 1295 del 22/01/2020

L’Amministrazione contestava la decadenza dal recupero delle imposte di registro, ipotecaria e catastale sospese per un acquisto compiuto da soggetti colpiti dal sisma siciliano del 1990. La Cassazione precisa che il termine speciale per iscrivere a ruolo le somme insolute opera soltanto quando il contribuente abbia aderito alla regolarizzazione mediante il tempestivo pagamento almeno della prima rata; in mancanza, resta il termine triennale decorrente dal 15 dicembre 2002. Poiché non risultava alcun pagamento utile, la Corte rigetta entrambi i motivi dell’Agenzia e conferma la decadenza.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
N. 1294

Cassazione, sentenza n. 1294 del 22/01/2020

Sentenza n. 1294 del 22/01/2020

Nel giudizio di ottemperanza relativo a un rimborso IRPEG, l’Agenzia aveva impugnato la condanna al pagamento anche di interessi su somme già maturate a titolo di interessi. La Cassazione non esamina la questione sostanziale: in assenza dell’avviso di ricevimento del ricorso notificato per posta e di difese dell’intimata, manca la prova dell’instaurazione del contraddittorio. La semplice richiesta di rinvio, non accompagnata dalla prova di una tempestiva richiesta del duplicato postale, non consente la rimessione in termini; il ricorso è quindi dichiarato inammissibile, senza pronuncia sulle spese.

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