Cassazione, sentenza n. 3389 del 12/02/2020
Sentenza n. 3389 del 12/02/2020
L’accertamento recuperava maggiori ricavi derivanti dalla vendita di appartamenti, con effetti su reddito d’impresa, IRAP, IVA e redditi imputati ai soci per trasparenza. La CTR aveva ritenuto provati i corrispettivi non dichiarati attraverso preliminari e controscritture, dichiarazioni degli acquirenti, mutui superiori ai prezzi dei rogiti e pagamenti non contabilizzati. La Cassazione ha giudicato inammissibili o infondate le censure, perché dirette prevalentemente a ottenere una nuova valutazione del quadro probatorio, adeguatamente motivato; ha inoltre escluso che la definizione della lite di una socia sospendesse gli autonomi giudizi riuniti, rigettando integralmente il ricorso.
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