Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 14043

Cassazione, sentenza n. 14043 del 7/07/2020

Ici - Agevolazioni fiscali per imprenditore agricolo - Requisiti - Destinazione agricola e conduzione diretta - Verificabilità

La proprietaria di terreni edificabili, coltivati da un familiare, invocava il trattamento ICI previsto per i fondi agricoli e contestava il valore venale attribuito alle aree. La Cassazione afferma che l’agevolazione richiede, oltre alla destinazione agricola, la conduzione diretta da parte del contribuente: non basta che il fondo sia coltivato da un parente, anche se coltivatore diretto; inoltre, vincoli e temporanei impedimenti edificatori incidono sul valore, ma non eliminano la qualificazione edificabile derivante dal piano regolatore. Respinta anche la richiesta di riesaminare la stima, la Corte rigetta il ricorso.

  • Tributi locali
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Contenzioso
N. 14042

Cassazione, sentenza n. 14042 del 7/07/2020

Tributi locali - ICI - Impianto eolico - Modalità di calcolo

La controversia riguardava l’ICI 2010 su un parco eolico non tempestivamente dichiarato e la determinazione della relativa base imponibile, oltre alle sanzioni; la contribuente sosteneva la classificazione in categoria E e invocava la rendita catastale attribuita successivamente. La Cassazione ha confermato che i parchi eolici sono centrali elettriche classificabili in D/1 e che le pale concorrono alla rendita, escludendo altresì che fossero state dimostrate obiettive condizioni d’incertezza normativa. Il ricorso è stato quindi rigettato, con conferma dell’esito sfavorevole dei giudizi di merito.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Immobili
  • Sanzioni
  • Contenzioso
N. 14041

Cassazione, sentenza n. 14041 del 7/07/2020

Sentenza n. 14041 del 07/07/2020

Il giudizio verteva sugli accertamenti ICI 2008 e 2009 relativi a un impianto eolico, che i giudici di merito avevano classificato in D/1 applicando, in assenza di domanda di classamento nelle annualità interessate, il criterio del valore contabile; erano controverse anche la responsabilità del cessionario d’azienda e le sanzioni. In Cassazione le società hanno documentato l’adesione alla definizione agevolata dei carichi e l’integrale pagamento, rinunciando al ricorso. La Corte non ha pertanto deciso i motivi nel merito, ma ha dichiarato estinto il giudizio e compensato le spese.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
N. 14040

Cassazione, sentenza n. 14040 del 7/07/2020

Sentenza n. 14040 del 07/07/2020

Due eredi avevano impugnato una cartella provvisoria derivante da un accertamento per IRPEF, IRAP e IVA notificato collettivamente e impersonalmente agli eredi, contestandone l’opponibilità; CTP e CTR avevano annullato la cartella. La Cassazione ha rilevato che un’altra sentenza definitiva, concernente una diversa cartella fondata sul medesimo accertamento, aveva già stabilito l’illegittimità della stessa notificazione nei loro confronti. Tale giudicato esterno impediva di riesaminare la questione: il ricorso dell’Agenzia delle Entrate è stato rigettato e le spese compensate per la sopravvenienza del giudicato.

  • Riscossione
  • Processo tributario
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 14039

Cassazione, sentenza n. 14039 del 7/07/2020

Sentenza n. 14039 del 07/07/2020

La cartella impugnata riscuoteva IRPEF e IRAP risultanti da un accertamento divenuto definitivo; il contribuente ne denunciava, tra l’altro, motivazione insufficiente, tardività del ruolo e mancato avviso bonario. La Cassazione ha ritenuto adeguato il richiamo alla sentenza definitiva sull’accertamento e ha precisato che la riscossione fondata sul giudicato soggiace alla prescrizione decennale, non alla decadenza prevista per le cartelle; ha inoltre escluso l’applicabilità dell’avviso previsto per i controlli automatizzati. Gli ulteriori motivi sono stati giudicati infondati o inammissibili e il ricorso è stato rigettato.

  • Riscossione
  • Processo tributario
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 14038

Cassazione, sentenza n. 14038 del 7/07/2020

Sentenza n. 14038 del 07/07/2020

Una società contestava una cartella IVA emessa dopo controllo automatizzato, sostenendo, fra l’altro, che l’omessa comunicazione preventiva avesse invalidato la riscossione e impedito la riduzione delle sanzioni. La Cassazione ha affermato che l’avviso bonario non è necessario quando il controllo rileva il mero mancato versamento di tributi già dichiarati, senza rettifiche o incertezze rilevanti; la sua omissione, inoltre, non preclude la riduzione sanzionatoria nei casi previsti. Ritenuti infondati tali motivi e inammissibili gli altri per difetti di formulazione, la Corte ha rigettato il ricorso.

  • IVA
  • Riscossione
  • Adempimenti
  • Processo tributario
  • Sanzioni
N. 14028

Cassazione, sentenza n. 14028 del 7/07/2020

Sentenza n. 14028 del 07/07/2020

L’Amministrazione doganale aveva recuperato maggiori dazi antidumping e sanzioni, contestando l’origine filippina di merci che riteneva provenienti da Taiwan; i giudici di merito avevano annullato gli atti reputando i rapporti OLAF meri sospetti, insufficienti a provare il trasbordo. La Cassazione ha stabilito che rapporti, documenti e informazioni OLAF hanno efficacia probatoria e possono integrare una presunzione idonea a sostenere l’accertamento, ferma la prova contraria dell’importatore e la valutazione del complessivo materiale istruttorio. Ha quindi accolto il ricorso, cassato la sentenza e rinviato alla CTR lombarda in diversa composizione.

N. 14027

Cassazione, sentenza n. 14027 del 7/07/2020

Sentenza n. 14027 del 07/07/2020

La controversia riguardava maggiori dazi antidumping e sanzioni applicati a un’importazione dichiarata dalle Filippine ma ritenuta proveniente da Taiwan; CTP e CTR avevano escluso che i rapporti OLAF dimostrassero adeguatamente il trasbordo. La Cassazione ha rilevato che tali risultanze non potevano essere degradate a sospetti privi di valore: costituiscono elementi probatori, anche presuntivi, capaci di sostenere l’accertamento, salva la prova contraria dell’importatore e la loro valutazione insieme agli altri elementi acquisiti. Il ricorso dell’Amministrazione è stato accolto, con cassazione e rinvio alla CTR della Lombardia.

N. 14026

Cassazione, sentenza n. 14026 del 7/07/2020

Dazi doganali antidumping - Verbali OLAF - Valenza probatoria.

Gli atti impugnati recuperavano dazi antidumping e sanzioni su merci dichiarate di origine filippina, mentre l’Ufficio doganale ne assumeva la diversa provenienza; i giudici di merito avevano negato sostanziale efficacia ai rapporti OLAF. La Cassazione ha chiarito che tali verbali sono assimilabili ai PVC: fanno fede privilegiata per i fatti direttamente constatati, valgono fino a prova contraria per le dichiarazioni ricevute e, negli altri casi, restano elementi da valutare con il restante materiale probatorio. Accolto il ricorso dell’Amministrazione, la sentenza è stata cassata con rinvio alla CTR lombarda in diversa composizione.

  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Estero
  • Contenzioso
N. 13821

Cassazione, sentenza n. 13821 del 6/07/2020

Sentenza n. 13821 del 06/07/2020

Una società contestava l’accertamento di maggiori IRES, IRAP e IVA basato sullo studio di settore da essa indicato, sostenendo l’inadeguatezza del parametro e la possibilità di correggere il codice di attività. La Cassazione ha ritenuto che la CTR avesse correttamente riconosciuto l’applicabilità dello standard e consentito alla contribuente di provare in giudizio l’errore dichiarativo, escludendo però che tale prova fosse stata fornita o che lo scostamento fosse giustificato. Le ulteriori censure sollecitavano valutazioni di merito non consentite; il ricorso è stato integralmente rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • Dichiarazioni
  • IRES
  • IRAP
  • IVA
  • Processo tributario
N. 13820

Cassazione, sentenza n. 13820 del 6/07/2020

Sentenza n. 13820 del 06/07/2020

La controversia riguardava rettifiche IRPEG e ILOR sul reddito di un istituto bancario, relative a costi fuori competenza, acquisti di apparecchi destinati alla clientela e calcolo della deducibilità degli interessi passivi. La Cassazione ha confermato l’indeducibilità dei costi già certi e determinabili e l’assenza di prova del ritorno commerciale degli omaggi; ha invece affermato che, nel rapporto previsto per la deducibilità ai fini ILOR, devono essere considerate le specifiche esenzioni proprie di tale imposta. Rigettato il primo motivo e accolto il secondo, ha cassato con rinvio nei limiti dell’accoglimento.

N. 13819

Cassazione, sentenza n. 13819 del 6/07/2020

Sentenza n. 13819 del 06/07/2020

L’accertamento contestava lo svolgimento di attività di ricezione e ristorazione, con maggiori IRPEF, addizionali, IRAP e IVA e relative sanzioni; la CTR, riformando il primo grado, aveva ritenuto provata l’attività economica. La Cassazione ha giudicato infondate o inammissibili le censure sulla sottoscrizione dell’appello dell’Ufficio, precisando che il preposto al reparto competente è generalmente legittimato, salvo prova dell’estraneità o dell’usurpazione del potere, e ha escluso il riesame dei fatti. Gli ulteriori motivi riportati risultano inammissibili per errata qualificazione o difetto di specificità; il testo disponibile non reca la statuizione conclusiva.

  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • IRPEF
  • IRAP
  • IVA
  • Processo tributario
N. 13816

Cassazione, sentenza n. 13816 del 6/07/2020

Sentenza n. 13816 del 06/07/2020

Il Comune aveva assoggettato a ICI tre immobili che l’ente proprietario indicava come destinati a museo e cappella; la CTR aveva riconosciuto l’esenzione sia in base a un precedente giudicato sia mediante autonomo accertamento dell’uso culturale e religioso. La Cassazione ha ritenuto insuperata questa seconda ragione, precisando che l’inutilizzazione parziale durante lavori non esclude l’agevolazione se non segnala un mutamento di destinazione o la cessazione della strumentalità. Pur ridimensionando l’efficacia del precedente giudicato, la Corte ha rigettato il ricorso del Comune.

  • Tributi locali
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 13815

Cassazione, sentenza n. 13815 del 6/07/2020

Sentenza n. 13815 del 06/07/2020

La lite concerneva una cartella per il contributo di bonifica 2011 relativo a un terreno in zona F, annullata dalla CTR perché ritenuto compreso in un’area di espansione e perché il Consorzio non avrebbe provato il beneficio fondiario. La Cassazione ha escluso che la zona F fosse, per ciò solo, area di espansione e ha precisato che neppure la collocazione urbana esclude automaticamente il contributo se il fondo beneficia delle opere. L’inclusione nel perimetro di contribuenza esonera inizialmente il Consorzio dalla prova del beneficio, salvo specifica contestazione; i primi due motivi sono stati accolti, ma il testo disponibile non riporta il dispositivo finale.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 13814

Cassazione, sentenza n. 13814 del 6/07/2020

Sentenza n. 13814 del 06/07/2020

La controversia riguardava una cartella per il contributo di bonifica 2009 su un terreno classificato in zona F, annullata in appello perché la CTR lo aveva considerato area di espansione e aveva posto sul Consorzio la prova del miglioramento fondiario. La Cassazione ha affermato che tale classificazione non identifica una zona residenziale di espansione e che anche le aree urbane restano imponibili quando beneficiano delle opere. L’approvazione del perimetro di contribuenza determina una presunzione di utilità, superabile mediante contestazione specifica del contribuente; risultano accolti i primi due motivi, mentre il dispositivo finale non compare nel testo disponibile.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 13809

Cassazione, sentenza n. 13809 del 6/07/2020

Sentenza n. 13809 del 06/07/2020

La controversia riguardava l’accredito d’imposta spettante al commerciante che aveva trasferito agli utenti l’agevolazione sul GPL da riscaldamento e l’applicabilità del termine biennale previsto per il rimborso delle accise indebitamente pagate. La Corte ha distinto tale credito dal rimborso d’imposta: esso nasce dall’anticipazione del beneficio riconosciuto a terzi e non presuppone un versamento indebito del commerciante, sul quale l’accisa era stata soltanto traslata. Ha pertanto ritenuto fondati i primi tre motivi contro l’applicazione della decadenza, esaminati congiuntamente.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 13883

Cassazione, sentenza n. 13883 del 6/07/2020

Trust - Azione revocatoria - Inefficacia dell'atto dispositivo - Modalità di effettuazione.

Una banca aveva ottenuto nei gradi di merito la revocatoria dell’atto istitutivo di un trust familiare, ritenuto pregiudizievole per il credito garantito da fideiussione; i disponenti sostenevano che l’azione potesse colpire soltanto il successivo trasferimento dei beni al trustee. La Cassazione ha distinto l’atto dispositivo dall’atto istitutivo, ma ha affermato che, quando il conferimento sia seguito dall’effettiva intestazione al trustee, la revocatoria dell’atto istitutivo può rendere inefficace anche l’atto dispositivo, da esso dipendente. Il ricorso è stato rigettato, restando confermata la decisione d’appello.

N. 13826

Cassazione, sentenza n. 13826 del 6/07/2020

Sentenza n. 13826 del 06/07/2020

Il contribuente impugnava una cartella emessa in Italia per recuperare dazi e IVA accertati dall’autorità doganale austriaca, contestando estraneità ai fatti, validità e notificazione del titolo estero, anche perché redatto in tedesco, nonché prescrizione. La Cassazione ha ribadito che al giudice italiano competono soltanto le contestazioni formali sulla riscossione svolta in Italia, mentre esistenza, ammontare, esecutività e precedente notificazione del credito spettano agli organi dello Stato richiedente; la prescrizione risultava inoltre dedotta inammissibilmente. Il ricorso è stato rigettato, con condanna alle spese.

  • Riscossione
  • Imposte indirette
  • Estero
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 13825

Cassazione, sentenza n. 13825 del 6/07/2020

Sentenza n. 13825 del 06/07/2020

La controversia riguardava avvisi ICI per un impianto di depurazione, rispetto ai quali la contribuente aveva invocato l’esenzione e, in subordine, la diversa classificazione catastale. La Cassazione ha rilevato che la CTR aveva dichiarato inammissibili gli appelli, esaurendo così il proprio potere decisorio, mentre le successive considerazioni sul merito erano svolte soltanto ad abundantiam. Poiché l’Agenzia non aveva impugnato la statuizione pregiudiziale, il ricorso principale è stato dichiarato inammissibile e quello incidentale condizionato assorbito.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 13824

Cassazione, sentenza n. 13824 del 6/07/2020

Sentenza n. 13824 del 06/07/2020

L’accertamento imputava al socio, in proporzione alla partecipazione, gli utili extracontabili contestati a una società di capitali a ristretta base sociale; la CTR aveva confermato la ripresa senza attendere la definizione della lite societaria. La Cassazione ha stabilito che l’accertamento verso la società costituisce antecedente logico-giuridico indispensabile di quello rivolto al socio e che il relativo giudizio deve essere sospeso finché non passi in giudicato la decisione pregiudicante. Accolto il primo motivo e assorbito il secondo, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Società di capitali

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