Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 14486

Cassazione, sentenza n. 14486 del 6/05/2022

Sentenza n. 14486 del 06/05/2022

Una società contestava l’accertamento TARSU 2010 relativo allo stabilimento industriale, chiedendo l’esclusione integrale delle superfici produttive di rifiuti speciali e censurando motivazione, mancato contraddittorio e sanzione per omessa denuncia. La Cassazione ha escluso un obbligo generale di contraddittorio per il tributo e affermato che la riduzione presuppone la prova delle aree, della natura dei rifiuti e dell’autosmaltimento; la denuncia resta dovuta anche per consentire tali verifiche. Ha quindi confermato la riduzione del 20% riconosciuta in appello e rigettato il ricorso.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Adempimenti
  • Sanzioni
  • Contenzioso
N. 14227

Cassazione, sentenza n. 14227 del 5/05/2022

Sentenza n. 14227 del 05/05/2022

L’accertamento recuperava IVA detratta su un complesso alberghiero oggetto di sale and lease back, ritenuto sopravvalutato, e su leasing nautici considerati cessioni simulate con finalità elusive. La Cassazione precisa che la base imponibile IVA coincide con il corrispettivo contrattualmente dovuto, non con il prezzo reputato congruo, e censura la CTR per avere privilegiato il valore reale stimato; restano invece ferme le statuizioni sui leasing nautici e sulle sanzioni, non validamente contestate. Accolto il solo primo motivo, la sentenza è cassata con rinvio per nuovo esame.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Imprese
N. 13336

Cassazione, sentenza n. 13336 del 5/05/2022

Sentenza n. 13336 del 05/05/2022

L’Agenzia delle Entrate sosteneva la tassabilità IRPEF delle somme corrisposte, in via transattiva, a dirigenti sanitari per l’omessa attivazione del sistema di retribuzione di risultato. La Cassazione distingue il lucro cessante, imponibile quando sostituisce redditi perduti, dal danno emergente e conferma che il ristoro della perdita di chance di accrescimento professionale non ha natura reddituale, anche se quantificato mediante parametri retributivi. Il ricorso dell’Amministrazione è pertanto rigettato, confermando la decisione favorevole ai contribuenti.

  • IRPEF
  • Lavoro e previdenza
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 14357

Cassazione, sentenza n. 14357 del 5/05/2022

Sentenza n. 14357 del 05/05/2022

La controversia riguardava un accertamento TARSU 2011 su uno stabilimento industriale, confermato dalla CTR con riduzione del 20% della superficie tassabile per i rifiuti speciali smaltiti autonomamente. La Cassazione afferma che, per un tributo non armonizzato, il contraddittorio preventivo opera solo se specificamente previsto e che spetta al contribuente provare natura dei rifiuti, aree interessate e autosmaltimento; la destinazione industriale non determina l’esenzione totale. Ritenuti legittimi anche l’obbligo dichiarativo e la relativa sanzione, la Corte rigetta il ricorso.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Accertamento e riscossione
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 14351

Cassazione, sentenza n. 14351 del 5/05/2022

Sentenza n. 14351 del 05/05/2022

L’Agenzia delle Entrate sosteneva l’imponibilità IRPEF delle somme corrisposte in via transattiva a un dirigente sanitario, qualificandole come risarcimento del lucro cessante connesso alla retribuzione di risultato. La Cassazione distingue le somme sostitutive di redditi, imponibili, da quelle che riparano un danno emergente: il ristoro della perdita di chance di accrescimento professionale non assume natura reddituale, anche se quantificato mediante parametri contrattuali retributivi. Confermando la decisione della CTR favorevole al contribuente, la Corte rigetta il ricorso dell’Amministrazione finanziaria.

  • IRPEF
  • Lavoro e previdenza
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 14350

Cassazione, sentenza n. 14350 del 5/05/2022

Sentenza n. 14350 del 05/05/2022

La lite concerneva le sanzioni relative alla TIA 2009 e, in particolare, la superficie imponibile di una struttura alberghiera. La Cassazione rileva che la CTR aveva confermato l’annullamento senza spiegare concretamente come avesse valutato i documenti delle parti, richiamandoli in modo generico e contraddittorio: la motivazione, pur graficamente esistente, non rendeva percepibile il percorso logico seguito. Accolto il primo motivo del Comune e assorbiti gli altri, la sentenza è cassata con rinvio alla CTR della Campania in diversa composizione.

N. 14348

Cassazione, sentenza n. 14348 del 5/05/2022

Sentenza n. 14348 del 05/05/2022

L’accertamento recuperava a IRPEF una somma transattivamente riconosciuta a un dirigente sanitario per l’omessa attivazione del sistema della retribuzione di risultato; l’Agenzia la riteneva risarcimento di un mancato guadagno. La Cassazione conferma invece che sono imponibili soltanto le somme dirette a reintegrare redditi perduti, mentre il risarcimento della perdita di chance professionale ristora un danno emergente e non diviene reddito per il solo riferimento a parametri retributivi nella quantificazione. Il ricorso dell’Agenzia delle Entrate è pertanto rigettato.

  • IRPEF
  • Lavoro e previdenza
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 14344

Cassazione, sentenza n. 14344 del 5/05/2022

Sentenza n. 14344 del 05/05/2022

Gli avvisi assoggettavano a IRPEF somme ricevute da dirigenti sanitari in esecuzione di accordi transattivi, che l’Amministrazione qualificava come ristoro del lucro cessante. La Cassazione condivide la CTR: il risarcimento per perdita di chance di accrescimento professionale ripara un danno emergente e non costituisce reddito imponibile; l’impiego del contratto collettivo per determinare l’importo non modifica il titolo dell’attribuzione. Confermato l’annullamento degli atti impositivi disposto in appello, la Corte rigetta il ricorso dell’Agenzia delle Entrate.

  • IRPEF
  • Lavoro e previdenza
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 14339

Cassazione, sentenza n. 14339 del 5/05/2022

Sentenza n. 14339 del 05/05/2022

La controversia riguardava un accertamento TARES 2013 fondato sulla superficie imponibile di una struttura alberghiera. La Cassazione ritiene ammissibili i documenti prodotti dal Comune per la prima volta in appello e nega efficacia vincolante ai giudicati relativi ad altre annualità quando concernono vizi formali o elementi variabili, come la superficie tassabile; spettava inoltre alla contribuente dimostrare le variazioni invocate e riproporre ritualmente la richiesta di riduzione tariffaria. Risultando le censure infondate o carenti di specificità, il ricorso è integralmente respinto.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 14334

Cassazione, sentenza n. 14334 del 5/05/2022

Sentenza n. 14334 del 05/05/2022

La contribuente contestava una cartella TARSU/TIA 2012, deducendo tra l’altro la mancata partecipazione dell’agente della riscossione e vizi nella notificazione dell’avviso di pagamento prodromico. La Cassazione esclude il litisconsorzio necessario tra ente impositore e agente della riscossione, ammette la produzione documentale in appello e rileva che l’eventuale nullità della notifica era stata ritenuta sanata dalla CTR per raggiungimento dello scopo, autonoma ragione non specificamente impugnata. Dichiarate infondate o inammissibili anche le ulteriori doglianze, la Corte rigetta integralmente il ricorso.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 14330

Cassazione, sentenza n. 14330 del 5/05/2022

Sentenza n. 14330 del 05/05/2022

La lite riguardava una cartella TIA 2010 e la validità della precedente fattura di pagamento, notificata tramite operatore postale privato. La Cassazione precisa che la liquidazione diretta basata sul ruolo precedente richiede dati identici e definitivi, ma rileva che il Comune aveva comunque notificato una fattura avente natura di atto impositivo; quanto alla notificazione privata, ricostruisce il regime applicabile e riconduce l’eventuale vizio alla nullità, non all’inesistenza. Nel testo fornito la Corte dichiara infondati entrambi i motivi, senza che sia riportato il dispositivo conclusivo.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 14329

Cassazione, sentenza n. 14329 del 5/05/2022

Sentenza n. 14329 del 05/05/2022

L’Agenzia delle Entrate aveva recuperato a IRPEF una somma transattiva corrisposta a un dirigente sanitario, sostenendo che sostituisse redditi di lavoro dipendente non percepiti. La Cassazione conferma la qualificazione accolta dalla CTR: il ristoro della perdita di chance derivante dalla mancata attivazione di obiettivi e percorsi professionali integra danno emergente, non imponibile, mentre il richiamo al contratto collettivo serve soltanto a determinare l’importo e non ne muta la natura. La Corte rigetta quindi il ricorso dell’Amministrazione finanziaria.

  • IRPEF
  • Lavoro e previdenza
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 14302

Cassazione, sentenza n. 14302 del 5/05/2022

Sentenza n. 14302 del 05/05/2022

La controversia verteva su un avviso di pagamento TARI 2014 e sulla superficie imponibile di due strutture alberghiere. La Cassazione ritiene utilizzabili in appello i documenti tardivamente depositati in primo grado, perché definitivamente acquisiti al fascicolo, e qualifica l’avviso di pagamento come atto impositivo; precisa inoltre che grava sul contribuente l’onere di provare variazioni, riduzioni o esclusioni della superficie tassabile. Poiché la CTR aveva motivatamente giudicato inidonea la documentazione della contribuente e irrilevanti i precedenti relativi ad altre annualità, il ricorso è integralmente respinto.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 14228

Cassazione, sentenza n. 14228 del 5/05/2022

Sentenza n. 14228 del 05/05/2022

La controversia riguardava la sospensione di un rimborso IVA e l’appello dell’Agenzia delle Entrate, notificato alla società incorporata dopo la sua cancellazione per fusione. La Cassazione afferma che l’incorporata si estingue e che la legittimazione processuale, attiva e passiva, passa alla società incorporante, pur senza interruzione del processo se la fusione avviene in corso di causa. Accoglie quindi il primo motivo, cassa la sentenza e dichiara inammissibile l’appello rivolto al soggetto estinto, assorbendo le censure sul provvedimento di sospensione.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IVA
  • Operazioni straordinarie
  • Società di capitali
N. 14154

Cassazione, sentenza n. 14154 del 4/05/2022

Sentenza n. 14154 del 04/05/2022

La contestazione riguardava, tra l’altro, l’omessa autofatturazione di operazioni soggette a inversione contabile, che la CTR aveva qualificato come violazione meramente formale per l’assenza di debito IVA. La Cassazione giudica fondato il motivo dell’Agenzia: l’omissione degli adempimenti unitariamente connessi al reverse charge pregiudica in astratto l’attività di controllo ed è quindi una violazione formale sanzionabile, pur in assenza di danno sull’imposta; distingue inoltre le ipotesi più gravi che incidono sulla contabilità reddituale o sulla detrazione. Nel testo disponibile non è riportato il dispositivo conclusivo.

  • IVA
  • Reverse Charge
  • Sanzioni
  • Adempimenti
  • Contenzioso
N. 14093

Cassazione, ordinanza n. 14093 del 4/05/2022

Cartella di pagamento - Notifica - Familiare convivente - Necessità invio raccomandata.

Il contribuente contestava una comunicazione preventiva d’iscrizione ipotecaria, deducendo l’irregolare notificazione di una cartella consegnata dal messo alla moglie senza successiva raccomandata informativa. La Cassazione chiarisce che, nelle notifiche disciplinate dall’art. 60 del D.P.R. n. 600 del 1973, l’invio della raccomandata informativa è essenziale anche quando l’atto sia ricevuto da un familiare; la CTR aveva invece scambiato la prova della consegna della cartella per quella della raccomandata. Il ricorso è accolto e la sentenza cassata con rinvio.

  • Riscossione
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 13998

Cassazione, ordinanza n. 13998 del 3/05/2022

Definizione agevolata - Irrevocabilità - Estinzione del processo.

La lite verteva su maggiori imposte di registro, ipotecaria e catastale richieste dopo la riqualificazione di un conferimento aziendale seguito dalla cessione delle partecipazioni; durante il giudizio la contribuente aveva perfezionato la definizione agevolata, chiedendo poi la trattazione in ragione di una sopravvenuta pronuncia costituzionale. La Cassazione afferma che l’adesione perfezionata costituisce titolo irrevocabile di regolazione del rapporto e prevale sulle decisioni non definitive, salvo errore materiale. Esclude quindi che il successivo mutamento del quadro giurisprudenziale consenta il ripensamento e dichiara estinto il processo, compensando le spese.

  • Pace Fiscale
  • Imposta di registro
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Operazioni straordinarie
N. 13994

Cassazione, sentenza n. 13994 del 3/05/2022

Sentenza n. 13994 del 03/05/2022

La controversia concerneva la deducibilità proporzionale di interessi passivi in presenza di dividendi di società estere e il riconoscimento di un maggior credito d’imposta. La Commissione tributaria centrale aveva accolto il ricorso dell’Ufficio motivando però sull’imponibilità degli interessi attivi e richiamando, senza un percorso comprensibile, la cedolare secca e i dividendi lordi: questioni estranee o non raccordate al tema deciso. Ravvisata una motivazione oggettivamente incomprensibile e quindi inferiore al minimo costituzionale, la Cassazione accoglie il ricorso, cassa la sentenza e rinvia alla CTR.

N. 13992

Cassazione, sentenza n. 13992 del 3/05/2022

Sentenza n. 13992 del 03/05/2022

L’Agenzia delle Entrate aveva rettificato, ai fini IRES 2004, il riporto di una perdita del 2002 generata dall’agevolazione Tremonti-bis, sebbene quell’annualità fosse coperta da definizione automatica. La Cassazione conferma che tali perdite, diversamente da quelle ordinarie, concorrono alla determinazione dell’imponibile condonato: una volta consolidata quella base, non sono più verificabili né i presupposti dell’agevolazione né il suo effetto diretto sulle annualità successive. Il ricorso principale è rigettato, quello incidentale condizionato resta assorbito e le spese sono compensate.

  • IRES
  • Agevolazioni Fiscali
  • Pace Fiscale
  • Accertamento fiscale
  • Imprese
N. 13989

Cassazione, sentenza n. 13989 del 3/05/2022

Sentenza n. 13989 del 03/05/2022

Un professionista chiedeva la revocazione dell’ordinanza che aveva dichiarato inammissibile il suo ricorso relativo ad accertamenti bancari IRPEF, IVA e IRAP, sostenendo che la Corte avesse erroneamente valutato l’indicazione della perizia e la mancata contestazione delle movimentazioni. La Cassazione esclude che le critiche integrino un errore percettivo: contestano invece l’interpretazione del principio di autosufficienza e la valutazione degli atti, dunque prospettano errori di giudizio non deducibili in revocazione. Anche l’ulteriore rilievo sull’art. 360 c.p.c. è reputato privo di decisività rispetto all’autonoma ragione d’inammissibilità; il dispositivo non compare nel testo disponibile.

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  • Accertamento fiscale
  • Professionisti

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