Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 13992

Cassazione, sentenza n. 13992 del 3/05/2022

Sentenza n. 13992 del 03/05/2022

L’Agenzia delle Entrate aveva rettificato, ai fini IRES 2004, il riporto di una perdita del 2002 generata dall’agevolazione Tremonti-bis, sebbene quell’annualità fosse coperta da definizione automatica. La Cassazione conferma che tali perdite, diversamente da quelle ordinarie, concorrono alla determinazione dell’imponibile condonato: una volta consolidata quella base, non sono più verificabili né i presupposti dell’agevolazione né il suo effetto diretto sulle annualità successive. Il ricorso principale è rigettato, quello incidentale condizionato resta assorbito e le spese sono compensate.

  • IRES
  • Agevolazioni Fiscali
  • Pace Fiscale
  • Accertamento fiscale
  • Imprese
N. 13989

Cassazione, sentenza n. 13989 del 3/05/2022

Sentenza n. 13989 del 03/05/2022

Un professionista chiedeva la revocazione dell’ordinanza che aveva dichiarato inammissibile il suo ricorso relativo ad accertamenti bancari IRPEF, IVA e IRAP, sostenendo che la Corte avesse erroneamente valutato l’indicazione della perizia e la mancata contestazione delle movimentazioni. La Cassazione esclude che le critiche integrino un errore percettivo: contestano invece l’interpretazione del principio di autosufficienza e la valutazione degli atti, dunque prospettano errori di giudizio non deducibili in revocazione. Anche l’ulteriore rilievo sull’art. 360 c.p.c. è reputato privo di decisività rispetto all’autonoma ragione d’inammissibilità; il dispositivo non compare nel testo disponibile.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Accertamento fiscale
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N. 13988

Cassazione, sentenza n. 13988 del 3/05/2022

Sentenza n. 13988 del 03/05/2022

L’Agenzia delle Entrate aveva rettificato, ai fini IRES 2005, il riporto di una perdita del 2002 derivante dall’agevolazione Tremonti-bis, benché l’annualità d’origine fosse stata definita mediante condono tombale. La Cassazione ribadisce che queste perdite sono espressamente considerate nella determinazione dell’imponibile condonato e che il suo consolidamento preclude successive verifiche tanto sui presupposti dell’agevolazione quanto sugli effetti del riporto negli esercizi seguenti. Il ricorso principale è rigettato, quello incidentale condizionato è assorbito e le spese sono compensate.

  • IRES
  • Agevolazioni Fiscali
  • Pace Fiscale
  • Accertamento fiscale
  • Imprese
N. 13987

Cassazione, sentenza n. 13987 del 3/05/2022

Sentenza n. 13987 del 03/05/2022

Una società alberghiera contestava l’accertamento analitico-induttivo di maggiori ricavi ai fini IRES, IRAP e IVA, fondato su antieconomicità pluriennale, dati contabili, consumi, costi e risultanze dello studio di settore. La Corte dichiara inammissibile, e comunque infondata, la censura sul contraddittorio preventivo, precisando che l’Ufficio deve valutare le osservazioni senza necessariamente esporne l’esame nell’atto; esclude inoltre che l’accertamento poggiasse sul solo studio di settore. Risultano infondate o inammissibili anche le censure sulle presunzioni, sulla qualificazione del metodo e sulla motivazione, perché volte essenzialmente a rivalutare il merito.

  • Accertamento fiscale
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IRES
  • IRAP
N. 13986

Cassazione, sentenza n. 13986 del 3/05/2022

Sentenza n. 13986 del 03/05/2022

Una contribuente iscritta all’AIRE e residente nel Principato di Monaco contestava la competenza territoriale dell’Ufficio che, sulla base del domicilio indicato in dichiarazione, aveva accertato maggiori redditi prodotti in Italia mediante indagini finanziarie. La Corte stabilisce che, se l’Agenzia non contesta l’effettività della residenza estera, la competenza dipende dal Comune di produzione del reddito o, in caso di pluralità, da quello del reddito più elevato, senza rilievo del domicilio dichiarato. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, la sentenza è cassata con rinvio per accertare tale luogo.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IRPEF
  • Estero
N. 13983

Cassazione, sentenza n. 13983 del 3/05/2022

Sentenza n. 13983 del 03/05/2022

Una contribuente iscritta all’AIRE e residente nel Principato di Monaco impugnava l’accertamento di maggiori redditi italiani emerso da movimentazioni bancarie e carte societarie, eccependo l’incompetenza territoriale dell’Ufficio. La Corte afferma che, quando l’Agenzia non contesta l’effettiva residenza estera, la competenza si radica nel Comune di produzione del reddito o, se i Comuni sono più d’uno, in quello del reddito maggiore, non nel domicilio indicato in dichiarazione. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, la decisione regionale è cassata con rinvio per il relativo accertamento.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IRPEF
  • Estero
N. 13907

Cassazione, sentenza n. 13907 del 3/05/2022

Sentenza n. 13907 del 03/05/2022

Gli accertamenti riguardavano ricavi immobiliari non contabilizzati da una società in accomandita semplice, con riprese IVA e IRAP per la società e IRPEF da partecipazione per un socio; i giudici di merito avevano riconosciuto parte dei costi documentati. La Corte rileva che le cause, pur trattate parallelamente, non erano state riunite e soprattutto che il contraddittorio non comprendeva tutti i soci, litisconsorti necessari nelle controversie sull’imputazione automatica del reddito della società di persone. Accolto il motivo processuale, dichiara nulli i giudizi, cassa entrambe le sentenze e rinvia alla CTP.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Società di persone
  • IVA
  • IRAP
  • IRPEF
N. 13906

Cassazione, sentenza n. 13906 del 3/05/2022

Sentenza n. 13906 del 03/05/2022

La cessionaria di un credito IVA del 1992 impugnava il diniego di rimborso emesso molti anni dopo, sostenendo che fossero decorsi i termini di accertamento e che l’inerzia dell’Amministrazione avesse generato affidamento. La Corte ribadisce che il credito chiesto a rimborso può essere contestato anche dopo tali termini e che il contribuente, attore sostanziale, deve provarne i fatti costitutivi, non bastando l’esposizione in dichiarazione. L’inerzia sul rimborso è ritenuta neutra e non idonea, nelle circostanze accertate, a fondare affidamento tutelabile; il ricorso è rigettato con spese compensate.

N. 16800

Cassazione, sentenza n. 16800 del 2/05/2022

Penale tributario - Fatture per operazioni inesistenti - Reato di frode fiscale.

Il condannato per dichiarazione fraudolenta e concorso nell’emissione di fatture per operazioni inesistenti chiedeva la revisione sulla base di dichiarazioni e registri fiscali non acquisiti nel precedente giudizio abbreviato. La Corte chiarisce che sono prove nuove anche quelle preesistenti ma mai acquisite o valutate, indipendentemente dalla loro precedente conoscibilità, e che la revisione è ammessa anche dopo il rito abbreviato. Richiama inoltre il divieto di reciproco concorso tra utilizzatore ed emittente, ferma la possibile istigazione secondo le regole ordinarie; annulla quindi la decisione d’inammissibilità con rinvio per nuovo giudizio.

N. 13724

Cassazione, sentenza n. 13724 del 2/05/2022

Sentenza n. 13724 del 02/05/2022

Le controversie concernevano ricavi immobiliari non contabilizzati da una società in accomandita semplice, con conseguenti riprese IRAP per la società e IRPEF da partecipazione per un socio; i giudici di merito avevano riconosciuto alcuni costi. La Corte rileva che i giudizi derivavano dal medesimo accertamento ma non erano stati riuniti e, soprattutto, che non vi avevano partecipato tutti i soci, necessari litisconsorti nelle contestazioni sul reddito delle società di persone. Accolto il motivo processuale, dichiara la nullità dei giudizi, cassa le sentenze e rinvia alla CTP in diversa composizione.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Società di persone
  • IRAP
  • IRPEF
N. 13715

Cassazione, sentenza n. 13715 del 2/05/2022

Sentenza n. 13715 del 02/05/2022

L’Agenzia contestava a una società consolidante costi derivanti da un’operazione ritenuta elusiva: la sopravvalutazione di partecipazioni immobiliari avrebbe generato, dopo le fusioni, un disavanzo idoneo a ridurre la successiva plusvalenza. I giudici di merito avevano escluso il disegno contestato, valorizzando le potenzialità commerciali degli immobili e una perizia di stima; in Cassazione l’Ufficio denunciava carenze motivazionali e omesso esame di circostanze decisive. La Corte dichiara inammissibili entrambe le censure perché dirette a rivalutare risultanze probatorie, senza individuare un fatto storico decisivo omesso, e rigetta il ricorso con condanna alle spese.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Operazioni straordinarie
  • IRES
  • IRAP
N. 13714

Cassazione, sentenza n. 13714 del 2/05/2022

Sentenza n. 13714 del 02/05/2022

L’Agenzia delle Entrate contestava alla consolidante un’operazione elusiva basata sulla sopravvalutazione di partecipazioni e immobili, dalla quale sarebbe derivato un fittizio disavanzo di fusione e un indebito risparmio IRES. I giudici di merito avevano invece ritenuto i valori giustificati dalle potenzialità commerciali dei terreni e dalla perizia prodotta dalla contribuente. La Cassazione ha rigettato il ricorso: le censure non indicavano uno specifico fatto storico decisivo omesso, ma sollecitavano una rivalutazione delle risultanze probatorie, preclusa nel giudizio di legittimità.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • Operazioni straordinarie
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 13712

Cassazione, sentenza n. 13712 del 2/05/2022

Sentenza n. 13712 del 02/05/2022

La controversia riguardava cinque accertamenti per imposte dirette e IVA, comprendenti costi relativi a operazioni ritenute inesistenti, perdite su crediti, accantonamenti, rettifiche IVA e sopravvenienze passive. La contribuente censurava sia la separata trattazione di atti connessi e l’asserita carenza motivazionale, sia le valutazioni compiute dalla CTR sulle singole riprese. La Cassazione ha rigettato il ricorso: non ricorrevano litisconsorzio necessario o violazioni concrete del diritto di difesa, mentre numerose doglianze miravano a ottenere una nuova valutazione dei fatti e delle prove, estranea al giudizio di legittimità.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 13701

Cassazione, sentenza n. 13701 del 29/04/2022

Sentenza n. 13701 del 29/04/2022

Il contribuente contestava un accertamento per IVA, IRAP e IRPEF fondato sugli studi di settore, sostenendo che lo scostamento, inferiore al 25%, non integrasse una grave incongruenza e che non fossero state considerate le caratteristiche dell’attività. La CTR aveva invece valorizzato il divario e la reiterata incapacità dell’impresa di remunerare i fattori produttivi, dopo il contraddittorio con il contribuente. La Cassazione ha dichiarato inammissibili le censure e rigettato il ricorso contro l’Agenzia, poiché prive di specificità o dirette a una nuova valutazione dei fatti; inammissibile anche il ricorso contro il Ministero, privo di legittimazione.

N. 13227

Cassazione, sentenza n. 13227 del 27/04/2022

Sentenza n. 13227 del 27/04/2022

L’Agenzia contestava la dichiarazione d’inammissibilità del proprio appello autonomo, nonché l’annullamento di riprese concernenti canoni di leasing immobiliare e perdite su crediti. La Cassazione ha confermato l’inerenza del leasing rispetto all’oggetto sociale, chiarendo che non occorre un diretto nesso utilitaristico tra costo e ricavo, ma ha stabilito che l’appello autonomo tempestivamente depositato poteva convertirsi in incidentale. Ha inoltre cassato la decisione sulle perdite: per alcuni crediti mancava ogni motivazione, mentre per quello verso una società fallita la CTR aveva erroneamente considerato la data di approvazione del bilancio anziché il periodo d’imposta, disponendo il rinvio.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IRES
  • Imprese
  • Procedure concorsuali
N. 13225

Cassazione, sentenza n. 13225 del 27/04/2022

Sentenza n. 13225 del 27/04/2022

Una società contestava l’accertamento IRES e IRAP e il recupero del credito IVA conseguenti al rigetto dell’interpello per la disapplicazione della disciplina delle società non operative. La Cassazione ha escluso l’applicabilità retroattiva della causa di esclusione riferita al numero minimo di dipendenti e ha ritenuto non dimostrate situazioni oggettive, per il 2006 anche straordinarie, capaci di impedire il conseguimento dei ricavi minimi. Ha quindi respinto le censure, confermando la valutazione della CTR secondo cui l’inoperatività dipendeva da scelte imprenditoriali e da una struttura produttiva predisposta senza effettiva attività.

  • Società di capitali
  • IRES
  • IRAP
  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 13223

Cassazione, sentenza n. 13223 del 27/04/2022

Sentenza n. 13223 del 27/04/2022

L’Agenzia censurava la sentenza d’appello che aveva integralmente riprodotto la motivazione di primo grado, limitandosi a dichiararne genericamente la condivisione senza esaminare le specifiche critiche formulate nel gravame. La Cassazione ha riconosciuto una motivazione meramente apparente: il rinvio alla precedente decisione è ammissibile soltanto se rivela un autonomo esame delle ragioni d’impugnazione. Accolto il primo motivo e assorbita la questione tributaria sostanziale, la sentenza è stata cassata con rinvio alla CTR in diversa composizione.

N. 13145

Cassazione, sentenza n. 13145 del 27/04/2022

Agevolazione prima casa - Sanzioni - Modifica legislativa.

La contribuente aveva fruito dell’IVA agevolata per la prima casa, ma l’Agenzia aveva recuperato la maggiore imposta e applicato le sanzioni, ritenendo l’abitazione di lusso secondo i parametri vigenti al momento dell’acquisto. Le Sezioni Unite hanno affermato che la successiva rilevanza delle sole categorie catastali A/1, A/8 e A/9 non opera retroattivamente e non determina l’abolizione dell’illecito. Il precetto rimasto invariato riguarda infatti la veridicità della dichiarazione sui presupposti dell’agevolazione: la dichiarazione mendace resta quindi sanzionabile, senza che trovi applicazione il favor rei invocato dalla contribuente.

N. 13123

Cassazione, sentenza n. 13123 del 27/04/2022

Sentenza n. 13123 del 27/04/2022

Una consolidante qualificata come società non operativa aveva compensato il proprio reddito minimo con le perdite delle società aderenti al consolidato, azzerando il reddito imponibile di gruppo. La Cassazione ha stabilito che la tassazione consolidata non può neutralizzare il livello minimo imposto dalla disciplina delle società di comodo: le perdite delle consolidate sono utilizzabili soltanto sulla parte di reddito della consolidante eccedente tale soglia. Poiché la CTR aveva applicato questo principio, la Corte ha rigettato il ricorso della società e confermato gli accertamenti per gli anni 2005 e 2006.

  • Società di capitali
  • IRES
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 13098

Cassazione, sentenza n. 13098 del 27/04/2022

Sentenza n. 13098 del 27/04/2022

Il contribuente contestava un accertamento sintetico basato sulla disponibilità di un’abitazione secondaria, un’autovettura e un motociclo, sostenendo che la liquidità residua di un mutuo e altri redditi non imponibili giustificassero le spese. La Cassazione ha precisato che la prova contraria deve dimostrare disponibilità, entità e durata delle risorse, rendendo verosimile che esse potessero sostenere gli impieghi contestati, pur senza una corrispondenza analitica con ogni spesa. Poiché la CTR aveva motivatamente giudicato insufficiente la provvista rispetto alle esigenze familiari e agli acquisti effettuati, il ricorso è stato rigettato.

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