Cassazione, sentenza n. 25663 del 31/08/2022
Sentenza n. 25663 del 31/08/2022
L’accertamento IRPEF era fondato su versamenti rilevati su conti intestati al contribuente, a un familiare e a due società; la CTR aveva escluso parte delle movimentazioni dalla ripresa. La Cassazione chiarisce che, per i conti di terzi, l’Ufficio deve prima provare anche presuntivamente la disponibilità di fatto, mentre la delega a operare e gli stretti rapporti familiari possono costituire elementi qualificati; spetta poi al contribuente giustificare analiticamente ogni movimento. Sono accolti i primi due motivi erariali relativi al conto familiare, mentre le censure sui conti societari sono inammissibili e il ricorso incidentale non trova accoglimento.
- Accertamento fiscale
- IRPEF
- Contenzioso
- Processo tributario

