Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 30760

Cassazione, ordinanza n. 30760 del 19/10/2022

Accertamento - Crisi di liquidità - Non costituisce causa di forza maggiore.

Una società contestava sanzioni e interessi connessi al mancato versamento dell’IMU, sostenendo che la crisi di liquidità fosse dipesa dai reiterati ritardi delle pubbliche amministrazioni nel pagamento delle prestazioni ricevute. La Cassazione qualifica la forza maggiore, in materia sanzionatoria tributaria, come evento imponderabile capace di sottrarre al soggetto la signoria della propria condotta; la carenza finanziaria derivante da inadempimenti pubblici, anche gravi ma prevedibili, non integra di per sé tale esimente. Ritenuta adeguata la motivazione del giudice regionale e corretta la conferma delle sanzioni, il ricorso è rigettato.

N. 30801

Cassazione, sentenza n. 30801 del 19/10/2022

Sentenza n. 30801 del 19/10/2022

La controversia riguardava il recupero dell’IVA non applicata ad acquisti effettuati mediante un plafond alimentato da acconti per una cessione inizialmente non imponibile, divenuta poi imponibile per la destinazione privata dell’imbarcazione. La Corte ha affermato che le operazioni non imponibili costituiscono presupposto e limite quantitativo del plafond: il loro successivo mutamento riduce la capienza e impone l’assolvimento ordinario dell’imposta, senza rilievo della buona fede o della sopravvenienza dello splafonamento. Ha accolto il ricorso dell’Agenzia, cassato la sentenza regionale favorevole alla contribuente e rinviato.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Estero
  • Processo tributario
N. 30800

Cassazione, sentenza n. 30800 del 19/10/2022

Sentenza n. 30800 del 19/10/2022

Gli avvisi riguardavano IVA e sanzioni sulle importazioni effettuate in sospensione d’imposta mediante un plafond formato da acconti per la vendita intracomunitaria di un’imbarcazione, successivamente divenuta imponibile per la destinazione privata del bene. La Corte ha escluso che la capienza del plafond si cristallizzi con la registrazione delle fatture: il venir meno della natura non imponibile dell’operazione riduce il credito utilizzabile e determina lo splafonamento postumo, con ritorno al regime ordinario. Ritenuta fondata la censura dell’Agenzia delle Dogane, ha cassato la decisione regionale favorevole alla contribuente.

N. 30718

Cassazione, sentenza n. 30718 del 18/10/2022

Sentenza n. 30718 del 18/10/2022

La riscossione riguardava debiti di una società di persone estinta, accertati definitivamente e richiesti alle ex socie mediante cartella notificata oltre dieci anni dopo quella indirizzata alla società. La Cassazione afferma che, dopo il giudicato, opera la prescrizione decennale e che la notifica della cartella interrompe il termine anche verso i coobbligati, ma non ne sospende il nuovo decorso durante i sessanta giorni nei quali l’esecuzione è preclusa; neppure la successiva cancellazione societaria produce effetti interruttivi. Poiché la cartella alle socie era tardiva, il ricorso dell’agente della riscossione è rigettato.

  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Società di persone
N. 30715

Cassazione, sentenza n. 30715 del 18/10/2022

Sentenza n. 30715 del 18/10/2022

Il giudizio traeva origine da quattro cartelle riferite a debiti societari, tre tributari e uno contributivo-previdenziale, rispetto ai quali i giudici di merito avevano delimitato giurisdizione e responsabilità degli eredi. Durante il giudizio di cassazione i ricorrenti hanno rinunciato dopo l’integrale pagamento, ma la rinuncia non era stata notificata o comunicata con visto a tutte le parti costituite e non poteva quindi determinare l’estinzione formale del processo. La Corte ha tuttavia ravvisato il sopravvenuto venir meno dell’interesse, dichiarando il ricorso inammissibile e compensando le spese.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Riscossione
  • Lavoro e previdenza
N. 30709

Cassazione, sentenza n. 30709 del 18/10/2022

Sentenza n. 30709 del 18/10/2022

L’accertamento recuperava l’IVA ritenendo che una quota dei servizi resi da una banca a una società di gestione del risparmio fosse riconducibile all’attività imponibile di banca depositaria di quote di OICR; i giudici di merito avevano invece qualificato le prestazioni come esenti sulla base del contratto. La Cassazione ritiene la motivazione regionale sintetica ma comprensibile e dichiara inammissibile la censura sull’interpretazione contrattuale, poiché l’Amministrazione non aveva indicato i canoni ermeneutici violati né riprodotto integralmente il contratto, limitandosi a proporre una diversa lettura. Il ricorso è pertanto rigettato.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 30706

Cassazione, sentenza n. 30706 del 18/10/2022

Sentenza n. 30706 del 18/10/2022

L’Amministrazione sosteneva che parte dei servizi bancari resi a una società di gestione del risparmio costituisse attività imponibile IVA di banca depositaria di quote di OICR, mentre il giudice regionale aveva riconosciuto l’esenzione qualificando le prestazioni come gestione individuale di portafogli e attività accessorie. La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso perché la contestazione dell’interpretazione contrattuale non indicava i canoni ermeneutici asseritamente violati, non spiegava lo scostamento da tali regole e non riproduceva integralmente il contratto; inoltre, non era stata censurata la rilevata mancanza dell’autorizzazione all’attività di depositaria. Il ricorso è rigettato.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 30675

Cassazione, sentenza n. 30675 del 18/10/2022

Sentenza n. 30675 del 18/10/2022

Il giudice regionale aveva annullato un accertamento IRPEF, IVA e IRAP ritenendo invalida la delega conferita ai funzionari sottoscrittori, perché non sufficientemente nominativa e priva dei requisiti attribuiti alla delega di funzioni. La Cassazione precisa invece che la sottoscrizione prevista per gli avvisi di accertamento integra una delega di firma, attuabile anche mediante ordine di servizio e con individuazione del delegato attraverso la qualifica, purché sia verificabile la corrispondenza con il firmatario; non sono necessarie temporaneità e specifica motivazione. Accolto il ricorso dell’Agenzia, la sentenza è cassata con rinvio anche per l’esame delle questioni assorbite.

  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 30481

Cassazione, sentenza n. 30481 del 17/10/2022

Sentenza n. 30481 del 17/10/2022

La controversia riguardava l’avviso emesso nei confronti di una socia per imposte dovute da una società cessata, annullato nei gradi di merito perché l’accertamento societario non era ancora definitivo. La Cassazione ha chiarito che la responsabilità sussidiaria del socio per fatto proprio, nei limiti dei beni ricevuti, richiede che i tributi societari siano riscuotibili e non soddisfatti in liquidazione, ma non la definitività dell’accertamento, essendo sufficiente un titolo idoneo anche alla riscossione provvisoria. Accolto il primo motivo dell’Agenzia, ha cassato con rinvio, assorbendo il secondo.

  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • Società di capitali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 30472

Cassazione, sentenza n. 30472 del 17/10/2022

Sentenza n. 30472 del 17/10/2022

La controversia concerneva imposte ipotecarie e di bollo applicate alle iscrizioni eseguite da un concessionario locale sulla base di ingiunzioni fiscali, che i giudici di merito avevano ritenuto esenti. La Cassazione ha escluso, secondo la disciplina temporale applicabile, che la gratuità prevista per le formalità richieste dal concessionario nazionale nell’ambito della riscossione mediante ruolo potesse estendersi analogicamente ai concessionari locali operanti mediante ingiunzione, trattandosi di agevolazione soggetta a interpretazione restrittiva. Ha quindi accolto il ricorso dell’Agenzia, cassato la sentenza e rigettato nel merito il ricorso originario.

  • Riscossione
  • Tributi locali
  • Imposte indirette
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
N. 30470

Cassazione, sentenza n. 30470 del 17/10/2022

Sentenza n. 30470 del 17/10/2022

L’Agenzia aveva revocato le agevolazioni sulle imposte di registro, ipotecaria e catastale relative all’acquisto di un terreno inserito in un piano particolareggiato, ritenendo mancanti i requisiti dell’edilizia residenziale convenzionata. La Cassazione ha precisato che, pur non essendo rivissuta la disciplina originaria, la convenzione attuativa con il Comune poteva essere stipulata dopo il rogito, purché l’edificazione intervenisse entro cinque anni; l’avviso era stato inoltre notificato prima della scadenza di tale termine. Ha cassato la decisione e, pronunciando nel merito, accolto il ricorso originario con annullamento parziale dell’avviso.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Contenzioso
N. 30468

Cassazione, sentenza n. 30468 del 17/10/2022

Sentenza n. 30468 del 17/10/2022

Gli avvisi recuperavano imposte ipotecarie e di bollo sulle ipoteche iscritte da un agente locale della riscossione in forza di ingiunzioni fiscali; i giudici di merito avevano riconosciuto l’esenzione prevista per le formalità del concessionario. La Cassazione ha ritenuto che, nel regime applicabile, il rinvio alle disposizioni sulla riscossione coattiva operasse soltanto nei limiti della compatibilità e non comprendesse la gratuità delle formalità, norma agevolativa non estensibile a soggetti diversi dai concessionari nazionali operanti mediante ruolo. Accolto il ricorso dell’Agenzia, ha deciso nel merito rigettando l’impugnazione originaria.

  • Riscossione
  • Tributi locali
  • Imposte indirette
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
N. 30466

Cassazione, sentenza n. 30466 del 17/10/2022

Sentenza n. 30466 del 17/10/2022

La lite riguardava la tassazione, per enunciazione, di una divisione verbale non registrata richiamata e convalidata in un successivo rogito di compravendita, nonché la determinazione del valore dei terreni. La Cassazione ha confermato che il rogito conteneva gli elementi identificativi del rapporto enunciato e che i ricorrenti vi erano intervenuti come sottoscrittori portatori di un proprio interesse, risultando quindi integrati i presupposti dell’imposta di registro; ha inoltre giudicato conforme alla legge il criterio comparativo di stima adottato dall’Ufficio. Il ricorso è stato integralmente rigettato.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 30459

Cassazione, sentenza n. 30459 del 17/10/2022

Sentenza n. 30459 del 17/10/2022

I contribuenti contestavano la tassazione proporzionale di più disposizioni contenute o enunciate in un complesso rogito immobiliare, comprendenti divisione, risoluzione, ratifica e compravendita, invocando fra l’altro l’origine ereditaria dei beni e decisioni favorevoli ad altri coobbligati. La Cassazione ha giudicato le censure carenti di specificità e autosufficienza o dirette a ottenere una nuova ricostruzione dei negozi e dei fatti; ha inoltre richiamato la tassazione come vendita dell’eccedenza divisionale e l’imposizione proporzionale del mutuo dissenso nei presupposti indicati dalla disciplina applicata. Il ricorso è stato rigettato.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 30227

Cassazione, sentenza n. 30227 del 14/10/2022

Sentenza n. 30227 del 14/10/2022

I giudici di merito avevano dichiarato tardivi i ricorsi contro gli accertamenti, reputando nuova e quindi inammissibile in appello la deduzione dell’istanza di accertamento con adesione, idonea a sospendere il termine d’impugnazione. La Cassazione ha qualificato la tempestività del ricorso come questione rilevabile d’ufficio e la relativa deduzione come mera difesa, documentabile anche in appello; dagli atti risultava che l’istanza era stata presentata e che il ricorso originario era tempestivo. Ha accolto il primo motivo, assorbito gli altri e rinviato al giudice regionale per l’esame del merito.

N. 30145

Cassazione, sentenza n. 30145 del 13/10/2022

Sentenza n. 30145 del 13/10/2022

L’accertamento recuperava IRPEG, IRAP e IVA con riguardo alla riduzione di interessi di prelocazione in un leasing in costruendo, allo storno di una plusvalenza immobiliare e alla correlata nota di credito. La Cassazione ha ritenuto inconferente la censura sulla natura implicita del credito, poiché il giudice regionale aveva qualificato gli interessi come credito esplicito, e ha confermato che i versamenti non potevano essere riclassificati come anticipazioni sul prezzo senza giustificazioni contrattuali; ne conseguiva anche l’illegittimità dello storno IVA. Sono stati rigettati sia il ricorso principale sia quello incidentale sulle sanzioni, con spese compensate.

  • IVA
  • IRAP
  • IRES
  • Contabilità e Bilancio
  • Imprese
  • Contenzioso
N. 29996

Cassazione, sentenza n. 29996 del 13/10/2022

Sentenza n. 29996 del 13/10/2022

Una società contestava la rettifica in autotutela della rendita catastale, aumentata dopo il riscontro di un’erronea rappresentazione planimetrica della superficie, nonché la sua decorrenza dal precedente classamento. La Cassazione ha ritenuto adeguatamente motivati sia l’atto sia la sentenza regionale: il confronto con immobili similari aveva fatto emergere l’anomalia, poi ricondotta all’errore di scala della planimetria; la correzione mirava ad adeguare la rendita alla superficie effettiva e poteva decorrere dal classamento emendato. Ha inoltre escluso l’esame della tardività sollevata per la prima volta in legittimità, perché richiedeva accertamenti fattuali, e ha rigettato il ricorso.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Autotutela
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 29995

Cassazione, sentenza n. 29995 del 13/10/2022

Sentenza n. 29995 del 13/10/2022

Il contribuente impugnava la revisione d’ufficio del classamento catastale di un immobile, confermata nei gradi di merito sulla base della sua collocazione in una determinata microzona. La Cassazione ha affermato che la revisione per microzona deve indicare, oltre ai parametri generali e ai provvedimenti presupposti, gli elementi concreti relativi alla qualità urbana e ambientale e alle specifiche caratteristiche edilizie che hanno inciso sul nuovo classamento; il solo richiamo indistinto alla rivalutazione della zona non consente di conoscere le ragioni individuali della rettifica. Ha quindi cassato la sentenza e accolto nel merito il ricorso originario.

N. 29994

Cassazione, sentenza n. 29994 del 13/10/2022

Sentenza n. 29994 del 13/10/2022

La controversia riguardava la liquidazione delle spese d’appello in un giudizio sul classamento catastale di un impianto di risalita. La Corte ha confermato che le liti catastali hanno valore indeterminabile e che, quando l’Amministrazione è assistita da propri funzionari, i compensi vanno ridotti del 20%; ha però escluso dal calcolo le fasi cautelare e istruttoria, non svolte, rilevando un sensibile scostamento dai parametri medi. Accolto parzialmente il ricorso, ha cassato sul punto e rideterminato le spese d’appello in 4.460 euro per compensi.

N. 29993

Cassazione, sentenza n. 29993 del 13/10/2022

Sentenza n. 29993 del 13/10/2022

La lite verteva sulle rendite attribuite mediante DOCFA a quattro immobili classificati D/2, che il giudice regionale aveva ridotto applicando la media aritmetica tra le stime delle parti. La Corte ha precisato che, quando l’Ufficio rivaluta gli stessi dati forniti dal contribuente, non occorrono una motivazione più analitica né il contraddittorio preventivo; tuttavia il giudice tributario non può esercitare equità sostitutiva e deve rideterminare la pretesa secondo diritto, motivando sulle prove. Accolti il primo e il terzo motivo, la sentenza è stata cassata con rinvio; respinta l’omessa pronuncia.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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