Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 37320

Cassazione, sentenza n. 37320 del 20/12/2022

Sentenza n. 37320 del 20/12/2022

Gli accertamenti recuperavano redditi non dichiarati collegati a operazioni ritenute simulate e a versamenti bancari, applicando il raddoppio dei termini e sanzioni anche alla co-dichiarante solidalmente responsabile. La Cassazione ha ritenuto sufficiente, per il raddoppio, la ricorrenza dell’obbligo di denuncia e ha escluso, per i tributi non armonizzati e gli accertamenti “a tavolino”, un generale obbligo di contraddittorio preventivo, rilevando comunque l’invio del questionario. Le censure sulla riferibilità della dichiarazione, sulla motivazione, sulla misura delle sanzioni e sulla responsabilità solidale sono state dichiarate infondate, inammissibili o assorbite nei termini esposti.

N. 37255

Cassazione, sentenza n. 37255 del 20/12/2022

Sentenza n. 37255 del 20/12/2022

La società committente era stata sanzionata per non aver regolarizzato fatture relative a lavori edilizi che la controllante aveva qualificato come servizi ausiliari esenti da IVA. La Cassazione ha precisato che il controllo imposto al committente riguarda gli elementi formali e fiscalmente rilevanti della fattura, ma non comprende una valutazione sostanziale sulla corretta qualificazione tributaria dell’operazione, salvo specifiche ipotesi non ravvisate nel caso. Accolti i primi tre motivi e assorbiti gli altri, la Corte ha cassato la sentenza e, decidendo nel merito, accolto il ricorso originario della contribuente.

N. 37201

Cassazione, sentenza n. 37201 del 20/12/2022

Sentenza n. 37201 del 20/12/2022

La controversia riguardava il riclassamento e la nuova rendita catastale di undici unità immobiliari, che la CTR aveva ritenuto sufficientemente motivati mediante il richiamo allo scostamento dei valori della microzona. La Cassazione ha affermato che la revisione per microzona richiede una motivazione rigorosa, riferita sia al fattore posizionale sia alle caratteristiche edilizie concrete della singola unità e del fabbricato, non bastando indicazioni astratte o medie di zona. Accolto il secondo motivo e assorbito il terzo, ha cassato la sentenza e accolto nel merito il ricorso originario della contribuente.

N. 37127

Cassazione, sentenza n. 37127 del 19/12/2022

Sentenza n. 37127 del 19/12/2022

Una società aveva impugnato un’ingiunzione per ICI, interessi e sanzioni, sostenendo che l’avviso di accertamento presupposto non fosse stato ritualmente notificato; la commissione regionale aveva condiviso la censura. La Cassazione ha precisato che, nell’irreperibilità relativa, il perfezionamento della notifica postale richiede la prova documentale delle formalità previste e che la sottoscrizione dell’agente postale sull’avviso di ricevimento è elemento essenziale per attribuirgli paternità e forza certificativa. Poiché la mancanza della firma non era contestata e l’avviso non era stato tempestivamente impugnato, il vizio non poteva ritenersi sanato; il ricorso comunale è stato respinto.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 371146

Cassazione, sentenza n. 371146 del 19/12/2022

Sentenza n. 371146 del 19/12/2022

La controversia verteva sugli avvisi regionali relativi all’imposta sulle emissioni sonore degli aeromobili, contestati per tariffa applicata, compatibilità con il diritto dell’Unione, destinazione del gettito e conformità ai principi costituzionali. La Cassazione ha escluso, nei termini esaminati, la necessità del rinvio pregiudiziale e ha ritenuto non irragionevole collegare il tributo alle compagnie aeree mediante parametri oggettivi quali decolli, atterraggi, peso e intensità acustica, reputandoli espressivi della peculiare capacità contributiva sottesa all’imposizione ambientale. Ha quindi respinto il ricorso, confermando la legittimità degli avvisi, e compensato le spese.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Imposte indirette
N. 37063

Cassazione, sentenza n. 37063 del 19/12/2022

Sentenza n. 37063 del 19/12/2022

Il giudizio riguardava un’ipoteca iscritta dall’agente della riscossione su immobili compresi in un fondo patrimoniale, a garanzia di crediti derivanti da cartelle di pagamento. Esaminando prioritariamente il ricorso incidentale del contribuente, la Cassazione ha affermato che l’iscrizione ipotecaria deve essere preceduta, anche nel regime anteriore alla specifica previsione normativa, dalla comunicazione dell’intenzione di procedere e dalla concessione di trenta giorni per pagare o presentare osservazioni; l’omissione determina la nullità per violazione del contraddittorio endoprocedimentale. La sentenza è stata cassata e, decidendo nel merito, la Corte ha accolto il ricorso originario.

N. 37053

Cassazione, sentenza n. 37053 del 19/12/2022

Sentenza n. 37053 del 19/12/2022

La controversia concerneva l’assoggettamento a ICI, per il 2010, di un terreno inserito nel Piano strutturale comunale, che i giudici di merito avevano ritenuto non edificabile in mancanza del successivo Piano operativo. La Cassazione ha affermato che, ai fini fiscali, l’inserimento nello strumento urbanistico generale rende l’area edificabile indipendentemente dall’approvazione regionale e dagli strumenti attuativi; la concreta potenzialità edificatoria e gli oneri di urbanizzazione incidono invece sulla determinazione del valore venale. Accolto il motivo comunale, la Corte ha cassato la sentenza e rinviato al giudice tributario regionale.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 37052

Cassazione, sentenza n. 37052 del 19/12/2022

Sentenza n. 37052 del 19/12/2022

La lite riguardava l’ICI dovuta per il 2009 su un terreno compreso nel Piano strutturale comunale, ma non ancora nel Piano operativo, circostanza che aveva indotto i giudici di merito a escluderne l’edificabilità. La Cassazione ha chiarito che la qualificazione fiscale come area edificabile discende già dallo strumento urbanistico generale adottato dal Comune, senza necessità di strumenti attuativi; l’assenza di un indice di fabbricabilità rileva soltanto per quantificare il valore venale. Il ricorso comunale è stato pertanto accolto, con cassazione della decisione e rinvio al giudice tributario regionale.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 37051

Cassazione, sentenza n. 37051 del 19/12/2022

Sentenza n. 37051 del 19/12/2022

Gli avvisi comunali assoggettavano a ICI, per il 2009-2011, terreni qualificati come edificabili dal piano comunale, ma indicati come agricoli dal successivo piano territoriale provinciale; la commissione regionale aveva confermato il tributo con una motivazione meramente adesiva alla decisione di primo grado. La Cassazione ha riconosciuto il vizio motivazionale, ma ha esaminato direttamente le questioni di diritto: ha escluso la decadenza per l’annualità 2009 e non ha attribuito alla classificazione provinciale l’effetto immediato invocato dalla contribuente rispetto allo strumento comunale. Il ricorso è stato quindi respinto, con compensazione delle spese dei gradi di merito.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 37168

Cassazione, sentenza n. 37168 del 19/12/2022

Sentenza n. 37168 del 19/12/2022

I contribuenti contestavano cartelle emesse durante il giudizio sugli avvisi presupposti, sostenendo che l’iscrizione provvisoria fosse incompatibile con la contestazione di un’operazione elusiva. Nelle more, l’Agenzia ha rideterminato gli importi in autotutela parziale; dopo il pagamento della somma definita, ha disposto lo sgravio integrale delle iscrizioni a ruolo, circostanza riconosciuta anche dai ricorrenti. Venuto meno l’interesse alla prosecuzione, la Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuto difetto d’interesse e ha compensato integralmente le spese.

N. 37165

Cassazione, sentenza n. 37165 del 19/12/2022

Sentenza n. 37165 del 19/12/2022

La società aveva impugnato una cartella anche per omessa valida notificazione dell’avviso di accertamento presupposto; la CTR aveva esaminato soltanto i vizi della cartella, mentre una precedente ordinanza di Cassazione aveva erroneamente dichiarato estinto il giudizio per mancata istanza di trattazione. Accolta la revocazione per errore percettivo, la Corte ha rilevato l’omessa pronuncia e accertato che l’avviso, spedito direttamente per posta, era stato consegnato al precedente indirizzo del legale rappresentante, con conseguente nullità della notifica. Ha quindi cassato la sentenza e accolto il ricorso introduttivo, assorbendo il secondo motivo.

N. 37159

Cassazione, sentenza n. 37159 del 19/12/2022

Accertamento-pagamento canoni operazione finanziamento- Indebita deduzione costi - doppia imposizione- non sussiste -insorgenza credito verso debitore principale - sussiste-.

L’accertamento aveva contestato l’immediata deduzione di costi per perizie immobiliari e di canoni di leasing pagati dalla società subentrante nell’ambito di un’operazione di finanziamento del debitore principale. La Cassazione ha ritenuto necessario verificare se le spese tecniche incrementassero il costo degli immobili, seguendone in tal caso l’ammortamento; quanto ai canoni, ha escluso sia l’inerenza come costi di leasing sia la doppia imposizione, poiché l’esborso genera un credito deducibile come perdita soltanto ricorrendone i requisiti. Il ricorso dell’Agenzia è stato accolto, con cassazione e rinvio.

N. 37155

Cassazione, sentenza n. 37155 del 19/12/2022

Sentenza n. 37155 del 19/12/2022

La CTR aveva annullato gli accertamenti IRES, IRAP e IVA e le relative sanzioni perché il processo verbale presupposto, consegnato all’amministratore prima del fallimento, non era stato notificato o allegato anche al curatore. La Cassazione ha affermato che l’obbligo del fallito di consegnare al curatore la documentazione dell’impresa fonda una presunzione relativa di trasmissione anche del verbale, superabile con prova contraria che nel caso non era stata offerta. Accolto il primo motivo e assorbito il secondo, la sentenza è stata cassata con rinvio al giudice tributario di secondo grado.

  • Accertamento fiscale
  • Procedure concorsuali
  • Processo tributario
N. 37152

Cassazione, sentenza n. 37152 del 19/12/2022

Sentenza n. 37152 del 19/12/2022

La controversia riguardava la revoca di un’agevolazione per investimenti ambientali e il disconoscimento di perdite dichiarate, annullati nei gradi di merito per vizi procedimentali e motivazionali. La Cassazione ha stabilito che, nella notifica postale diretta dell’atto impositivo, non occorre la relata; inoltre, il termine dilatorio di sessanta giorni non si applica agli accertamenti a tavolino svolti mediante questionario e la motivazione dell’avviso non richiede una controperizia. Ha altresì riconosciuto all’Agenzia delle Entrate il controllo sulla spettanza dell’agevolazione, cassando la decisione e rinviando al giudice regionale.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 37139

Cassazione, sentenza n. 37139 del 19/12/2022

Sentenza n. 37139 del 19/12/2022

L’accertamento aveva rideterminato, ai fini IRES e IRAP, il valore normale di servizi infragruppo relativi al collocamento di quote di fondi, mentre la contribuente contestava i criteri di comparazione adottati. La Cassazione non ha esaminato nel merito tali criteri: ha rilevato che una precedente sentenza definitiva, concernente le medesime parti, riprese fiscali e circostanze, aveva già escluso la fondatezza della pretesa. Il giudicato esterno sull’accertamento di secondo livello è stato ritenuto efficace anche sull’IRES teorica della consolidata e, per identità del presupposto, sull’IRAP; il ricorso dell’Agenzia è stato respinto.

  • IRES
  • IRAP
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 36892

Cassazione, sentenza n. 36892 del 16/12/2022

Sentenza n. 36892 del 16/12/2022

Il giudizio riguardava un accertamento IRPEG, IRAP e IVA per operazioni ritenute inesistenti o sovrafatturate, impugnato dopo la cancellazione della società dal registro delle imprese. La Corte ritiene che il differimento quinquennale degli effetti dell’estinzione, applicabile alla cancellazione successiva all’entrata in vigore della relativa disciplina, conservi ai fini tributari la legittimazione della società e del liquidatore, non quella degli ex soci. Esclude inoltre che l’Amministrazione debba motivare specificamente sulle osservazioni successive al verbale di verifica: il ricorso del liquidatore è rigettato, mentre la sentenza è cassata senza rinvio rispetto agli ex soci.

  • Accertamento fiscale
  • Società di capitali
  • IVA
  • IRAP
  • IRES
  • Processo tributario
N. 37001

Cassazione, sentenza n. 37001 del 16/12/2022

Sentenza n. 37001 del 16/12/2022

Dopo la cancellazione di una società di capitali, l’Agenzia aveva notificato ai soci un accertamento relativo a reddito d’impresa, IVA e IRAP; la commissione regionale lo aveva annullato senza esaminare compiutamente gli effetti successori dell’estinzione. La Cassazione ha affermato che i debiti sociali non definiti si trasferiscono ai soci, i quali restano legittimati passivi anche senza prova preventiva di riparti, fermo il limite di responsabilità che essi possono opporre dimostrando quanto non riscosso. Ha inoltre rilevato il giudicato interno sull’entità della pretesa e accolto il ricorso dell’Agenzia nei limiti esaminati.

  • Società di capitali
  • Società
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 36999

Cassazione, sentenza n. 36999 del 16/12/2022

Sentenza n. 36999 del 16/12/2022

Il contribuente chiedeva la revocazione di una precedente ordinanza, sostenendo che la Cassazione non avesse percepito la tardività del ricorso dell’Agenzia relativo a un accertamento IRPEF e IRAP. La Corte ha escluso l’errore revocatorio: l’ammissibilità era stata implicitamente valutata e l’eventuale censura avrebbe riguardato un giudizio giuridico, non una svista percettiva. Considerata la sospensione straordinaria di nove mesi dei termini d’impugnazione, la notifica eseguita il 2 dicembre 2019 era tempestiva; il ricorso per revocazione è stato quindi dichiarato inammissibile.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • IRAP
N. 36992

Cassazione, sentenza n. 36992 del 16/12/2022

Sentenza n. 36992 del 16/12/2022

La controversia riguardava un accertamento IRES, IRAP e IVA relativo alla ristrutturazione di un edificio e alla successiva vendita frazionata delle unità immobiliari a terzi. La Corte conferma che, ai fini fiscali, anche un singolo affare articolato in più operazioni può integrare attività d’impresa abituale; per l’accertamento “a tavolino” non opera il termine dilatorio previsto dopo gli accessi, mentre l’assenza di autonoma organizzazione ai fini IRAP deve essere provata dal contribuente. L’assoggettamento a IVA resta fermo, salvo rimborso dell’imposta di registro eventualmente non dovuta; il ricorso è rigettato.

N. 36978

Cassazione, sentenza n. 36978 del 16/12/2022

Sentenza n. 36978 del 16/12/2022

La società contestava gli accertamenti IRES derivanti dalla revoca dell’agevolazione “Tremonti bis” per due motonavi cedute nel periodo di sorveglianza e dal conseguente recupero delle perdite riportate negli esercizi 2010-2013. La Corte esclude sia l’omessa pronuncia sia la decadenza dell’Amministrazione: per componenti reddituali pluriennali, compreso il riporto delle perdite, il termine di accertamento decorre dalla dichiarazione nella quale ciascun effetto viene indicato, non dall’annualità in cui il componente è originariamente sorto. Il ricorso è rigettato, con condanna alle spese.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IRES
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario

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