Cassazione, sentenza n. 4389 del 13/02/2023
Sentenza n. 4389 del 13/02/2023
L’accertamento, seguito a una verifica della Guardia di Finanza, contestava un abuso del diritto realizzato mediante operazioni societarie e subholding estere; la CTR lo aveva annullato perché emesso prima dei sessanta giorni dal verbale conclusivo. La Cassazione ha confermato che l’imminente decadenza dal potere di accertamento non costituisce, da sola, una ragione d’urgenza idonea a derogare al termine dilatorio. Ha inoltre ritenuto inammissibile la censura sulle ulteriori ragioni d’urgenza, già valutate nel merito, rigettando il ricorso dell’Agenzia delle Entrate e dichiarando assorbito quello incidentale condizionato.
- Accertamento fiscale
- Contenzioso
- Processo tributario
- Estero

