Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 4389

Cassazione, sentenza n. 4389 del 13/02/2023

Sentenza n. 4389 del 13/02/2023

L’accertamento, seguito a una verifica della Guardia di Finanza, contestava un abuso del diritto realizzato mediante operazioni societarie e subholding estere; la CTR lo aveva annullato perché emesso prima dei sessanta giorni dal verbale conclusivo. La Cassazione ha confermato che l’imminente decadenza dal potere di accertamento non costituisce, da sola, una ragione d’urgenza idonea a derogare al termine dilatorio. Ha inoltre ritenuto inammissibile la censura sulle ulteriori ragioni d’urgenza, già valutate nel merito, rigettando il ricorso dell’Agenzia delle Entrate e dichiarando assorbito quello incidentale condizionato.

N. 4381

Cassazione, sentenza n. 4381 del 13/02/2023

Sentenza n. 4381 del 13/02/2023

Gli eredi del contribuente chiedevano la revocazione dell’ordinanza che aveva dichiarato tardivo il precedente ricorso per cassazione, invocando un decreto ministeriale di proroga dei termini dovuto alla chiusura degli uffici giudiziari per avverse condizioni meteorologiche. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile: la mancata applicazione del decreto integra una questione normativa, non una svista materiale su un fatto processuale. Ha inoltre precisato che i decreti ministeriali, quali atti amministrativi, devono essere prodotti dalla parte interessata e non sono acquisiti d’ufficio in forza del principio iura novit curia.

N. 4365

Cassazione, sentenza n. 4365 del 13/02/2023

Imposte dirette - Contratti simulati in frode al fisco - Natura commerciale dell'utilizzo di imbarcazione - Principio dell'indeducibilità dei costi relativi a ricavi esenti.

L’accertamento aveva recuperato IRES, IRAP e IVA riferite a un’imbarcazione in leasing che i giudici di merito avevano ritenuto destinata all’uso personale dei soci e non all’attività d’impresa. La Cassazione ha confermato la non inerenza dei costi e l’assenza di una fattispecie di simulazione o abuso del diritto, reputando inoltre infondate o inammissibili le relative censure sulla delega di firma e sulla natura commerciale dell’utilizzo. Ha però ritenuto fondato il motivo volto a escludere dal reddito anche i componenti positivi direttamente connessi al bene reputato estraneo all’impresa.

N. 4358

Cassazione, sentenza n. 4358 del 13/02/2023

Sentenza n. 4358 del 13/02/2023

Una società e i suoi soci chiedevano la revocazione della pronuncia che aveva respinto il ricorso relativo ad accertamenti per operazioni non contabilizzate di acquisto e rivendita di molluschi. Deducevano che la Corte avesse erroneamente percepito lo svolgimento del giudizio d’appello e le difese allora formulate. La Cassazione ha rigettato il ricorso: la precedente decisione aveva anzitutto risolto una questione giuridica, dichiarando inammissibili doglianze formulate mediante un intreccio disordinato di vizi eterogenei e questioni di fatto, sicché non ricorreva una svista immediatamente percepibile suscettibile di revocazione.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Accertamento fiscale
N. 4252

Cassazione, sentenza n. 4252 del 10/02/2023

Sentenza n. 4252 del 10/02/2023

Un avviso di accertamento basato sugli studi di settore, concernente imposte dovute da una società, era stato impugnato personalmente dal suo legale rappresentante; i giudici di merito avevano esaminato la pretesa e accolto il ricorso. La Cassazione ha rilevato d’ufficio che il rappresentante era privo di legittimazione attiva, poiché l’atto riguardava esclusivamente la società. Trattandosi di una questione relativa alla regolarità del contraddittorio, rilevabile in ogni stato e grado quando emerge dagli atti, la Corte ha cassato la sentenza senza rinvio e compensato le spese dell’intero giudizio.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Accertamento fiscale
  • Società di capitali
N. 4237

Cassazione, sentenza n. 4237 del 10/02/2023

Sentenza n. 4237 del 10/02/2023

La controversia riguarda la riduzione della base imponibile IRAP per il costo dei dipendenti a tempo indeterminato, negata per il 2008 a un’impresa di trasporto operante in concessione e con tariffa predeterminata. La Cassazione conferma che tali elementi erano stati accertati dalla CTR, ma precisa che l’esclusione dal beneficio richiede anche che la tariffa consideri il costo dell’IRAP e sia sensibile alle sue variazioni. Poiché tale verifica mancava, accoglie il primo motivo, assorbe il secondo, cassa la sentenza e rinvia al giudice regionale.

  • IRAP
  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 4220

Cassazione, sentenza n. 4220 del 10/02/2023

Sentenza n. 4220 del 10/02/2023

La lite concerne la riduzione della base imponibile IRAP per il costo dei lavoratori a tempo indeterminato, disconosciuta per il 2007 a un’impresa di trasporto ritenuta operante in concessione e a tariffa. La Cassazione non rimette in discussione l’accertamento della CTR sulla natura concessoria e sulla predeterminazione tariffaria, ma rileva l’omessa verifica che la tariffa incorporasse il costo dell’IRAP e ne seguisse le variazioni. Accoglie quindi il primo motivo, assorbe il secondo, cassa la decisione e dispone il rinvio.

  • IRAP
  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 4274

Cassazione, sentenza n. 4274 del 10/02/2023

Sentenza n. 4274 del 10/02/2023

L’Amministrazione aveva negato la deducibilità di costi sostenuti per sponsorizzare una società sportiva dilettantistica, richiamando l’antieconomicità della spesa e la sua scarsa capacità promozionale; la CTR aveva confermato l’accertamento. La Cassazione ha affermato che, ricorrendo i presupposti previsti dalla disciplina applicabile, tali spese beneficiano di una presunzione legale assoluta di natura pubblicitaria e inerenza, senza che possa attribuirsi rilievo all’antieconomicità. Accolto il motivo sul punto e respinti gli altri, la Corte ha cassato la decisione e, decidendo nel merito, ha accolto il ricorso originario della contribuente.

  • Enti Sportivi dilettantistici
  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IRAP
  • IVA
  • Imprese
N. 4265

Cassazione, sentenza n. 4265 del 10/02/2023

Sentenza n. 4265 del 10/02/2023

L’accertamento aveva disconosciuto costi per servizi riaddebitati dalla controllante e oneri di urbanizzazione imputati all’esercizio 2007; la CTR aveva accolto la posizione dell’Agenzia delle Entrate. La Cassazione ha confermato l’indeducibilità dei servizi infragruppo, poiché la contribuente non ne aveva provato l’effettiva esecuzione, presupposto anteriore alla valutazione dell’inerenza. Ha invece ritenuto deducibili nell’esercizio gli oneri di urbanizzazione, contrattualmente previsti, noti nell’ammontare e correlati ai ricavi, indipendentemente dalla successiva realizzazione delle opere; ha quindi cassato la sentenza sul punto e disposto il rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • IRAP
  • IVA
  • Contabilità e Bilancio
  • Imprese
N. 4105

Cassazione, sentenza n. 4105 del 9/02/2023

Sentenza n. 4105 del 09/02/2023

La controversia riguarda la plusvalenza attribuita alla società cedente e ai soci sulla sola base del valore dell’azienda definito, ai fini dell’imposta di registro, mediante adesione dell’acquirente. La Cassazione esclude che quel valore basti, da solo, a presumere un maggior corrispettivo ai fini delle imposte sui redditi: l’Ufficio deve fornire ulteriori indizi gravi, precisi e concordanti, salva la prova contraria del contribuente. Rigettato il motivo sul giudicato, la Corte accoglie quello relativo alla prova della plusvalenza, assorbe il terzo e rinvia al giudice regionale.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Imposta di registro
  • Operazioni straordinarie
  • Processo tributario
N. 4102

Cassazione, sentenza n. 4102 del 9/02/2023

Sentenza n. 4102 del 09/02/2023

La causa riguarda una cartella emessa in Italia per recuperare crediti tributari dell’amministrazione greca nell’ambito dell’assistenza tra Stati dell’Unione europea. La Cassazione chiarisce che la traduzione italiana del titolo esecutivo estero è richiesta nella trasmissione della domanda tra autorità, non anche come allegato alla cartella della successiva procedura esattoriale interna; restano distinti il sindacato sul credito nello Stato richiedente e quello sugli atti esecutivi italiani. Accolto il motivo relativo alla traduzione, gli altri sono assorbiti e la sentenza è cassata con rinvio.

N. 4098

Cassazione, sentenza n. 4098 del 9/02/2023

Sentenza n. 4098 del 09/02/2023

La controversia concerne il diniego di definizione agevolata opposto al cessionario di un’azienda, destinatario del primo atto che gli imputava la responsabilità solidale per i debiti tributari del cedente. La Cassazione ritiene definibile la lite quando quell’atto comunica per la prima volta al cessionario una pretesa determinata nell’an e nel quantum, assumendo anche natura impositiva e consentendo contestazioni sul merito. Accoglie pertanto l’impugnazione del diniego e dichiara estinto il processo per cessazione della materia del contendere, senza esaminare i motivi originari dell’Amministrazione.

  • Pace Fiscale
  • Accertamento e riscossione
  • Operazioni straordinarie
  • Processo tributario
N. 4094

Cassazione, sentenza n. 4094 del 9/02/2023

Sentenza n. 4094 del 09/02/2023

Gli accertamenti IRPEF notificati a un socio accomandante derivavano dalla rettifica unitaria dei redditi di una società di persone, mentre il giudizio di primo grado si era svolto senza la partecipazione della società e degli altri soci. La Cassazione ribadisce che, quando il reddito societario è imputato automaticamente pro quota, società e soci sono litisconsorti necessari e la loro mancata partecipazione determina una nullità assoluta rilevabile d’ufficio. Senza esaminare i motivi di merito, cassa la sentenza, dichiara nullo l’intero giudizio e rinvia al giudice tributario di primo grado.

  • Società di persone
  • IRPEF
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 4024

Cassazione, sentenza n. 4024 del 9/02/2023

Sentenza n. 4024 del 09/02/2023

La controversia nasce da accertamenti per maggiori redditi non contabilizzati, IRAP e IVA emessi verso una società di persone e, per trasparenza, verso i soci; in appello uno dei soci non risultava raggiunto dalla notificazione del gravame. La Cassazione afferma che l’unitarietà dell’accertamento impone il litisconsorzio necessario tra società e soci e che la mancata integrazione del contraddittorio rende radicalmente nullo il giudizio d’appello. Accoglie il motivo pregiudiziale, assorbe gli altri, cassa la sentenza e rinvia al giudice regionale affinché rinnovi il giudizio a contraddittorio integro.

  • Società di persone
  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRAP
  • Processo tributario
N. 3903

Cassazione, ordinanza n. 3903 del 9/02/2023

Processo tributario - Sospensione dei termini.

Un’associazione sportiva dilettantistica aveva ottenuto nei gradi di merito l’annullamento dell’accertamento, ritenuto notificato prima del decorso del termine dilatorio successivo al processo verbale, calcolato applicando la sospensione feriale. La Cassazione distingue i termini processuali, soggetti alla sospensione, da quelli endoprocedimentali che scandiscono l’attività amministrativa: al termine posto a garanzia del contraddittorio prima dell’accertamento la sospensione feriale non si applica. Accoglie il primo motivo dell’Agenzia, assorbe il secondo, cassa la decisione e rinvia per un nuovo esame dell’appello.

  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Enti Sportivi dilettantistici
N. 3896

Cassazione, sentenza n. 3896 del 9/02/2023

Sentenza n. 3896 del 09/02/2023

La lite verte sulla territorialità IVA dei servizi di intermediazione con cui una società canadese acquistava autonoleggi in Italia e li cedeva ad agenzie estere, i cui clienti finali utilizzavano le vetture nel territorio nazionale. Applicando la disciplina vigente per il periodo d’imposta 2009, la Cassazione stabilisce che l’intermediazione segue la territorialità del servizio di autonoleggio sottostante quando questo è utilizzato in Italia, risultando quindi imponibile. Accoglie il ricorso dell’Agenzia delle entrate, cassa la sentenza favorevole al rimborso e rinvia al giudice regionale.

  • IVA
  • Estero
  • Autovetture e Fisco
  • Processo tributario
N. 3895

Cassazione, sentenza n. 3895 del 9/02/2023

Sentenza n. 3895 del 09/02/2023

Dopo che il dispositivo di una sentenza tributaria era stato corretto da accoglimento a rigetto del ricorso, la contribuente aveva impugnato l’ordinanza oltre il termine calcolato dalla sua notificazione a cura della cancelleria. La Cassazione chiarisce che, per le parti corrette, la notificazione dell’ordinanza fa decorrere il termine ordinario breve; il termine lungo opera invece se tale notificazione manca, mentre una mera correzione redazionale chiaramente desumibile dalla motivazione non riapre altrimenti i termini. Poiché l’appello era tardivo, la Corte rigetta entrambi i motivi e conferma l’inammissibilità del gravame.

N. 3894

Cassazione, sentenza n. 3894 del 9/02/2023

Sentenza n. 3894 del 09/02/2023

Gli avvisi per IVA, IRAP e IRES erano fondati sulla rideterminazione dei ricavi mediante studio di settore; la CTR li aveva annullati, rilevando sia la documentazione fornita nel contraddittorio sia uno scostamento non grave. La Cassazione afferma che lo studio costituisce una presunzione semplice, da corroborare quando il contribuente abbia collaborato, e che la grave incongruenza resta presupposto necessario dell’accertamento standardizzato. Poiché gli scostamenti erano contenuti e l’Ufficio non aveva acquisito ulteriori elementi, il ricorso dell’Agenzia delle Entrate è stato rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IVA
  • IRAP
  • IRES
N. 3893

Cassazione, sentenza n. 3893 del 9/02/2023

Sentenza n. 3893 del 09/02/2023

La controversia riguardava l’aliquota IVA applicabile alla maggiorazione del prezzo dei pasti destinata a remunerare opere edilizie realizzate nell’ambito di un appalto per il servizio mensa ospedaliero. La Cassazione esclude l’accessorietà: la qualificazione va compiuta considerando il rapporto tra stazione appaltante e appaltatrice, nel quale lavori, corrispettivo e acquisizione finale dell’immobile presentavano autonomia rispetto alla ristorazione; la disciplina amministrativa dell’appalto non determina quella fiscale. Ritenuta inoltre effettiva la motivazione della CTR, la Corte ha rigettato il ricorso della società, confermando il recupero IVA.

  • IVA
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Immobili
N. 3878

Cassazione, sentenza n. 3878 del 8/02/2023

Sentenza n. 3878 del 08/02/2023

Una cartella per IRPEF e addizionali era stata annullata nei gradi di merito perché l’Agenzia delle Entrate non aveva provato la regolare notificazione del precedente avviso di accertamento, eseguita secondo l’articolo 140 c.p.c. La Cassazione ribadisce che, in caso di temporanea irreperibilità, il perfezionamento richiede tutti gli adempimenti previsti, compreso l’invio della raccomandata informativa, e che in giudizio deve esserne prodotto l’avviso di ricevimento: la relata del messo non prova operazioni postali avvenute fuori dalla sua presenza. Il ricorso dell’Agenzia è stato pertanto rigettato.

  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • IRPEF
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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