Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 9933

Cassazione, sentenza n. 9933 del 13/04/2023

Sentenza n. 9933 del 13/04/2023

La controversia concerneva la TARSU 2005-2007 applicata a un esercizio situato in un centro commerciale, che la contribuente riteneva escluso dal tributo per la natura speciale dei rifiuti prodotti. La Cassazione ha respinto le censure sull’interpretazione del regolamento comunale e sulla mancata denuncia necessaria per ottenere l’esclusione, ma ha rilevato che la CTR non aveva deciso l’eccezione relativa alla determinazione delle sanzioni. Accolto tale motivo, la valutazione è stata rimessa al giudice di merito, chiamato a verificare l’applicazione del cumulo giuridico per l’omessa denuncia riferita a più annualità.

  • Tributi locali
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9923

Cassazione, sentenza n. 9923 del 13/04/2023

Sentenza n. 9923 del 13/04/2023

La società contestava la TARSU 2012 sulle aree di un porto turistico, sostenendo l’incompetenza comunale e l’autonomo smaltimento dei rifiuti mediante un’impresa specializzata. La Cassazione ha confermato che l’esclusione delle superfici produttive di rifiuti speciali richiede la prova della loro natura, delimitazione e gestione diretta, non essendo sufficiente il solo contratto di raccolta; ha inoltre escluso che il giudicato relativo a un’altra annualità si estendesse a fatti suscettibili di variazione. Rigettati o dichiarati inammissibili i primi sette motivi, ha accolto l’ottavo, cassando con rinvio alla giustizia tributaria regionale.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9916

Cassazione, sentenza n. 9916 del 13/04/2023

Sentenza n. 9916 del 13/04/2023

La controversia riguardava la TARI 2015 applicata a un’impresa situata nell’Interporto di Nola, dove il servizio comunale di raccolta risultava svolto soltanto sulle strade di collegamento e non nell’area interna. La Cassazione ha ribadito che il mancato svolgimento del servizio in una zona significativa non determina l’esenzione, ma impone la riduzione prevista dalla legge, fino al limite massimo del 40%, graduata secondo la distanza dal punto di raccolta più vicino. Tale riduzione tecnica opera direttamente, senza preventiva domanda, purché il contribuente ne provi i presupposti; il ricorso è stato pertanto accolto.

  • Tributi locali
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
N. 9913

Cassazione, sentenza n. 9913 del 13/04/2023

Sentenza n. 9913 del 13/04/2023

La controversia concerneva avvisi TARSU 2012 relativi alle superfici coperte e scoperte di una struttura ricettiva, comprese aree destinate a parcheggio, viabilità, accoglienza e attività connesse. La Cassazione ha escluso l’incompetenza territoriale, poiché le sezioni di Napoli e Salerno costituiscono articolazioni della stessa commissione regionale, e ha chiarito che la contestazione integrale della pretesa comunale impediva di considerare pacifiche le allegazioni della contribuente sulle superfici. Ha inoltre ritenuto tassabili i locali di passaggio, la hall e i servizi, nonché legittima, in linea di principio, la differenziazione tariffaria per le strutture alberghiere.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9792

Cassazione, sentenza n. 9792 del 12/04/2023

Sentenza n. 9792 del 12/04/2023

Il giudizio riguardava ingiunzioni per contributi di bonifica relativi al 2008 e 2009, annullate nei gradi di merito per mancata prova del perimetro di contribuenza e del beneficio per l’immobile. Il Consorzio aveva contestato tale ricostruzione e la distribuzione dell’onere probatorio, ma durante il giudizio di cassazione ha rinunciato al ricorso dopo una composizione transattiva. La Corte non esamina quindi il merito delle censure, dichiara estinto il processo e compensa le spese, senza applicare l’ulteriore contributo unificato.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Processo tributario
N. 9661

Cassazione, sentenza n. 9661 del 12/04/2023

Sentenza n. 9661 del 12/04/2023

Gli accertamenti recuperavano IRES, IRAP e IVA per operazioni soggettivamente inesistenti inserite, secondo l’Ufficio, in frodi carosello; la CTR aveva invece annullato gli atti, non ritenendo provata la consapevole partecipazione delle contribuenti. La Cassazione ha dichiarato inammissibili le censure con cui l’Agenzia sollecitava una diversa valutazione complessiva degli indizi, osservando che il controllo sulla gravità, precisione e concordanza delle presunzioni richiede la puntuale indicazione dell’errore giuridico e non può risolversi nel riesame delle prove. Il ricorso è stato rigettato, con assorbimento dell’ulteriore motivo e condanna dell’Amministrazione alle spese.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRES
  • IRAP
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9790

Cassazione, sentenza n. 9790 del 12/04/2023

Sentenza n. 9790 del 12/04/2023

La controversia verteva sugli oneri richiesti da un consorzio di urbanizzazione all’acquirente di un immobile compreso nel relativo comprensorio. La Cassazione precisa che tali obblighi non discendono automaticamente dalla proprietà, ma richiedono una valida manifestazione di volontà e l’adesione al contratto consortile; il rogito esaminato richiamava soltanto gli oneri della lottizzazione e non esprimeva un’adesione inequivoca al consorzio, costituito successivamente. Confermata l’interpretazione dei giudici di merito, il ricorso del consorzio è rigettato.

  • Immobili
  • Imprese
  • Contenzioso
N. 9789

Cassazione, sentenza n. 9789 del 12/04/2023

Sentenza n. 9789 del 12/04/2023

La lite riguardava la rettifica del valore di immobili ereditari e la conseguente maggiore imposta di successione, confermata in appello sulla base di stime dell’Agenzia del Territorio. I contribuenti avevano contestato metodo comparativo, motivazione e caratteristiche dei cespiti, ma nel corso del giudizio hanno aderito alla definizione agevolata, pagando integralmente quanto comunicato dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione e rinunciando al ricorso. La Cassazione dichiara pertanto estinto il procedimento per cessazione della materia del contendere, compensa le spese ed esclude il doppio contributo unificato.

N. 9788

Cassazione, sentenza n. 9788 del 12/04/2023

Sentenza n. 9788 del 12/04/2023

L’accertamento per il 2009 contestava vendite di motoveicoli al costo e il tardivo invio, di tre giorni, dei dati di una dichiarazione d’intento relativa a cessioni senza applicazione dell’IVA. La Cassazione ritiene inammissibile la richiesta di rivalutare l’accertamento di merito sulla legittima giustificazione commerciale delle vendite; considera invece sanzionabile il ritardo, poiché idoneo a pregiudicare i controlli e non meramente formale. Va tuttavia applicato il regime sopravvenuto più favorevole: la sentenza è cassata sul punto, con rinvio per determinare la sanzione.

N. 9786

Cassazione, sentenza n. 9786 del 12/04/2023

Sentenza n. 9786 del 12/04/2023

La revocazione investiva un’ordinanza che aveva dichiarato inammissibile un precedente ricorso tributario per mancato deposito degli avvisi di ricevimento delle notifiche postali. La Cassazione ricorda che l’errore revocatorio deve consistere in una svista percettiva evidente, decisiva e riferita agli atti disponibili al momento della decisione, non in una valutazione giuridica; nel caso concreto non risultavano provati i relativi presupposti, poiché gli avvisi non erano rinvenibili nel fascicolo al momento dell’adunanza. Il ricorso per revocazione è quindi rigettato, con condanna alle spese.

N. 9784

Cassazione, sentenza n. 9784 del 12/04/2023

Sentenza n. 9784 del 12/04/2023

L’accertamento per il 2005 contestava detrazione IVA su operazioni soggettivamente inesistenti, cessioni in sospensione d’imposta fondate su false dichiarazioni d’intento e operazioni non fatturate. Per la detrazione, la Cassazione rileva che l’Ufficio non aveva indicato elementi specifici, oltre alla natura fittizia dei fornitori, capaci di dimostrare la conoscenza o conoscibilità della frode; per le cessioni in sospensione, invece, la CTR aveva erroneamente escluso il dovere del cedente di adottare ragionevoli cautele. Accolto parzialmente il primo motivo, la sentenza è cassata su quest’ultimo profilo con rinvio.

N. 9783

Cassazione, sentenza n. 9783 del 12/04/2023

Sentenza n. 9783 del 12/04/2023

La contribuente contestava la revoca delle agevolazioni prima casa, con recupero di IVA e imposta sostitutiva e applicazione delle sanzioni, perché l’abitazione acquistata nel 2012 presentava caratteristiche di lusso secondo la disciplina allora vigente. La Cassazione esclude che i criteri catastali introdotti nel 2014 possano applicarsi retroattivamente e ritiene che il vincolo preordinato all’esproprio non elimini, nel frattempo, la destinazione pertinenziale dell’area rilevante per il calcolo delle superfici. Confermata la valutazione dei giudici di merito, il ricorso è integralmente rigettato.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IVA
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 9780

Cassazione, sentenza n. 9780 del 12/04/2023

Sentenza n. 9780 del 12/04/2023

La controversia riguardava l’imposta sulle donazioni applicata al trasferimento, tramite ordine bancario, di denaro e titoli detenuti in Svizzera, emerso durante la collaborazione volontaria dei genitori del beneficiario. La Cassazione respinge la censura sulla motivazione, ma accoglie, nei limiti precisati, le doglianze relative alla registrazione e alla posizione del donatario; accoglie inoltre quella sulla franchigia, che non può essere consumata da liberalità effettuate quando l’imposta non era vigente. La sentenza è cassata sui motivi accolti, con rinvio al giudice tributario regionale.

N. 9778

Cassazione, sentenza n. 9778 del 12/04/2023

Sentenza n. 9778 del 12/04/2023

La controversia riguardava un avviso di pagamento del contributo di bonifica, contestato per difetto di motivazione, mancata allegazione del piano di classifica e assenza di benefici per i fondi. La Cassazione ha ritenuto adeguata la motivazione della sentenza d’appello e ha affermato che, quando il fondo è compreso nel perimetro consortile e il piano non è specificamente contestato, spetta al contribuente superare la presunzione del beneficio diretto e specifico. Poiché tale prova contraria non era stata fornita, il ricorso è stato rigettato con condanna alle spese.

  • Tributi locali
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9775

Cassazione, sentenza n. 9775 del 12/04/2023

Sentenza n. 9775 del 12/04/2023

La lite concerneva una cartella per contributi di bonifica del 2010, dichiarata legittima in appello salvo che per alcuni fondi estranei al perimetro di contribuenza. La Cassazione ha escluso che giudicati relativi ad annualità diverse vincolassero la valutazione delle prove nella specifica controversia e ha rilevato che il Consorzio aveva impugnato la statuizione di primo grado sulla mancata prova del perimetro. Ritenute infondate o inammissibili anche le ulteriori censure processuali, la Corte ha rigettato il ricorso e posto le spese di legittimità a carico del contribuente.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9760

Cassazione, sentenza n. 9760 del 12/04/2023

Sentenza n. 9760 del 12/04/2023

L’accertamento recuperava costi, IRES, IRAP e IVA, anche in relazione a operazioni ritenute inesistenti; la società aveva prodotto soltanto in giudizio i documenti richiesti dall’Ufficio. La Cassazione ha escluso la preclusione documentale perché l’Agenzia non aveva specificamente dimostrato di avere avvertito il contribuente delle conseguenze dell’inottemperanza, ma ha censurato la CTR per avere valorizzato la regolarità formale della contabilità senza esaminare correttamente gli indizi di inesistenza e il conseguente onere della prova contraria. Accolto il quarto motivo, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRES
  • IRAP
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9802

Cassazione, sentenza n. 9802 del 12/04/2023

Sentenza n. 9802 del 12/04/2023

I contribuenti chiedevano la revocazione di una precedente ordinanza relativa alla rettifica del valore di una quota indivisa di terreno e alle maggiori imposte di registro, ipotecaria e catastale, denunciando errori nella comparazione estimativa e omissioni processuali. La Cassazione ha escluso un errore percettivo decisivo: le contestazioni investivano il metodo di stima, la valutazione delle prove o asseriti errori di diritto, estranei alla revocazione. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile, con condanna alle spese e a un’ulteriore somma per responsabilità processuale aggravata.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Imposte indirette
N. 9743

Cassazione, sentenza n. 9743 del 12/04/2023

Sentenza n. 9743 del 12/04/2023

La controversia riguardava riprese per costi contabilizzati fuori competenza, ricavi non dichiarati, IVA, IRES, IRAP e sanzioni, rideterminate nei gradi di merito sulla base di una consulenza tecnica. La Cassazione ha ritenuto legittima l’adesione motivata della CTR alla consulenza e ha precisato che le contestazioni specifiche alle sue conclusioni devono essere formulate mediante appropriati vizi di legittimità; ha inoltre escluso un riesame nel merito di competenza, inerenza e reverse charge. Per carenze di formulazione e specificità, sono stati rigettati sia il ricorso dell’Agenzia sia quello incidentale dei contribuenti, con spese compensate.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRES
  • IRAP
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9801

Cassazione, sentenza n. 9801 del 12/04/2023

Sentenza n. 9801 del 12/04/2023

La domanda di revocazione riguardava una precedente decisione sulla rettifica del valore di una quota indivisa di terreno ai fini dell’imposta di registro; i ricorrenti contestavano l’omogeneità del bene comparato, il metodo estimativo e il mancato esame di altri elementi. La Cassazione ha rilevato che tali doglianze prospettavano errori di giudizio o di valutazione, non una svista percettiva risultante incontestabilmente dagli atti; anche il richiamo alle questioni assorbite era privo di specificità. Il ricorso per revocazione è stato quindi dichiarato inammissibile.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Imposte indirette
N. 9731

Cassazione, sentenza n. 9731 del 12/04/2023

Sentenza n. 9731 del 12/04/2023

La società chiedeva il rimborso degli oneri sostenuti per fideiussioni prestate al fine di ottenere rimborsi del credito IVA, negato nei precedenti gradi perché ritenuto limitato alle garanzie connesse all’accertamento. La Cassazione ha affermato che il diritto al ristoro dei costi della garanzia ha portata generale e comprende anche quella richiesta per conseguire il rimborso tributario, indipendentemente dalla struttura della controversia. Ha quindi accolto il ricorso, cassato la sentenza e, non occorrendo ulteriori accertamenti, accolto nel merito la domanda della contribuente.

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