Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 9775

Cassazione, sentenza n. 9775 del 12/04/2023

Sentenza n. 9775 del 12/04/2023

La lite concerneva una cartella per contributi di bonifica del 2010, dichiarata legittima in appello salvo che per alcuni fondi estranei al perimetro di contribuenza. La Cassazione ha escluso che giudicati relativi ad annualità diverse vincolassero la valutazione delle prove nella specifica controversia e ha rilevato che il Consorzio aveva impugnato la statuizione di primo grado sulla mancata prova del perimetro. Ritenute infondate o inammissibili anche le ulteriori censure processuali, la Corte ha rigettato il ricorso e posto le spese di legittimità a carico del contribuente.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9760

Cassazione, sentenza n. 9760 del 12/04/2023

Sentenza n. 9760 del 12/04/2023

L’accertamento recuperava costi, IRES, IRAP e IVA, anche in relazione a operazioni ritenute inesistenti; la società aveva prodotto soltanto in giudizio i documenti richiesti dall’Ufficio. La Cassazione ha escluso la preclusione documentale perché l’Agenzia non aveva specificamente dimostrato di avere avvertito il contribuente delle conseguenze dell’inottemperanza, ma ha censurato la CTR per avere valorizzato la regolarità formale della contabilità senza esaminare correttamente gli indizi di inesistenza e il conseguente onere della prova contraria. Accolto il quarto motivo, la sentenza è stata cassata con rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRES
  • IRAP
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9802

Cassazione, sentenza n. 9802 del 12/04/2023

Sentenza n. 9802 del 12/04/2023

I contribuenti chiedevano la revocazione di una precedente ordinanza relativa alla rettifica del valore di una quota indivisa di terreno e alle maggiori imposte di registro, ipotecaria e catastale, denunciando errori nella comparazione estimativa e omissioni processuali. La Cassazione ha escluso un errore percettivo decisivo: le contestazioni investivano il metodo di stima, la valutazione delle prove o asseriti errori di diritto, estranei alla revocazione. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile, con condanna alle spese e a un’ulteriore somma per responsabilità processuale aggravata.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Imposte indirette
N. 9743

Cassazione, sentenza n. 9743 del 12/04/2023

Sentenza n. 9743 del 12/04/2023

La controversia riguardava riprese per costi contabilizzati fuori competenza, ricavi non dichiarati, IVA, IRES, IRAP e sanzioni, rideterminate nei gradi di merito sulla base di una consulenza tecnica. La Cassazione ha ritenuto legittima l’adesione motivata della CTR alla consulenza e ha precisato che le contestazioni specifiche alle sue conclusioni devono essere formulate mediante appropriati vizi di legittimità; ha inoltre escluso un riesame nel merito di competenza, inerenza e reverse charge. Per carenze di formulazione e specificità, sono stati rigettati sia il ricorso dell’Agenzia sia quello incidentale dei contribuenti, con spese compensate.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRES
  • IRAP
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9801

Cassazione, sentenza n. 9801 del 12/04/2023

Sentenza n. 9801 del 12/04/2023

La domanda di revocazione riguardava una precedente decisione sulla rettifica del valore di una quota indivisa di terreno ai fini dell’imposta di registro; i ricorrenti contestavano l’omogeneità del bene comparato, il metodo estimativo e il mancato esame di altri elementi. La Cassazione ha rilevato che tali doglianze prospettavano errori di giudizio o di valutazione, non una svista percettiva risultante incontestabilmente dagli atti; anche il richiamo alle questioni assorbite era privo di specificità. Il ricorso per revocazione è stato quindi dichiarato inammissibile.

  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Imposte indirette
N. 9731

Cassazione, sentenza n. 9731 del 12/04/2023

Sentenza n. 9731 del 12/04/2023

La società chiedeva il rimborso degli oneri sostenuti per fideiussioni prestate al fine di ottenere rimborsi del credito IVA, negato nei precedenti gradi perché ritenuto limitato alle garanzie connesse all’accertamento. La Cassazione ha affermato che il diritto al ristoro dei costi della garanzia ha portata generale e comprende anche quella richiesta per conseguire il rimborso tributario, indipendentemente dalla struttura della controversia. Ha quindi accolto il ricorso, cassato la sentenza e, non occorrendo ulteriori accertamenti, accolto nel merito la domanda della contribuente.

N. 9660

Cassazione, sentenza n. 9660 del 11/04/2023

Sentenza n. 9660 del 11/04/2023

Dopo il rigetto del precedente ricorso relativo a riprese IVA e IRES su immobili assegnati ai soci, la contribuente aveva chiesto la revocazione e la sospensione per accedere alla rottamazione-quater. La Cassazione ha escluso che la lite fosse ancora pendente ai fini della definizione agevolata, poiché il rigetto del ricorso determina il giudicato nonostante il termine per la revocazione, e ha negato anche la sospensione dell’esecuzione. Le doglianze prospettavano valutazioni o interpretazioni delle risultanze processuali, non errori percettivi revocatori: il ricorso è stato quindi dichiarato inammissibile.

  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Pace Fiscale
  • Rottamazione quater
  • IVA
  • IRES
N. 9658

Cassazione, sentenza n. 9658 del 11/04/2023

Sentenza n. 9658 del 11/04/2023

La controversia riguardava il recupero dell’IVA sulle cessioni destinate a imbottigliatori esteri, ritenute dall’Ufficio operazioni quadrangolari anziché triangolari, e sulle somme previste dalla clausola “take or pay”. La Cassazione ha rilevato che il giudice di rinvio non si era conformato al precedente principio di diritto, avendo omesso l’interpretazione sistematica delle clausole contrattuali e attribuito rilievo al comportamento successivo senza completare l’esame letterale. Ha quindi ritenuto fondato il primo motivo dell’Agenzia, assorbendo gli altri, mentre ha respinto il primo motivo incidentale sul giudicato esterno e assorbito il secondo.

  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Accertamento fiscale
N. 9656

Cassazione, sentenza n. 9656 del 11/04/2023

Sentenza n. 9656 del 11/04/2023

L’accertamento recuperava l’IVA sulle cessioni verso imbottigliatori esteri, che l’Ufficio qualificava come operazioni quadrangolari per l’intervento di un ulteriore acquirente, nonché sui pagamenti derivanti dalla clausola “take or pay”. La Cassazione ha escluso l’efficacia del giudicato relativo ad altre annualità e censurato la CTR per avere trascurato clausole potenzialmente decisive, senza interpretarle nel contesto negoziale complessivo. Accolto il primo motivo dell’Agenzia e assorbiti gli altri, la Corte ha rigettato il ricorso incidentale, cassato la sentenza e rinviato al giudice tributario regionale in diversa composizione.

  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Accertamento fiscale
N. 9655

Cassazione, sentenza n. 9655 del 11/04/2023

Sentenza n. 9655 del 11/04/2023

La lite verteva sul recupero dell’IVA per cessioni verso imbottigliatori esteri, considerate dall’Ufficio operazioni quadrangolari anziché triangolari, e per somme corrisposte in applicazione della clausola “take or pay”. La Cassazione ha ritenuto che la CTR avesse violato il criterio d’interpretazione sistematica, isolando alcune pattuizioni e trascurandone altre astrattamente rilevanti per ricostruire il ruolo dei soggetti nella catena delle vendite. Ha quindi accolto il primo motivo dell’Agenzia, assorbito i restanti, rigettato il ricorso incidentale sul giudicato esterno e disposto cassazione con rinvio.

  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Accertamento fiscale
N. 9590

Cassazione, sentenza n. 9590 del 7/04/2023

Sentenza n. 9590 del 07/04/2023

Il contribuente contestava quote di bonifica relative a immobili inclusi nel perimetro consortile, negando il beneficio fondiario, lamentando l’omessa trascrizione del perimetro e il difetto di motivazione dell’atto. La Cassazione ha affermato che l’inclusione nel piano di classifica approvato fonda una presunzione relativa di vantaggio, superabile dal contribuente, e che la trascrizione svolge mera pubblicità-notizia; ha inoltre escluso il giudicato esterno, poiché opere e manutenzioni possono variare nel tempo. Ritenuta adeguatamente accertata l’utilità derivante dall’attività di bonifica, la Corte ha rigettato il ricorso.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9573

Cassazione, sentenza n. 9573 del 7/04/2023

Sentenza n. 9573 del 07/04/2023

La controversia concerneva un’ingiunzione per quote di bonifica, rispetto alla quale il contribuente contestava motivazione, prova del beneficio, documenti prodotti in appello e una pretesa duplicazione con il servizio di fognatura. La Cassazione ha confermato che l’inclusione dell’immobile nel perimetro e nel piano di classifica fa presumere il vantaggio diretto, spettando al contribuente provare l’inadempimento consortile, e che nel processo tributario sono producibili nuovi documenti in appello. Esclusa anche la doppia imposizione, per la diversa natura dei canoni di scarico e dei contributi consortili, il ricorso è stato rigettato.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Riscossione
  • Processo tributario
N. 9531

Cassazione, sentenza n. 9531 del 7/04/2023

Sentenza n. 9531 del 07/04/2023

Una società stabilita fuori dall’Unione europea aveva impugnato il diniego di rimborso IVA, ritenuto tardivo dai giudici di merito in applicazione del termine previsto dal decreto ministeriale del 1982. La Cassazione ha escluso che tale termine, originariamente riferito ai soggetti comunitari, fosse applicabile alla domanda relativa a operazioni del 2008 e ha individuato, in assenza di una disciplina specifica, il termine biennale generale per le domande di restituzione. Ha quindi accolto il ricorso, cassato la sentenza e rinviato affinché fosse verificata la tempestività dell’istanza secondo quel parametro.

  • IVA
  • Estero
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9469

Cassazione, sentenza n. 9469 del 6/04/2023

Sentenza n. 9469 del 06/04/2023

La contribuente contestava il recupero dell’IVA ordinaria sulla vendita di unità immobiliari costruite con destinazione turistico-ricettiva e l’accertamento di maggiori prezzi di cessione. La Cassazione ha stabilito che, in mancanza del mutamento della destinazione d’uso, la vendita frazionata non elimina il vincolo ricettivo e che l’aliquota agevolata per le abitazioni, soggetta a stretta interpretazione, non spetta per immobili funzionali all’attività d’impresa; il relativo onere probatorio gravava sulla contribuente. Le ulteriori censure motivazionali sono state dichiarate inammissibili e il ricorso è stato rigettato.

  • IVA
  • Immobili
  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 9464

Cassazione, sentenza n. 9464 del 6/04/2023

Sentenza n. 9464 del 06/04/2023

La controversia riguardava, tra l’altro, note di credito emesse dopo un accordo con concessionari di spazi commerciali e la dedotta invalidità dell’accertamento per vizi del procedimento di adesione e mancata esplicitazione della valutazione delle osservazioni al processo verbale. La Cassazione ha escluso tali invalidità: l’invito successivo all’istanza del contribuente non deve ripetere gli elementi già contenuti nell’accertamento, né l’atto deve esporre la valutazione delle osservazioni. Ha inoltre confermato che la riduzione dei corrispettivi derivante dall’accordo sopravvenuto ricade nel termine annuale per la variazione IVA e ha rigettato il ricorso.

N. 9442

Cassazione, sentenza n. 9442 del 5/04/2023

Sentenza n. 9442 del 05/04/2023

La controversia riguardava una cessione immobiliare assoggettata erroneamente a reverse charge, benché mancassero i relativi presupposti, e il conseguente recupero dell’IVA. La Cassazione conferma che, quando il cessionario abbia assolto l’imposta mediante inversione contabile per concorde errore sul regime applicabile, opera anche d’ufficio la disciplina sanzionatoria sopravvenuta più favorevole: il cedente non deve versare nuovamente l’IVA, ma resta soggetto alla sanzione fissa, con responsabilità solidale del cessionario. Il ricorso dell’Agenzia delle entrate è rigettato.

  • IVA
  • Reverse Charge
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9439

Cassazione, sentenza n. 9439 del 5/04/2023

Sentenza n. 9439 del 05/04/2023

L’Agenzia delle entrate aveva sospeso un rimborso IVA mediante fermo amministrativo, invocando propri crediti ancora controversi relativi ad altre annualità; i giudici di merito avevano annullato la misura perché tali crediti non erano certi, liquidi ed esigibili. La Cassazione chiarisce che il fermo è una misura cautelare di autotutela, utilizzabile anche per rimborsi IVA sulla base del solo fumus della ragione creditoria, senza necessità del periculum in mora né della definitiva esigibilità. Accolto il ricorso erariale, la sentenza è cassata e il ricorso originario della contribuente rigettato.

  • IVA
  • Autotutela
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9437

Cassazione, sentenza n. 9437 del 5/04/2023

Sentenza n. 9437 del 05/04/2023

Un Comune rivendicava il credito d’imposta sui dividendi distribuiti da una società derivante dal conferimento di un’azienda municipalizzata, chiedendone il rimborso dopo aver omesso la compensazione. La Cassazione interpreta la trasformazione in senso ampio, comprendendovi anche la costituzione societaria mediante conferimento, e ritiene il credito compensabile senza il limite annuale generale; esclude però il rimborso, perché la relativa istanza era tardiva. Sono respinte le censure dell’Agenzia sulla spettanza e sui limiti della compensazione, nonché quelle incidentali del Comune sul giudicato e sul diritto al rimborso.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 9425

Cassazione, sentenza n. 9425 del 5/04/2023

Sentenza n. 9425 del 05/04/2023

Gli avvisi recuperavano IRES, IRAP e IVA per operazioni ritenute oggettivamente inesistenti, costi non inerenti e acquisti di carburante privi delle prescritte schede. La Cassazione ritiene applicabile, secondo la disciplina temporale pertinente, il raddoppio dei termini quando sussista l’obbligo di denuncia penale, indipendentemente dalla presentazione tempestiva della denuncia; rileva inoltre l’omessa pronuncia su alcune riprese non contestate e nega l’equipollenza fiscale di fatture o altri documenti alla scheda carburante, salvo il contratto di netting. Sono dichiarate inammissibili le censure dirette a una nuova valutazione delle perizie e quella sull’omesso esame di una questione processuale.

  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • IRES
  • IRAP
  • Contenzioso
  • Autovetture e Fisco
N. 9400

Cassazione, sentenza n. 9400 del 5/04/2023

Sentenza n. 9400 del 05/04/2023

La controversia concerneva l’esterovestizione di una società lussemburghese e la presunzione di residenza fiscale fondata sul controllo di una società italiana, oltre alle conseguenti riprese IRES, IRAP e sulle ritenute. La Cassazione precisa che il controllo interno di diritto richiede che la maggioranza dei voti sia detenuta dalla sola società controllante: non possono sommarsi le quote appartenenti ai suoi soci, trattandosi di voti spettanti a terzi. Accolto il motivo relativo al calcolo del controllo, la sentenza è cassata con rinvio; i primi cinque motivi sono rigettati e gli altri assorbiti.

  • Estero
  • Accertamento fiscale
  • IRES
  • Società di capitali
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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