Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

Documenti ufficiali conservati in formato PDF e collegati alla fonte originaria

Sentenze

11.961 documenti

N. 28072

Cassazione, sentenza n. 28072 del 5/10/2023

IRPEF - Residenza fiscale - Iscrizione all'anagrafe dei residenti all'estero - Rileva - principio dell'affidamento- Centro degli interessi vitali - Prevale.

Il giudizio verteva sulla residenza fiscale e sul monitoraggio di attività finanziarie estere per il 2007 e il 2008. La Corte ribadisce che l’iscrizione all’AIRE non esclude la residenza italiana quando il centro effettivo e riconoscibile degli interessi economici e personali sia nello Stato, confermando sul punto la valutazione relativa al 2007; ritiene però errato il tasso impiegato per determinare il reddito presunto degli investimenti esteri. Preso atto del giudicato sul 2008 e della definizione agevolata parziale, cassa quindi la sentenza limitatamente alla materia residua e rinvia al giudice regionale.

  • IRPEF
  • Estero
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 28064

Cassazione, ordinanza n. 28064 del 5/10/2023

Accertamento - Perdite pregresse.

Dopo la riallocazione al 2005 di costi dedotti nel 2006, la società aveva chiesto di riportare la conseguente perdita anche nelle annualità successive, ottenendo ragione nei due gradi di merito. La Corte afferma che la scelta di utilizzare le perdite pregresse, da esercitare nella dichiarazione, ha natura negoziale e non è liberamente ritrattabile, salvo prova di un errore essenziale e obiettivamente riconoscibile. Poiché l’opzione non era stata esercitata e non ricorreva un mero errore materiale, accoglie il ricorso dell’Agenzia, cassa la sentenza e respinge nel merito il ricorso originario.

N. 40477

Cassazione, sentenza n. 40477 del 5/10/2023

Penale tributario - Ammissione al gratuito patrocinio.

Il richiedente contestava il diniego del patrocinio a spese dello Stato, disposto in ragione di precedenti condanne definitive per omesso versamento dell’IVA, sostenendo che il nuovo procedimento riguardasse reati diversi. La Corte ha chiarito che, in tale ipotesi, la condanna fiscale genera una presunzione relativa di superamento dei limiti reddituali, superabile mediante prova contraria; la preclusione è invece assoluta se il beneficio è chiesto nel procedimento relativo alla stessa condanna. Non essendo stati allegati elementi concreti contrari alla presunzione, il ricorso è stato rigettato.

N. 28138

Cassazione, sentenza n. 28138 del 5/10/2023

Sentenza n. 28138 del 05/10/2023

L’accertamento aveva assoggettato a IVA le prestazioni di chiropratica, mentre i giudici di merito avevano negato l’esenzione per la mancata emanazione della disciplina attuativa della professione. La Cassazione ha affermato che tale mancanza non esclude automaticamente il beneficio: il giudice deve verificare se le prestazioni siano cure alla persona di qualità sufficiente e se il professionista possieda formazione e qualifiche adeguate, anche senza iscrizione a un albo. Accolto il motivo sull’esenzione, la sentenza è stata cassata con rinvio per l’esame concreto dei requisiti; le ulteriori censure sono rimaste assorbite.

  • IVA
  • Professionisti
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 28133

Cassazione, ordinanza n. 28133 del 5/10/2023

Cessione o conferimento d'azienda - Cessione dei crediti d'imposta di cui all'art. 43-bis del DPR n. 602/1973 - Notifica al debitore o sua accettazione.

L’Agenzia delle Entrate contestava il rimborso di un credito d’imposta trasferito insieme a un’azienda bancaria, deducendo il mancato assolvimento degli specifici obblighi formali previsti per la cessione dei crediti verso lo Stato. La Corte ha distinto la cessione autonoma del credito dalla cessione d’azienda: nella seconda, i crediti aziendali, compresi quelli fiscali, si trasferiscono per legge e diventano opponibili mediante le formalità pubblicitarie presso il registro delle imprese, senza autonoma notifica all’Erario. Accertato l’adempimento delle formalità applicabili, il ricorso dell’Ufficio è stato rigettato.

  • Operazioni straordinarie
  • Imprese
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
N. 28131

Cassazione, ordinanza n. 28131 del 5/10/2023

Processo Tributario - Appello - Legittimazione processuale.

La controversia nasceva da una cartella per IVA non versata; l’Agenzia delle Entrate, rimasta estranea al primo grado, aveva impugnato la decisione, ma la CTR aveva dichiarato inammissibile il suo appello per difetto di legittimazione. La Cassazione ha confermato che tra ente creditore e agente della riscossione non sussiste litisconsorzio necessario: se è convenuto soltanto il concessionario, spetta a quest’ultimo chiamare l’ente titolare del credito, mentre il giudice non deve integrare d’ufficio il contraddittorio. Poiché l’Agenzia non era stata parte né risultava qualificata come tale nella prima sentenza, il ricorso è stato rigettato.

N. 28100

Cassazione, sentenza n. 28100 del 5/10/2023

Sentenza n. 28100 del 05/10/2023

Una società chiedeva il rimborso delle ritenute applicate sui dividendi di fonte italiana, ma la CTR aveva respinto l’appello decidendo sugli atti nonostante la rituale richiesta di discussione pubblica, ritenuta implicitamente rinunciata perché non reiterata nella memoria conclusiva. La Cassazione ha escluso che la disciplina emergenziale imponesse un’ulteriore reiterazione dell’istanza e ha ravvisato una lesione del contraddittorio e del diritto di difesa. Senza esaminare le questioni sulla residenza fiscale e sulla percezione dei dividendi, ha cassato la sentenza e rinviato al giudice regionale in diversa composizione.

N. 28036

Cassazione, sentenza n. 28036 del 4/10/2023

Sentenza n. 28036 del 04/10/2023

La controversia riguardava l’ICI su terreni destinati ad attività estrattiva, qualificati dal giudice regionale come aree fabbricabili e, dall’attivazione della cava, come fabbricati; altre particelle erano state invece considerate agricole o pertinenziali. La Corte esclude un’incertezza normativa scriminante sul trattamento dei terreni destinati a cava, ritenendo applicabile il criterio del valore venale quale espressione del vantaggio economico della destinazione estrattiva. Dichiara inoltre inammissibile l’impugnazione incidentale della concessionaria sui capi sfavorevoli al Comune e considera fondati i motivi della contribuente relativi alle sanzioni e all’applicazione del cumulo giuridico.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Processo tributario
N. 28033

Cassazione, sentenza n. 28033 del 4/10/2023

Sentenza n. 28033 del 04/10/2023

Il Comune contestava la decisione regionale che aveva ritenuto tempestivo il ricorso della contribuente e annullato l’accertamento ICI perché fondato su una rendita catastale non previamente notificata. La Corte conferma che la tempestività poteva desumersi dalla documentazione acquisita, senza ordinare l’esibizione degli originali, ma chiarisce che la rendita notificata può essere applicata anche ad annualità anteriori ancora accertabili; nella procedura DOCFA, la notifica è superflua se il Comune utilizza la rendita proposta dal contribuente. Accoglie pertanto i motivi concernenti efficacia, notificazione e prova della rendita, respingendo quelli sulla tempestività e sulla motivazione apparente.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 28030

Cassazione, sentenza n. 28030 del 4/10/2023

Sentenza n. 28030 del 04/10/2023

Il giudizio riguardava la TARI applicata alle superfici commerciali nelle quali, secondo i giudici di merito, erano prodotti prevalentemente imballaggi speciali non assimilabili, smaltiti mediante operatori privati. La Corte conferma che gli imballaggi terziari, e quelli secondari senza raccolta differenziata, non possono essere assimilati ai rifiuti urbani e che la contribuente aveva assolto l’onere di provare natura, superfici e trattamento dei rifiuti. Ritiene tuttavia fondata la censura comunale sulla quota fissa, dovuta per contribuire ai costi generali e indivisibili del servizio anche quando non sia applicabile la quota variabile.

  • Tributi locali
  • Imprese
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 28028

Cassazione, sentenza n. 28028 del 4/10/2023

Sentenza n. 28028 del 04/10/2023

La controversia concerneva avvisi ICI notificati tramite un operatore postale privato e la regolarità dell’appello comunale, costituito senza deposito della ricevuta di spedizione. La Corte ritiene provate tempestività dell’impugnazione e costituzione attraverso le date di ricezione risultanti dagli atti; precisa inoltre che la notificazione eseguita dall’operatore privato privo del necessario titolo è nulla, non inesistente, e può essere sanata dal tempestivo ricorso del destinatario, ferma la verifica della decadenza dell’ente. Poiché la conoscenza degli avvisi era intervenuta entro il termine impositivo, rigetta integralmente il ricorso del contribuente.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 28017

Cassazione, sentenza n. 28017 del 4/10/2023

Sentenza n. 28017 del 04/10/2023

Il sollecito TARI 2015 riguardava locali commerciali nei quali la contribuente aveva dimostrato la produzione prevalente e lo smaltimento privato di imballaggi speciali non assimilabili. La Corte conferma che i regolamenti comunali non possono assimilare gli imballaggi terziari, né quelli secondari in assenza di raccolta differenziata, e reputa correttamente assolti gli obblighi dichiarativi e probatori sulle superfici escluse. Accoglie però la censura relativa alla quota fissa della tariffa, che resta dovuta per la copertura dei costi generali e indivisibili del servizio, indipendentemente dalla produzione e dal conferimento dei rifiuti.

  • Tributi locali
  • Imprese
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 28006

Cassazione, sentenza n. 28006 del 4/10/2023

Sentenza n. 28006 del 04/10/2023

La causa riguardava un sollecito TARI 2018 relativo a superfici nelle quali, secondo l’accertamento dei giudici di merito, erano prodotti imballaggi secondari e terziari gestiti tramite un operatore privato. La Corte conferma la non assimilabilità degli imballaggi terziari e, senza raccolta differenziata, di quelli secondari, nonché l’avvenuta prova della produzione continuativa e prevalente e dello smaltimento autonomo. Giudica tuttavia fondata la doglianza del Comune sulla quota fissa della TARI, che concorre ai costi complessivi e indivisibili del servizio e rimane applicabile anche quando sia esclusa la quota variabile.

  • Tributi locali
  • Imprese
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 27983

Cassazione, sentenza n. 27983 del 4/10/2023

Sentenza n. 27983 del 04/10/2023

Gli eredi contestavano un’iscrizione ipotecaria fondata su cartelle che i giudici di merito avevano ritenuto regolarmente notificate, limitando comunque la pretesa ai debiti tributari. La Corte conferma che l’agente della riscossione può notificare direttamente la cartella mediante raccomandata e dichiara inammissibili o infondate le ulteriori censure sulle concrete modalità notificatorie, perché non adeguatamente specificate. Accoglie invece il motivo relativo alle sanzioni tributarie, che per il loro carattere personale non si trasmettono agli eredi, e, cassata parzialmente la sentenza, decide nel merito dichiarandole non dovute.

N. 27969

Cassazione, sentenza n. 27969 del 4/10/2023

Sentenza n. 27969 del 04/10/2023

La controversia riguarda la TARI 2016 sulle superfici di vendita e magazzino nelle quali si producevano rifiuti da imballaggi secondari e terziari, smaltiti tramite un operatore autorizzato. La Cassazione ha escluso che tali rifiuti possano essere assimilati agli urbani nei termini sostenuti dal Comune e ha confermato la non applicabilità della quota variabile sulle superfici di produzione continuativa e prevalente, disapplicando l’eventuale regolamento comunale contrario. Ha però affermato la debenza della quota fissa, destinata ai costi generali e indivisibili del servizio, mentre ha ritenuto assorbite le censure incidentali sulla denuncia di variazione.

  • Tributi locali
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
N. 27917

Cassazione, sentenza n. 27917 del 4/10/2023

Sentenza n. 27917 del 04/10/2023

Un contribuente contestava un accertamento ICI fondato sui valori di riferimento comunali per aree edificabili, deducendo anche difetto di motivazione, mancata acquisizione documentale e giudicato esterno relativo ad altre annualità. La Cassazione ha ribadito che le delibere comunali, conoscibili per pubblicità legale, costituiscono presunzioni semplici e che spetta al contribuente provare un minor valore; l’esercizio dei poteri istruttori officiosi resta discrezionale. Ha inoltre escluso l’efficacia del giudicato non documentato e non riferito a presupposti permanenti, rilevando la variabilità annuale del valore venale, e ha respinto il ricorso.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 16910

Cassazione, provvedimento n. 16910 del 4/10/2023

Provvedimento n. 16910 del 04/10/2023

Nel giudizio sul rimborso dell’addizionale provinciale alle accise sull’energia elettrica per il 2010-2011, il giudice tributario ha chiesto se la legittimazione passiva appartenga alla Provincia che ricevette i versamenti o all’Agenzia delle dogane e dei monopoli. La Cassazione non ha risolto il merito della pretesa restitutoria: ha ritenuto ammissibile il rinvio pregiudiziale, poiché la questione è rilevante, esclusivamente giuridica, gravemente controversa e suscettibile di riproporsi in numerosi giudizi. Il provvedimento assegna quindi la questione alla Sezione tributaria per l’enunciazione del principio di diritto.

  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 27896

Cassazione, ordinanza n. 27896 del 3/10/2023

ICI - Accertamento - Vincolo idrogeologico.

La controversia concerne avvisi ICI 2010-2011 relativi a terreni edificabili gravati da vincolo idrogeologico e, per il 2010, la tempestività dell’accertamento in presenza di omessa dichiarazione. La Cassazione ha stabilito che il vincolo non elimina la natura edificabile desunta dallo strumento urbanistico, ma incide sul valore venale e sulla base imponibile; per l’omessa dichiarazione, il termine quinquennale decorre considerando la scadenza dichiarativa dell’anno successivo. Ha respinto il ricorso principale, accolto quello incidentale del Comune, cassato la decisione e, decidendo nel merito, rigettato l’appello della contribuente.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Immobili
  • Dichiarazioni
  • Contenzioso
N. 27873

Cassazione, ordinanza n. 27873 del 3/10/2023

ICI - Accertamento.

Era contestata la determinazione del valore imponibile ICI 2009 di aree fabbricabili, che il giudice d’appello aveva ricavato soprattutto da regolamenti, delibere e da una sintetica valutazione tecnica comunale collegata a una variante urbanistica. La Cassazione ha affermato che tali elementi possono concorrere alla stima, ma non sostituiscono la verifica di tutti i criteri tassativi: ubicazione, indice edificatorio, destinazione consentita, oneri di adattamento e prezzi di aree analoghe. Respinto il primo motivo e accolto il secondo nei limiti indicati, ha cassato con rinvio per un nuovo esame della base imponibile.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 27779

Cassazione, ordinanza n. 27779 del 2/10/2023

IRAP - Rimborso - Partecipazione societaria.

Un consulente aziendale chiedeva il rimborso dell’IRAP, negando l’esistenza di un’autonoma organizzazione; i giudici di merito avevano desunto il presupposto impositivo dalla sua partecipazione in una società operante in attività ritenuta similare. La Cassazione ha chiarito che la sola qualità di socio non dimostra l’utilizzo dell’organizzazione societaria: occorre accertare oggettivamente un apparato esterno, formato da beni eccedenti il minimo indispensabile o da lavoro altrui non occasionale. Accolti i primi due motivi e assorbiti gli altri, ha cassato la sentenza e rinviato per un nuovo esame motivato.

  • IRAP
  • Professionisti
  • Contenzioso
  • Processo tributario

Le sintesi editoriali sono generate con Codex esclusivamente sulla base dei documenti acquisiti dalle fonti istituzionali e servono a orientare la consultazione; non sostituiscono la lettura integrale. I PDF sono copie di consultazione dei documenti o delle relative pagine istituzionali. Per verificare eventuali aggiornamenti o allegati, consulta sempre la fonte istituzionale.