Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 27761

Cassazione, ordinanza n. 27761 del 2/10/2023

IMU - Esenzione.

La controversia riguarda il rimborso dell’IMU 2012-2015 per immobili universitari concessi gratuitamente a un ente regionale e destinati a residenze, mensa e biblioteca. La Cassazione ha respinto la censura sull’utilizzazione diretta, ma ha ritenuto insufficiente desumere la natura non commerciale delle attività dalla sola natura giuridica dell’utilizzatore: il requisito oggettivo deve essere verificato in concreto secondo i parametri normativi e regolamentari applicabili. Ha quindi accolto il secondo e il terzo motivo, cassato la decisione regionale e rinviato al giudice tributario d’appello per il nuovo accertamento.

  • IMU
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 27715

Cassazione, sentenza n. 27715 del 2/10/2023

Sentenza n. 27715 del 02/10/2023

Un fondo olandese privo di stabile organizzazione chiedeva il rimborso delle ritenute applicate ai dividendi italiani del 2011-2014, in via principale secondo la disciplina interna e, subordinatamente, secondo la convenzione contro le doppie imposizioni. I giudici di merito avevano riconosciuto soltanto la domanda subordinata, senza spiegare il rigetto di quella principale. La Cassazione ha ravvisato una motivazione apparente, perché mancava l’esame della domanda prioritaria; ha accolto il primo motivo, dichiarato assorbito il secondo, cassato sul punto e rinviato per un nuovo esame.

N. 27646

Cassazione, sentenza n. 27646 del 29/09/2023

Sentenza n. 27646 del 29/09/2023

Una società olandese chiedeva il rimborso delle ritenute sui dividendi distribuiti dalla controllata italiana, producendo dopo il pagamento la certificazione fiscale estera richiesta per il regime madre-figlia. La Cassazione ha precisato che il termine documentale tutela il sostituto d’imposta, ma il ritardo non preclude alla società madre il rimborso se i requisiti sostanziali esistevano; la soggezione all’imposta nello Stato di residenza non richiede inoltre l’effettivo pagamento del tributo. Ha quindi ritenuto infondati i primi due motivi e accolto il terzo, formulando i relativi principi di diritto.

  • Estero
  • Società di capitali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 27622

Cassazione, sentenza n. 27622 del 29/09/2023

Sentenza n. 27622 del 29/09/2023

L’Agenzia contestava il rimborso integrale della ritenuta sui dividendi distribuiti da una società italiana, sostenendo che la società tedesca, titolare economica della partecipazione tramite un accordo fiduciario, non fosse la beneficiaria effettiva degli utili. La Cassazione ha ritenuto adeguatamente motivata la decisione d’appello e ha affermato che l’intestazione formale delle quote a una fiduciaria non impedisce il regime di esenzione quando i diritti economici e amministrativi appartengono all’effettivo proprietario. Dichiarata inammissibile la censura fattuale coperta da doppia conforme, ha respinto integralmente il ricorso dell’Amministrazione.

  • Estero
  • Società di capitali
  • Agevolazioni Fiscali
  • Contenzioso
N. 27612

Cassazione, sentenza n. 27612 del 29/09/2023

Sentenza n. 27612 del 29/09/2023

La controversia riguarda il rimborso IRES relativo all’IRAP deducibile, richiesto da una società poi cancellata e negato perché il credito non figurava nel bilancio finale di liquidazione. La Cassazione ha escluso la legittimazione dell’ex liquidatore, ma ha riconosciuto quella degli ex soci quali successori della società estinta, precisando che l’omessa esposizione del credito non prova automaticamente una rinuncia, da verificare considerando certezza e liquidità della pretesa. Accolto il terzo motivo degli ex soci, la sentenza è stata cassata con rinvio per il relativo accertamento.

N. 27549

Cassazione, sentenza n. 27549 del 28/09/2023

IVA - Chiropratico - Esenzione.

Un chiropratico contestava l’assoggettamento a IVA delle proprie prestazioni sanitarie, confermato in appello per la mancata emanazione della disciplina attuativa della professione. La Cassazione ha stabilito che l’esenzione non dipende necessariamente dall’iscrizione a un albo: occorre verificare che le cure abbiano qualità sufficiente e siano rese da un professionista dotato di formazione adeguata presso istituti riconosciuti. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, la decisione è stata cassata con rinvio affinché il giudice valuti concretamente abilitazioni e qualifiche professionali.

N. 27391

Cassazione, ordinanza n. 27391 del 26/09/2023

Irap - Istanza di rimborso - Norma dichiarata incostituzionale - Eccezione di intervenuto condono, ex lege 289/02 - Affermata preclusione processuale alla proposizione in appello.

La controversia concerne il silenzio-rifiuto su un rimborso IRAP e l’incidenza dell’adesione delle società interessate al condono tombale; la CTR aveva ritenuto tardiva la relativa eccezione dell’Amministrazione e riconosciuto il rimborso. La Cassazione ha qualificato gli effetti del condono come questione pubblicistica, rilevabile d’ufficio e deducibile anche per la prima volta in appello, senza la preclusione prevista per le nuove eccezioni. Ha quindi accolto il primo motivo dell’Agenzia, assorbito il secondo e cassato con rinvio per un nuovo giudizio.

  • IRAP
  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 27344

Cassazione, ordinanza n. 27344 del 26/09/2023

Accertamento - Ricavi non dichiarati - Minusvalenza - Indizi gravi, precisi e concordanti - Cessione dei crediti - Crediti verso clienti compresi nell'attivo circolante - Perdite su crediti non deducibili dal reddito imponibile IRAP.

La società contestava l’accertamento analitico-induttivo di ricavi non dichiarati, mentre l’Agenzia censurava la deduzione della perdita derivante dalla cessione pro soluto di crediti a prezzo fortemente ridotto. La Cassazione ha confermato la valutazione presuntiva sui finanziamenti dei soci, ma ha chiarito che la mera cessione non rende automaticamente deducibile la perdita: fuori dalle procedure concorsuali, il contribuente deve documentarne definitività, ragioni ed elementi certi e precisi. Rigettato il ricorso principale e accolto quello incidentale dell’Agenzia, la decisione è stata cassata con rinvio sul secondo profilo.

N. 27287

Cassazione, sentenza n. 27287 del 25/09/2023

Sentenza n. 27287 del 25/09/2023

Il giudizio verte sul rimborso dell’IRPEF applicata alla parte di retribuzione di un residente in Germania corrispondente a prestazioni lavorative eseguite fuori dall’Italia; nei gradi di merito la prevalenza del rapporto italiano e la documentazione prodotta erano state ritenute ostative. La Cassazione ha individuato il luogo di svolgimento nel territorio in cui il dipendente è fisicamente presente, imponendo di ripartire la retribuzione secondo i giorni lavorati in Italia. Ha anche escluso la necessità di provare l’effettivo prelievo estero ai fini della residenza convenzionale, accogliendo i due motivi.

N. 27283

Cassazione, sentenza n. 27283 del 25/09/2023

Sentenza n. 27283 del 25/09/2023

Una società in amministrazione straordinaria contestava sanzioni e interessi iscritti in cartella per IVA maturata e non versata prima dell’apertura della procedura, sostenendo che il commissario non potesse pagare fuori dal concorso. La Cassazione ha rilevato che le scadenze periodiche erano già decorse quando la società era ancora in bonis: il successivo vincolo concorsuale non elimina quindi né l’imputabilità dell’omissione né la produzione degli interessi, ferma la soddisfazione secondo le regole della procedura. Il ricorso è stato rigettato e le spese compensate.

  • IVA
  • Procedure concorsuali
  • Riscossione
  • Sanzioni
  • Contenzioso
N. 27278

Cassazione, sentenza n. 27278 del 25/09/2023

Sentenza n. 27278 del 25/09/2023

La controversia riguardava il rimborso di IRPEF, addizionali e contributo di solidarietà trattenuti sulla retribuzione di un lavoratore residente in Germania, per attività materialmente svolta all’estero nell’ambito di un rapporto con datore italiano. La Cassazione afferma che, ai sensi della Convenzione Italia-Germania, rileva il luogo di presenza fisica durante il lavoro e la base imponibile italiana va commisurata ai giorni lavorati in Italia; per applicare la Convenzione basta inoltre il potenziale assoggettamento illimitato nello Stato di residenza, non l’effettivo prelievo. Accoglie entrambi i motivi del contribuente.

  • IRPEF
  • Estero
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 27267

Cassazione, sentenza n. 27267 del 25/09/2023

Sentenza n. 27267 del 25/09/2023

Una società francese, priva di stabile organizzazione in Italia, chiedeva il rimborso dell’IRES versata sulla plusvalenza derivante dalla cessione di una partecipazione importante in una società italiana, invocando il regime PEX applicabile alle società residenti. La Cassazione ritiene sufficiente la motivazione della decisione regionale e giudica infondata la censura contro l’applicazione dell’esenzione, alla luce del trattamento della plusvalenza e dei principi unionali esaminati nella pronuncia. Il ricorso dell’Agenzia delle Entrate è pertanto rigettato, restando confermato il rimborso riconosciuto nei gradi di merito.

  • IRES
  • Agevolazioni Fiscali
  • Estero
  • Società di capitali
  • Contenzioso
N. 27265

Cassazione, sentenza n. 27265 del 25/09/2023

Sentenza n. 27265 del 25/09/2023

La controversia concerneva il rimborso dell’imposta sulle transazioni finanziarie versata in occasione dello spostamento di titoli tra due fondi gestiti dalla stessa società, con investitori rimasti sostanzialmente invariati. La Cassazione esclude la formazione del giudicato interno, ma conferma che il tributo presuppone un trasferimento della proprietà tra soggetti distinti: secondo l’accertamento di merito, l’operazione costituiva una diversa organizzazione dell’investimento e non aveva modificato la titolarità sostanziale delle azioni. Il motivo principale dell’Agenzia delle Entrate sulla sussistenza del presupposto impositivo è quindi rigettato.

  • Imposte indirette
  • Finanziamenti
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 27260

Cassazione, ordinanza n. 27260 del 25/09/2023

Imposta unica sulla raccolta delle scommesse a quota fissa - Mancato pagamento.

Un centro di trasmissione dati contestava gli accertamenti per omesso pagamento dell’imposta unica sulle scommesse raccolte per un bookmaker estero, negando la propria soggettività passiva e invocando l’incertezza normativa per escludere le sanzioni. La Cassazione conferma che è soggetto passivo anche chi gestisce le scommesse senza concessione e precisa che l’incertezza oggettiva è cessata con la norma interpretativa della legge n. 220 del 2010; poiché le operazioni erano successive, l’esimente non opera. Le ulteriori questioni risultano infondate o inammissibili e il ricorso è rigettato.

  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 27312

Cassazione, sentenza n. 27312 del 25/09/2023

Sentenza n. 27312 del 25/09/2023

Un istituto di credito chiedeva maggiori interessi su un rimborso IRPEG, sostenendo l’applicabilità della disciplina ordinaria anziché di quella prevista per i rimborsi automatizzati. La Cassazione ha ricondotto il rimborso alla disciplina speciale perché il rapporto tributario era sorto dalla dichiarazione dei redditi: tale momento genetico determina le regole applicabili, senza che assumano rilievo decisivo le successive interlocuzioni individuali, i tempi o le concrete modalità di pagamento. Il ricorso è stato pertanto rigettato, con condanna della ricorrente alle spese.

N. 27305

Cassazione, sentenza n. 27305 del 25/09/2023

Sentenza n. 27305 del 25/09/2023

Una società lussemburghese chiedeva il rimborso parziale della ritenuta applicata agli interessi obbligazionari, affermando di esserne la beneficiaria effettiva; i giudici di merito avevano reputato insufficienti le attestazioni dell’intermediario e richiesto prova dell’accredito mediante certificazioni bancarie. La Cassazione ha giudicato carente la motivazione, poiché non spiegava l’irrilevanza delle dichiarazioni di terzi, utilizzabili come indizi, né esaminava chiarimenti e rettifiche prodotti dalla richiedente. Accolti entrambi i motivi, la sentenza è stata cassata con rinvio per una nuova valutazione della titolarità e disponibilità del reddito.

N. 27300

Cassazione, sentenza n. 27300 del 25/09/2023

IRPEG -rimborso imposte-accertamento- crediti imposta dichiarazione redditi -decadenza termini contestazione non operanti- diritto alla difesa -garanzia-

Due giudizi riuniti riguardavano rimborsi IRPEG richiesti da una fondazione bancaria, anche in relazione all’aliquota agevolata, che la CTR aveva riconosciuto valorizzando le erogazioni per finalità sociali e la mancata rettifica delle dichiarazioni. La Cassazione ha affermato che il credito dichiarato non si consolida per la scadenza dei termini di controllo o accertamento, i quali limitano la pretesa erariale ma non il potere di contestare un rimborso. Ha inoltre ritenuto fondate le censure sull’agevolazione, richiedendo la verifica concreta, per ciascuna annualità, dell’attività svolta e dell’onere probatorio gravante sull’ente.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 27292

Cassazione, sentenza n. 27292 del 25/09/2023

Sentenza n. 27292 del 25/09/2023

Un lavoratore fiscalmente residente in Germania chiedeva il rimborso dell’IRPEF trattenuta sulla quota di retribuzione riferibile all’attività materialmente svolta all’estero; la CTR aveva considerato tali prestazioni accessorie al rapporto italiano e insufficiente la prova della doppia imposizione. La Cassazione ha chiarito che rileva il luogo della presenza fisica durante il lavoro e che l’imponibile italiano va determinato rapportando i giorni lavorati in Italia al periodo retribuito. Ha inoltre ritenuto sufficiente il potenziale assoggettamento illimitato nello Stato di residenza, accogliendo entrambi i motivi del contribuente.

N. 26978

Cassazione, ordinanza n. 26978 del 21/09/2023

ICI - Abbattimento valore stima effettuato dall'Ufficio.

Nel giudizio sull’ICI dovuta per aree edificabili gravate da vincoli, il giudice regionale aveva ridotto del 60% la stima comunale senza indicare concreti parametri estimativi. La Cassazione chiarisce che il processo tributario è di impugnazione-merito: il giudice deve determinare autonomamente il valore venale applicando i criteri normativi, considerando potenzialità edificatorie, destinazione, vincoli, costi di adattamento e prezzi di aree analoghe, senza esonerare il Comune dall’onere probatorio. Accoglie il terzo motivo, assorbe gli altri, cassa la sentenza e rinvia al giudice tributario regionale in diversa composizione.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 26962

Cassazione, sentenza n. 26962 del 20/09/2023

Sentenza n. 26962 del 20/09/2023

L’accertamento imputava a un socio maggiori redditi di partecipazione derivanti da operazioni di importazione di aglio ritenute artificiose, realizzate mediante società interposte per beneficiare del dazio agevolato oltre il contingente disponibile. La Cassazione esclude l’efficacia di giudicati relativi a distinti atti e obbligazioni tributarie e rileva che il giudice di rinvio aveva fondato la decisione sulla non effettività delle operazioni, valorizzando l’assenza di rischio commerciale e la regia del compratore finale. Poiché il ricorso non coglie tale autonoma ragione decisoria, viene dichiarato inammissibile.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Imprese
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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