Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Risoluzioni

1.664 documenti

N. 41

Risoluzione n. 41 del 5/04/2011

Consulenza giuridica - Attività finanziarie esercitate da concessionarie automobilistiche - Rilevanza quali operazioni esenti nella determinazione del pro rata Iva - Articolo 19, comma 5 e 19-bis, del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633

La risoluzione chiarisce la rilevanza delle attività finanziarie delle concessionarie automobilistiche ai fini del pro rata di detraibilità IVA. Richiamati l'esenzione dell'articolo 10, nn. 1) e 9), del d.P.R. n. 633 del 1972 e gli articoli 19, comma 5, e 19-bis sulla detrazione proporzionale, illustra le nozioni di attività propria, occasionalità e accessorietà anche alla luce di prassi e giurisprudenza. Conclude che provvigioni e finanziamenti strumentali alla vendita dei veicoli restano esclusi dal pro rata, salvo impiego specifico di risorse e indetraibilità degli acquisti destinati alle operazioni esenti.

  • IVA
  • Autovetture e Fisco
  • Imprese
N. 40

Risoluzione n. 40 del 4/04/2011

Istituzione della causale contributo per il versamento, tramite modello F24, dei contributi dovuti dagli iscritti al Consiglio provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Latina

La risoluzione istituisce la causale contributo LT00 per consentire agli iscritti al Consiglio provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Latina il versamento dei contributi tramite modello F24, in attuazione della convenzione del 17 febbraio 2011 e dell’adesione del 14 marzo 2011. Precisa che la causale, denominata Consulenti del Lavoro - Consiglio provinciale di Latina, va esposta nella sezione Altri enti previdenziali e assicurativi esclusivamente tra gli importi a debito versati, con codice ente 0005, sigla provincia, codice di iscrizione all’Albo e periodo di competenza. Rinvia alla risoluzione 24/E del 3 marzo 2011 per quanto non espressamente previsto.

N. 39

Risoluzione n. 39 del 4/04/2011

Istituzione dei codici tributo per il versamento di somme dovute a seguito delle comunicazioni inviate ai sensi all’articolo 36-bis del D.P.R. n. 600/1973

La risoluzione istituisce i codici tributo dal 9880 al 9898 e dal 9597 al 9599 per il versamento tramite modello F24 delle somme dovute a seguito delle comunicazioni emesse ai sensi dell’articolo 36-bis del D.P.R. n. 600/1973, con indicazione del corrispondente codice per versamento spontaneo. Riguarda l’addizionale su bonus e stock options, la ritenuta di banche e Poste sui bonifici per oneri deducibili e detrazioni, nonché i crediti d’imposta per agroalimentare e cinema, distinti tra imposta, interessi e sanzioni. Stabilisce che i codici si espongono nella sezione Erario con codice atto e anno di riferimento quando il destinatario versa solo una quota dell’importo richiesto con il codice 9001.

N. 38

Risoluzione n. 38 del 4/04/2011

Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modello F24, dell’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali regionale e comunale derivante dalla locazione degli immobili ad uso abitativo ubicati nella provincia dell’Aquila – Articolo 2, comma 228, della legge 23 dicembre 2009, n. 191

La risoluzione istituisce i codici tributo per il versamento tramite modello F24 dell’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali regionale e comunale dovuta per l’anno 2010 sui canoni di locazione di immobili abitativi in provincia dell’Aquila, ai sensi dell’articolo 2, comma 228, della legge n. 191/2009. Attribuisce il codice 1828 al versamento in autotassazione, anche rateale e compensabile, e il codice 1616 alla trattenuta a seguito di assistenza fiscale da parte di sostituti, CAF e professionisti. Prescrive l’esposizione nella sezione Erario con anno di riferimento e l’indicazione della rata nel formato NNRR o del mese della trattenuta nel formato 00MM.

N. 37

Risoluzione n. 37 del 31/03/2011

Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modello “F24”, delle sanzioni ed interessi di cui all’ articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, per somme dovute a titolo di imposta sostitutiva delle imposte ipotecaria e catastale per i contratti di leasing immobiliare di cui all’articolo 1, comma 16, della legge 13 dicembre 2010, n. 220

La risoluzione istituisce i codici tributo per il versamento tramite modello F24 delle sanzioni e degli interessi dovuti ai sensi dell’articolo 13 del decreto legislativo n. 472/1997 sull’imposta sostitutiva delle imposte ipotecaria e catastale per i contratti di leasing immobiliare in corso al 1° gennaio 2011, di cui all’articolo 1, comma 16, della legge n. 220/2010. Attribuisce il codice 8930 alla sanzione amministrativa e il codice 1999 agli interessi da ravvedimento, fermo l’utilizzo della procedura telematica del 4 marzo 2011 per l’imposta. Prescrive l’esposizione nella sezione Erario tra gli importi a debito versati con anno di riferimento della violazione.

N. 36

Risoluzione n. 36 del 31/03/2011

Consulenza giuridica – Reverse charge cessione di telefoni cellulari e dispositivi a circuito integrato

La risoluzione chiarisce l’applicazione del reverse charge di cui all’articolo 17, comma 6, lettere b) e c), del D.P.R. n. 633/1972 alle cessioni di telefoni cellulari e dispositivi a circuito integrato, richiamando la decisione UE 2010/710 e la circolare n. 59/2010. Precisa che l’obbligo opera nella fase distributiva precedente il commercio al dettaglio, con esclusione delle cessioni a utilizzatori finali e di quelle accessorie al traffico telefonico entro il limite indicato, mentre accessori e componenti seguono l’operazione principale ai sensi dell’articolo 12. Conferma l’applicazione ai dispositivi prima dell’installazione anche se il cessionario assembla o ripara, e disciplina le note di variazione dal 1° aprile 2011.

N. 35

Risoluzione n. 35 del 25/03/2011

Istruzioni per la compilazione del modello 730/2011 - Esonero dalla presentazione della dichiarazione – Chiarimenti

La risoluzione chiarisce le istruzioni del modello 730/2011 sui casi di esonero con limite di reddito, dopo richieste interpretative sull’avvertenza che impone di calcolare il reddito complessivo senza abitazione principale e pertinenze. Precisa che l’avvertenza vale per la generalità dei casi, ma non per l’ipotesi di reddito non superiore a 500 euro formato esclusivamente da terreni e fabbricati, dove il reddito dell’abitazione principale va incluso perché di natura fondiaria. Illustra l’esempio di terreno da 450 euro e abitazione da 800 euro, con obbligo dichiarativo per superamento del limite, pur con deduzione pari al reddito dell’abitazione, e conferma la conformità dei controlli di liquidazione.

N. 34

Risoluzione n. 34 del 15/03/2011

Impianti di captazione del biogas - Aliquota IVA agevolata

La risoluzione esamina l’applicazione dell’aliquota IVA agevolata del 10% di cui al n. 127-quinquies della Tabella A, parte III, del D.P.R. n. 633/1972 alle cessioni di impianti di captazione del biogas da discarica. Esclude la riconducibilità agli impianti di produzione e reti di distribuzione da fonte solare-fotovoltaica ed eolica, insuscettibile di estensione analogica per il carattere agevolativo. Riconosce invece la qualificazione come opere di urbanizzazione secondaria tra le attrezzature sanitarie, richiamando l’articolo 266 del decreto legislativo n. 152/2006 e il parere ministeriale, in quanto parte integrante del processo di smaltimento dei rifiuti.

N. 33

Risoluzione n. 33 del 15/03/2011

Agevolazione prima casa - Successione o donazione con più eredi o donatari

La risoluzione chiarisce l’agevolazione prima casa per imposte ipotecaria e catastale in misura fissa nei trasferimenti per successione o donazione di un unico immobile con più eredi o donatari, ai sensi dell’articolo 69 della legge n. 342/2000. Precisa che il beneficio si estende a tutti se almeno un beneficiario dichiara i requisiti, mentre dichiarazione mendace, mancato trasferimento della residenza entro diciotto mesi o rivendita infraquinquennale senza riacquisto comportano decadenza con recupero e sanzioni a carico del solo dichiarante. Conferma che la rivendita infraquinquennale del coerede non dichiarante non determina decadenza, né rileva per requisiti mai posseduti.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Immobili
N. 32

Risoluzione n. 32 del 11/03/2011

Chiarimenti in ordine al trattamento fiscale delle operazioni di factoring e di recupero crediti

La risoluzione conferma i chiarimenti della risoluzione n. 139/2004 sul trattamento IVA delle operazioni di factoring rispetto al recupero crediti, anche alla luce della sentenza della Corte di giustizia del 28 ottobre 2010, causa C-175/09. Ribadisce che il factoring ha natura finanziaria esente ai sensi dell’articolo 10, comma 1, n. 1, del D.P.R. n. 633/1972 quando mira alla monetizzazione anticipata dei crediti, mentre il recupero crediti è imponibile quando la causa è la gestione volta all’incasso per conto del creditore. Indica criteri operativi quali trasferimento della titolarità, anticipazione del corrispettivo alla cessione e momento dell’erogazione, con autonomo trattamento per servizi aggiuntivi.

  • IVA
  • Finanziamenti
N. 31

Risoluzione n. 31 del 11/03/2011

Art. 33 del d.l. n. 78 del 2010 - aliquota addizionale del 10% sui compensi erogati sotto forma di bonus e stock options nel settore finanziario – ulteriori chiarimenti

La risoluzione fornisce ulteriori chiarimenti sull’addizionale del 10% di cui all’articolo 33 del decreto-legge n. 78/2010 sugli emolumenti variabili eccedenti il triplo della parte fissa, corrisposti come bonus e stock options a dirigenti e collaboratori del settore finanziario. Ricorda che l’addizionale è trattenuta dal sostituto d’imposta all’erogazione e che, in caso di impossibilità di verificare il superamento del limite, si applica in sede di conguaglio entro il 28 febbraio successivo. Riconosce che i sostituti che non hanno operato la ritenuta all’erogazione possono provvedervi in conguaglio senza sanzioni per obiettiva incertezza, ai sensi dell’articolo 10 della legge n. 212/2000.

  • IRPEF
  • Lavoro e previdenza
  • Sanzioni
N. 30

Risoluzione n. 30 del 10/03/2011

Istituzione del codice tributo per il versamento, tramite modello “F24-Accise”, del contributo sui premi di assicurazione per RC auto, di spettanza della regione Valle d’Aosta , ai sensi dell’articolo 10 della legge 26 novembre 1981, n. 690, modificato dall’articolo 8 del decreto legislativo 3 febbraio 2011, n. 12

La risoluzione istituisce il codice tributo 3363 per il versamento tramite modello F24-Accise del contributo sui premi di assicurazione per RC auto spettante alla Regione Valle d'Aosta ai sensi dell'articolo 10 legge 690/1981 come modificato dal decreto legislativo 12/2011. Richiama il contributo previsto dall'articolo 334 del decreto legislativo 209/2005 per il rimborso delle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale e lo scorporo a carico degli assicuratori per gli intestatari residenti in Valle d'Aosta con effetto dal 16 gennaio 2011. Stabilisce che il codice va esposto nella Sezione Accise/Monopoli con ente A, mese e anno di riferimento, precisando l'uso convenzionale di dicembre per la denuncia annuale.

N. 29

Risoluzione n. 29 del 9/03/2011

Istituzione del codice tributo per il versamento, mediante il modello F24, dell’ addizionale sui compensi a titolo di bonus e stock options di cui all’articolo 33 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122

La risoluzione istituisce il codice tributo 1684 per il versamento in autotassazione tramite modello F24 dell'addizionale sui compensi a titolo di bonus e stock options eccedenti il triplo della parte fissa della retribuzione per dirigenti e collaboratori del settore finanziario, prevista dall'articolo 33 del decreto-legge 78/2010. Richiama i codici già istituiti per la trattenuta del sostituto d'imposta e il chiarimento secondo cui, con datore estero senza obblighi di sostituzione, il dipendente residente determina e versa la maggiore imposta con le modalità IRPEF. Dispone l'esposizione nella sezione Erario con anno di riferimento e rateazione nel formato NNRR, con 0101 per l'unica soluzione.

N. 28

Risoluzione n. 28 del 9/03/2011

Determinazione del reddito degli immobili di interesse storico e/o artistico concessi in locazione

La risoluzione chiarisce la determinazione del reddito degli immobili riconosciuti di interesse storico o artistico concessi in locazione e le modalità di compilazione del quadro dei fabbricati dei modelli 730/2011 e UNICO/2011. Richiama l'articolo 11, comma 2, della legge 413/1991, che prevede l'applicazione della minore tra le tariffe d'estimo per le abitazioni della zona censuaria, e l'interpretazione della Cassazione recepita con circolare 2/E del 2006, riferita sia alle locazioni abitative sia a quelle a uso diverso. Conferma che i titolari di diritti reali non indicano il canone di locazione e utilizzano in colonna utilizzo il codice 9, incompatibile con l'indicazione del canone.

N. 27

Risoluzione n. 27 del 7/03/2011

Interpello - Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 - Regime dei contribuenti minimi - Chiarimenti in merito alla fattispecie di esclusione prevista dall’articolo 1, comma 99, lettera d), della legge 24 dicembre 2007, n. 244

L'interpello riguarda un lavoratore dipendente socio al 50% di società semplice agricola nei limiti dell'articolo 32 del TUIR, con solo reddito fondiario anche per cessione di energia fotovoltaica quale attività connessa, che intende avviare consulenza gestionale in regime dei contribuenti minimi. Esamina l'esclusione dell'articolo 1, comma 99, lettera d), della legge 244/2007 per chi partecipa a società di persone di cui all'articolo 5 del TUIR. Conclude che la partecipazione non preclude il regime per l'attività individuale se il reddito imputato non è d'impresa o di lavoro autonomo, quindi solo se attività agricola e connesse restano reddito agrario con prevalenza o connessione verificate.

  • Regime forfetario
  • Società semplice
N. 26

Risoluzione n. 26 del 7/03/2011

Interpello - Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 – Assegnazione azioni proprie a titolo di dividendo – Articolo 94, comma 5, del DPR 22 dicembre 1986, n. 917

L'interpello riguarda l'assegnazione al socio ALFA di azioni proprie di BETA a titolo di dividendo, con quesito sul trattamento ai fini IRES e IRAP. Esamina la disciplina civilistica e IAS/IFRS dell'acquisto di azioni proprie, con iscrizione e riserva indisponibile ovvero riduzione del patrimonio, e l'impiego dei titoli mediante assegnazione ai soci. Conclude che l'operazione è assimilabile fiscalmente a un aumento gratuito di capitale mediante passaggio di riserve a capitale, senza dividendo in natura nei limiti della capienza nel capitale, con applicazione degli articoli 47, comma 6, e 94, comma 5, del TUIR e senza componenti rilevanti per la base IRAP bancaria e finanziaria.

  • IRES
  • IRAP
  • Società di capitali
N. 24

Risoluzione n. 24 del 3/03/2011

Istituzione dei codici per il versamento, tramite modello F24, dei contributi dovuti dagli iscritti all’Ordine dei Consulenti del Lavoro

La risoluzione disciplina il versamento tramite modello F24 dei contributi dovuti dagli iscritti all'Ordine dei Consulenti del Lavoro in base alla convenzione del 17 febbraio 2011 tra Agenzia delle Entrate e Consiglio Nazionale. Istituisce le causali contributo dell'allegato 1 per il Consiglio nazionale e i Consigli provinciali aderenti. Dispone l'esposizione nella sezione Altri enti previdenziali e assicurativi con codice ente 0005, sigla provincia, codice di iscrizione all'Albo e periodo di competenza, con efficacia operativa dal 10 marzo 2011.

N. 25

Risoluzione n. 25 del 3/03/2011

Interpello ordinario 954-588 /2010, Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza a favore dei Biologi, Art. 10, comma 1, lett. e) del Tuir: deducibilità dei contributi integrativi versati volontariamente

L'interpello dell'ENPAB riguarda la deducibilità del contributo integrativo versato volontariamente ai sensi dell'articolo 10, comma 1, lettera e), del TUIR. Distingue il contributo integrativo obbligatorio con rivalsa del 2% sui corrispettivi, che non concorre al reddito di lavoro autonomo ed è indeducibile, dal minimo obbligatorio deducibile dal reddito complessivo se rimasto a carico. Conclude che i contributi integrativi volontari di cui all'articolo 32 del regolamento, versati dopo la cessazione dell'attività per perfezionare i requisiti pensionistici, sono deducibili dal reddito complessivo se effettivamente rimasti a carico, nel rispetto delle condizioni sulla contribuzione volontaria.

N. 23

Risoluzione n. 23 del 24/02/2011

Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modello "F24 Accise", delle somme dovute all'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, a titolo di imposta, interessi e sanzioni ai sensi dell'articolo 1, commi 65, 70, 80, 81 e 82, della legge 13 dicembre 2010, n° 220 e dell'articolo 26, della legge 24 novembre 1981, n° 689

La risoluzione istituisce i codici tributo per il versamento tramite modello F24 Accise delle somme dovute all'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato per imposta unica su scommesse e giochi, interessi e sanzioni ai sensi della legge 220/2010 e del decreto legislativo 504/1998, anche di competenza della Regione Sicilia. Disciplina i codici da accertamento per scommesse ippiche, sportive, altre scommesse e giochi di abilità a distanza, le sanzioni per giocate simulate e violazioni, il ravvedimento, il versamento annuale e la sanzione per l'elenco di cui alla legge 266/2005 e gli interessi per rateazione ex articolo 26 legge 689/1981. Indica per ciascun gruppo sezione, ente M, provincia, concessione e riferimenti temporali.

N. 22

Risoluzione n. 22 del 22/02/2011

Interpello ai sensi dell’articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 – IVA – N. 39) della Tabella A, Parte seconda, allegata al DPR 26 ottobre 1972, n. 633

L'interpello riguarda un socio di cooperativa edilizia a proprietà divisa che commissiona direttamente all'appaltatrice migliorie extracapitolato sulla propria abitazione prima casa in corso di costruzione. Esamina il n. 39) della Tabella A, parte seconda, del DPR 633/1972, che prevede l'aliquota IVA del 4 per cento per appalti di costruzione di fabbricati non di lusso verso imprese, cooperative e soggetti prima casa. Conclude che le migliorie, inserite nel processo di costruzione e non in ristrutturazione, scontano il 4 per cento se il socio ha i requisiti prima casa e l'abitazione conserva caratteristiche non di lusso secondo il decreto del 1969.

  • IVA
  • Immobili
  • Agevolazioni Fiscali

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