Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 53

Interpello n. 53 del 17/01/2023

Attività e redditi di lavoro autonomo prestati da una persona fisica non residente e nozione di ''base fissa'' ai sensi delle disposizioni convenzionali

Un professionista residente in Spagna ha svolto per 124 giorni attività autonoma in Italia, anche presso gli uffici di un soggetto terzo, per una società britannica. La disponibilità abituale di una base fissa italiana dipende dal potere effettivo di utilizzare quei locali, dalla presenza e dalle attività concretamente svolte, elementi non accertabili nell’interpello. In assenza di una base fissa cui imputare i compensi, e ricorrendo gli altri presupposti dichiarati, i redditi sono imponibili esclusivamente in Spagna e non richiedono una dichiarazione reddituale italiana.

N. 37

Interpello n. 37 del 17/01/2023

Regime fiscale della capitalizzazione della pensione complementare erogata da un fondo di previdenza complementare e del versamento di tutta o parte della capitalizzazione ad altra gestione del fondo in ipotesi di precedente dichiarazione di rilevanti squilibri finanziari – Articoli 11 e 20 del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252

Un fondo pensione in rilevante squilibrio finanziario consente ai pensionati di convertire volontariamente la pensione complementare a ripartizione in un capitale e di versarlo, in tutto o in parte, alla gestione a capitalizzazione. L’Agenzia qualifica il capitale come reddito assimilato al lavoro dipendente, soggetto a tassazione separata secondo i regimi applicabili alle quote maturate fino al 2000 e nel biennio 2001-2002, determinate con criteri attuariali e considerando i ratei già erogati. La piena deducibilità dei contributi richiede che il fondo sia preesistente alla legge n. 421 del 1992, prevalentemente a ripartizione e destinatario del decreto attestante lo squilibrio.

N. 52

Interpello n. 52 del 17/01/2023

Cittadino italiano residente all'estero: imponibilità del trattamento pensionistico

Un professionista residente in Francia percepisce una pensione italiana sulla quale la precedente gestione previdenziale non aveva applicato ritenute. Poiché la prestazione rientra nell’elenco dei regimi di sicurezza sociale concordato tra Italia e Francia, l’Agenzia riconosce l’imposizione concorrente, comprensiva delle addizionali IRPEF; la Francia deve eliminare la doppia imposizione mediante credito. Per le annualità ancora accertabili, il sostituto deve regolarizzare l’omissione oppure, in mancanza di certificazioni sostitutive, il pensionato deve dichiarare e versare imposte e addizionali; sulle somme arretrate maturano interessi legali.

N. 51

Interpello n. 51 del 17/01/2023

Applicabilità del regime speciale OSS per le cessioni a distanza intracomunitarie

Una casa di moda esamina diverse vendite B2C con beni spediti tra Italia, Germania e Francia, talvolta tramite piattaforme o società del gruppo. L’Agenzia ammette l’OSS per le spedizioni dall’Italia a consumatori tedeschi e dal magazzino tedesco dell’istante a clienti francesi; l’acquisto da Beta di beni già in Germania resta domestico. Se invece Beta spedisce direttamente dalla Germania alla Francia per conto dell’istante, il consumatore finale impedisce la semplificazione triangolare: l’istante deve identificarsi in Francia e la successiva vendita è interna francese.

N. 50

Interpello n. 50 del 17/01/2023

Residenza fiscale, prestazione di lavoro dipendente all'estero ed emergenza Covid

Un contribuente ha iniziato nel 2021 a lavorare per una società irlandese, dapprima in smart working dall’Italia e poi in Irlanda, dove si è trasferito con la famiglia durante l’emergenza sanitaria. In base ai fatti dichiarati, l’Agenzia lo considera residente fiscale italiano per l’intero 2021: il reddito del lavoro svolto in Italia è imponibile esclusivamente in Italia, mentre quello relativo all’attività prestata in Irlanda è soggetto a imposizione concorrente, con credito per la doppia imposizione in Italia. Le retribuzioni convenzionali richiedono specifici presupposti, compreso lo svolgimento integrale all’estero.

N. 49

Interpello n. 49 del 17/01/2023

IVA - Operazione assimilata a una cessione intracomunitaria non imponibile in assenza dei presupposti per l'applicazione del regime di ''call–off stock''

Una società italiana trasferisce vernici in un deposito francese gestito da un distributore che non acquista né vende i beni; i clienti finali sono individuati soltanto dopo l’arrivo della merce. Mancando la preventiva identificazione del destinatario, l’Agenzia esclude il regime di call-off stock e qualifica il trasferimento come operazione assimilata a una cessione intracomunitaria non imponibile. La fattura deve indicare il numero IVA francese attribuito alla società, che deve inoltre adempiere agli obblighi di registrazione e compilazione dei modelli riepilogativi.

N. 48

Interpello n. 48 del 17/01/2023

Articolo 10, comma 3, lett. a) e c), del Decreto ACE - Rapporti derivanti dai crediti intercompany

Tre società di un gruppo chiedono come trattare, ai fini delle disposizioni antielusive ACE, i crediti sorti dal pagamento differito di partecipazioni trasferite nell’ambito di un’OPA e delle successive fusioni. L’Agenzia ritiene inapplicabile la riduzione della base ACE sino all’effettivo pagamento dei corrispettivi; negli esercizi del pagamento, l’acquirente potrà chiederne la disapplicazione dimostrando l’assenza di duplicazioni del beneficio. I rapporti di credito e debito così originati non costituiscono crediti da finanziamento e la loro eventuale rinuncia non determina una variazione in aumento della base ACE.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Società
  • Holding
  • Operazioni straordinarie
N. 47

Interpello n. 47 del 17/01/2023

Credito d'imposta per investimenti in beni strumentali nuovi – Noleggio temporaneo dei beni all'estero – Articolo 1, commi 1051–1063, della legge n. 178 del 2020

Una società italiana ha acquisito in leasing escavatori interconnessi destinati a un cantiere nazionale, noleggiandoli temporaneamente a una controllata estera per sette-nove mesi a causa del ritardo dei lavori in Italia. L’Agenzia ritiene che, nel peculiare caso rappresentato, non sembri configurarsi una delocalizzazione ostativa al credito d’imposta per beni strumentali nuovi, purché i mezzi appartengano sotto il profilo organizzativo, economico e gestionale alla struttura produttiva italiana e siano impiegati nell’attività da questa ordinariamente svolta. Restano presupposti gli ulteriori requisiti dell’agevolazione.

  • Transizione 4.0
  • Agevolazioni Fiscali
  • Estero
  • Imprese
N. 46

Interpello n. 46 del 17/01/2023

Art. 5 del d.lgs. n. 446/1997 – Determinazione della base imponibile IRAP – Finanziamenti a tasso zero

Una società sostiene corrispettivi verso una finanziaria affinché questa conceda finanziamenti a tasso zero ai consumatori che acquistano prodotti presso i rivenditori della società, e domanda se tali somme siano deducibili dalla base imponibile IRAP. L’Agenzia attribuisce agli oneri natura finanziaria, poiché strettamente connessi all’erogazione del credito, parametrati a importo finanziato, durata, rate e TAEG e variabili al mutare del tasso di riferimento. La qualificazione non cambia per il fatto che il capitale sia erogato al cliente finale anziché direttamente alla società venditrice.

  • IRAP
  • Finanziamenti
  • Imprese
N. 45

Interpello n. 45 del 17/01/2023

Importi di riferimento ai fini del calcolo del contributo a fondo perduto ex articolo 1, commi da 16 a 27, del decreto–legge 25 maggio 2021, n. 73 per gli operatori economici maggiormente colpiti dall'emergenza epidemiologica ''Covid–19'' nel caso di uno studio associato di professionisti che presenti una variazione dei soci nel corso del 2020

Uno studio legale associato, interessato nel 2020 dall’uscita di un professionista e dalla conseguente variazione della clientela, chiede come calcolare il contributo perequativo Covid-19. L’Agenzia afferma che la causa del peggioramento economico non incide sulla fruizione o quantificazione: devono essere utilizzati i dati contabili e fiscali previsti dalla disciplina, considerando i compensi 2019 per la soglia di accesso e i valori del rigo RE21 dei modelli Redditi SP 2019 e 2020 per confrontare i risultati economici. La verifica concreta dei requisiti e dei calcoli resta estranea all’interpello.

  • Contributi
  • Agevolazioni Fiscali
  • Professionisti
  • Dichiarazioni
N. 60

Interpello n. 60 del 17/01/2023

Società immobiliare europea con stabile organizzazione in Italia, applicazione imposta sostitutiva disciplina SIIQ – articolo 1, comma 141–bis, della legge 27 dicembre 2006, n. 296

Una società immobiliare europea quotata intende investire in Italia mediante una stabile organizzazione operante prevalentemente nella locazione immobiliare e aderente al regime SIIQ. La società chiede di sostituire l’aliquota del 20 per cento prevista per la branch con quella convenzionale applicabile alle ritenute sui dividendi. L’Agenzia esclude tale possibilità: il comma 141-bis impone alla stabile organizzazione l’imposta sostitutiva del 20 per cento, mentre il richiamo alle convenzioni riguarda esclusivamente le ritenute sulle distribuzioni ai soci non residenti e non il reddito d’impresa prodotto in Italia dalla branch.

N. 44

Interpello n. 44 del 17/01/2023

IVA – Consignment stock – Importazione di beni – Facoltà per l'esportatore abituale di assolvere l'IVA in dogana mediante l'utilizzo del plafond disponibile previa emissione delle dichiarazioni di intento

Una società del settore automotive importa dal Regno Unito, in esecuzione di un contratto di consignment stock, beni dei quali acquisisce la proprietà soltanto al prelievo dal deposito e chiede se possa utilizzare il plafond dell’esportatore abituale. L’Agenzia conferma che il futuro acquirente, quale effettivo destinatario indicato nella dichiarazione doganale, può detrarre l’IVA assolta se i beni sono inerenti all’attività e la bolletta è annotata nel registro degli acquisti. In qualità di esportatore abituale, la società può assolvere l’IVA doganale mediante il plafond disponibile, previa emissione delle dichiarazioni d’intento.

N. 59

Interpello n. 59 del 17/01/2023

Contributi per il trasporto pubblico locale – Fondi comunitari per soluzioni innovative di mobilità locale c.d. ''sharing mobility'' – Inapplicabilità dell'articolo 3 del decreto legge n. 833 del 1986

Una società attiva nella mobilità locale condivisa e sostenibile ha ricevuto fondi comunitari per un progetto diretto a ridurre l’inquinamento prodotto dal trasporto stradale e urbano, contabilizzandoli come contributi in conto esercizio. L’Agenzia esclude l’applicazione della detassazione prevista per specifiche somme destinate al ripiano dei disavanzi del trasporto pubblico locale, poiché le agevolazioni non possono essere estese analogicamente a contributi diversi da quelli individuati dalla norma. I fondi ricevuti concorrono quindi ordinariamente alla determinazione del reddito ai fini IRES e della base imponibile IRAP.

N. 43

Interpello n. 43 del 17/01/2023

Riorganizzazione gruppo di imprese di assicurazione, operazioni di recesso e di conferimento con trasferimento di lavoratori dipendenti – Disciplina IRES ed IRAP

Un gruppo assicurativo riorganizza la forza lavoro mediante il recesso di alcuni soci da una società di servizi, con assegnazione di contratti di lavoro, e mediante conferimenti in conto patrimonio di ulteriori rapporti lavorativi alle partecipate. I quesiti riguardano il trattamento IRES e IRAP delle plusvalenze e dei costi riferiti al know-how implicito nei rapporti trasferiti. L’Agenzia circoscrive il proprio esame al presupposto dichiarato che i gruppi di lavoratori non costituiscano aziende o rami d’azienda e distingue le operazioni di recesso da quelle di conferimento senza aumento del capitale sociale.

  • Operazioni straordinarie
  • Società
  • IRES
  • IRAP
  • Lavoro e previdenza
N. 36

Interpello n. 36 del 16/01/2023

IVA – Nesso di accessorietà tra servizio di trasporto e l'operazione principale di cessione dei beni – Art. 12 d.P.R. n. 633 del 1972

Una società vende online, mediante abbonamento, scatole contenenti ingredienti porzionati e ricette, consegnandole obbligatoriamente al domicilio del cliente senza possibilità di ritiro autonomo o tramite un vettore scelto dall’acquirente. Sulla base dei nuovi elementi forniti, l’Agenzia riconosce che trasporto e cessione del kit sono imprescindibilmente connessi: la consegna rende possibile l’operazione principale e presenta il nesso di dipendenza funzionale richiesto dall’articolo 12 del DPR n. 633 del 1972. Il trasporto segue quindi il trattamento IVA della scatola, con applicazione della medesima aliquota del 10 per cento.

N. 35

Interpello n. 35 del 16/01/2023

Articolo 28 del decreto legge n. 34 del 2020 - Credito d'imposta canone di locazione

Una società del settore abbigliamento, attiva nella produzione e nelle vendite all’ingrosso e al dettaglio, chiede come applicare il credito d’imposta sui canoni dei negozi locati. L’Agenzia ammette l’agevolazione prevista per il commercio al dettaglio anche nelle imprese multiattività, purché i ricavi retail del 2019 superino cinque milioni di euro, limitandola agli immobili destinati a tale attività. Il calo del fatturato va verificato sull’intera attività retail, non sul singolo negozio; nella nozione di sede operativa rientrano inoltre le unità locali dove la vendita al dettaglio è esercitata stabilmente.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Locazione immobili
  • Imprese
N. 34

Interpello n. 34 del 16/01/2023

Trattamento IVA dell'attività di vendita dei titoli di accesso (dematerializzati) alla ZTL

Una società affidataria dei servizi comunali di mobilità vende, tramite sito, biglietterie affidate a terzi e proprio ufficio, titoli dematerializzati per l’accesso temporaneo alla ZTL; gli incassi spettano al Comune, mentre la società trattiene e fattura la propria remunerazione. La questione riguarda l’eventuale applicabilità del regime IVA monofase, degli esoneri previsti per i titoli di trasporto o della disciplina dei servizi elettronici. Il perimetro comprende inoltre gli obblighi di fatturazione, certificazione, memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi relativi a tali titoli autorizzativi digitali.

  • IVA
  • Corrispettivi telematici
  • Adempimenti
N. 26

Interpello n. 26 del 13/01/2023

Articolo 29 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 – Contributo per l'allaccio a reti di teleriscaldamento alimentate con energia geotermica o biomassa

Una società immobiliare proprietaria di un fabbricato destinato alla locazione ha sostenuto il costo per collegarlo a una rete di teleriscaldamento alimentata anche da biomassa, mentre il conduttore sarà il consumatore dell’energia. L’Agenzia riconosce il contributo una tantum al proprietario, quale soggetto contrattualmente tenuto al costo di allaccio, sebbene non sia l’utente finale della fornitura energetica. Il beneficio spetta proporzionalmente alla quota di energia alimentata da biomassa; la determinazione della specifica formula di calcolo costituisce accertamento di fatto estraneo all’interpello.

  • Contributi
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Locazione immobili
  • Sostenibilità
N. 25

Interpello n. 25 del 13/01/2023

IVA – Rettifica detrazione – Art. 19–bis2, comma 1 e 2, del DPR n. 633del 1972

Una società operante nella costruzione e rivendita immobiliare ha acquistato e ristrutturato un complesso abitativo, detraendo l’IVA, per poi concederlo temporaneamente in locazione turistica imponibile mentre proseguivano i tentativi di vendita. Nel presupposto che l’attività principale dichiarata e la detrazione originaria siano legittime, l’Agenzia ritiene che il passaggio dalla prevista cessione imponibile alla temporanea locazione imponibile non determini, allo stato, una diversa misura della detrazione. Non sorge pertanto, sulla fattispecie rappresentata, l’obbligo di rettificare l’IVA inizialmente detratta.

N. 24

Interpello n. 24 del 13/01/2023

Articolo 15 decreto legge 27gennaio 2022, n. 4 – Credito d'imposta in favore delle società energivore

Una società energivora e gasivora, attiva anche come grossista, venditore, distributore e consumatore di energia, chiede come determinare il credito d’imposta relativo alla componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata. L’Agenzia circoscrive il parere al calcolo del beneficio, senza verificare gli altri requisiti di spettanza, e respinge l’inclusione del risultato o del prezzo delle successive rivendite. Per l’energia elettrica, la spesa va calcolata sulla quantità acquistata e impiegata nell’attività, applicando il prezzo medio di acquisto risultante dalle fatture.

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