Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.804 documenti

N. 123

Interpello n. 123 del 23/04/2019

Articolo 1, comma 57, lettera d) della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificato dall’articolo 1, commi da 9 a 11, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 - Cause ostative all’applicazione del regime cd. forfetario

Il titolare di ditta individuale con ricavi 2018 entro 65000 euro, socio accomandatario di minoranza di una società di persone con attività riconducibile e partecipazione quasi quiescente da dismettere nella prima metà del 2019, chiede se possa accedere al regime forfetario per il 2019. L'Agenzia afferma che la partecipazione contestuale a società di persone integra in linea di principio la causa ostativa di cui all'articolo 1 comma 57 lettera d della legge 190 del 2014. Tuttavia, per il 2019 opera la salvaguardia dello Statuto del contribuente e l'istante può applicare il regime senza decadere nel 2020 solo se rimuove la causa ostativa entro fine 2019.

N. 122

Interpello n. 122 del 23/04/2019

Articolo 1, comma 57, lettera d) della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificato dall’articolo 1, commi da 9 a 11, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 - Cause ostative all’applicazione del regime cd. forfetario

L'istante, dottore commercialista e avvocato, detiene il 50% di una S.r.l. con codice ATECO 70.22.09 per consulenza imprenditoriale e chiede se operi la causa ostativa del regime forfetario di cui all'articolo 1, comma 57, lettera d), legge 190/2014 come modificata nel 2019. L'Agenzia ricorda che la causa richiede la compresenza del controllo diretto o indiretto e dell'attività riconducibile, valutata nel 2019 con decadenza eventuale nel 2020. Nel caso ritiene integrato il controllo ex articolo 2359, comma 1, n. 2, cod. civ. anche con quota al 50%, mentre la riconducibilità verrebbe meno qualora l'istante non effettui cessioni o prestazioni alla controllata, senza decadenza nel 2020.

  • Regime forfetario
  • Professionisti
  • Società di capitali
N. 121

Interpello n. 121 del 23/04/2019

Articolo 1, comma 57, lettera d) della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificato dall’articolo 1, commi da 9 a 11, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 - Cause ostative all’applicazione del regime cd. forfetario

La contribuente, titolare di ditta individuale con codice ATECO 702209, è liquidatrice senza compenso di due S.r.l. in liquidazione volontaria, partecipate al 10% e al 60%, con medesimo codice ATECO, e chiede se possa applicare il regime forfetario nel 2019. L'Agenzia afferma che può aderire nel 2019, perché la causa ostativa di cui all'articolo 1, comma 57, lettera d), si valuta in tale anno con eventuale decadenza nel 2020. Precisa che il controllo ex articolo 2359 cod. civ. sussiste solo per una società e che, a parità di sezione ATECO M, la riconducibilità dipende da cessioni o prestazioni alla controllata, assenti se la liquidazione si chiude nei primi mesi del 2019.

N. 120

Interpello n. 120 del 23/04/2019

Articolo 1, comma 57, lettera d) della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificato dall’articolo 1, commi da 9 a 11, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 - Cause ostative all’applicazione del regime cd. forfetario

L'istante, avvocato già in regime di vantaggio con compensi 2018 superiori a 30.000 euro ma inferiori a 65.000 euro, detiene una quota minoritaria da accomandante nella Sas del padre per commercio all'ingrosso di materiali da costruzione e chiede l'accesso al regime forfetario. L'Agenzia richiama la causa ostativa dell'articolo 1, comma 57, lettera d), per chi partecipa contemporaneamente a società di persone. Ritiene la causa integrata, ma consente comunque il forfetario nel 2019 con obbligo di rimuovere la partecipazione entro fine 2019, a pena di decadenza nel 2020, evitata se la dismissione avviene entro tale termine.

  • Regime forfetario
  • Professionisti
  • Società di persone
N. 119

Interpello n. 119 del 23/04/2019

Articolo 1, comma 57, lettera d) della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificato dall’articolo 1, commi da 9 a 11, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 - Cause ostative all’applicazione del regime cd. forfetario

L'istante, ingegnere con codice ATECO 711210 e socio all'1% di una S.r.l. per installazione di apparecchiature su imbarcazioni con codice 331500, preposto alla gestione tecnica ex D.M. 37/2008, chiede se tale qualifica comporti controllo indiretto ostativo al forfetario. L'Agenzia ricorda che la causa di cui all'articolo 1, comma 57, lettera d), richiede compresenza di controllo e attività riconducibile, verificata nel 2019 con eventuale decadenza nel 2020. A prescindere dal controllo, esclude la causa qualora l'attività effettiva della S.r.l. appartenga a sezione ATECO diversa da quella dell'istante, fatto non accertabile in interpello.

  • Regime forfetario
  • Professionisti
  • Società di capitali
N. 118

Interpello n. 118 del 23/04/2019

Articolo 1, comma 57, lettera d) della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificato dall’articolo 1, commi da 9 a 11, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 - Cause ostative all’applicazione del regime cd. forfetario

L'istante, dottore commercialista in forfetario, detiene il 50% di una società tra professionisti in forma di S.r.l. con codice 692011, di cui è amministratore con compenso, mentre con partita IVA fattura revisioni, collegi sindacali e lavori occasionali a clienti diversi. L'Agenzia ritiene integrato il controllo diretto ex articolo 2359, comma 1, n. 2, anche con partecipazione al 50%. Ritiene sussistente la riconducibilità nella medesima sezione ATECO M perché percepisce compensi di amministratore tassati con sostitutiva e dedotti dalla S.r.l., con forfetario nel 2019 e decadenza nel 2020, salvo cessazione dalla carica nel 2019.

  • Regime forfetario
  • Professionisti
  • Società di capitali
N. 117

Interpello n. 117 del 23/04/2019

Articolo 1, comma 57, lettera d) della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificato dall’articolo 1, commi da 9 a 11, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 - Cause ostative all’applicazione del regime cd. forfetario

L'istante, libero professionista con codice 692012, possiede il 20% di una società tra professionisti in forma di S.r.l. con stesso codice, di cui è presidente, mentre i genitori detengono il 60%, e dichiara di non averle mai fatturato. L'Agenzia ravvisa il controllo indiretto perché i voti dei familiari di cui all'articolo 5, comma 5, TUIR rilevano come persone interposte ex articolo 2359, secondo comma, cod. civ. Ravvisa la riconducibilità nella stessa sezione ATECO M per i compensi di amministratore tassati con sostitutiva e dedotti dalla società, con forfetario nel 2019 e decadenza nel 2020, salvo cessazione dalla carica nel 2019.

N. 116

Interpello n. 116 del 23/04/2019

Articolo 1, comma 57, lettera d-bis) della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificato dall’articolo 1, commi da 9 a 11, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 - Cause ostative all’applicazione del regime cd. forfetario

Il contribuente, medico chirurgo con compenso da lavoro autonomo dall'Azienda USL e parallelo rapporto da continuità assistenziale qualificato come lavoro dipendente dalla stessa USL, chiede se operi la causa ostativa di cui all'articolo 1, comma 57, lettera d-bis). L'Agenzia richiama il divieto di attività prevalente verso datori attuali o dei due anni precedenti e la circolare 9/E/2019 sul duplice rapporto preesistente. Se entrambi i rapporti persistono senza modifiche sostanziali per l'intero periodo di sorveglianza, la causa non si applica; se vi è traslazione sostanziale verso il lavoro autonomo per fruire del forfetario, scatta la fuoriuscita nell'anno successivo.

  • Regime forfetario
  • Professionisti
  • Lavoro e previdenza
N. 113

Interpello n. 113 del 19/04/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 – definizione ex articolo 6 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119

L'istante, destinataria per il 2012-2014 di avvisi di accertamento per fatture di acquisto ed emissione relative a operazioni oggettivamente inesistenti e di atti di irrogazione per infedele dichiarazione e per la sanzione del 25% ex articolo 8, comma 2, D.L. 16/2012, con giudizi pendenti, valuta la definizione ex articolo 6 D.L. 119/2018. L'Agenzia qualifica tali sanzioni come non collegate ai tributi, perché i componenti positivi non concorrono al reddito entro i costi indeducibili, né definibili come irregolarità formali. Richiede quindi la definizione autonoma con il 40% del valore della lite, non assorbita dalla definizione delle imposte.

N. 112

Interpello n. 112 del 19/04/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n.212 - Definizione agevolata dei processi verbali di constatazione - Articolo 1 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136

L'istante aveva emesso fatture senza IVA oltre il plafond indicato nella dichiarazione di intento del cliente esportatore abituale, poi integrata, e la Guardia di Finanza aveva constatato per il 2017 l'eccedenza con infedele dichiarazione IVA per maggior credito, segnalando inoltre una potenziale indeducibilità di interessi passivi ai fini IRES. Il tema è la definizione agevolata dei processi verbali di constatazione di cui all'articolo 1 del decreto-legge n. 119 del 2018. L'Agenzia conferma la definizione del rilievo IVA mediante rideterminazione del credito con dichiarazione IVA 2018 entro il 31 maggio 2019 e riporto nella dichiarazione IVA 2019. Precisa che la segnalazione IRES non va definita perché non costituisce violazione constatata compiutamente.

  • Pace Fiscale
  • IVA
  • IRES
  • Accertamento fiscale
N. 111

Interpello n. 111 del 19/04/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Definizione agevolata articolo 6, del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119

L'acquirente di rami d'azienda aveva impugnato l'avviso di liquidazione dell'imposta di registro con cui era stato rettificato il valore, ottenendo l'accoglimento in primo grado e la conferma in appello, mentre l'Agenzia aveva poi ottenuto in Cassazione la cassazione con rinvio. Il tema è la definizione agevolata delle controversie tributarie di cui all'articolo 6 del decreto-legge n. 119 del 2018 e l'individuazione dell'importo dovuto. L'Agenzia conferma che rileva la soccombenza esistente al 24 ottobre 2018 e che la controversia è definibile con il pagamento del 15 per cento del valore per soccombenza in secondo grado.

  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
  • Imposta di registro
N. 110

Interpello n. 110 del 18/04/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Definizione agevolata articolo 6, del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119

L'istante, acquirente di alcuni rami d'azienda, aveva visto accogliere il ricorso contro l'avviso di liquidazione dell'imposta di registro sia in Commissione tributaria provinciale sia in Commissione tributaria regionale, prima della cassazione con rinvio ottenuta dall'Agenzia in Cassazione. Il tema è la determinazione degli importi per la definizione agevolata delle controversie ex articolo 6 del decreto-legge n. 119 del 2018. L'Agenzia conferma che il momento rilevante è l'entrata in vigore del decreto al 24 ottobre 2018 e che, per la doppia soccombenza dell'ufficio, è dovuto il 15 per cento del valore della controversia.

  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
  • Imposta di registro
N. 109

Interpello n. 109 del 18/04/2019

Articolo 14, comma 2-quater.1, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63 - Cedibilità del credito di imposta corrispondente alla detrazione c.d. sisma+ecobonus

La società aveva acquisito da un condominio il credito corrispondente alla detrazione per interventi congiunti di riduzione del rischio sismico e riqualificazione energetica e intendeva cederlo ulteriormente ai soci lavoratori artigiani dell'impresa edile subappaltatrice. Il tema è la cedibilità del credito sisma+ecobonus di cui all'articolo 14, comma 2-quater.1, del decreto-legge n. 63 del 2013. L'Agenzia ritiene sussistente il collegamento con il rapporto che ha dato origine alla detrazione anche per i soci lavoratori dell'impresa subappaltatrice e ammette la cessione nei limiti di una sola cessione successiva alla prima, secondo le regole dei commi 2-ter e 2-sexies.

  • Bonus edilizi
  • EcoBonus
  • Sismabonus
N. 108

Interpello n. 108 del 16/04/2019

Articolo 1, comma 57, lettera d) della legge 23 dicembre 2014, n. 190 - Cause ostative all’applicazione del regime cd. forfetario

Il dottore commercialista con reddito 2018 inferiore a 65.000 euro deteneva il 50 per cento di una s.r.l. di revisione e certificazione di bilanci di cui era rappresentante legale e chiedeva se potesse applicare il regime forfetario dopo le modifiche della legge di bilancio 2019. Il tema è la causa ostativa di cui all'articolo 1, comma 57, lettera d), della legge n. 190 del 2014 per controllo di s.r.l. con attività riconducibile. L'Agenzia ritiene integrato sia il controllo ex articolo 2359, primo comma, n. 2, sia la riconducibilità per appartenenza alla medesima sezione ATECO con compensi di amministratore, con decadenza dal forfetario nel 2020 salvo cessazione dalla carica nel 2019.

  • Regime forfetario
  • Professionisti
  • Società di capitali
N. 107

Interpello n. 107 del 11/04/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lettera a) legge 27 luglio 2000, n. 212 – Passaggio al regime forfettario

Il professionista, in regime semplificato fino al 2016 e con rinnovo tacito del regime ordinario nel 2017 pur avendo i requisiti per il forfetario, chiedeva se potesse applicare il regime naturale forfetario dal 1° gennaio 2019. Il tema è il superamento del vincolo triennale di opzione in caso di modifica normativa del regime forfetario. L'Agenzia, richiamando l'articolo 1 del d.P.R. n. 442 del 1997 e la circolare n. 10/E del 2016, conferma che il contribuente in possesso dei requisiti può transitare dal regime ordinario al forfetario già dal periodo d'imposta 2019 per effetto delle nuove disposizioni della legge di bilancio 2019.

  • Regime forfetario
  • Professionisti
N. 106

Interpello n. 106 del 11/04/2019

Articolo 10-bis della legge 27 luglio 2000, n. 212, articolo 173 del TUIRdi cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 e articolo 4 della tariffa, parte prima, allegata al TUR di cui al d.P.R. n. 131 del 1986. Valutazione anti-abuso di un’operazione attuata attraverso una scissione parziale non proporzionale a favore di due società beneficiarie di nuova costituzione

La società immobiliare Gamma, detenuta in nuda proprietà da quattro soci con usufrutto di altri soggetti e attiva nella locazione, prospettava una scissione parziale non proporzionale a favore di due nuove beneficiarie assegnate a due socie, con prosecuzione separata della gestione immobiliare. Il tema è la valutazione anti-abuso ex articolo 10-bis della legge n. 212 del 2000 ai fini IRES e imposta di registro. L'Agenzia ritiene l'operazione non abusiva per neutralità ex articolo 173 del TUIR, assenza di vantaggio fiscale indebito e tassazione fissa di registro, fermi i controlli su valori, conguagli e attuazione.

  • Operazioni straordinarie
  • IRES
  • Imposta di registro
N. 105

Interpello n. 105 del 9/04/2019

Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212. Aliquota IVA applicabile alle lettiere di origine vegetale per animali domestici

La società che produce e commercializza lettiere di origine vegetale per animali domestici chiedeva la corretta aliquota IVA, invocando la classificazione doganale ITV alla sottovoce 1104298900 e l'aliquota del 10 per cento. Il tema è l'inquadramento ai fini della Tabella A, parte III, allegata al d.P.R. n. 633 del 1972. L'Agenzia, richiamato il parere tecnico delle Dogane sul capitolo 11 e voce 1104 per tenore di amido e ceneri, conferma la riconducibilità al n. 28 della Tabella e l'applicabilità dell'aliquota IVA del 10 per cento alle cessioni del prodotto.

N. 104

Interpello n. 104 del 9/04/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n.212. Auto-fatture per estrazione dei beni da un deposito IVA

La società inglese con rappresentante fiscale in Italia, operante in deposito IVA ex articolo 50-bis del decreto-legge n. 331 del 1993, emetteva autofattura all'estrazione per vendite a clienti stabili in Italia e chiedeva se dal 1° gennaio 2019 fosse obbligatoria la fattura elettronica via SdI e la comunicazione transfrontaliera. Il tema è l'ambito soggettivo dell'obbligo di fatturazione elettronica. L'Agenzia conferma che i soggetti identificati o con rappresentante fiscale non sono obbligati e possono emettere autofatture in modalità analogica o elettronica extra SdI, restando esclusi anche dall'esterometro a carico delle controparti stabilite.

  • IVA
  • Fattura elettronica
  • Estero
N. 103

Interpello n. 103 del 9/04/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n.212 - Fatturazione elettronica prestazioni sanitarie

Lo studio odontoiatrico, attivo anche in chirurgia e medicina estetica, cessione di prodotti estetici e collaborazioni con aziende, chiedeva il corretto comportamento ai fini della fatturazione elettronica. Il tema è il divieto per il 2019 di fatturazione elettronica via SdI per prestazioni sanitarie a persone fisiche ex articoli 10-bis del decreto-legge n. 119 del 2018 e 9-bis del decreto-legge n. 135 del 2018. L'Agenzia conferma che tali prestazioni a persone fisiche non vanno mai fatturate via SdI, mentre vanno fatturate elettronicamente quelle a soggetti diversi dalle persone fisiche e le cessioni di prodotti, salvo quelle da inviare al Sistema tessera sanitaria.

  • Fattura elettronica
  • IVA
  • Adempimenti
N. 14

Consulenza giuridica n. 14 del 8/04/2019

Consulenza giuridica - Ente pubblico - Articolo 4, comma 4, D.M. 2 dicembre 2014

Un ente pubblico domanda quale criterio temporale debbano applicare le imprese minori in contabilità semplificata per individuare i costi ammessi al credito d’imposta destinato alla produzione e promozione musicale. L’Agenzia stabilisce che, esclusivamente per questa agevolazione, anche tali imprese devono seguire il principio di competenza economica richiamato dal decreto attuativo, indipendentemente dal criterio di cassa adottato per determinare il reddito. Una spesa di competenza del 2017 pagata nel 2018 è pertanto agevolabile con riferimento al 2017.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Regimi contabili
  • Imprese
  • Contabilità

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