22giu 2026
DichiarazioniDal periodo d’imposta 2026 il correttivo Omnibus elimina per i forfetari la riduzione di un anno dei termini di accertamento collegata alla fatturazione elettronica, perché dal 2024 l’obbligo riguarda tutti. Resta la riduzione biennale del D.Lgs. 127/2015, ma solo per chi garantisce la tracciabilità completa di incassi e pagamenti oltre 500 euro e indica il dato nel rigo RS136. Il vantaggio dipende quindi dai flussi finanziari: contribuente e studio devono presidiare conto corrente e dichiarazione, verificando ogni requisito prima di applicare lo sconto.
8giu 2026
DichiarazioniIl 730 non è sempre il modello dovuto: l’obbligo riguarda la dichiarazione dei redditi e nasce quando ritenute e conguagli non coprono quanto dovuto, oppure vi sono più Certificazioni uniche, locazioni, redditi esteri, lavoro autonomo occasionale o imposte non trattenute. Lavoratori dipendenti, pensionati e altri soggetti ammessi possono però scegliere il 730 anche senza obbligo, per recuperare spese sanitarie, mutuo, affitti, bonus edilizi e altri oneri detraibili. Prima dell’invio occorre verificare redditi, debiti, rimborsi e documentazione.
4giu 2026
DichiarazioniDal periodo d’imposta 2025 il reddito autonomo comprende, per il principio di onnicomprensività, tutte le somme e i valori collegati all’attività, salvo esclusioni espresse. I rimborsi analitici di spese documentate restano neutrali sia per il professionista sia per la ritenuta del committente; per vitto, alloggio, viaggi e taxi/NCC nazionali serve anche un pagamento tracciabile. La classificazione va impostata già in fattura e contabilità, prima di riportarla nel quadro RE, mentre il criterio di cassa continua a governare l’imputazione.
4giu 2026
DichiarazioniQuando l’INPS restituisce contributi già dedotti, il rimborso torna a tassazione secondo il regime applicato alla deduzione. Nel regime ordinario si usa il quadro RM, rigo RM4, con tassazione separata o ordinaria su opzione e acconto del 20%; nel forfetario il recupero passa invece dal quadro LM, riducendo al netto del rimborso il rigo LM35, perché la deduzione aveva diminuito la base dell’imposta sostitutiva. Se la restituzione supera i contributi versati nell’anno, il modello non offre soluzione: occorre adottare una scelta documentata e difendibile.
29mag 2026
DichiarazioniLa circolare INPS n. 62/2026 impone di compilare il Quadro RR distinguendo, per artigiani e commercianti, reddito effettivo, concordato e misto, con partecipazioni in S.r.l. o redditi sostitutivi. I professionisti della Gestione separata devono considerare l'esclusione dei forfettari dal CPB dal 2025; per i lavoratori sportivi dilettantistici valgono franchigia di 5.000 euro e base IVS ridotta del 50% fino al 2027. I versamenti prorogati al 20 luglio 2026 slittano al 20 agosto con maggiorazione dello 0,80%; l'F24 richiede righi separati per debito e credito.
19mag 2026
DichiarazioniNel quadro RE di Redditi 2026 i rimborsi analitici non seguono più automaticamente lo schema di costo dedotto e rimborso tassato: per alcune spese italiane la tracciabilità è decisiva, mentre le anticipazioni in nome e per conto restano distinte. Gli interessi attivi rimangono redditi di capitale, le cessioni di quote di studi e STP escono dal lavoro autonomo e la clientela acquistata si ammortizza. Anche i crediti edilizi comprati sotto la pari possono generare componenti positivi: il professionista deve verificare la documentazione e il rigo prima dell’invio.
13mag 2026
Affitti breviLa precompilata 2026 può non collegare il reddito degli affitti brevi all’immobile locato, soprattutto se il contribuente possiede più fabbricati nello stesso Comune, se vi sono comproprietari o se la CU dell’intermediario non associa con precisione canone, quota e unità. Il locatore deve quindi confrontare certificazioni, contratti, possesso e regime applicabile, distinguendo anche i casi di sublocatore o comodatario e le aliquote della cedolare. Accettare il dato senza verifica può trasferire nella dichiarazione un reddito abbinato all’immobile sbagliato.
13mag 2026
DichiarazioniIl 730 precompilato 2026 è consultabile nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate dal 30 aprile, ma può essere inviato solo dal 14 maggio. Il contribuente deve confrontare dati precaricati, certificazioni, spese, rimborsi e rate residue, verificando informazioni mancanti, CU rettificative e avvisi personalizzati. Accettare o modificare la dichiarazione incide su responsabilità e controlli, soprattutto per detrazioni e nuovo limite dei redditi oltre 75.000 euro. Vanno considerati figli a carico e contributi INPS, conservando i documenti necessari.