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Modello Redditi SP e iperammortamento: dove indicare la maggiorazione

Modello Redditi SP e iperammortamento: dove indicare la maggiorazione

21 Agosto, 2026

Il nuovo iperammortamento, introdotto dalla legge di bilancio 2026 (art. 1, commi da 427 a 436, legge 30 dicembre 2025, n. 199) per gli investimenti in beni 4.0 e in impianti di autoproduzione di energia rinnovabile effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, sostituisce i crediti d’imposta Transizione 4.0 e Transizione 5.0 e torna al meccanismo, già noto tra il 2017 e il 2019, della maggiorazione del costo fiscale del bene. Nel modello Redditi SP 2026 l’agevolazione non modifica il costo del bene registrato in contabilità: il beneficio opera come deduzione extracontabile e, per questo, la quota aggiuntiva deve essere esposta separatamente dall’ammortamento ordinario o dal canone di leasing. Le società in contabilità ordinaria utilizzano il rigo RF55 con il codice 51; quelle in contabilità semplificata indicano la maggiorazione nel rigo RG22 con il codice 32. In entrambi i casi va riportata soltanto la quota maturata nel periodo d’imposta, non l’intero costo del bene né l’intera agevolazione teorica.

Perché la deduzione è extracontabile

L’iperammortamento riconosce una maggiorazione fiscale del costo dei beni agevolati. Il valore civilistico del cespite e l’ammortamento imputato a conto economico restano quelli ordinari: il vantaggio nasce in dichiarazione mediante una variazione in diminuzione. La separazione evita di alterare i valori di bilancio e consente di seguire con precisione la deduzione residua nei diversi esercizi.

Lo stesso principio vale per i beni acquisiti in leasing. L’agevolazione riguarda la quota capitale fiscalmente deducibile del canone, non la componente finanziaria. Se l’impresa ha più investimenti agevolati, la dichiarazione accoglie la somma delle sole quote aggiuntive riferibili all’anno.

Contabilità ordinaria: rigo RF55 e codice 51

Le società che determinano il reddito d’impresa in contabilità ordinaria indicano la maggiorazione nel rigo RF55, «Altre variazioni in diminuzione», usando il codice 51. L’ammortamento ordinario continua invece a concorrere al reddito secondo le regole consuete e non va duplicato nel rigo RF55.

È quindi errato indicare nel rigo l’intero ammortamento del bene o l’intero costo fiscalmente maggiorato. L’importo corretto è esclusivamente la deduzione aggiuntiva di competenza del periodo, calcolata sulla quota ordinaria fiscalmente rilevante.

Contabilità semplificata: righi RG18, RG20 e RG22

Per le società in contabilità semplificata la distinzione è visibile in righi diversi. L’ammortamento ordinario del bene è esposto in RG18, mentre la maggiorazione dell’iperammortamento va in RG22, «Altri componenti negativi», con il codice 32. Nel leasing, il canone ordinariamente deducibile confluisce in RG20; la sola maggiorazione della quota capitale resta in RG22 con il codice 32.

Regime e operazione Quota ordinaria Maggiorazione iperammortamento
Contabilità ordinaria Secondo le ordinarie regole contabili e fiscali RF55, codice 51
Contabilità semplificata – ammortamento RG18 RG22, codice 32
Contabilità semplificata – leasing RG20 per il canone deducibile RG22, codice 32, sulla quota capitale

Quando si può iniziare a dedurre

La variazione in diminuzione può essere effettuata dal periodo d’imposta in cui è trasmessa al GSE la comunicazione di completamento, a condizione che il bene sia entrato in funzione nello stesso periodo e che sia stato ottenuto l’esito positivo delle verifiche. Per i beni inclusi negli Allegati IV e V è richiesta anche l’interconnessione.

La presenza dei codici nelle istruzioni del modello Redditi SP 2026 non autorizza di per sé a indicare investimenti realizzati nel 2026 nella dichiarazione relativa al 2025. Per un soggetto con esercizio coincidente con l’anno solare, le quote maturate nel 2026 saranno normalmente dichiarate nel modello Redditi 2027. I codici del modello 2026 possono essere utilizzati solo quando il periodo dichiarato comprende una fase in cui l’agevolazione è già maturata.

Checklist prima della dichiarazione

Prima dell’invio è opportuno verificare data di effettuazione dell’investimento, entrata in funzione, eventuale interconnessione, comunicazioni al GSE, esito delle verifiche e piano di ammortamento o di deduzione del leasing. Occorre poi riconciliare la quota ordinaria contabilizzata con la sola quota aggiuntiva da riportare in RF55 o RG22. Questa separazione è il passaggio che evita sia la perdita del beneficio sia una duplicazione della deduzione.

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