Il disegno di legge di Bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei Ministri il 28 ottobre 2026, contiene diverse misure a favore delle imprese, e tre in particolare spiccano per rilevanza. Anzitutto, il potenziamento del credito d’imposta sugli investimenti nella ZES unica (la Zona economica speciale del Mezzogiorno), che avrebbe a disposizione 3,65 miliardi di euro nel periodo 2027-2028. In secondo luogo, i fondi destinati a imprese e professionisti per investire in software e servizi cloud. Infine, lo slittamento al 1° luglio 2027 di plastic tax e sugar tax, previste in partenza dal 1° gennaio. Le notizie derivano dalla stampa specializzata e da un disegno di legge il cui testo non è ancora stato pubblicato: importi e condizioni vanno perciò presentati al condizionale.
- STANZIAMENTI DEL BIENNIO 2027-2028Risorse: Le cifre della ZES unica
Per la ZES unica la legge di Bilancio 2026 aveva già messo a disposizione un miliardo di euro per il 2027 e 750 milioni per il 2028. Aggiungendo i 3,65 miliardi della nuova manovra, e a patto che le previsioni di spesa vengano rispettate, le imprese beneficiarie potrebbero disporre nel biennio 2027-2028 di risorse complessive pari a circa 4,4 miliardi di euro. Non è chiaro, stando alla fonte, in che modo i 3,65 miliardi si sommino agli stanziamenti già previsti dalla legge di Bilancio 2026: i 4,4 miliardi complessivi sono dunque una stima, da riscontrare sul testo.
Rientrano tra i destinatari le imprese del Mezzogiorno e quelle di Marche e Umbria, che hanno fatto ingresso nelle aree agevolate grazie all’ampliamento territoriale disposto dalla legge 171 del 2025.
- BENI E SOGLIE NEI TERRITORI ZESCome Funziona: Il meccanismo del credito d’imposta ZES
Previsto dall’articolo 16 del decreto legge 19 settembre 2023, n. 124, il beneficio assume la forma di un credito d’imposta, compreso tra il 30% e il 60% secondo la regione, sull’acquisto di nuovi macchinari, impianti, attrezzature e altri beni strumentali. Vi rientrano anche gli immobili strumentali, nel limite del 50% dell’investimento. Il valore dei progetti deve collocarsi tra 200.000 euro (50.000 euro per agricoltura e pesca) e 100 milioni di euro. In Marche e Umbria le aliquote sono pari al 35%, 25% e 15%, rispettivamente per le piccole, le medie e le grandi imprese.
La quota effettivamente fruibile differisce da quella teorica, poiché discende dal riparto nazionale che l’Agenzia delle entrate determina sulla base delle istanze presentate: negli ultimi provvedimenti si è stabilizzata attorno al 60,38% dell’importo teorico. Il credito può essere utilizzato solo in compensazione tramite il modello F24 e riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028.
Chi ha piccole imprese con molti investimenti dovrebbe quindi pianificare con cautela: con una percentuale di fruizione del 60,38%, un credito teorico di 100.000 euro potrebbe tradursi in circa 60.380 euro realmente utilizzabili.
- ASSUNZIONI E AUTORIZZAZIONI ZESMisure Collegate: Nuove assunzioni e snellimenti
Alla ZES unica si affiancano altri strumenti. Per chi assume disoccupati con più di 35 anni è previsto un esonero contributivo fino a 650 euro al mese per 24 mesi, limitato alle aziende con un massimo di 10 dipendenti. Sul versante burocratico, le imprese hanno accesso a iter autorizzativi accelerati e allo Sportello unico digitale ZES, che prende il posto dei singoli titoli abilitativi. Questi vantaggi pesano sul costo reale dell’investimento e sui tempi di avvio, e vanno valutati insieme al credito d’imposta.
- SPESE DIGITALI DA CENSIREDigitale: L’incentivo per software e cloud
Il secondo tema è quello del digitale. Il disegno di legge introdurrebbe, oppure estenderebbe, agevolazioni fiscali sul modello del piano Transizione 5.0 per software, servizi in cloud, soluzioni digitali avanzate e progetti di intelligenza artificiale. Dalle fonti emergono tre elementi nuovi:
- il credito d’imposta copre non soltanto l’acquisto di software tradizionale, ma anche i servizi cloud e la cyber security;
- il beneficio verrebbe allargato a professionisti, micro e piccole imprese, mentre le misure precedenti erano spesso riservate alla grande industria o ai beni materiali;
- sarebbero agevolati i costi dei contratti in abbonamento, come il Software as a Service (SaaS, cioè il software offerto come servizio a canone) e le infrastrutture cloud continuative, e non solo l’acquisto di licenze installate in azienda.
Aliquote, massimali, modalità di fruizione e requisiti non sono ancora noti. Per ora conviene evitare di pianificare acquisti contando su un incentivo non definito, e accertarsi piuttosto con il fornitore che il contratto sia impostato in modo da poter rientrare nella futura agevolazione.
- DECORRENZA DEI DUE PRELIEVIImposte di Scopo: Il rinvio di plastic tax e sugar tax
Il disegno di legge dispone lo slittamento al 1° luglio 2027 della sospensione di plastic tax e sugar tax, destinate altrimenti a entrare in vigore il 1° gennaio 2027. Quanto alla plastic tax, sarebbe il nono rinvio consecutivo per un tributo istituito nel 2019 e mai applicato. La norma di riferimento è la legge 27 dicembre 2019, n. 160.
La plastic tax è un tributo di 0,45 euro per chilogrammo che colpisce i manufatti in plastica monouso, detti Macsi, tra cui imballaggi, piatti, bicchieri e stoviglie usa e getta. Lo scopo è limitare il consumo di plastica monouso e favorire il riciclo e i materiali alternativi. La sugar tax è invece un’imposta di scopo applicata alle bevande analcoliche dolcificate, con l’intento di scoraggiare l’eccessivo consumo di zuccheri. Le associazioni di categoria ne mettono spesso in dubbio l’efficacia e l’impatto economico. Per le imprese del comparto il rinvio evita di dover adeguare subito contabilità, magazzino e adempimenti, ma resta una forte incertezza.
- PROGETTI ZES E SPESE DIGITALICosa Fare: Suggerimenti per le imprese
Le aziende del Mezzogiorno, di Marche e Umbria che hanno in programma investimenti nel 2027 farebbero bene a controllare l’ammissibilità del progetto, la soglia minima di 200.000 euro e il calendario delle comunicazioni all’Agenzia delle entrate, tenendo presente che la percentuale di credito deriva dal riparto nazionale. Professionisti e piccole imprese possono invece fare un censimento dei software e dei servizi cloud già utilizzati. Produttori e importatori di imballaggi in plastica e di bevande zuccherate, infine, dispongono di sei mesi di tregua, ma dovrebbero comunque continuare a predisporre i sistemi in vista di un’eventuale entrata in vigore.
Domande frequenti
I 3,65 miliardi per la ZES unica sono già definitivi?
I 3,65 miliardi per il biennio 2027-2028 derivano dalle anticipazioni sul disegno di legge di bilancio. Importi e coordinamento con gli stanziamenti precedenti attendono conferma nel testo. Anche la stima delle risorse complessive richiede un riscontro prima di pianificare gli investimenti.
Il credito ZES teorico coincide con quello effettivamente utilizzabile?
La quota effettivamente fruibile dipende dal riparto nazionale determinato dall’Agenzia delle entrate in base alle istanze. Il credito teorico può quindi essere ridotto. L’utilizzo avviene soltanto in compensazione tramite F24, secondo le condizioni previste per gli investimenti agevolati.
Sono già noti i requisiti degli incentivi per software e cloud?
Aliquote, massimali, modalità di fruizione e requisiti non sono ancora noti. Le anticipazioni includono software, cloud e contratti in abbonamento, con una possibile apertura a professionisti e piccoli operatori. Conviene censire le spese senza assumere come acquisito un incentivo ancora da definire.

