Cassazione, sentenza n. 11861 del 2/05/2024
Sentenza n. 11861 del 02/05/2024
La controversia riguarda il recupero dell’IVA e delle sanzioni per fatture relative a operazioni soggettivamente inesistenti, che la CTR aveva collegato al consapevole coinvolgimento della società in una frode. La Cassazione chiarisce che la sentenza penale non produce automaticamente giudicato nel processo tributario e, se priva dell’attestazione di definitività, non impone neppure il valore indiziario normalmente riconosciuto; inoltre i poteri istruttori officiosi non possono supplire alle carenze probatorie delle parti. Nell’estratto fornito la Corte disattende le relative censure, senza che sia riportato l’esito complessivo del ricorso.
- IVA
- Accertamento fiscale
- Sanzioni
- Contenzioso
- Processo tributario

