Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.957 documenti

N. 20673

Cassazione, ordinanza n. 20673 del 25/07/2024

Agevolazioni prima casa - Mandato a vendere - Abuso del diritto

La contribuente aveva trasferito fiduciariamente un’abitazione al mandatario affinché la vendesse e, due giorni dopo, aveva acquistato un altro immobile chiedendo le agevolazioni prima casa; i giudici di merito avevano confermato la revoca dei benefici. La Cassazione ritiene che il trasferimento strumentale al mandato, privo di definitivo arricchimento del mandatario, non elimini sostanzialmente la possidenza del primo alloggio e che la sequenza negoziale, in assenza di valide ragioni extrafiscali, integri abuso del diritto. Rigetta pertanto il ricorso.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 20830

Cassazione, provvedimento n. 20830 del 25/07/2024

Provvedimento n. 20830 del 25/07/2024

Il rinvio pregiudiziale chiedeva quale articolazione dell’Agenzia fosse competente ad accertare e iscrivere a ruolo le somme dovute per un visto di conformità infedele apposto a un modello 730 da un centro di assistenza fiscale. La Cassazione rileva che la questione non è più nuova: pronunce successive all’ordinanza di rimessione hanno attribuito la competenza alla direzione regionale individuata secondo il domicilio fiscale del trasgressore, riconoscendo alla responsabilità anche funzione punitiva. Difettando il requisito della novità richiesto dall’art. 363-bis c.p.c., il rinvio è dichiarato inammissibile.

N. 15074

Cassazione, provvedimento n. 15074 del 25/07/2024

Provvedimento n. 15074 del 25/07/2024

Nel giudizio sul rimborso dell’imposta regionale sulla benzina, il giudice tributario piemontese ha chiesto se trovi applicazione la disciplina sulla traslazione del tributo e come debba essere ripartito l’onere di provare la mancata traslazione e l’eventuale ingiustificato arricchimento del distributore. La Prima Presidenza rileva che si tratta di una questione esclusivamente giuridica, rilevante, nuova, interpretativamente complessa e suscettibile di incidere su numerosi giudizi. Dichiara quindi ammissibile il rinvio pregiudiziale e assegna la questione alla Sezione tributaria per l’enunciazione del principio di diritto.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 20825

Cassazione, sentenza n. 20825 del 25/07/2024

Sentenza n. 20825 del 25/07/2024

Gli atti impugnati applicavano a un amministratore di fatto le sanzioni originate da operazioni soggettivamente inesistenti compiute da una società ritenuta “cartiera”; i giudici regionali avevano escluso la responsabilità personale e censurato la prospettazione dell’Agenzia. La Cassazione ribadisce che l’esclusiva responsabilità della persona giuridica non opera quando l’ente sia usato come schermo per il vantaggio personale dell’amministratore. Accoglie tuttavia il ricorso per il vizio processuale della motivazione regionale, giudicata contraddittoria e inidonea a esprimere una coerente ragione decisoria, e rinvia al giudice tributario di secondo grado.

  • Sanzioni
  • IVA
  • Processo tributario
  • Società di capitali
N. 20823

Cassazione, sentenza n. 20823 del 25/07/2024

Sentenza n. 20823 del 25/07/2024

Una società di consulenza era stata destinataria di sanzioni per asserito concorso nell’evasione IRES e IRAP realizzata nell’ambito di un’operazione finanziaria; i giudici di merito avevano escluso la prova di un contributo causale concreto. La Cassazione precisa che il concorso tributario comprende anche l’apporto materiale o morale meramente agevolatore, ma, nel sistema sanzionatorio applicato, è riferibile alla persona fisica che abbia concretamente agito, non a una società di capitali. Ne consegue che occorre individuare l’autore effettivo della condotta concorrente, restando distinta la responsabilità solidale dell’ente dalla partecipazione personale all’illecito.

  • Sanzioni
  • IRES
  • IRAP
  • Società di capitali
  • Contenzioso
N. 20822

Cassazione, sentenza n. 20822 del 25/07/2024

Sentenza n. 20822 del 25/07/2024

L’Agenzia aveva sanzionato un’azienda ospedaliera per non avere regolarizzato l’IVA su fatture del 2005 relative a prestazioni considerate esenti; i giudici regionali, pur escludendo l’esenzione, avevano negato la sanzionabilità dell’ente perché operante per fini istituzionali. La Cassazione chiarisce che il noleggio di ambulanze, separato dalla fornitura del personale, non integra necessariamente il trasporto sanitario esente e che l’azienda ospedaliera non gode, per il solo carattere istituzionale dell’attività, di immunità dalle sanzioni IVA. Ritiene quindi fondato il ricorso dell’Amministrazione contro tale esclusione.

N. 20816

Cassazione, ordinanza n. 20816 del 25/07/2024

Ordinanza n. 20816 del 25/07/2024

L’accertamento fondato anche sui conti del coniuge aveva recuperato maggiori ricavi e costi indetraibili, mentre il giudice regionale aveva escluso soltanto la rilevanza dei prelevamenti per il lavoratore autonomo. La Cassazione afferma che l’autorizzazione alle indagini bancarie non deve essere motivata né allegata, salvo materiale inesistenza e concreto pregiudizio, e che le movimentazioni di familiari possono essere riferite al contribuente quando il vincolo sia accompagnato da ulteriori indizi. Precisa inoltre che il nuovo criterio sull’onere probatorio non incide sulle presunzioni legali e si applica ai giudizi introdotti dopo il 16 settembre 2022; il ricorso è rigettato.

N. 20800

Cassazione, sentenza n. 20800 del 25/07/2024

Sentenza n. 20800 del 25/07/2024

La controversia concerneva la sanzione per omessa regolarizzazione dell’IVA su fatture del 2006 riferite a servizi di trasporto sanitario ritenuti esenti dall’azienda ospedaliera. La decisione regionale aveva escluso l’esenzione delle operazioni, ma aveva negato le sanzioni perché l’ente agiva nell’esercizio dei propri compiti istituzionali. La Cassazione osserva che la fornitura delle sole ambulanze, distinta da quella del personale, non coincide con il trasporto esente e che la natura pubblica dell’azienda ospedaliera non determina immunità: per le operazioni imponibili resta dovuta la regolarizzazione, sicché il motivo dell’Agenzia è fondato.

N. 20793

Cassazione, sentenza n. 20793 del 25/07/2024

Sentenza n. 20793 del 25/07/2024

L’azienda ospedaliera aveva ricevuto fatture del 2006 per servizi connessi al trasporto sanitario senza regolarizzare l’IVA, ritenendo le operazioni esenti; il giudice d’appello aveva invece riconosciuto l’imponibilità, ma escluso le sanzioni in ragione delle finalità istituzionali dell’ente. La Cassazione distingue il trasporto di malati mediante veicoli equipaggiati dal mero noleggio di ambulanze con personale acquisito separatamente e nega che un’azienda ospedaliera sia equiparabile allo Stato. Poiché le attività imponibili svolte dietro corrispettivo comportano anche gli obblighi di regolarizzazione, accoglie sul punto la censura dell’Agenzia.

N. 20775

Cassazione, sentenza n. 20775 del 25/07/2024

Sentenza n. 20775 del 25/07/2024

La controversia riguardava le imposte e tasse ipotecarie applicate all’iscrizione di un’ipoteca volontaria, prestata da un terzo a garanzia di una transazione fiscale collegata a un accordo di ristrutturazione; i giudici di merito avevano ritenuto la formalità eseguita nell’interesse dello Stato. La Cassazione non esamina i motivi dell’Agenzia delle Entrate, poiché riscontra la presentazione della domanda di definizione agevolata e il versamento integrale dovuto. Dichiara quindi estinto il giudizio e compensa le spese tra le parti.

  • Imposte indirette
  • Riscossione
  • Pace Fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Procedure concorsuali
N. 20558

Cassazione, sentenza n. 20558 del 24/07/2024

Sentenza n. 20558 del 24/07/2024

L’accertamento aveva negato la detrazione IVA sugli acquisti di quote di emissione, ritenuti inseriti in una frode carosello mediante fornitori fittizi; i giudici di merito avevano confermato la pretesa e le sanzioni. La Cassazione ribadisce che l’Agenzia deve provare, anche per presunzioni oggettive e specifiche, la fittizietà del fornitore e la conoscenza o conoscibilità della frode, dopo di che spetta al contribuente dimostrare la diligenza concretamente adottata. Le censure probatorie sono state dichiarate inammissibili o infondate; esclusi anche l’errore incolpevole e l’invocata riduzione sanzionatoria, il ricorso è stato respinto.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Imprese
N. 20555

Cassazione, sentenza n. 20555 del 24/07/2024

Sentenza n. 20555 del 24/07/2024

La CTR aveva annullato un avviso TARES perché il Comune, nonostante la richiesta di detassazione delle superfici produttive di imballaggi terziari, avrebbe utilizzato formule stereotipate senza istruttoria. La Cassazione chiarisce che la motivazione è sufficiente quando indica superficie, categoria, tariffa e importo unitario, rendendo conoscibili an e quantum; l’atto non deve anche confutare ogni possibile esenzione, che il contribuente ha l’onere di dedurre e provare. Dichiarato inammissibile il primo motivo comunale e accolto il secondo, la sentenza è stata cassata con rinvio per il riesame.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 20553

Cassazione, sentenza n. 20553 del 24/07/2024

Sentenza n. 20553 del 24/07/2024

L’Ufficio aveva revocato le agevolazioni prima casa perché, includendo cinque locali separati ma pertinenziali, la superficie utile dell’immobile superava 240 metri quadrati; la CTR aveva confermato la natura di abitazione di lusso. La Cassazione afferma che conta l’utilizzabilità abitativa e l’unitarietà funzionale: anche vani fisicamente separati devono essere computati quando svolgono una funzione servente e soddisfano esigenze della vita quotidiana, senza che occorra un collegamento strutturale con il fabbricato principale. Ritenuta corretta la valutazione della CTR, la Corte ha respinto il ricorso dei contribuenti.

  • Imposta di registro
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 20513

Cassazione, sentenza n. 20513 del 24/07/2024

Sentenza n. 20513 del 24/07/2024

La controversia concerne la sospensione del rimborso di un credito IRES ceduto, disposta dall’Agenzia delle Entrate in presenza di carichi iscritti a ruolo verso la cedente. La Cassazione afferma che, per applicare l’art. 23 del D.Lgs. 472/1997, non basta l’estratto di ruolo recante le date delle notifiche: l’Amministrazione deve provare la notificazione degli atti da cui deriva il controcredito. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, la sentenza regionale è cassata con rinvio al giudice tributario di secondo grado.

  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • IRES
  • Processo tributario
N. 20502

Cassazione, sentenza n. 20502 del 24/07/2024

Sentenza n. 20502 del 24/07/2024

Il giudizio riguarda sanzioni IVA irrogate alla persona ritenuta amministratore di fatto e gestore complessivo di un’associazione sportiva non riconosciuta, mentre il contribuente contestava anche gli effetti della cessazione dell’ente. La Cassazione precisa che i rapporti tributari relativi al periodo di attività possono sopravvivere alla cessazione e che, negli enti non riconosciuti, risponde solidalmente chi abbia concretamente diretto la gestione dalla quale derivano le obbligazioni fiscali. Il primo motivo è rigettato; le ulteriori censure riportate sono giudicate inammissibili o infondate nei limiti esaminati.

N. 20651

Cassazione, sentenza n. 20651 del 24/07/2024

Sentenza n. 20651 del 24/07/2024

La controversia riguarda la cartella emessa verso il cessionario di autovetture quale coobbligato solidale per l’IVA non versata dal cedente, a fronte di cessioni asseritamente inferiori al valore normale. La Cassazione afferma che l’art. 60-bis del DPR 633/1972 non richiede un autonomo accertamento verso il cessionario né la prova della sua partecipazione alla frode: l’Ufficio deve dimostrare omesso versamento e prezzo inferiore al mercato, mentre il cessionario può fornire la specifica prova documentale contraria. Sono stati accolti i primi due motivi dell’Agenzia, assorbiti i successivi; la prima censura incidentale è stata respinta.

  • IVA
  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Autovetture e Fisco
N. 20622

Cassazione, sentenza n. 20622 del 24/07/2024

Sentenza n. 20622 del 24/07/2024

L’Agenzia aveva sanzionato un’azienda ospedaliera per non avere regolarizzato l’IVA sulle fatture relative a prestazioni di trasporto sanitario erroneamente considerate esenti; la CTR, pur reputando imponibili le operazioni, aveva escluso le sanzioni perché l’ente agiva per fini istituzionali. La Cassazione chiarisce che il noleggio di ambulanze con conducente, separato dalla fornitura del personale, non integra necessariamente l’esenzione e che la natura pubblica dell’azienda ospedaliera non determina un’immunità sanzionatoria. Il motivo dell’Agenzia è stato ritenuto fondato, essendo applicabili gli obblighi di regolarizzazione e le conseguenti sanzioni.

  • IVA
  • Sanzioni
  • Adempimenti
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 20597

Cassazione, sentenza n. 20597 del 24/07/2024

Sentenza n. 20597 del 24/07/2024

La lite originava dal recupero dell’IVA detratta su acquisti di scarti ferrosi ritenuti operazioni soggettivamente inesistenti e soggetti al reverse charge; dopo l’accoglimento dell’appello dell’Agenzia, la contribuente aveva proposto nove motivi in Cassazione. Durante il giudizio essa ha aderito alla rottamazione-quater, pagato le prime tre rate e dichiarato di rinunciare al ricorso. Poiché non risultava provata la comunicazione della rinuncia alla controparte, la Corte non ha dichiarato l’estinzione, ma l’inammissibilità del ricorso per sopravvenuta carenza d’interesse, compensando le spese e senza applicare il raddoppio del contributo unificato.

  • Pace Fiscale
  • Rottamazione quater
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IVA
N. 20595

Cassazione, sentenza n. 20595 del 24/07/2024

Sentenza n. 20595 del 24/07/2024

L’Agenzia aveva irrogato a un’azienda ospedaliera una sanzione per l’omessa regolarizzazione dell’IVA su fatture del 2008 relative a servizi di trasporto sanitario ritenuti esenti; la CTR aveva escluso la sanzionabilità dell’ente, pur considerando le prestazioni fuori dall’esenzione. La Cassazione afferma che la fornitura di sole ambulanze con conducente, con personale acquisito separatamente, non coincide con il trasporto esente di malati o feriti. L’azienda ospedaliera non è inoltre equiparabile allo Stato e l’assolvimento di compiti istituzionali non basta a escludere gli obblighi IVA: il motivo dell’Agenzia è stato giudicato fondato.

  • IVA
  • Sanzioni
  • Adempimenti
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 20590

Cassazione, sentenza n. 20590 del 24/07/2024

Sentenza n. 20590 del 24/07/2024

La controversia concerneva il recupero dell’IVA detratta su acquisti di scarti ferrosi ritenuti soggettivamente inesistenti e assoggettati al reverse charge, rispetto al quale la CTR aveva accolto l’appello dell’Agenzia. In pendenza del ricorso per cassazione, la contribuente ha aderito alla rottamazione-quater, versato le prime tre rate e dichiarato di rinunciare al giudizio. In mancanza della prova che la rinuncia fosse stata comunicata alla controparte, la Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza d’interesse, compensando le spese ed escludendo il raddoppio del contributo unificato.

  • Pace Fiscale
  • Rottamazione quater
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IVA

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