Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 8170

Cassazione, ordinanza n. 8170 del 22/03/2019

Ravvedimento operoso - Accertamento - Operazioni di versamento - Verifica - Regolarità pagamenti.

La controversia riguardava il ravvedimento operoso eseguito mentre una verifica, inizialmente riferita ad altre annualità, veniva estesa all’anno interessato: la CTR aveva considerato tempestiva l’operazione dal suo orario iniziale, nonostante i molteplici versamenti fossero stati completati anche dopo l’ampliamento del controllo. La Cassazione afferma che ogni pagamento va verificato separatamente e che il ravvedimento è efficace soltanto per le somme versate prima della relativa comunicazione, con integrale corresponsione di imposta, sanzione ridotta e interessi. Accolti il ricorso principale e il secondo motivo incidentale, la sentenza è cassata con rinvio.

N. 8124

Cassazione, sentenza n. 8124 del 22/03/2019

Sentenza n. 8124 del 22/03/2019

Gli avvisi di mora per IRPEG e ILOR di una società fallita erano stati contestati da un soggetto che si qualificava come amministratore di fatto; dopo il rigetto in primo grado per carenza d’interesse, la CTR aveva accolto integralmente l’appello. La Cassazione ha ritenuto sufficiente la riproposizione in appello delle censure rimaste assorbite, ma ha escluso che capacità rappresentativa e interesse personale potessero fondarsi soltanto su una sentenza civile successivamente riformata. Il secondo motivo dell’Agenzia delle Entrate è stato accolto e la causa rinviata per accertare autonomamente la sussistenza dei poteri gestori allegati.

  • Riscossione
  • Processo tributario
  • Procedure concorsuali
  • Società di capitali
N. 8108

Cassazione, sentenza n. 8108 del 22/03/2019

Sentenza n. 8108 del 22/03/2019

Per l’anno 2007 l’Amministrazione aveva rettificato i ricavi di un agente di commercio; la CTR, riformando il primo grado, aveva riconosciuto l’imponibilità IVA delle provvigioni e i presupposti dell’accertamento induttivo. La Cassazione considera inammissibile la doglianza sulla territorialità, perché presupponeva beni importati mentre il giudice d’appello li aveva accertati già presenti in Italia, e ritiene adeguatamente esposto il ragionamento probatorio seguito sulle somme contabilizzate. Respinta anche l’eccezione di giudicato, priva della necessaria attestazione, il ricorso è rigettato con condanna alle spese.

N. 8154

Cassazione, sentenza n. 8154 del 22/03/2019

Sentenza n. 8154 del 22/03/2019

Il Comune sosteneva che l’ICI su fabbricati di nuova costruzione fosse dovuta dall’inizio del 2008, essendo gli immobili già accatastati nel 2007; la CTR aveva invece attribuito rilievo all’ultimazione dei lavori nel febbraio 2008. La Cassazione stabilisce che ultimazione o precedente utilizzazione rilevano soltanto se il fabbricato non è ancora iscritto in catasto, mentre l’iscrizione costituisce il presupposto principale dell’imposizione. Accolto il ricorso comunale e respinto quello incidentale, la Corte decide nel merito dichiarando l’ICI dovuta dal 1° gennaio 2008, ferma l’esclusione già giudicata del vano antincendio.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
N. 8123

Cassazione, sentenza n. 8123 del 22/03/2019

Sentenza n. 8123 del 22/03/2019

La lite aveva per oggetto avvisi di mora relativi a IRPEG e ILOR della società fallita, impugnati in proprio e per la società da chi assumeva di averne svolto l’amministrazione di fatto; la CTR aveva riformato il rigetto pronunciato per carenza d’interesse. La Cassazione ha confermato che le domande non esaminate nel merito possono essere riproposte in appello, ma ha richiesto una prova stabile dei poteri rappresentativi non risultanti dal registro delle imprese e dell’attualità dell’interesse personale. La sentenza è stata cassata, accogliendo il secondo motivo dell’Agenzia delle Entrate, con rinvio per il relativo accertamento.

  • Riscossione
  • Processo tributario
  • Procedure concorsuali
  • Società di capitali
N. 8107

Cassazione, sentenza n. 8107 del 22/03/2019

Sentenza n. 8107 del 22/03/2019

Un socio aveva impugnato l’accertamento del maggior reddito derivante dalla partecipazione a una società di persone, ma il giudizio si era svolto senza la società e l’altro socio illimitatamente responsabile. La Cassazione ribadisce che l’unitarietà dell’accertamento e l’imputazione automatica del reddito rendono società e soci litisconsorti necessari, salvo questioni personali; la loro mancata partecipazione determina nullità assoluta rilevabile anche d’ufficio. Accolto il primo motivo e assorbiti gli altri, la Corte dichiara nullo l’intero giudizio, cassa la sentenza e rimette gli atti al giudice di primo grado per integrare il contraddittorio.

  • Società di persone
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 8153

Cassazione, sentenza n. 8153 del 22/03/2019

Sentenza n. 8153 del 22/03/2019

Una società di persone e i soci contestavano accertamenti sul maggior reddito, sostenendo di avere documentato costi fatturati e una sponsorizzazione sportiva; i giudici di merito avevano invece ritenuto la prova insufficiente, richiamando pagamenti in contanti non tracciabili, fornitori evasori totali e assenza di riscontri presso l’associazione beneficiaria. La Cassazione conferma che l’onere di provare i componenti negativi grava sul contribuente e che non è consentita in legittimità una nuova valutazione delle prove. Anche la censura motivazionale è inammissibile per la doppia decisione conforme e per l’assenza delle anomalie rilevanti; il ricorso è rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • Imprese
  • Società di persone
  • Contenzioso
N. 8122

Cassazione, sentenza n. 8122 del 22/03/2019

Sentenza n. 8122 del 22/03/2019

La controversia riguardava avvisi di mora per ILOR e ICIAP dovute da una società fallita, impugnati da chi affermava di esserne stato amministratore di fatto; la CTR aveva riconosciuto la sua legittimazione. La Cassazione precisa che i motivi assorbiti in primo grado erano stati validamente riproposti in appello, ma che l’interesse ad agire deve restare attuale e i poteri gestori non risultanti da pubblici registri devono essere provati. Poiché l’accertamento giudiziale invocato era stato integralmente riformato, la sentenza è cassata con rinvio per un nuovo esame.

  • Riscossione
  • Processo tributario
  • Società di capitali
  • Procedure concorsuali
N. 8106

Cassazione, sentenza n. 8106 del 22/03/2019

Sentenza n. 8106 del 22/03/2019

La società di persone contestava il recupero di costi, ai fini delle imposte dirette e dell’IVA, relativi agli utili attribuiti nell’ambito di un’associazione in partecipazione che l’Ufficio riteneva fittizia; i giudizi di merito si erano però svolti senza i soci illimitatamente responsabili. La Cassazione rileva d’ufficio il litisconsorzio necessario tra società e soci, esteso anche al profilo IVA quando l’unico accertamento si fonda su elementi comuni e non è autonomamente definibile. Dichiara pertanto nullo l’intero giudizio, cassa la sentenza e rinvia alla CTP per l’integrazione del contraddittorio e il nuovo esame.

  • Società di persone
  • Accertamento fiscale
  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7973

Cassazione, sentenza n. 7973 del 21/03/2019

Sentenza n. 7973 del 21/03/2019

La CTR aveva confermato il recupero di dazi e IVA, reputando tempestiva la revisione per l’esistenza di un procedimento penale relativo a certificati AGRIM falsi e accertando la partecipazione della contribuente alla frode. La Cassazione ha precisato che il procedimento penale iniziato oltre il triennio non basta: entro il termine deve intervenire una notizia di reato che individui un illecito penalmente rilevante incidente sul presupposto d’imposta. Accolto questo motivo e dichiarati inammissibili gli altri, riferiti soprattutto ad accertamenti di fatto, ha cassato con rinvio.

  • Accertamento fiscale
  • Imposte indirette
  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7946

Cassazione, sentenza n. 7946 del 21/03/2019

Sentenza n. 7946 del 21/03/2019

L’Amministrazione aveva imputato a una società e ai suoi soci i proventi della cessione di immobili realizzata dopo la trasformazione, la cessione delle quote e il mutamento della ragione sociale, ravvisando un’interposizione soggettiva. La Cassazione ha osservato che tali vicende non estinguono la società né creano due soggetti distinti: la continuità societaria, confermata anche dal mantenimento della stessa partita IVA, esclude il presupposto dell’interposizione e rende errata l’individuazione del destinatario della pretesa. Accolti il primo e l’ottavo motivo, ha cassato e, decidendo nel merito, accolto il ricorso originario dei contribuenti.

  • Società di persone
  • Società
  • Operazioni straordinarie
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 7972

Cassazione, sentenza n. 7972 del 21/03/2019

Sentenza n. 7972 del 21/03/2019

Il contribuente, ritenuto debitore solidale dei maggiori dazi su importazioni di banane effettuate con un certificato AGRIM falso, sosteneva che la revisione fosse tardiva perché nessuna notizia di reato lo aveva riguardato personalmente entro il triennio. La Cassazione ha chiarito che, per incidere sul termine, è sufficiente una notizia di reato riferita a un fatto penalmente rilevante capace di influire sul presupposto del tributo, senza necessaria indicazione individuale del debitore. Poiché la falsità del certificato soddisfaceva tale requisito, ha rigettato il ricorso.

  • Accertamento fiscale
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7945

Cassazione, sentenza n. 7945 del 21/03/2019

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IN GENERE - IMPOSTE DI FABBRICAZIONE - OLII VEGETALI E MINERALI Imposta di consumo - Oli lubrificanti - Contrasto con il diritto unionale - Esclusione - Fondamento.

La controversia riguardava l’imposta di consumo richiesta per oli lubrificanti o prodotti assimilati impiegati, negli anni 2003-2006, nella produzione di cosmetici; i giudici di merito ne avevano escluso l’applicazione. La Cassazione ha affermato che l’art. 62 del d.lgs. n. 504/1995 è rimasto vigente, non essendo stato emanato il regolamento necessario a sostituire il tributo, e che dal 1° gennaio 2004 il prelievo non contrasta con la direttiva 2003/96/CE. Accolto il ricorso dell’Agenzia delle Dogane, la sentenza è stata cassata con rinvio alla CTR.

  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7971

Cassazione, sentenza n. 7971 del 21/03/2019

Sentenza n. 7971 del 21/03/2019

La CTR aveva annullato il recupero di dazi e IVA verso il debitore solidale, ritenendo inidonea a interrompere il termine triennale una notizia di reato riguardante un soggetto diverso. Accogliendo il ricorso dell’ufficio, la Cassazione ha affermato che la notizia non deve individuare tutti i possibili autori, purché descriva un fatto penalmente rilevante capace di incidere sul presupposto d’imposta; tale requisito ricorreva nell’accertamento della falsità del certificato AGRIM. La sentenza è stata cassata con rinvio per gli ulteriori accertamenti.

  • Accertamento fiscale
  • Imposte indirette
  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7944

Cassazione, sentenza n. 7944 del 21/03/2019

Sentenza n. 7944 del 21/03/2019

L’Amministrazione doganale contestava l’esenzione dall’imposta di consumo per oli lubrificanti impiegati nella produzione di colle adesive senza preventiva denuncia, mentre i giudici di merito avevano considerato l’adempimento meramente amministrativo. La Cassazione ha distinto gli oli denaturati secondo le formule regolamentari, per i quali la comunicazione non costituisce l’esenzione, dagli oli non denaturati o diversamente denaturati, per i quali denuncia e autorizzazione hanno valore costitutivo. Poiché il ricorso non dimostrava che il secondo caso fosse stato accertato nel merito, i motivi sono stati dichiarati inammissibili e il ricorso rigettato.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Adempimenti
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7970

Cassazione, sentenza n. 7970 del 21/03/2019

Sentenza n. 7970 del 21/03/2019

La CTR aveva confermato il recupero dell’IVA su acquisti di banane ritenuti soggettivamente inesistenti, ponendo sulla contribuente la dimostrazione della buona fede e collegando la frode IVA all’asserito aggiramento del regime daziario preferenziale. La Cassazione ha stabilito che spettava all’Amministrazione provare, mediante precisi elementi presuntivi, sia la diversa identità del reale cedente sia la possibilità per l’acquirente diligente di riconoscere la frode; una frode doganale, da sola, non integra tale fattispecie IVA. Accolto il motivo sull’onere probatorio, ha cassato con rinvio.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7943

Cassazione, sentenza n. 7943 del 21/03/2019

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI - IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (I.V.A.) - OGGETTO - PRESTAZIONE DI SERVIZI - ESENZIONI IVA - Scuole paritarie - Esenzione ex art. 10, comma 1, n. 20, del d.P.R. n. 633 del 1972 - Condizioni.

Una società che organizzava corsi di lingua sosteneva di poter applicare l’esenzione IVA prevista per le prestazioni educative, richiamando la denuncia di inizio attività; i giudici di merito avevano invece escluso sia la natura di istituzione straniera sia la finalità educativa riconosciuta. La Cassazione ha precisato che l’esenzione richiede, secondo la disciplina temporale applicabile, un formale riconoscimento della pubblica amministrazione, non sostituibile dalla sola denuncia di attività. Ritenute inammissibili o assorbite anche le ulteriori censure sul pro-rata e sull’omessa fatturazione, la Corte ha rigettato il ricorso.

  • IVA
  • Agevolazioni Fiscali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7969

Cassazione, sentenza n. 7969 del 21/03/2019

Sentenza n. 7969 del 21/03/2019

Il contribuente, dichiarato responsabile solidale dei maggiori dazi su importazioni assistite da un certificato ritenuto falso, eccepiva la decadenza perché la notizia di reato che lo riguardava personalmente sarebbe intervenuta oltre il triennio. La Cassazione ha giudicato la censura inammissibile, poiché richiedeva un accertamento fattuale sul contenuto della notizia, neppure riprodotta, e muoveva dall’erroneo presupposto che questa dovesse individuare direttamente il debitore. È sufficiente, invece, che essa descriva tempestivamente un illecito penalmente rilevante incidente sul presupposto dei dazi; il ricorso è stato rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 7942

Cassazione, sentenza n. 7942 del 21/03/2019

Sentenza n. 7942 del 21/03/2019

La controversia concerneva rimborsi e ritenute sui dividendi distribuiti a una controllante estera, nonché la restituzione di somme già rimborsate, con interessi e sanzioni. Durante il giudizio di cassazione, le società e l’Amministrazione finanziaria hanno comunicato di avere definito integralmente la lite: l’accordo aveva rideterminato le somme e le sanzioni, seguito da sgravio parziale e pagamento del residuo mediante definizione agevolata. Preso atto della concorde attestazione delle parti, la Cassazione ha dichiarato estinto il giudizio per cessazione della materia del contendere, compensando le spese.

N. 7966

Cassazione, ordinanza n. 7966 del 21/03/2019

Agevolazioni- Registro - Ipotecarie e catastali - Agevolazioni cd. prima casa - Cessione dell'immobile prima del quinquiennio in ragione degli accordi stipulati in sede di separazione consensuale - Decadenza dall'agevolazione - Esclusione.

La contribuente aveva venduto a un terzo, prima del quinquennio, l’immobile acquistato con i benefici prima casa, in esecuzione degli accordi raggiunti nella separazione consensuale; la CTR aveva confermato la revoca dell’agevolazione. La Cassazione ha ricondotto anche la vendita al terzo alla negoziazione globale dei rapporti patrimoniali tra coniugi, tutelata quando l’atto sia esecutivo degli accordi di separazione, escludendo pertanto la decadenza dal beneficio. Accolto il secondo motivo, ha cassato la decisione e accolto nel merito il ricorso originario.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Contenzioso

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